Negli Stati Uniti lo sviluppo di batterie allo stato solido entra in una fase decisiva. Non più solo ricerca e test di laboratorio, ma programmi industriali e prime applicazioni su veicoli reali. Due attori chiave come Factorial Energy e QuantumScape hanno annunciato traguardi che segnano un cambio di passo per l’intero settore.
Factorial ha avviato il suo primo programma commerciale di batterie solid-state, mentre QuantumScape ha inaugurato “Eagle Line”, una linea-pilota altamente automatizzata per la produzione di celle allo stato solido destinate ai costruttori.
Due approcci diversi, ma complementari, che raccontano come la tecnologia anche negli Stati Uniti stia uscendo dalla fase sperimentale.

Factorial e Karma: lo stato solido su un’auto di serie
Factorial Energy, società americana già partner di Mercedes-Benz, Stellantis, Hyundai e Kia, ha scelto Karma Automotive per portare le sue batterie allo stato solido FEST (Factorial Electrolyte System Technology) su un veicolo di serie reale. Il debutto è previsto a bordo della Karma Kaveya, una super-coupé elettrica ultra lusso attesa sul mercato statunitense nel 2027.
La Kaveya promette numeri super: potenza di oltre 1.000 CV, 1.700 Nm di coppia, uno 0-100 km/h sotto i 3 secondi e più di 400 km di autonomia. L’aspetto più interessante è il ruolo di banco di prova delle batterie FEST, che verranno validate direttamente sui veicoli in produzione, accelerando l’apprendimento industriale.
Secondo Factorial, le celle FEST possono garantire fino 800-1000 km di autonomia con un risparmio di peso fino al 40% rispetto alle batterie agli ioni di litio tradizionali. Un punto chiave, anche in ottica europea, è la compatibilità con circa l’80% delle linee produttive esistenti, un vantaggio cruciale per contenere costi e tempi di riconversione.
Non è un caso che Mercedes-Benz abbia già testato celle Factorial su una EQS modificata, percorrendo oltre 1.200 km senza ricarica. Un risultato che rafforza l’interesse dei costruttori europei, pur senza indicare ancora una tempistica chiara per un’adozione su larga scala.

QuantumScape accende la Eagle Line
Se Factorial punta sull’integrazione veicolo, QuantumScape guarda alla scalabilità industriale. La società ha appena inaugurato la Eagle Line, una linea pilota per la produzione di celle QSE-5 allo stato solido con anodo in litio metallico.
Eagle Line nasce per supportare il campionamento OEM, la validazione tecnologica e le attività di integrazione prodotto. Elemento centrale è il processo proprietario “Cobra”, utilizzato per la produzione dei separatori solid-state.
Le celle prodotte saranno utilizzate anche dai partner licenziatari di QuantumScape, che potranno replicare il processo nei propri impianti su scala di diversi gigawattora.
Secondo la società statunitense, la Eagle Line rappresenta il passaggio da azienda puramente tecnologica a fornitore di prodotto, con l’obiettivo di dimostrare che la produzione su scala è possibile.
Il modello potrebbe risultare particolarmente interessante per l’Europa, dove la creazione di una filiera batterie autonoma resta una priorità strategica. Non a caso, tra i partner presenti all’inaugurazione della Linea (in azione nel VIDEO qui sotto) figurava anche il Gruppo Volkswagen, segnale di un interesse europeo che va oltre la semplice osservazione.
E l’Europa che fa?
Tra test su veicoli reali e prime linee-pilota operative, il 2026 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui lo stato solido ha smesso di essere una promessa. Il fatto che anche gli Stati Uniti stiano accelerando nello sviluppo di questa tipologia di batterie è un segnale forte in tal senso. Ora la vera partita si giocherà sulla maturità industriale, sui costi e sull’affidabilità nel tempo.
Per l’industria europea, specializzata nella produzione automotive e nella componentistica, si apre una finestra di opportunità ma anche di rischio. Ritardare l’adozione o la sperimentazione potrebbe significare perdere competitività proprio nel momento in cui la tecnologia si stabilizza. Forse un cambiamento di rotta è quanto mai necessario.
- LEGGI anche: “Batterie stato solido/2 Il futuro può attendere, ma non troppo” e guarda il VIDEO


In Europa c’è Donut Lab, Avete provato a chiedere a loro?