Non mancano gli incentivi per il fotovoltaico. In Sicilia vengono stanziati 12 milioni destinati alle famiglie con redditi bassi: non un contributo a fondo perduto, come in Sardegna, ma un prestito a tasso zero per favorire l’installazione degli impianti. Punta invece sugli agricoltori il nuovo bando della Regione Friuli Venezia Giulia, che prevede un sostegno del 40% a fondo perduto, motivato dalla necessità di rafforzare la resilienza energetica e contribuire agli obiettivi della transizione ecologica.

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La Regione ha approvato l’avviso — non ancora pubblicato — che prevede finanziamenti a tasso agevolato, di breve e medio termine, destinati alle famiglie siciliane con redditi bassi per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Si tratta di una misura contro la povertà energetica, gestita da Irfis FinSicilia, che pubblicherà a breve il bando. Gli impianti ammessi al finanziamento dovranno essere installati su coperture, superfici, aree o pertinenze per le quali il beneficiario disponga di un valido diritto reale di godimento, anche parziale. La potenza nominale dovrà essere compresa tra 3 e 6 kW.
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A differenza del fondo perduto previsto in Sardegna, l’agevolazione siciliana consiste in un finanziamento a tasso zero pari al 100% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 19.920 euro. L’erogazione avverrà in un’unica soluzione, mentre il rimborso sarà effettuato tramite rate mensili costanti.
Il finanziamento coprirà tutte le spese necessarie all’installazione dell’impianto. Le domande saranno valutate sulla base dell’ISEE ordinario e della potenza dell’impianto richiesto.
In Friuli Venezia Giulia fondi per le imprese agricole
La logica del bando del Friuli Venezia Giulia è chiara: se vogliamo la transizione energetica, bisogna sostenere il fotovoltaico anche nelle aziende agricole. Per la terza volta — dopo le edizioni del 2023 e del 2025 — la Regione ripropone il contributo dedicato agli agricoltori, motivando l’iniziativa con la necessità di aumentare la resilienza energetica del settore e contribuire agli obiettivi della transizione ecologica.

Il bando finanzia l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici tra 20 e 130 kWp, con un contributo a fondo perduto del 40%. Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 per l’acquisto e la posa dell’impianto, inclusi oneri di connessione, sicurezza e realizzazione di cabine elettriche. Rientrano inoltre il rifacimento o lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento, insieme alle spese tecniche e assicurative.
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I contributi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello) e coprono:
• 40% delle spese per l’impianto fotovoltaico
• 100% delle spese per la rimozione o il rifacimento delle coperture in amianto o fibrocemento.
I beneficiari, la spesa massima ammissibile
Possono accedere ai contributi le PMI agricole con unità operativa in Friuli Venezia Giulia, iscritte alla Camera di Commercio e dotate di fascicolo aziendale elettronico validato, purché dispongano del fabbricato rurale su cui sarà installato l’impianto. La spesa massima ammissibile varia in base alla potenza: per impianti fino a 50 kWp il limite è di 1.300 euro/kWp, che sale a 1.500 euro nel caso sia necessaria una cabina elettrica; per potenze fino a 130 kWp il tetto scende a 1.100 euro/kWp, oppure 1.300 euro con cabina.
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Per gli interventi sulle coperture sono previsti massimali di 70 euro al metro quadrato per rifacimento e smaltimento dell’amianto, 60 euro per il fibrocemento e 40 euro per la sovracopertura. Le domande possono essere presentate tramite PEC fino al 31 maggio 2026, con procedura a sportello e quindi valutazione in ordine cronologico. Qui il link del bando.

