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Batterie a rischio aumento 15%, altro che calo

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il pacco-batterie di un'auto elettrica (Foto: Global EV Outlook 2022 - IEA).

Batterie a rischio aumento del 15%: la componente più costosa delle auto elettriche non sta affatto imboccando l’attesa discesa dei costi, avverte la IEA.

batterie a rischio aumento 15%
Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA.

Batterie a rischio aumento, prezzi di litio, nichel e cobalto alle stelle

La IEA (International Energy Agency) è una delle voci più autorevoli in campo mondiale nel campo dell’energia e della sostenibilità. Ogni anno dedica un report allo sviluppo dei veicoli elettrici, considerati strumento cruciale per combattere i cambiamenti climatici. Ma nella nuova edizione si lancia un allarme sul prezzo delle batterie: “A breve termine, il maggiore ostacolo al proseguimento delle forti vendite è l’impennata dei prezzi di alcuni minerali critici essenziali per produrre le batterie. Nonché le interruzioni della catena di approvvigionamento causate dall’attacco russo all’Ucraina e dai continui blocchi del Covid-19 in parti della Cina. I prezzi del litio, minerale fondamentale, a maggio 2022 erano oltre sette volte superiori rispetto a inizio 2021. E anche cobalto e nichel sono aumentati. Il costo dei pacchi batteria potrebbe aumentare del 15%, se i prezzi rimanessero ai livelli attuali, annullando anni di ribassi. L’invasione dell’Ucraina ha creato ulteriori pressioni, dato che la Russia fornisce il 20% globale del nichel per batterie”.

batterie a rischio aumento 15%Un rincaro del 5% nei prezzi finali delle auto?

È chiaro che rincari di questo genere si rifletterebbero subito sul prezzo finale delle auto, dato che il pacco-batterie ne è componente di costo fondamentale. Si ipotizzano rincari di oltre il 5%, ma in realtà tutto dipende dal tipo di contratti a lungo termine stipulati a suo tempo dalle Case auto con i fornitori. “Le vendite di auto elettriche sono state sostenute fino al 2021 e sono rimaste forti nel 2022“, scrive ancora la IEA. “Ma garantire la crescita futura richiede più sforzi per diversificare produzione di batterie e forniture di minerali critici per ridurre rischi di colli di bottiglia e aumenti dei prezzi“. “Poche aree della nuova economia energetica globale sono dinamiche come i veicoli elettrici. Il successo nello stabilire nuovi record di vendita è molto incoraggiante, ma non c’è spazio per l’autocompiacimento“, spiega Fatih Birol, direttore esecutivo IEA. “La  politica, i dirigenti del settore e gli investitori devono essere vigili e pieni di risorse per ridurre i rischi di interruzioni della fornitura. E garantire forniture sostenibili di minerali critici”.

batterie a rischio aumento
Il pacco-batterie, sul pianale sotto ai passeggeri: il cuore dell’auto elettrica.

Batterie a rischio aumento, serve un strategia per i minerali rari

Nell’ambito del suo nuovo mandato ministeriale“, scrive ancora Birol, “la IEA lavora coi governi di tutto il mondo su come gestire strategicamente le risorse di minerali critici. Minerali necessari per i veicoli elettrici e altre tecnologie chiave per l’energia pulita“. Il report tira anche le somme sulle vendite di auto con la spina (ibride plug-in incluse) nel mondo: nel 2021 sono raddoppiate, raggiungendo il nuovo record di 6,6 milioni. Un trend proseguito nel primo trimestre di quest’anno,  con 2 milioni di immatricolazioni, tre quarti in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Il numero di auto ricaricabili sulle strade del mondo alla fine del 2021 era di circa 16,5 milioni, il triplo rispetto al 2018. In Cina, poi, le vendite sono quasi triplicate nel 2021 a 3,3 milioni, rappresentando la metà del totale. In genere si tratta di auto di piccole dimensioni, con prezzi medi solo del 10% in più rispetto alle auto con motori tradizionali. In Europa arrivi anche al 45-50%.

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42 COMMENTI

  1. Comunque il cobalto lo stanno eliminando, mentre per la raffinazione del greggio serve quindi ci si aspetta nuovi aumenti.

    Le auto a spina dovrebbero aver già prezzi poco sopra le sorelle termiche, perché si c’è un aumento del prezzo delle batterie, ma ci sono una miriade di parte meccaniche in meno, anche se hanno sistemi di guida autonoma non è quello che fa lievitare i prezzi folli applicati oggi.

  2. In linea di principio potrei anche essere d’accordo ma c’è un particolare che mi fa pensare:
    Forse la domanda di citycar non è poi così rilevante, se consideriamo i veicoli nuovi in circolazione e non solo.
    È probabile che le case costruttrici vadano incontro alle richieste del mercato.
    Comunque va considerato che se pur nel 3035 si verifica asse il blocco delle produzioni non vuol dire che le auto tradizionali spariranno magicamente dal pianeta.
    Tutto il parco dell’usato resterà in circolazione minimo altri 10 anni.
    Chi lo sa nel 2045 che tipo di veicolo potrebbe essere in fase di lancio.
    E se neanche fra più di 20 anni ci saranno auto più economiche allora le case costruttrici si rassegneranno a non vendere.
    Non sono i produttori a decidere cosa vendere ma è chi compra che decide il mercato, le prove di questo sono più evidenti nel settore alimentare.
    Ricordate l’olio di palma 4 anni fa era ovunque ora è praticamente sparito….

    • se per analogia intendi che l’olio di palma verrà sostituito con un altro olio vegetale
      come le batterie al litio nichel cobalto verranno sostituite con altre batterie ..

      l’analogia ci stà
      se invece intendi che l’auto elettrica che si è conquistata un mercato ,in questi ultimi 10 anni sparirà ..
      magari sostituita da “pasticchette idrogenate” di Pollaroli Tarcisio detto er fibbia, pardon Cingolani & Co.
      cit. Squadra antitruffa con Thomas Milian
      mi sa che stai prendendo un abbaglio

    • Fa piacere vedere che c’è ancora chi crede che i propri bisogni e desideri di acquisto lo decide lui stesso.
      Mai capitato di vedere una Na pubblicità e voler bere una cocacola? Di vedere un film dove mangiano la pizza tirata fuori dal forno a casa e ne hai voglia anche se hai mangiato dieci minuti prima? Mai capitato di entrare al supermercato per le solite cose da comprare e.. Oh ho visto sta cosa sullo scaffale cià che lo compro, ed esci avendo speso il doppio?
      Mai visto super mamme nelle pubblicità di giochi per bambini?
      Super casalinghe che puliscono un castello con il cif?
      Super uomini machi che si fanno la barba col bic da 2 euro?
      Mai comprato il telefono che come versione è il prezzo di mezzo? (base a 100 normale a 150 top a 250,quello che vende di più è sempre il secondo) viene ancora usata la presentazione del primo ipad per spiegare alle aule come funzionano questi trucchetti.
      Il marketing è lo stesso che ti fa credere che se sul contratto c’è scritto energia Green, non stai inquinando perché associ green a emissioni zero anziché al corretto “rinnovabile”.

      Smetti di guardare completamente tv per 10 anni e metti un ad block serio, poi ne riparliamo di come sei cambiato nel fare acquisti di qualunque tipo

      • È per questo motivo che non guardo la TV da più di un decennio.
        Quando mi serve qualcosa decido cosa, ovviamente se non è riparabile.

        • Io anche, qualche anno in più ma i “benefici” li si inizia già a notare dopo un annetto o due, quando per sbaglio a casa di amici o parenti vedi passare una pubblicità ti viene un fastidio incredibile, soprattutto inizi a notare tante piccole cose oltre al fatto che alzano il volume in modo assurdo sincronizzano il più possibile in modo che se fai zapping la becchi sull’altro canale della stessa emittente che penso chiunque si guardi un film nota e gli girano, ora che ogni tanto uso pluto TV è bruttissimo, ti fa venire voglia di trovare un adblock per la tv 😂

          • E al inizio più vedevo pubblicità e meno prendevo quei prodotti , ora si anche a me da fastidio vedere pubblicità quando vado da amici, mio cognato con i figli ha vietato in casa la TV perché non venissero condizionati, e i risultati si vedono.

          • Mi sembra un po’ troppo eccessivo non guardare più la tv solo a causa della pubblicità, si perde la possibilità di guardarsi anche dei contenuti che possono piacere. Oggi poi con molti operatori c’è la possibilità del replay che ti permette di guardare i programmi dei giorni precedenti saltando le inserzioni.

            Però non preoccuparti, avendo studiato marketing, se si vuole indurre un consumatore ad acquistare un certo prodotto, ci si riesce. Internet è un posto bellissimo, ti permette di sapere un sacco di abitudini e al momento giusto…. Pubblicità su YouTube, o non guardi nemmeno quello? Cartellone pubblicitario in strada, o non guidi? Anchor price nel punto vendita, o compri solo online? Bundling sul prezzo aereo sul sito, o vai in agenzia viaggi?

          • Per le pubblicità su internet, ci sono gli adblock, per la pubblicità personalizzata c’è il rifiuto a ogni sito cosa scomoda e anche poco efficace ma qualcosa fa, ma non è che sia un grosso problema, al massimo mi arriva pubblicità di cose che ho cercato per curiosità, la pubblicità su internet onestamente ogni volta mi sorprende che serva realmente, so che è così ovvio, ma mi sorprende.
            Te hai studiato marketing, quindi come tanti altri ogni volta che vedi un banner o uno spot automaticamente li vedi con occhio “professionale”, dove vedi un tentativo di bucarti alzi la difesa, noti la scelta di colori suoni (e odori in caso di luoghi fisici) il tipo di attori scelti o la mancanza di persone, il linguaggio usato per far leva su una persona piuttosto che un’altra.
            Questo lo riesce a fare anche chi ha scarsissima formazione dopo un periodo di detox mediatica, dalla nascita siamo sotto marketing costante e chi ha qualche anno in più ha solo il vantaggio che quando era giovane la scienza non era ancora così evoluta, efficace ma meno delle pubblicità odierne.. Sono fermamente convinto che certe basi vadano insegnate già alle elementari e medie, quantomeno come gioco per sviluppare un senso critico, ma si sa che il marketing è sfruttato a piene mani dalla politica ora dopo ora per cui sarebbe controproducente.
            Per rispondere alle tue domande, no la pubblicità su YouTube non la guardo, mi compare aspetto che compaia il tasto e la salto, ma YouTube lo uso pochissimo e quasi sempre tramite collegamento embeeddato che è quasi sempre privo di pubblicità all’avvio, situazione particolare lo so ma almeno per me è così.
            A volte compro online a volte offline, dipende da cosa devo comprare mi pare assolutamente normale, il fatto è che non guardando mai pubblicità e nel 90% dei casi ne sono immune (c’è sempre una fetta di marketing che colpisce i più preparati), il segreto è non acquistare in modo compulsivo, vuoi una cosa? La cerchi, ti informi vedi se altri venditori han alternative simili che magari ti sono più utili, se è un elettrodomestico fai un salto da mw o unieuro per vedere che prezzi hanno in negozio e anche per vedere dal vivo il prodotto (dato che va di moda usare i render anziché foto dei prodotti) se ho fretta preferiro un fisico dove vado e ritiro subito pagando probabilmente di più se non ho fretta guardo se c’è una alternativa su aliexpress che costa la metà, o aspetto di trovare una promozione o un usato garantito, dipende, chiaro che non compro alimentari su Amazon o lampadine al supermercato, ogni tipo di prodotto ha i suoi canali privilegiati, poi se vuoi comprare il caffè su Amazon puoi ma lo paghi sempre di più che al supermercato, eppure tantissimi lo fanno perché oramai han in testa che amazon risparmi, cosa che era vera 5/10 anni fa, oggi anche li… Dipende.
            Se devo viaggiare, prima decido dove andare, poi cerco il volo e l’albergo, su più siti, poi ricerco la stessa cosa ma con una VPN e quasi sicuramente prenoterò con IP deviato sul luogo di arrivo perché grazie al marketing da noi possono vendere a prezzi maggiori con più margine, se è il caso prenoto separatamente volo e hotel contattando direttamente l’albergo, in Ag viaggi ci vado se devo prenotare treni con mille cambi che non sono pratico e preferisco far fare a un professionista (ma l’ultima volta avevo 16 anni poi ho usato l’auto)
            Non mi sembra niente di trascendentale, i canali telegram che diffondono sconti sono strapieni di gente, è marketing anche quello ovviamente ma è mirato a chi è poco influenzato dalla pubblicità e guarda il valore effettivo del prodotto e non è disposto a pagarlo cifre assurde che sa abbassarsi nel giro di due mesi.
            Non guardando la tv mi perdo cose interessanti, tipo? Amici? Barbara durso? Vespa? Report? Sono particolare e lo so, ma la tv fin da bambino lho sempre guardata per film serie tv e cartoni animati, e in tv arrivano 1 o 2 anni dopo che lo ho già visti, ora non ci sono più i sottotitoli legali e mi tocca usare prime o netflix etc, pronto a cancellarli se metteranno pubblicità, un film di 1h30 diventa 2h,una puntata da 43 minuti diventa 1h,una da 23 minuti diventa da 40….quanto tempo buttato per non godersi una bella storia, una bella scenografia, un documentario ben fatto.
            Se tornasse il buon vecchio Piero Angela forse sarei disposto a sorbirmi la pubblicità, possibilmente in streaming tramite il pc dove almeno gli sbalzi di volume posso annullarli che son fastidiosi soprattutto la sera tardi. Sicuramente perdo alcune cose, magari quando parlo con amici non capisco le battute che si riferiscono alle pubblicità, o i jingle cantati non ne capisco l’origine etc, magari scopro che c’è da votare per far entrare in politica anche i delinquenti il giorno dopo dalle news anziché dalla markettata ufficiale sul referendum, ho ancora i brividi quando ripenso al “superamento” usato da Renzi, una parola totalmente fuori luogo ma potentissima psicologicamente sulle masse, se anche fossi stato d’accordo solo il fatto che sia stata usata quella parola mi chiarisce che c’è sotto anche altro quantomeno nelle intenzioni, se il tuo messaggio è valido e forte certi trucchi non servono se li devi usare è perché sai di non essere completamente nella ragione, se chiunque facesse un referendum per aumentare tutti gli stipendi di mille euro senza conseguenze negative, non c’è opposizione che tenga può dire e fare quello che vuole anche ipnitizzare uno a uno i cittadini, ma non c’è modo di farlo perdere(se si rimane nella legalità)

          • R. G. 28 Maggio 2022 at 8:24
            Non è a causa della pubblicità che non guardo la TV , è perché non ne trovo l’utilità, sempre i stessi programmi sempre gli stessi film sempre le solite cose inutili, che senso ha, se ho voglia di vedermi un bel film lo prendo a noleggio o vado al cinema, per il resto un buon libro o studio quello che può servirmi al lavoro, o un qualsiasi argomento che mi possa interessare, o qualche sito.

  3. era nell’ordine delle cose, guerra a parte, l’aumento di domanda causa un aumento dei prezzi….questo è il mercato.
    Personalmente ho sempre contestato tutti i precedenti proclami ottimistici di vaielettrico sulle presunte diminuzioni dei costi delle batterie…
    Vedrete che fra poco si inizierà a parlare anche dell’aumento dei costi di smaltimento…

    • Che c’entra? i pannelli solari costano 1/10 rispetto a 10 anni fa eppure la domanda è esplosa. Se non ci fossero stati gli aumenti delle materie prime (tutte) a seguito della ripresa post-pandemia e della guerra avremmo assistito ad una diminuzione dei prezzi. Quanto allo smaltimento il costo c’è per qualunque cosa anche per tutta la CO2 che producono le auto termiche: si chiamano morti per inquinamento, si chiamano migrazioni per carestia, si chiamano innalzamento dei mari…vado avanti?

      • Più che smaltire, si parla di riciclare. Questi metalli hanno un costo importante, perciò il riciclo diventa un mercato interessante

      • Si per favore, vai avanti, ma usa dei numeri.
        Dicci quanto incide l’emissione di CO2 delle automobili ad uso privato rispetto all’intera emissione mondiale.
        Anzi, visto che se te compri un’auto elettrica sono più che felice, dimmi quanto incide l’emissione di CO2 delle automobili ad uso privato e ricreativo (leggi gita domenicale), perché io che uso la bici tutta la settimana non capisco proprio perché mi si accusi di usare il mio motore termico per percorrere forse 4.000km all’anno…
        L’elettrico sarà la soluzione, ma non tutte le termiche erano un problema.

        • È corretto dire che non tutte le termiche sono un problema.
          La somma di tutte le termiche è invece sicuramente un problema.
          Per la precisione il problema non è il singolo, che se poi è virtuoso e usa la bicicletta in settimana e l’auto facendo 4000 km/anno è forse perfino meglio di chi ha auto elettrica e fa 30000 km/anno.
          E forse ell’auto elettrica non ci sarebbe tutto questo bisogno urgente se tutti gli automobilisti facessero 4000 km/anno come te.
          Purtroppo, chi per lavoro e chi per altri motivi si è abituato ad usare e abusare dell’auto e a considerarla alla stregua di un diritto senza considerare che se quel diritto lo si concedesse a tutta la popolazione mondiale il pianeta collasserebbe nel giro di pochissimi anni.
          Come sempre però gli abusi portano al collasso, in un modo o nell’altro.

      • Eccerto! Il problema è sempre e solo uno per Chi accusa, sempre quello che loro han già risolto per se stessi… Eppure nonostante abbia un’auto elettrica continui a usare netflix Amazon prime o cb01 Facebook twitter Instagram, ti guardi decine di video su YouTube ogni mese .. Mettendo sotto il tappeto il fatto che i datacentre per farti vedere la partita su dazn tutti i weekend inquinano quanto metà delle auto circolanti (limitandosi all’Italia che è poco appetibile come tassazione per quelli più esosi che vanno a installare dove l’energia costa meno)
        Mi chiedo se tutti questi ecologisti dellelettrico, abbiano anche iniziato a comprare la pasta, il sapone il dentifricio a peso anziché la scatoletta già pesata del supermercato, inscatolata implastificata.. Se abbiano cambiato tutti gli erogatori delle docce con sistemi antispreco o meglio cambiabdola con una a riciclo , se han smesso di ordinare la pizza e il sushi a domicilio per evitare di dover buttare centinaia di vaschette di alluminio, se han messo un depuratore a osmosi per non comprare più casse di bottiglie…

        Ahhh santa ipocrisia, menomale c’è chi non se la racconta di essere ecologista e di salvare bambini dalla morte per asfissia perché ha cambiato l’auto… Anche perché finché non hai fatto i tuoi 80k km hai inquinato più che a comprare un termico.. Nemmeno a parlare di quanto meno avresti inquinato prendendo un usato anziché un nuovo o addirittura… Non cambiando l’auto! A quanto pare fate tutti meno di 10k km.. Chissà quanti anni ci vogliono a recuperare l’impronta carbonica della produzione di un mezzo intero da venderti, elettrico o termico non importa, le emissioni le hai fatte solo perché hai acquistato.
        Ah si… È scomodo fare tutte queste cose.. Però l’intolleranza per chi dice che gli è scomoda l’auto elettrica… Uhhhh mai sentito in effetti tutti tollerantissimi

        • Ma che stai a dì? Non stiamo mica facendo la gara a chi è più bello ! Uno sostiene che le elettriche sono una delle risposte all’inquinamento e l’altro dice di no. Il tuo sermone fattelo per te

    • E’ l’aumento della domanda accompagnata alla scarsità dell’offerta che permette prezzi elevati.
      La scarsità dell’offerta è voluta.
      Può essere rovesciata attraverso una scarsità di richieste di termiche o ibride, che per come sono fatte, sono le peggiori di tutte.

    • Se vogliamo parlare di inquinamento, c’è un software per chi non lo conoscesse…… Flightradar24… che ti dice in tempo reale quanti aerei ci sono in volo sull Europa in tempo reale, roba da farti venire la pelle d’oca.
      Per non parlare che i tre quarti del mondo se ne infishia dell inquinamento! Ora inizia la speculazione sulla mobilità elettrica….. e costerà sempre tutto di più. Ci stanno dando l’ennesima fregatura!

        • Più che altro, se esistesse CarRadar24, si potrebbe facilmente apprezzare che il numero di auto in movimento è di diversi ordini di grandezza superiore. D’altra parte basta riflettere un attimo per accorgersi che normalmente ognuno di noi fa pochi viaggi in aereo nell’arco dell’anno, mentre fa molti viaggi in auto, spesso quotidianamente e magari con una sola persona a bordo, mentre gli aerei, per ragioni economiche, si cerca sempre di farli volare con più persone a bordo possibile.

          È sempre attuale il detto: “La goccia d’acqua non si sente mai responsabile dell’alluvione”.

          • Che paragone fai……un aereo su tratte nazionali tipo Italia, consuma quanto 500 auto Euro 4

          • @Mario

            Certo come no, un aereo contro milioni di macchine… in effetti le emissioni di CO2 sono come segue:

            Strada (trasporto passeggeri): 45%
            Strada (trasporto merci): 29%
            Aereo (passeggeri + merci): <12%

            (https://ourworldindata.org/co2-emissions-from-transport)

            Ma la cosa più assurda è che non è una gara: le emissioni vanno ridotte il più possibile su ogni settore.

          • Pienamente d’accordo con te……ma c’è qualcosa che mi sfugge……a noi questo cambiamento ci costerà migliaia di posti di lavoro e tu mi dirai….e la salute? Ma io voglio il cambiamento e solo che mi rendo conto che mentre noi ci dissanguiamo per far star meglio tutti, gli “altri” cosa fanno?
            Il mondo non è solo occidente.

          • Non è bastata la lezione di Tesla? Se non saremo noi a farla la transizione la farà qualcun altro e tanti cari saluti ai posti di lavoro senza alcuna possibilità di crearne di nuovi. Non mi pare un’opzione particolarmente idilliaca.

  4. ci sono già materiali più eco sostenibili ed economici pronti al via
    in USA hanno cominciato a fabbricare batterie LFP
    e un ricercatore Italiano che lavora per un istituto di ricerca Tedesco le batterie agli ioni di sodio ..
    dice che stanno aspettando che il prezzo delle ioni di litio salga per fare il loro ingresso sul mercato ..

    • Video interessantissimo di una persona che sembra estremamente competente. I video del dottor Passerini me li sono già guardati tutti proprio qualche giorno fa. Anzi, per dirla tutta se io fossi un giornalista del settore 🤭 cercherei di agganciarlo per una bella intervista. Però ho come un dubbio: questi video nella migliore delle ipotesi risalgono a metà del 2021. Ho come l’impressione, visto che la cosa la sto seguendo per interesse mio personale, che sei intervistassimo il dottor Passerini oggi, dopo gli annunci di settimana scorsa fatti da Catl e dall’america Natron Energy… Insomma credo che forse non direbbe le stesse cose che ha detto nel video ma sarebbe ancora più possibilista in merito a queste batterie al sodio. La mia speranza è che, se è vero anche solo la metà delle cose che ho letto, la svolta del prossimo futuro arriverà non perché le batterie al sodio sono più gagliarde di quelle al litio ma perché rischiano di fare loro onesto lavoro costando molto meno. Speriamo.

      • CATL
        fa un confronto tra le sue ioni di sodio e le sue litio ferro fosfato
        le NaCl ,
        impariamo questa sigla che secondo me diverrà presto popolare ..

        pesano leggermente di più
        sono più sicure
        sono più facili da integrare (pesano meno i contenitori ?)
        sono più rapide da caricare
        resistono molto meglio alle basse temperature
        hanno la stessa durata

  5. Nella catena relativa ai materiali rari e necessari chi guadagna da questi enormi aumenti?
    Non ditemi che sono i bambini schiavizzati di cui tutti parlano quando non si tratta delle batterie dei loro strafighi smartphone.

    Dalla guerra in Ucraina chi ha avuto i maggiori vantaggi economici?
    Putin o circolo lobbistico internazionale?

    Pur che non cambino certe dinamiche ecologiche e quindi economiche sono disposti ad arrivare alla guerra nucleare.

    • Di sicuro la Russia ci guadagna, visto che petrolio, gas e minerali rari che vende sono schizzati a prezzi folli.

      • ma per piacere..
        l’altro 80% del nichel extra russo subisce un così notevole aumento?
        la russia è il comodo paravento con cui aumentare i guadagni.
        ad es. la farina è aumentata notevolmente, ma il grano di quest’anno (a guerra in corso) deve essere ancora trebbiato e macinato: qual è la logica dell’aumento dei prezzi di un prodotto dell’anno scorso? il trasporto?
        chiamiamo le cose col loro nome: speculazione

          • Risposta argomentata.. 👍
            Avessi detto il contrario potrei capire, ma ho solo rimarcato un pensiero comune tra la gente: o mi sta dicendo che non ci sono speculazioni?
            Che tutte le aziende di tutti i settori non ci stanno marciando sopra?
            Se lo crede, è un ingenuo.

        • Concordo ….ci sarà pure qualche aumento a causa del conflitto in coro, ma il resto è solo speculazione!!! Quando uscirono le prime auto diesel il gasolio ce lo regalavano, oggi che se ne fa un largo consumo dovrebbe costare la metà e invece costa più della benzina ….. È solo speculazione

      • Non metto in dubbio ma avevo capito che la speculazione fosse soprattutto “occidentale”.
        Qualcuno ha obbligato Enel ed Eni (per fare due nomi italiani) ad avere margini enormemente superiori agli anni passati?
        Potevano tenersi un anche un margine aggiuntivo… ma qua si sente parlare di miliardi e miliardi di € in più.

  6. La parità fra benzina ed elettrico? con caaaalma… molta calma. Ma tipo che la vedo dura anche per il 2035 se continua così.

    Solo una considerazione: l’ UE ha deciso che entro 13 anni si venderanno solo auto elettriche? Bene, nulla da dire è una scelta politica. Ci sta anche quello, dico sul serio. Le scelte politiche sono politiche. Non tecniche. Se fossero scelte tecniche prima di arrivare all’elettrico puro e per tutti, faremmo almeno altri 20 anni di plugin “spinto”.

    Ma aggiungo: scelta politica per scelta politica che si abbia il coraggio di andare fino in fondo. Perchè se si “obbliga” il privato cittadino ad indirizzare le sue scelte in base a decisioni prese a priori non si può poi “pretendere” di caricare sulle spalle del privato proprio tutto il peso della questione. Ok, ci sono gli incentivi, non discuto nemmeno qui. Ma non possono nemmeno diventare strutturali per questioni di fiscalità. Ma non è nemmeno questo il punto che voglio evidenziare.

    Si legge che molti marchi hanno apertamente dichiarato che non perseguiranno più i volumi ma i margini, altrettanti hanno apertamente detto che alzeranno l’asticella dei loro prodotti ( portandosi su segmenti premum e luxury, e chi non può vada in tram).
    In pratica si sta dicendo a voce aperta che la classe “media” sarà in molti casi serenamente “abbandonata” a se stessa. Senza problemi e senza rimorsi. Anzi, oserei dire senza nemmeno vergogna di dirlo.
    Il susseguirsi di nuovi SUV elettrici enormi (ma poi: quanto saranno “ecologici”?) e macchinoni che allegramente sperano i 100k euro è la costante conferma che la cosa non è per finta.
    Il tutto nel più totale silenzio della politica UE, che plaude a spellamani all’elettrico ma non si fa nemmeno venire un dubbio circa il fatto che sulle vetture più piccole (quelle sì più “ecologiche” ed utili a decongestionare il traffico) effettivamente “Houston, abbiamo un problema”.

    Quindi torno a bomba all’inizio: cara UE, ci vuoi tutti pe decreto sull’auto elettrica? Va benissimo. Nessun problema. Sinceramente. Però una cosina abbi il coraggio di farla: un bel decreto che dica “cari costruttori, li volete fare i megaSUV da 100k cucuzze l’uno, le vetture segmento C “da 50k euro con batteria da 60 kw altrimenti ogni 150 km di autostrada stai fermo mezz’ora” e i berlinoni premium che vi fanno tanto bel margine?
    Allora per legge devi fare anche una quota di modelli per i “povery”, segmenti A, B e in parte anche C con allestimenti e prezzi “comprabili”. Perchè altrimenti non è giusto, non è utile, non aiuta l’ambiente e il traffico e, quello che è peggio, è che vedremo la reazione quando ampie fasce della popolazione si accorgeranno che gli è stata cucita sulla giacchetta una bella etichetta con su scritto “Serie B”.

    Quindi cara UE, abbi le palle e arriva fino in fondo.

    • Ed io che pensavo fosse una scelta politica di origine tecnica.
      Penavo a clima, inquinamento, malattie, allagamenti, siccità e via dicendo.
      Di politico qua solo una cosa, il mancato obbligo di vendere l’auto elettrica ai prezzi di una equivalente termica.
      Dice che la classe media verrà abbandonata al… tram?
      Spiace per noi italiani, evidentemente in giro per il mondo una classe politica ed imprenditoriale maggiormente decente ha prodotto solo consumatori che possono permettersi Tesla, Bmw, Mercedes, supercar e via dicendo.

    • La Opel, che ha già annunciato che presto passerà al tutto elettrico, ha anche dichiarato che non è più interessata alla gamma entry level (city car o utilitarie che dir si voglia), addio segmento A, si parte dal B. E così gli altri.

      Purtroppo la proposta di obbligare per legge i costruttori a fare auto di segmenti A e B non può funzionare perché questi, messi alle strette, finirebbero per proporre auto improbabili, con microbatterie (forse ricorderai cosa fece la Tesla in Canada anni fa per rientrare negli ecoincentivi pubblici, montando microbatterie sulle Model 3 che andava a sostituire 5 minuti dopo aver venduto l’auto, così da fregare il sistema …). Ma c’è anche l’esempio di Marchionne che quando fu obbligato da Obama a vendere auto elettriche fece una pessima Fiat 500 elettrica invitando gli statunitensi a non acquistarla.

      C’è solo un modo per fregarli seriamente: levare i dazi e consentire l’import dalla Cina. In Cina per 13000 euro danno elettriche decenti ed è possibile spendere anche meno. Negli USA ormai si sta sviluppando negli ultimi mesi proprio l’import dalla Cina dove, nonostante i dati del 27%, l’auto risulta comunque più economica di una nuova made in USA. Tra l’altro non è un fenomeno da trascurare, l’avanzata delle giapponesi negli USA nacque così, gli statunitensi importavano le giapponesi solo perché più economiche poi se ne sono innamorati al punto che oggi Toyota è il brand che vende più di tutti negli USA.

      A quel punto, per non perdere la base ed evitare l’invasione, l’unica risposta possibile sarebbe la vera concorrenza sui prezzi e la ricerca dei volumi per non scomparire in pochi anni. Ma non mi aspetto niente dai produttori occidentali, solo aumento dei margini a dismisura …

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