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Batterie e-bike, il problema di cambiarle (o ripararle?)

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La e-bike griffata Jeep.

Batterie e-bike, il problema di cambiarle riguarda sempre più acquirenti che hanno scelto la bici elettrica. Il calo di prestazioni porta a spese alte in poco tempo e in alcuni casi a dover sostituire la bici stessa. Un rompicapo economico, ma soprattutto ambientale.

Il dilemma dell’e-ciclista: cosa fare delle batterie e-bike? Il problema di cambiarle sta per investire centinaia di migliaia di acquirenti in tutto il mondo visto quanto si è espanso il mercato negli ultimi 5 anni. Proprio per questo motivo qualche giorno fa negli Stati Uniti è stata lanciata una campagna da parte dei meccanici specializzati che chiedono di “smettere di costruire e-bike fatte per essere buttate”.

La campagna è ancora attiva, ma chiede qualcosa di estremamente complesso eppure condivisibile. Oltre che esiziale in un mondo che sta esaurendo le proprie risorse. E le batterie consumano risorse estremamente rare. Per questo motivo i meccanici di biciclette hanno invitato i produttori a smettere di produrre biciclette costruite per guastarsi. Secondo la campagna, alcune bici durano solo 90 ore di guida, con componenti essenziali come telai e cuscinetti che vanno letteralmente in pezzi. 

Le batterie hanno un ciclo vitale finito

Batterie e-bike, il problema

Forse è una visione un po’ eccessiva, ma il problema esiste. Oltre all’impossibilità di riparare biciclette economiche, il mercato in rapida crescita delle e-bike presenta anche il proprio dilemma sulla riparabilità. Meglio sostituire o riparare le batterie delle e-bike? E cosa possiamo fare quando le batterie di ricambio non sono disponibili?

Le batterie possono costare da 300 a oltre 1000 euro e possono rappresentare fino al 50% del costo totale. Tuttavia, le batterie sono materiali di consumo e, in base al loro utilizzo, dovranno essere sostituite ogni 2-7 anni una volta che la potenza inizia a diminuire.

bike sharing
Il numero di e-bike aumenta costantemente

I pacchi batteria delle e-bike sono composti dalle celle della batteria, dall’involucro e dal sistema di gestione della batteria. Con le celle uguali per tutti, pacchi batteria e i sistemi di gestione sono personalizzati per i produttori e talvolta per modelli di biciclette specifici. Un ostacolo alla riparazione.

Conseguenze e soluzioni

Le conseguenze sono: una vita utile più breve dei prodotti, un aumento dei rifiuti elettronici, la perdita di materiali rari e spese inutili per i consumatori. Come dimostrato da un recente rapporto del EEB, la campagna Right to Repair e l’Institute for Industrial Environmental Economics dell’Università di Lund.

Anche le batterie più performanti prima o poi decadono

Un numero crescente di piccole imprese in tutta Europa offre servizi di riparazione e ricondizionamento delle batterie. Un esempio è Daurema a Bruxelles: i loro servizi includono la sostituzione di celle usate con nuove o la sostituzione di piccoli componenti che si sono guastati. Con costi molto più bassi.

Batterie e-bike, il problema di cambiarle alla UE

Nel frattempo in ambito UE si sta discutendo il futuro regolamento comunitario sulle batterie. Sebbene la maggior parte dell’attenzione sia rivolta alle batterie delle auto elettriche, anche le e-bike sono all’ordine del giorno. Uno dei punti di discussione è se le batterie dei cosiddetti “mezzi di trasporto leggeri”, inclusi e-bike e scooter, debbano essere coperte da requisiti minimi di riparazione e sostituibilità.

la presidente della Commissione UE, Ursula Von Der Leyen.

Ciò potrebbe semplificare la riparazione e il rinnovo delle batterie. Ad esempio introducendo requisiti per i pacchi batteria in modo che siano più facili da lavorare, rendendo disponibili i pezzi di ricambio o impedendo l’uso di software che possono interrompere il funzionamento delle batterie riparate.

CONEBI però, associazione dei produttori, ha recentemente pubblicato un documento di sintesi in cui afferma che riparare le batterie non è sicuro. La mancanza di un processo di certificazione porta alla non garanzia della sicurezza delle batterie riparate. Sostengono inoltre che la riparazione delle batterie comporta un beneficio ambientale limitato. Nel complesso, incoraggiano invece le persone ad acquistare nuove batterie originali.

La risposta dei riaparatori

Le stesse società di riparazione di batterie hanno affermato che in molti casi i pacchi batteria non sono più messi a disposizione dal produttore. Quindi senza l’opzione dei servizi di riparazione alcuni ciclisti potrebbero non avere alternative alla sostituzione dell’intera bicicletta. 

Allo stesso modo, il guasto della batteria può essere collegato al guasto dell’interruttore per il quale non è necessario sostituire l’intera batteria. In questi scenari, la riparazione della batteria può far risparmiare risorse, sprechi e spese dei consumatori. Alcuni riparatori hanno anche riferito di essere pronti per la certificazione e di accettare la responsabilità se una batteria che hanno riparato ha riscontrato problemi.

Il mercato è in espansione

Tra il 2019 e il 2020, in Europa sono state vendute 3 milioni di biciclette elettriche, che rappresentano circa il 20% di tutte le biciclette vendute nel continente. Solo in Italia i numeri sono in salita vertiginosa. I dati riguardanti il mercato delle biciclette a pedalata assistita 2021 saranno diffusi entro la prossima primavera. Dalle prime stime l’andamento delle e-bike si attesterebbe indicativamente sui numeri 2020, anno record per il settore con oltre 280mila unità vendute, pari a un +44% sul 2019.

Questo può voler dire che nel  2026 saremo sommersi di batterie da cambiare. La commissione ambientale del Parlamento europeo voterà gli emendamenti al regolamento sulle batterie l’11 febbraio. Nel frattempo, in una recente riunione del Consiglio europeo ospitata dalla Presidenza slovena, i governi hanno dato ampio sostegno all’inclusione dei mezzi di trasporto leggeri nel regolamento.

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12 COMMENTI

  1. Il mondo del ciclismo in senso classico e le ebike sono due cose diverse con utenze in parte sovrapponibili ma con scopi differenti. Detto ciò l’elemento piú interessante é legato alla sostituzione delle celle e ai suoi problemi.

  2. Possiedo due biciclette elettriche KTM con motore Bosch e batteria Bosch da 500Wh. La batteria della bicicletta di mia moglie, identica alla mia ma più vecchia di un anno, è morta improvvisamente dopo 5 anni di servizio ma SOLI 5.000 km effettivamente percorsi. Chiesto il ricambio originale ho avuto preventivi da 850 euro, poi comprata all’estero per 500 euro!! Ora mi aspetto con terrore che mi molli anche la mia, il che comporterebbe nuovo importante esborso anche perchè, al momento, c’è penuria di ricambi e i prezzi sono altissimi. Su una precedente MTB sempre KTM, nonostante un uso solo turistico e mai lavata con getti a pressione mi è sono “esplosi” i cuscinetti del motore dopo 3500 km, altra spesa di 300 euro per la riparazione. Sono convinto che sappiamo troppo poco della vita dei principali componenti delle biciclette elettriche, ci saranno amare sorprese nel futuro.

    • Provi a tenere la media di 25 km/h per dieci chilometri, poi capirà la differenza fra una e-bike e una bici normale e perchè in tantissimi scelgono la prima

      • La differenza fra i due tipi di veicolo è evidente soprattutto nei percorsi con numerosi saliscendi come fra l’altro in molte cittá.

      • È questo il problema!!Si vogliono tenere medie elevate senza allenamento e sacrificio!A questo punto consiglio una bella moto ovviamente elettrica così velocità e divertimento saranno superiori.

        • Per guidare le moto elettriche (L1 ed L3) servono patente, casco, targa e assicurazione.. Molti preferiscono rinunciare alla velocitá e andare in ebike proprio per non avere queste “complicazioni”.

  3. I consumatori dovrebbero informarsi e smettere di acquistare prodotti Bosch,Yamaha, Shimano,brose…e compagnia bella marchi che si definiscono “premium” capitano del consumismo sfrenato, ti costringono a buttare via la batteria perché le loro schede BMS so o programmate per andare in blocco al primo guasto , e il software utilizzato é proprietario e deve comunicare con il motore, quindi o ricompri la batteria nuova oppure vai a piedi….

  4. Per fortuna diversi rivenditori di ebike (anche in Italia) propongono il ricellaggio almeno parziale delle batterie, suggerisco di aprire un’apposita sezione in VE.

  5. 🤦😠😠🤬🤬
    Ma pensare di produrle in modo che siano riciclabili non capisco perché si incentivi prodotti assurdi.
    Ora toccherà anche ai monopattini o ci hanno pensato prima 🤔🤔

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