Autotorino doppia il mercato dell’elettrico con il 23% di auto alla spina



Autotorino “doppia” il mercato nelle auto alla spina con l’11% di BEV e il 12% di PHEV su un totale di 82.900 auto vendute nel 2025. Festeggiando i sessant’anni, il principale dealer multimarca italiano ha parlato di una “nuova fase” con importazione diretta di brand, espansione all’estero, servizi integrati di mobilità e il lancio di una nuova divisione, BeBeep, per l’usato garantito e certificato.

La rete italiana conta oggi 74 sedi, con 79.137 auto vendute (44.498 tra nuovo e km zero consegnate a cliente finale, 21.137 usato a privato e 13.552 usato a commerciante), a cui si aggiungono oltre 3.600 unità tra nuovo e usato in Polonia, dove è sbarcata un anno fa. Un percorso che combina presenza capillare e integrazione digitale lungo tutta la customer journey, per cogliere le opportunità di un settore in rapida evoluzione, tra elettrificazione e nuovi modelli di utilizzo dell’auto.

Autotorino
Lo showroom milanese di Autotorino dedicato a un brand simbolo dell’auto alla spina come la cinese BYD. Auotorino rappresenta inoltre BMW-Mini, Smart, Mercedes, Kia-Hyundai, Toyota-Lexus, Subaru, KGM, Xpeng, Ineos, Jeep-Lancia-Fiat-Alfa Romeo

Il portafoglio sale a 11 brand e nasce BeBeep per l’usato

Con l’aggiunta di KGM, INEOS e XPENG e la nascita della newco ATFLOW per l’attività di import, nel 2025 i gruppi ufficialmente rappresentati da Autotorino sono saliti da 9 a 11.  Nel mercato italiano dell’usato – che nel 2025 ha toccato il record di 3,2 milioni di passaggi di proprietà – il gruppo ha lanciato BeBeep che in soli due anni ha già venduto 21.500 vetture a privati (+3,8% sul 2024) . Il marchio si distingue per formule come Soddisfatto o Rimborsato, Soddisfatto e Garantito e i 100 controlli Check-Up Pro. E da oggi lancia l’iniziativa “Golden Ticket”, con soggiorni in Valtellina, – sede centrale e luogo d’origine del gruppo – ai clienti che acquistano un’auto usata.

Tutto l’usato elettrico è venduto con la certificazione sullo stato di salute della batteria (SoH). «Il valore residuo dell’usato elettrico  sconta ancora una certa sfiducia dei clienti, unita ai timori di obsolescenza anticipata – spiega il Direttore Generale Stefano Martinalli -. Tuttavia restiamo convinti che .il mercato sia destinato a crescere con l’ampliarsi del parco circolante a batteria». La scommessa elettrica di Autotorino non si ferma qui: attraverso la scuola interna di formazione ha riqualificato tutta la forza vendita e l’ha dotata della piattaforma di simulazione Evolution, sviluppata internamente, che l’aiuta a consigliare il veicolo elettrico più adatto alle esigenze di mobilità dei clienti.

Varsavia, primo passo oltreconfine

autotorino
Il presidente di Autotorino Plinio Vanini

Alla rete italiana si affianca la prima sede estera di Autotorino. E’ a Varsavia, conta 200 dipendenti e l’anno scorso ha venduto 3.600 auto per un fatturato di 242 milioni di euro (sui 2,85 miliardi del Gruppo). Il progetto  esporta un modello imprenditoriale che Autotorino non escludere di replicare in altre città polacche e in altri Paesi europei.

«Oggi un concessionario non può limitarsi a vendere o riparare auto» ha commentato il presidente Plinio Vanini. Deve dotarsi di  «piattaforme digitali avanzate e strumenti che consentono pianificazione, personalizzazione dell’offerta e continuità nella relazione». Centrale anche la formazione permanente della Autotorino Academy, in un contesto in cui elettrificazione, servizi finanziari e assicurativi e nuove formule di utilizzo stanno ridefinendo il concetto stesso di mobilità.

La sfida è ambiziosa ma Mattia Vanini, Vicepresidente di Autotorino, assicura che «il 2026 segnerà una tappa significativa nel percorso di crescita della nostra azienda». In un mercato improntato alla stabilità, il portfolio brand «fa intravedere una possibilità di crescita e la possibilità di arricchire la proposta ai clienti con nuovi servizi sia nell’area finanziaria e assicurativa che in quella del supporto alla nuova mobilità».

  • LEGGI anche: “Una filiera automotive da ricostruire: ma l’Italia può farcela” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (1)
  1. Alessandro D.

    Se non fosse che praticamente ti dicono che sei costretto a fare un finanziamento, sarebbe anche interessante il loro parco usato.

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