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Barca da lavoro con motore elettrico italiano, ma per la Francia

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Nautica elettrica
La barca elettrica da lavoro per la Ecofluv

In Francia si vive un gran fermento sulla nautica elettrica. Sulla Senna sono state convertite 40 imbarcazioni, sono stati aggiudicati diversi appalti per piccoli traghetti e progettata anche una metropolitana fluviale con servizio dalle 6 del mattino alle 22. Bene, perchè si da lavoro anche alle aziende italiane. E’ il caso di Transfluid. Fornirà il sistema di propulsione alla barca da lavoro ordinata dalla compagnia di spedizioni Ecofluv al cantiere turco TRX Marine. Peccato per i pochi investimenti nelle flotte italiane

Una barca da carico fluviale che naviga e lavora in elettrico

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La barca da lavoro è ricoperta da pannelli solari utili per integrare la produzione di energia a bordo

Vediamo i protagonisti di questa operazione. A iniziare da Ecofluv, compagnia francese di spedizioni specialista nel trasporto fluviale, che ha incaricato il cantiere turco TRX Marine del varo della barca. Il design, invece, è stato sviluppato dalla società francese Arco Marine e il sistema di propulsione è dell’italiana Transfluid. Si tratta di una barca da carico fluviale che può funzionare in modalità completamente elettrica sia per la navigazione sia per le operazioni di movimentazione del carico.

L’energia messa a disposizione dal pacco batteria e integrata da quella prodotta dai pannelli solari, serve anche per alimentare i servizi di bordo e altri sistemi ausiliari. La  propulsione è stata progettata per navigare e lavorare solo in elettrico, ma in caso di emergenza entrano in funzione i generatori diesel.

Le batterie da 320 kWh, due motori da 75 kW

Vediamo i dati tecnici del sistema di propulsione, con omologazione e certificazione Type Approval DNV. Si compone di due propulsori elettrici azimutali da 75 kW – 1500 rpm ciascuno, doppia centralina idraulica per la timoneria, due banchi di batterie indipendenti da 163 kWh ciascuno, due convertitori DC/AC indipendenti da 44kW, elica di prua e 6 carica batterie utilizzabili sia per la ricarica in banchina sia durante la navigazione.

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La barca da lavoro ha necessità di energia anche per alimentare i sistemi di movimentazione del carico

Questa la parte elettrica a cui si aggiungono due generatori diesel da 45 kW che potranno essere utilizzati iin caso di emergenza durante la navigazione oppure per ricaricare le batterie se non è disponibile l’alimentazione da terra.

Ancora scarsa l’infrastruttura fast nei porti

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La stazione di ricarica fast Aqua Superpower

I generatori confermano, oltre la legittima questione di sicurezza quando si scaricano le batterie, che anche in Francia e nella gran parte dei Paesi europei manca l’infrastruttura fast, quella per le piccole barche è assicurata nei porti dalle colonnine elettriche di servizio che esistono da sempre, capace di ricarica le barche in tempi veloci. Questo il  grande limite da superare.

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2 COMMENTI

    • Infatti ci hanno pensato, c’è un riferimento nell’articolo, più una foto con la didascalia che indica i pannelli; mancano ancora le specifiche in quanto la barca è in fase di realizzazione.

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