Con i primi test su veicoli reali avviati dal colosso Dongfeng, lo sviluppo delle batterie allo stato solido compie un altro importante passo in avanti. Una corsa ormai globale, comandata dalle grandi aziende cinesi di settore (CATL, BYD, Saic, GAC, Changan,) ma estesa anche all’Europa, dopo i corposi investimenti fatti da Mercedes, BMW e Volkswagen. Mentre si sprecano gli annunci di batterie sempre più prestazionali – come la Donut attesa sulle moto Verge – a questo ritmo le prime produzioni di massa potrebbero scattare già a partire dal 2027. In anticipo su quanto auspicato dagli esperti.
Moto con batterie allo stato solido. Una nuova era inizia… adesso!
La ricerca sulle batterie allo stato solido si sta rivelando una competizione sempre più globale e agguerrita. Dalle grandi aziende di settore cinesi ai costruttori europei, fioccano gli annunci sui passi in avanti fatti da questa tecnologia che potrebbe rivoluzionare i veicoli elettrici dell’immediato futuro.
Nonostante sfide tecniche e costi elevati, tanti player ci stanno investono tempo e denaro, promettendo grandi prestazioni dalle proprie batterie. E i tempi per la produzione di massa si accorciano…
Dongfeng avvia i test reali… al gelo
L’ultima, grossa, accelerazione tanto per cambiare viene dalla Cina. Dongfeng Motor ha annunciato di aver avviato i primi test su veicoli elettrici reali della sua nuova super batteria state-solid da 350 Wh/kg di densità energetica, accreditata di un’autonomia superiore ai 1.000 km.

Dal laboratorio le batterie sono state montate su mezzi sperimentali e sottoposte a verifiche severe, in particolare per monitorare l’efficacia della tecnologia in condizioni di freddo estremo. I test si sono svolti in uno degli ambienti più ostili del nord della Cina, un’area già nota come banco di prova per l’industria automotive grazie a temperature che scendono regolarmente sotto i -30 °C.
Secondo quanto dichiarato, sono già stati completati oltre 70 test con temperature rigidissime (comprese tra -40 °C e -30 °C), in cui le batterie allo stato solido hanno dato risposte sull’autonomia reale, la capacità di ricarica e la durabilità.
Già lo scorso novembre, quando furono presentate, Dongfeng aveva dichiarato che le celle erano in grado di trattenere oltre il 72% dell’energia a -30 °C. Di più rispetto a circa il 60% delle batterie allo stato liquido convenzionali. Inoltre, la batteria avrebbe anche superato un test di sicurezza in camera termica a 170°C (senza incendi o esplosioni) superando lo standard nazionale di 130°C.
Se tutti i test saranno soddisfacenti, Dongfeng è pronta ad avviare la produzione delle sue batterie allo stato solido dalla fine del 2026, dopo che il gruppo ha già completato una linea pilota da 0,2 GWh.

La corsa a chi arriva primo
In Cina, Dongfeng è solo uno dei tanti protagonisti di questa corsa a chi sviluppa batterie allo stato solido più efficienti. Colossi del settore come SAIC, GAC, Changan, Chery, CATL e BYD stanno sviluppando soluzioni simili, annunciando continui aggiornamenti alla tecnologia. Con l’asticella che si alza ogni giorno di più.
Inoltre, la competizione è tutt’altro che limitata al mercato asiatico. Anche in Europa, attori come Mercedes-Benz, BMW e Volkswagen stanno investendo pesantemente sulle batterie allo stato solido. E nascono anche i primi consorzi (Argylium).
Mercedes in realtà ha già dimostrato il potenziale della tecnologia, percorrendo oltre 1.200 km con una EQS modificata, grazie a celle sviluppate dalla statunitense Factorial Energy.
Considerando che anche altri grossi costruttori – Toyota, Honda, Nissan, Stellantis, Hyundai – sono impegnati nello sviluppo di questa nuova generazione di accumulatori, le attuali previsioni dicono che le prime batterie allo stato solido faranno il loro vero debutto commerciale prima del previsto, tra il 2027 e il 2028. Inizialmente su modelli di fascia alta, poi sul mercato di massa.

La batteria “immortale” di Donut
E a proposito di annunci rivoluzionari, sale la curiosità di vedere all’opera la super prestazionale batteria allo stato solido creata da Donut Lab. Accreditata di 400 Wh/kg di densità energetica sarebbe in grado di durare 100 anni!
Se le affermazioni su una ricarica in 5 minuti, autonomia di 600 km e una durata di 100.000 cicli sono accurate e scalabili, come sostiene Donut Lab, ci troveremmo di fronte a qualcosa di unico.
Il fatto ancora più intrigante è che il primo veicolo elettrico a beneficiare di queste celle batterie sarà… una moto elettrica. Donut Lab ha infatti già avviato la produzione, scegliendo come veicolo d’esordio l’elettrica TS Pro di Verge Motorcycles.
Le prime moto dotate di questa tecnologia dovrebbero debuttare già nel primo trimestre di quest’anno.
Considerate le implicazioni, una batteria che dura 100.000 cicli è di fatto “immortale” in termini umani. Significa che la batteria dura più a lungo del veicolo, non una volta sola, ma dieci volte di più. Fantascientifico, forse. Ma possibile per chi l’ha costruita.
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