Batteria da sostituire in una BMW ibrida plug-in, da soli 7,6kWh di capacità: un lettore lamenta il costo abnorme, 8 mila euro. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Batteria da sostituire / “Mi chiedono 8 mila euro, possibile?”
“Volevo segnalarvi un grosso problema che riguarda il costo di riparazione delle batterie di un’auto plug-in. La mia esperienza può essere utile a chi non l’ha ancora acquistata. Premessa: sono contento di aver la mia auto: una BMW 225xe immatricolata 02/2017 e acquistata 05/2018. Auto eccezionale come confort, silenziosità ed affidabilità (escludendo il pacco batterie, che è un argomento a parte). E, per l’uso, che ne faccio, contentissimo della soluzione plug-in. In effetti dopo circa 100.000 km ed 8 anni ci sta una riduzione della capacità, un modulo in crisi (diagnosticato da BMW, due moduli in default, gli altri normale riduzione di capacità). Quello che non è accettabile, è il costo che chiede BMW per la riparazione: 8.000€. La batteria della 225xe ha soli 7,6 kWh (circa 1/10 di un pacco di batterie di un’auto completamente elettrica). Se applicassimo la stessa logica su un pacco di un’elettrica, solo di batterie costerebbe oltre 100.000€. Quindi un’auto Full-elettrica dovrebbe costare oltre 120.000-130.000€. Vi pare possibile?
“Ecco che cosa ha risposto BMW…”
Capisco che sui ricambi ‘ci si marcia’, ma le batterie hanno un costo alto. Non si possono usare gli stessi moltiplicatori dei filtri, delle pastiglie freni o delle guarnizioni; non credete? Premessa: sempre fatto i tagliandi BMW in concessionario, con un pacchetto di manutenzione ancora in essere. Avevo chiesto allo stesso se mi avesse fatto uno sconto sul preventivo di riparazione: risposta negativa: “Per quelle richieste è necessario rivolgersi a BMW, non stabiliamo noi il prezzo dei ricambi”. Il concessionario ha fatto una richiesta di intervento in correntezza alla casa madre, ma la risposta è stata: “In merito a quanto occorso, ci preme evidenziare che la Sua BMW 225xe iPerformance… ha ormai superato i termini di garanzia previsti dalla Casa Madre. Inoltre, le verifiche effettuate confermano che l’intervento riguarda componenti soggetti a naturale usura, la cui efficienza dipende strettamente dal tempo e dalle modalità di utilizzo della vettura”.
“Secondo loro si tratta di una componente soggetta a usura, fuori garanzia”
Concludendo: “Desideriamo sottolineare che la Rete di Assistenza BMW opera secondo i più alti standard di qualità. Impiegando tecnici specializzati e strumentazioni dedicate per garantire la massima sicurezza di marcia. Tuttavia, proprio a causa della combinazione tra la scadenza della garanzia e la tipologia del ricambio (soggetto a usura), non sussistono in questo caso i presupposti per l’applicazione della correntezza commerciale.Si tratta infatti di una forma di partecipazione ai costi che la Casa Madre valuta solo in circostanze specifiche. E che non può essere estesa in modo illimitato nel tempo o su componenti deteriorabili.” Mi spiace, ma se questa è la cura con la quale seguono i clienti, quando deciderò di cambiare auto non prenderò più BMW. Sono fautore dell’attenzione all’ambiente (ho anche acquistato in famiglia due anni fa una mini full electric), e sono cosciente che l’auto ibrida non è fatta per risparmiare, ma per inquinare meno nell’uso). Ma la politica delle batterie di BMW, al di là di tutti i loro proclami e brochure green, è davvero ipocrita.
“L’ho pagata di più della versione diesel e dopo 100 mila km…”
Quando ho acquistato la mia auto ibrida plugin l’ho pagata qualcosa in più della sua omologa diesel. Per poi ritrovarmi dopo 100.000 km con una spesa di riparazione superiore al valore dell’auto stessa. Secondo alcuni esperti, pare che il problema sia il numero di ricariche. Ma non vi sembra normale ricaricare una volta al giorno un’auto con circa 25 km di autonomia in elettrico? Altrimenti come si riescono a raggiungere livelli di inquinamento pari a quelli dell’omologazione? Il problema della riparazione/sostituzione delle batterie nelle auto elettriche (Plug-in, ma a maggior ragione Full) dovrebbe essere portato all’attenzione delle associazioni consumatori. I costi dei ricambi dovrebbero essere dichiarati all’acquisto dell’auto e prevedere soluzioni con costi più abbordabili Tipo Volvo ,che offre batterie rigenerate per full electric a circa 5000€. Oppure maggiore copertura della garanzia per chi fa tutte le manutenzioni previste dalla casa madre (tipo Toyota, che estende la garanzia fino a 15 anni / 250.000 km). P.S. ho cercato soluzioni alternative alla rete ufficiale BMW, ma in Italia non ho trovato nessuno che si occupa di riparazioni di questo tipo su auto come la mia. Un altro grosso problema per gli automobilisti green italiani“. Antonio D’Angelo
Batteria da sostituire? Troppo modesta la capacità iniziale…
Risposta. Che dire? Formalmente la risposta di BMW è inattaccabile. La garanzia è scaduta e non c’è alcun obbligo per la Casa di intervenire. Viene da chiedersi, però, che senso ha proporre auto che hanno una batteria così piccola e un’autonomia così limitata. In presenza di quella che BMW stessa definisce “naturale usura”, la percorrenza in elettrico diventa risibile. Fortunatamente nelle plug-in di ultima generazione capacità della batteria e percorrenza sono ben diverse. Ma questo non è di gran consolazione per il nostro lettore.
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ma l’auto è marciante senza (ulteriori) problemi o devi necessariamente riparare la batteria di trazione per poterla continuare ad usare?
Il sig. Antonio D’Angelo ha giustamente sottolineato: “pare che il problema sia il numero di ricariche. Ma non vi sembra normale ricaricare una volta al giorno un’auto con circa 25 km di autonomia in elettrico? Altrimenti come si riescono a raggiungere livelli di inquinamento pari a quelli dell’omologazione?”
In effetti viene venduta (a caro prezzo) una vettura plug-in con un valore di consumo WLTP omologato in base all’uso (presupposto) combinato tra motore termico + elettrico con batteria piena
Se la batteria cede dopo poco (i due anni di garanzia di legge) praticamente la vettura non risponde più ai valori omologati.
Le plug-in / full hybrid dovrebbero avere batterie che garantiscano i valori omologati per la durata del veicolo…. Le BEV potranno anche calare di autonomia progressivamente con tantissime ricariche HPC e elevate percorrenze… ma l’inquinamento omologato resta identico.
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