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Batteria da 1 milione di miglia? SVolt “brucia” Tesla

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Potrebbero essere i cinesi di SVolt, e non Tesla, i primi a mettere sul mercato la mitica batteria da un milione di miglia (quasi). E sarà una batteria senza cobalto (il materiale più costoso e critico nella batteria litio-ioni), meno costosa, con una capacità energetica sufficiente ad abilitare un’autonomia di oltre 800 km. Le prime forniture, nel 2021, saranno a favore della ex casa madre cinese, il costruttore Great Wall Motors. Ma SVolt avrebbe già in tasca un contratto con un brand europeo che ne ha ordinate per 7 GWh.

 

Intanto SVolt ha già bruciato sul tempo Elon Musk con l’annuncio. Mentre il patron di Tesla ha appena rinviato a giugno l’atteso Battery Day, palcoscenico prescelto per svelare il dettaglio della sua batteria da un milione di miglia frutto del programma segreto Roadrunner, SVolt l’ha fatto l’altra notte in livestream da Pechinio.

SVolt promette: lunga vita e senza cobalto

Secondo Yang Hongxin, presidente di SVolt, le nuove batterie senza cobalto sopportano più cicli di ricarica (di qui la durata), sono più sicure, hanno una maggiore densità energetica. La nuova cella L6 sfrutta un nuovo design e nuove configurazioni del catodo. Quest’ultimo è realizzato in un unico cristallo, come in uno dei brevetti appena depositati da Tesla,  ricoperto con un materiale a nanostruttura reticolata capace di aumentarne la densità energetica del 40%.

SVolt non ne ha svelato la chimica, limitandosi a dire che non conterrà cobalto. Il brevetto Tesla ha invece una composizione classica nichel-manganese-cobalto con le proporzioni 5-3-2 (NMC532 la sigla). Le nuove celle avranno anche un diverso design. Non più cilindriche con gli stati arrotolati, ma a pacchetto con pellicole sovrapposte. Ciò migliorerebbe la gestione delle temperature, quindi la sicurezza,  e il rapporto fra potenza, peso e volume, quindi le prestazioni.

L’autonomia arriva fino a 880 km

SVolt promette così un ciclo vitale di almeno 15 anni o  1,2 milioni di chilometri e una superiore velocità di ricarica. Entro giugno 2021 sarà pronto un primo pacco batteria da 115 Ah con densità di 245 Wh per kg e un’autonomia di 600 km. A fine anno arriverà un secondo pacco da 226 Ah con densità di 240 Wh per kg che garantirà un’autonomia di ben 880 km.

Facendo a meno del cobalto le batterie SVolt dovrebbero essere anche più sostenibili (il cobalto è la materia prima più problematica da estrarre e da smaltire) e meno costose. Attualmente, infatti, il prezzo che i produttori pagano è all’incirca questo: cobalto 27.000 euro/tonnellata; nickel: 11.000 euro/tonnellata; manganese: 2.000 euro/tonnellata.

A partire dal 2012 SVolt si è affermata come fornitore indipendente di batterie per autoveicoli. Nel 2018 è ufficialmente uscita dall’orbita di Great Wall Motors. Ha sede a Changzhou, nella provincia del Jiangsu. E’ il primo produttore di celle prismatiche AI ​​che utilizza la “tecnologia di impilamento ad alta velocità”. Da febbraio è entrata nella catena di fornitori di batterie per autoveicoli di OEM globali.

 

14 COMMENTI

  1. Un bel schiaffo morale a tutti i detrattori della mobilità elettrica.
    Comunque io attendo fiducioso le batterie al solfuro di litio annunciato dall’azienda australiana Brighsun, perchè questa sarà la vera svolta per la mobilità elettrica.

    • Credo che nei prossimi 2-3 anni usciranno già alcune varianti e che i prezzi scenderanno (a quanto pare). Anche GM dovrebbe uscire con le NMCA. Molto curioso di vedere in Europa cosa esce

        • Quando se ne ha la necessità e possibilità economiche. Aspettare serve a poco. I pionieri ci vogliono per iniziare e far girare l’economia.

    • Ma lei Roberto sa cos’è lo solfuro ? E se non lo sa si informi , lo solfuro è molto più pericolo del cobalto. Si informi.

      • Buonasera Luciano, sì mi sono informato; I solfuri sono una classe di composti contenenti atomi di zolfo; possono appartenere sia alla chimica inorganica che alla chimica organica. E quindi? È inquinante? È nocivo? E mi dica, c’è qualcosa di non inquinante in questo benedetto mondo in cui si possa sfruttare per attingere energia? Facciamo la morale adesso quando per più di un secolo abbiamo versato tonnellate con gli idrocarburi negli oceani e gas maledici nell’atmosfera?
        Non certe osservazioni non le capisco proprio…

  2. Dopo questa notizia chi acquisterà un’elettrica con le attuali batterie?
    La ricerca imperversa a un ritmo inimmaginabile.
    Anche progettando vetture con sistemi battery swapping, le altre componenti non dureranno quanto le nuove batterie. Per cui ci stiamo avviando ad una seconda vita automobilistica delle batterie.
    Acquisteremo una vettura nuova con batterie di seconda mano, facilmente estraibili per rottamare l’auto e tenere le batterie per la prossima auto o per il wall box domestico.

    • Alberto, rispetto alla prima generazione (prime leaf per esempio), le vendite sono salite vertiginosamente. Probabilmente si continueranno ad acquistare auto elettriche anche prima di questa nuova generazione più performante, semplicemente perché per molti quelle attuali sono già sufficientemente performante.

      • +40% di densità energetica e minor costo indurrebbero chiunque ad aspettare.
        Inoltre bisognerà riprogettare la parte centrale delle piattaforme per poterle aprire rimuovendo il fondo carenato una volta esaurita l’auto dopo 200/300 mila km e tenere le batterie per un’altra nuova o impiegare le batterie come wall box domestico.

        • Guarda, io ho deciso di prendere uno scooter elettrico e di vendere la mia auto a benzina. Non avendo modo di caricare da casa e muovendo i già molto in scooter, ho deciso così. Anche lì la chimica delle batterie è in evoluzione ma aspettare mi conveniva economicamente ma la coscienza..
          Sono scelte, ognuno ha situazioni diverse. Penso nel giro di un paio d’anni di cambiare l’auto di mia moglie con un EV. Le prestazioni dei modelli attuali andrebbero già bene per noi

    • Bisogna ricordare che in un’ottiche V2G (veichle to grid) le batterie verranno stressate molto di più di altri componenti dell’auto e quindi è giusto che possa teoricamente percorrere un milione di miglia ma che poi percorrerà solo la batteria in quanto scaricata e caricata anche ad automobile ferma. Pensate se invece di comperare dei Powerwall per alimentare la casa lo potessi fare con una batteria da 75 KWh di una Model3 oppure come farebbe una Leaf con batteria da 62 KWh che varrebbe come 4 Tesla Powerwall 2 in serie. Dove saremo se avessimo sviluppato per 100 anni le batterie invece di farlo per un motore obsoleto e dannoso come il motore a combustione….

  3. mi sembra quel romanzo di pirandello dove tutto il paese si riuniva in assemblea e non decideva mai nulla perche’ si declamavano scoperte mirabolanti rinviando la decisione all’anno successivo. intanto il paese cascava a pezzi. faremo saremo diremo.

  4. Il rischio che qualcuno si metta ad attendere il nuovo modello che avrà sicuramente migliori caratteristiche, è simile a quello che accadeva 20/30 anni fa con i personal computer: ogni anno le prestazioni dei vari modelli di microprocessore, hard disk sempre più capienti, memorie più grandi e meno costose era molto simile. Di solito accadeva che qualche “attendista” si stufasse di attendere e procedeva con l’acquisto.

    Quando qualcuno mi chiedeva consigli, rispondevo che se c’erano cose che avrebbe fatto con il personal computer più rapidamente o meglio che senza, il momento giusto per comprare era quello perché l’anno dopo avrebbe probabilmente “risparmiato” ma avrebbe passato un anno in più a fare le cose a mano.

    Se c’è qualcosa che già ora mi permette comunque di soddisfare le mie esigenze e di risparmiare, perché attendere?

    • Parole sante. Il 50% degli automobilisti non percorre mai più di 300 km in un giorno. Le batterie attuali, quindi, sono più che sufficienti.

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