Batterie allo stato solido: Gotion pronta entro l’anno, Factorial avanza con Philenergy

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Procede la corsa globale allo sviluppo di batterie allo stato solido. La cinese Gotion High-Tech (partecipata al 25% da Volkswagen) e la statunitense Factorial Energy accelerano verso la produzione industriale già dal 2026. Due strategie diverse, con un obiettivo comune: portare la tecnologia solid-state fuori dai laboratori e dentro le linee di montaggio.

Gotion sta investendo direttamente in capacità produttiva proprietaria, con una roadmap che include anche 12 GWh di batterie semi-solide “G-Yuan” per accompagnare la transizione. Factorial, invece, punta su un ecosistema di partnership industriali e finanziarie, che coinvolge anche investitori come Mercedes-Benz, Stellantis e Hyundai-Kia.

batterie allo stato solido
Batterie allo stato solido di Gotion

Gotion: pronta linea da 2 GWh per la batteria da 1.000 km

Gotion ha annunciato il completamento sostanziale della progettazione della sua prima linea produttiva da 2 GWh interamente dedicata a celle allo stato solido, segnando il passaggio dalla validazione pilota alla pianificazione industriale su scala più ampia.

Il percorso è iniziato con una linea pilota da 0,2 GWh, che ha raggiunto un rendimento del 90%. La batteria Jinshi utilizza un elettrolita solfuro e dichiara una densità energetica di 350 Wh/kg, circa il 40% in più rispetto alle attuali celle ternarie agli ioni di litio. L’autonomia stimata arriva fino a 1.000 km, con funzionamento stabile tra -40°C e 80°C.

Sul fronte sicurezza, le celle hanno superato test in camera termica a 200°C e prove di penetrazione con ago in acciaio da 3 mm senza innesco o esplosione. La produzione pilota è realizzata con macchinari core interamente domestici e architettura di linea sviluppata internamente.

Primi test su EV già entro il 2026

Gotion – quinto produttore mondiale per installazioni batterie nel 2025 con una quota di mercato del 4,5% – punta a integrare piccoli lotti di celle solid-state sui veicoli elettrici già entro la fine del 2026, mentre la produzione di massa su larga scala è programmata per il 2030. L’investimento stimato per l’impianto da 2 GWh è compreso tra 3 e 4 miliardi di yuan.

Per i soci del Gruppo Volkswagen – e per i marchi come Audi che hanno già siglato lettere d’intenti per la fornitura – il dossier solid-state di Gotion potrebbe rappresentare un tassello chiave nella strategia di elettrificazione.

LEGGI anche: Batterie allo stato solido: a che punto siamo? La corsa continua…

L’alleanza Factorial-Philenergy per nuove tecnologie di produzione

Passando al fronte occidentale, l’azienda americana Factorial ha firmato un memorandum d’intesa con Philenergy per sviluppare tecnologie di produzione dedicate alla piattaforma Solstice, attualmente in fase di prototipazione e sviluppata in stretta collaborazione con Mercedes-Benz.

La partnership mira a combinare l’architettura proprietaria di Factorial con l’infrastruttura produttiva modulare dell’azienda sudcoreana, che include taglio laser automatizzato, sistemi di stacking di precisione e soluzioni di assemblaggio intelligenti. L’obiettivo dichiarato è accelerare la transizione verso la produzione in volumi, mantenendo il controllo di processo richiesto dalle celle allo stato solido.

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Factorial sta lavorando assiduamente sulla tecnologia solid-state. Nel 2024 ha consegnato a Mercedes-Benz celle FEST da oltre 106 Ah, con densità energetica dichiarata di 391 Wh/kg. Ora, con la piattaforma Solstice punta ancora più in alto, con target fino a 450 Wh/kg, combinando catodo NMC e anodo al litio metallico e introducendo un processo di rivestimento a secco del catodo. Secondo l’azienda, questa evoluzione potrebbe consentire un aumento dell’autonomia dei veicoli elettrici fino all’80%.

Ampere (Renault) con Basquevolt per celle polimeriche a litio metallo

Infine la settimana scorsa il Gruppo Renault ha annunciato che la controllata per veicoli elettrici e software Ampere ha firmato un accordo di sviluppo congiunto con la spagnola Basquevolt per accelerare lo sviluppo e la validazione delle batterie a stato solido polimerico e a base di litio-metallo.

batterie allo stato solidonfine la settimana scorsa il Gruppo Renault ha annunciato che la controllata per veicoli elettrici e software Ampere ha firmato un accordo di sviluppo congiunto con la spagnola Basquevolt per accelerare lo sviluppo e la validazione delle batterie a stato solido polimerico e a base di litio-metallo.
Combinando i vantaggi dell’elettrolita polimerico con un anodo avanzato in litio metallico è possibile «progettare pacchi batteria compatti e leggeri, dotati di una superiore stabilità termica e di capacità di ricarica rapida». Si parla di un 30% in meno di costi di investimento per gigawattora in una gigafactory media e di una riduzione del 30% del fabbisogno energetico nella produzione delle celle. Al momento, spiegano i partner, si è nella fase di validazione dei prototipi.
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