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Be Charge e CVA: due colonnine ai piedi del Bianco, 250 in Val d’Aosta

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Con l’inaugurazione, ieri, della prima colonnina nel piazzale della funivia Skyway del Monte Bianco prende avvio il progetto di Be Charge e CVA per  realizzare entro due due anni una rete di 250 impianti di ricarica per auto elettriche in Valle d’Aosta.

Be Charge e CVA insieme anche in Save the glacier

La scelta della piazzale di Skyway per la prima installazione (due i punti di ricarica) non è casuale. Courmayeur è infatti la porta d’accesso all’ Italia per chi proviene da Francia e Svizzera, dove sono ormai numerosi gli automobilisti che hanno optato per l’auto elettrica. E la mega funivia che sale sul Bianco è un’attrazione di portata internazionale. La collaborazione fra Be Charge e CVA ha dato vita al progetto Save the glacier.

Il taglio del nastro a Courmayeur

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Antonio Fosson, gli assessori regionali Renzo Testolin, Luigi Bertschy e Albert Chatrian e il presidente e l’amministratore delegato di Cva Marco Cantamessa e Enrico de Girolamo. Le 250 infrastrutture di ricarica prevista dall’accordo fra Be Charge (operatore integrato per la mobilità elettrica) e il Gruppo CVA, operatore di produzione, distribuzione e vendita di energia da fonti rinnovabili comprende anche la sperimentazione del progetto V2G (vehicle to grid) in Val d’Aosta.

I punti di ricarica della rete di Be Charge e CVA saranno smart, user-friendly e saranno monitorate 24 ore su 24 da un servizio di assistenza. L’utente potrà prenotare la ricarica, avviarla e arrestarla con lo smartphone attraverso una App sviluppata da Be Charge.

Paolo Martini amministratore delegato di Be Charge

Solo energia da fonti rinnovabili

«Questa partnership rafforza l’obiettivo di espansione della nostra rete di ricarica su tutto il territorio nazionale» sottolinea Paolo Martini, Amministratore Delegato di Be Charge. «Unire le forze con chi è radicato nel territorio _ prosegue Martini _ e produce energia esclusivamente da fonte rinnovabile ci aiuta ad accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile che tanto auspichiamo».

«Il nostro gruppo è da sempre impegnato nella generazione di energia esclusivamente da fonti rinnovabili – spiega l’ad di CVA, Enrico De Girolamo -. Nella nostra mission non poteva mancare un ruolo importante nel settore della mobilità elettrica».

Be Charge, quota 2000 stazioni entro l’anno

Be Charge è il secondo operatore integrato dei servizi di ricarica in Italia, dopo Enel X. Al momento gestisce in Italia 1.500 punti di ricarica già attivi e altri già autorizzati per arrivare a fine anno attorno a quota 2.000. Ha in programma di arrivare a 30 mila in Europa nell’arco di 5-7 anni. La sua rete ha spiccato il volo nell’ultimo anno, grazie a una serie di accordi con Comuni, catene di alberghi e supermercati e multiutility locali. Seguendo il modello dell’accordo con CVA, Be Charge, ha stretto un’alleanza in Veneto con Ascotrade. In estate ha vinto il bando del  Comune di Rimini per installare in città 50 punti di ricarica, integrati con un servizio di bike sharing elettrico. In Lombardia , insieme a Ferrovie Nord, ha dato vita al car sharing elettrico e-Vai.

Caricatori modulari fino a 300 kW

Sta rafforzando la sua presenza anche al Sud, grazie a diversi accordi con comuni (da ultimo in Sicilia) e con il Circuito dei Borghi d’Italia. La strategia di Be Charge è focalizzata soprattutto sugli impianti che consentono di gestire i viaggi a lunga distanza. Quindi collocati sulle grandi vie di comunicazione e ad alta potenza in corrente continua, per abbreviare i tempi di ricarica. Tutti gli impianti “fast” di Be Charge sono modulari e possono essere implementati fino a una potenza di 300 kW, quando i veicoli commerciali saranno in grado di accettarla.