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Batterie a rischio incendio: LG paga a GM 1,9 miliardi

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Una della Chevrolet Bolt andate a fuoco durante la ricarica: batterie sostituite.

Batterie a rischio incendio: l’azienda sudcoreana LG Electronics ha raggiunto un accordo con GM General Motors, a cui rimborserà 1,9 miliardi di dollari.

batterie a rischio incendioBatterie a rischio incendio: iil conto al fornitore coreano

La cifra copre quasi per intero i circa 2 miliardi spesi da GM per il richiamo di oltre 140.000 Chevrolet Bolt. Questo a causa delle batterie difettose fornite da LG, a rischio incendio. Anche se gli episodi sono stati rari, la gravità degli incendi aveva convinto General Motors a richiamare le vetture, prodotte dal 2017, e a sostituire le batterie. La vicenda, dopo un lungo rimpallo di responsabilità, aveva preso un’accelerazione lo scorso anno. La Chevrolet aveva ammesso che anche i veicoli più recenti rischiavano di andare in fiamme. Le Bolt andate realmente a fuoco erano almeno cinque. E la GM, dopo avere studiato i casi, aveva rivelato che il problema si verificava quando le auto venivano ricaricate al 100%. Era stato quindi chiesto ai proprietari, in via precauzionale, di non superare mai il 90% di carica, in attesa di un intervento correttivo. Poi effettuato sostituendo il pacco-batterie.

L’alert sul pericolo d’incendio diffuso a suo tempo sul sito della GM.

La storia infinita: i primi 5 incendi l’anno scorso

A nulla era valso anche un aggiornamento software che, nelle intenzioni della GM e di LG, doveva risolvere il problema. Altri incendi si erano verificati e sostituire i pacchi-batterie, rimedio radicale, era rimasta l’unica strada percorribile.  La resa era avvenuto con un comunicato in cui si ammetteva la presenza di un grave difetto: “Gli esperti di GM e LG hanno identificato la presenza simultanea di due rari difetti di fabbricazione nella stessa cella della batteria come la causa principale degli incendi della batteria in alcune Bolt“, si leggeva nella nota. “Di conseguenza, GM condurrà un richiamo di Bolt EVs (2017-2022) e Bolt EUV (2022) per affrontare il rischio di incendio della batteria in questi veicoli”. Il richiamo è stato effettuato e le batterie sostituite. E il conto finale, molto salato, lo paga LG.

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