Le batterie allo stato solido escono dai laboratori per entrare nel settore delle “auto volanti”. In Cina, un eVTOL ha completato un volo continuo di circa 50 minuti grazie a una batteria litio-metallo da 480 Wh/kg. Intanto Pechino punta a trasformare la cosiddetta “economia della bassa quota” in una nuova industria strategica.
Gli eVTOL, velivoli elettrici a decollo verticale, potrebbero diventare uno dei primi settori in cui le batterie allo stato solido troveranno applicazioni concrete, prima ancora della diffusione di massa nelle automobili.
Si tratta di mezzi che richiedono infatti livelli di densità energetica significativamente superiori rispetto ai veicoli stradali, oltre a standard di sicurezza ancora più severi. Ogni chilogrammo risparmiato sulle batterie può essere utilizzato per aumentare il carico utile o estendere il raggio operativo.

Il test dimostrativo in Cina
Uno dei risultati più avanzati in questo campo arriva, manco a dirlo, dalla Cina, in particolare dalla collaborazione tra EHang e la società Shenzhen Inx Energy.
Le due aziende hanno sviluppato una batteria litio-metallo a stato solido con elettrolita ceramico e una densità energetica dichiarata di 480 Wh/kg. Un valore nettamente superiore rispetto alle batterie oggi utilizzate nella maggior parte delle auto elettriche.
Secondo i dati diffusi, la nuova batteria ha consentito ad un eVTOL EH216-S di effettuare un volo continuo di oltre 48 minuti e di aumentare l’autonomia tra il 60% e il 90% rispetto alle configurazioni tradizionali.
La tecnologia è stata utilizzata anche per un volo dimostrativo attraverso lo stretto di Qiongzhou, uno dei test più impegnativi effettuati finora con questa tipologia di accumulo.

eVTOL, in Cina già attivi i primi servizi commerciali
Nel frattempo il mercato cinese degli eVTOL sta entrando in una fase di sperimentazione commerciale.
EHang opera già servizi turistici con il modello EH216, il primo eVTOL autonomo certificato per il trasporto passeggeri in Cina. Altri costruttori stanno sviluppando velivoli da quattro o sei posti destinati ai collegamenti urbani e regionali. Tra questi c’è anche GAC, che sta portando avanti il progetto Govy AirCab e ritiene le batterie allo stato solido un passaggio obbligato per rendere economicamente sostenibili le future auto volanti.
Secondo le previsioni degli operatori del settore, una parte significativa dei modelli destinati al trasporto passeggeri potrebbe ottenere le certificazioni necessarie intorno al 2028.

Un settore da tenere sott’occhio
Di fatto, con la dovuta cautela, gli eVTOL possono rappresentare un banco di prova importante per diverse tecnologie che arriveranno anche nel settore automotive. Se le batterie allo stato solido dimostreranno affidabilità e sostenibilità economica nelle applicazioni aeronautiche, l’intera filiera potrebbe beneficiare di economie di scala e accelerare la loro diffusione anche nelle auto elettriche.
- Settimana Elettrica/Guarda anche il VIDEO di Marco Berti Quattrini

