Batterie allo stato solido: la Cina accelera con Ganfeng e ricarica fast

batterie allo stato solido Ganfeng





La corsa cinese alle batterie allo stato solido continua senza sosta. Mentre un gruppo di ricercatori sviluppa una cella sperimentale capace di ricaricarsi a 20C in circa 3 minuti, il colosso Ganfeng Lithium svela una nuova batteria-pilota dalla densità record di 500 Wh/kg. 

Si tratta di due annunci che confermano l’accelerazione cinese nello sviluppo industriale di questa nuova tecnologia, che potrebbe cambiare gli equilibri nel settore dell’auto elettrica.

Ganfeng verso la produzione industriale

L’annuncio più rilevante arriva da Ganfeng Lithium, uno dei maggiori trasformatori mondiali di litio e fornitore di gruppi automotive come Hyundai, Dongfeng e Changan. L’azienda ha confermato l’avvio della produzione in piccoli lotti di una batteria allo stato solido da 10 Ah, con densità energetica di 500 Wh/kg, uno dei traguardi più avanzati mai dichiarati per una cella destinata alla mobilità elettrica.

Parallelamente, la piattaforma da 400 Wh/kg già sviluppata dall’azienda avrebbe superato le 1.100 ricariche complete, portando così a termine la validazione ingegneristica necessaria per le future applicazioni commerciali.

Per capire l’impatto del dato basta un confronto: le batterie LFP oggi utilizzate nella maggior parte delle auto elettriche restano generalmente tra 160 e 210 Wh/kg. Superare quota 400-500 Wh/kg significherebbe aumentare notevolmente autonomia e leggerezza dei veicoli, riducendo al tempo stesso il peso dei pacchi batteria.

batterie allo stato solido Ganfeng
Ganfeng Lithium è un colosso cinese nel settore delle batterie

Dalle EV premium agli eVTOL

Ganfeng sta sviluppando due strade tecnologiche parallele: anodi in silicio-carbonio e batterie litio-metallo, considerate fondamentali per raggiungere densità energetiche elevate.
Secondo il Gruppo cinese, le applicazioni più interessanti non riguarderanno solo il settore delle auto elettriche premium ma anche l’aviazione leggera – quindi velivoli eVTOL e droni professionali – oltre alla robotica avanzata.

Già diversi costruttori cinesi legati a Ganfeng stanno testando queste tecnologie. Dongfeng avrebbe iniziato prove estreme in condizioni climatiche rigide con batterie da 350 Wh/kg, mentre Changan punta alle prime installazioni sperimentali da 400 Wh/kg nel corso dell’anno.

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Una batteria che si ricarica in 3 minuti

Accanto alle novità proposte da Ganfeng, in Cina arrivano annunci importanti anche dalla ricerca pubblica. Un team dell’Accademia Cinese delle Scienze ha infatti sviluppato una batteria litio-metallo allo stato solido con densità energetica di 451,5 Wh/kg capace di ricarica ultra-rapida a 20C.

In pratica, la cella può completare un ciclo carico-scarico in circa 3 minuti mantenendo prestazioni stabili per 700 cicli, con una ritenzione dell’81,9% della capacità iniziale.

Il lavoro del team di sviluppo si è concentrato sugli elettroliti polimerici basati su PVDF (polivinilidenfluoruro), una delle tecnologie più promettenti per le future batterie solide. I ricercatori hanno sviluppato una nuova strategia di “plasticizzazione compatibilizzante” che riduce le reazioni indesiderate tra elettrodi ed elettrolita, migliorando sicurezza e stabilità.

Secondo il team, la cella avrebbe anche superato un nail penetration test, analisi molto importante per valutare la sicurezza intrinseca delle batterie.

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La Cina accelera, ma le sfide restano molte

La sensazione è che in Cina lo studio delle batterie allo stato solido stia entrando in una fase decisiva.

L’accelerazione congiunta su questa tecnologia potrebbe portare alle prime applicazioni commerciali reali tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Poi però serviranno ancora diversi anni per capire se queste nuove batterie riusciranno davvero a sostituire su larga scala le attuali chimiche LFP e NMC, che restano dominanti nell’automotive elettrico.

Costi, stabilità nel lungo periodo e scalabilità industriale rimangono sfide aperte, soprattutto per il mercato europeo dove sicurezza e durata rappresentano criteri fondamentali di omologazione.

  • LEGGI anche:Batterie a stato solido: da Donut Lab un segnale di speranza per l’Europa” e guarda il VIDEO

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