In Cina si riaccende il dibattito sullo sviluppo delle batterie allo stato solido. Mentre costruttori come Chery annunciano autonomie potenziali oltre i 1.500 km, i massimi esperti del settore invitano alla cautela. La tecnologia richiederà ancora anni di test prima di una reale diffusione commerciale.
Il consiglio di “mantenere i piedi per terra” arriva da uno dei principali esperti cinesi di batterie e di mobilità elettrica in generale, Ouyang Minggao, accademico della Chinese Academy of Sciences. In un suo recente intervento, lo scienziato ha sottolineato come i primi test di veicoli con batterie allo stato solido inizieranno nel 2026, ma una commercializzazione diffusa richiederà ancora tempo.

“Comprate EV ora. Non aspettate le batterie solide”
Ouyang ha invitato i consumatori a non rimandare l’acquisto di un’auto elettrica aspettando questa tecnologia. “Molte persone attendono le batterie allo stato solido, ma non c’è bisogno di aspettare: gli attuali veicoli elettrici sono già molto validi”, ha spiegato.

Il motivo è semplice: lo sviluppo di queste batterie rappresenta una transizione tecnologica complessa, che richiede progressi su diversi fronti, dai materiali agli elettroliti fino all’interfaccia tra elettrodi e celle.
Secondo l’esperto, l’industrializzazione avverrà step by step, inquadrabile in tre fasi:
2025-2027: batterie allo stato solido con anodo in grafite a basso contenuto di silicio e densità energetica tra 200 e 300 Wh/kg.
2027-2030: celle con anodi ad alto contenuto di silicio, con l’obiettivo di 400 Wh/kg e 800 Wh/L.
2030-2035: batterie con anodo al litio metallico e densità fino a 500 Wh/kg e 1000 Wh/L.
La diffusione su larga scala potrebbe iniziare con densità energetiche attorno a 300-350 Wh/kg, con una maturità commerciale prevista tra tre e cinque anni.
Batterie stato solido: Cina in prima linea
Nonostante le difficoltà tecniche, la corsa allo sviluppo è già partita. Le aziende cinesi hanno registrato il 44% dei nuovi brevetti mondiali sulle batterie allo stato solido, superando anche il Giappone.
Parallelamente stanno diminuendo i costi dei materiali chiave. Gli elettroliti solidi a base di solfuri, ad esempio, sono passati da 20 milioni di yuan a meno di 1 milione di yuan per tonnellata, grazie alla crescita della capacità produttiva.
Questi progressi spiegano perché sempre più costruttori stiano includendo le batterie solide nelle loro strategie di lungo periodo.
Chery punta su autonomie da 1500 km
In questo contesto di crescita, e di competizione sempre più accesa, in Cina ogni giorno è buono per un qualche annuncio volto ad alzare ulteriormente l’asticella.
L’ultimo è di Chery, azienda da tempo molto impegnata nella ricerca di settore, che ha anticipato di star lavorando a una batteria completamente allo stato solido capace di garantire autonomie superiori ai 1.500 km. Una tecnologia che dovrebbe essere testata a breve in scenari operativi limitati, prima di una possibile commercializzazione più ampia nel 2027.
Anche se non sono stati ancora diffusi dettagli su capacità della batteria, architettura di ricarica o chimica delle celle, c’è da credere che Chery sia effettivamente a buon punto con lo sviluppo.
In precedenza, Chery aveva già presentato un prototipo con densità energetica di 600 Wh/kg, indicato come parte della roadmap di elettrificazione del gruppo.

Tra promesse e realtà industriale
La corsa alle batterie allo stato solido coinvolge ormai numerosi costruttori e fornitori di celle, ma il consenso tra gli esperti è abbastanza chiaro: la tecnologia arriverà, ma gradualmente. Anche perchè, come ricordano molti osservatori del settore, la sfida principale non è tanto dimostrare il funzionamento di un prototipo quanto portare la tecnologia su scala industriale, mantenendo costi, affidabilità e durata adeguati per milioni di veicoli.
Questo significa che la generazione attuale di batterie agli ioni di litio continuerà a dominare ancora per diversi anni, con miglioramenti progressivi in densità energetica, costi e velocità di ricarica.
Nel frattempo, le batterie allo stato solido restano una delle principali scommesse tecnologiche della mobilità elettrica, destinata probabilmente a diventare realtà nella prossima decade più che nel brevissimo periodo.
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