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Autostrade con lo sconto per i Tir elettrici e ad idrogeno

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Il camion a idrogeno della Hyundai

Autostrade con lo sconto per i giganti della strada alimentati a batterie o ad idrogeno. L’ha stabilito il Consiglio informale dei Ministri dei Trasporti dell’Unione europea la settimana scorsa.

La Commissione europea ha appena alzato dal 50 al 55% l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 per il 2030. E già prende una decisione  concreta per raggiungerlo, rivoluzionando uno dei comparti che più contribuisce all’inquinamento da gas serra: il trasporto pesante. Secondo il sito Transport & Environment i camion emettono in atmosfera il 23% di tutta l’anidride carbonica attribuibile al trasporto su strada.

Tir e altri camion che attraversano l’Europa, saranno quindi  parzialmente esonerati dai pedaggi autostradali se saranno a zero emissioni, cioè elettrici o a idrogeno. Questo dovrebbe contribuire, secondo le stime deli Bruxelles, ad abbattere del 15% le emissioni clima alteranti del trasporto pesante su strada entro i prossimi 5 anni e del 30% almeno entro il 2030. A tale scopo entro il 2023 tutti i Paesi dell’Unione dovranno adeguare il sistema dei pedaggi autostradali, concedendo uno sconto di almeno il 50% per i “bisonti” puliti. I camion a motore diesel, invece, pagheranno tariffe proporzionate al loro livello di emissioni. Dopo il 2025 una nuova rimodulazione dei pedaggi in  tutte le autostrade europee, attraverso la cosiddetta Eurovignetta, dovrebbe introdurre ulteriori sconti pari almeno al 75%. Già oggi i mezzi pesanti elettrici sono esenti da pedaggi  in Germania e godono di una sconto del 75% sulle autiostrade austriache.

autostrada

I pedaggi autostradali costituiscono una parte non trascurabile dei costi operativi delle compagnie di trasporto. Si calcola infatti che un Tir in servizio in Europa arrivi a spendere fino a 25 mila euro all’anno per poter circolare sulle autostrada europee. Ciò rappresenta circa un quarto del totale delle spese di gestuione. Una riduzione tariffaria del genere basterebbe da sola ad annullare di fatto i gap di costo fra veicoli a zero emissioni e veicoli diesel.

Ora la proposta della Commissione dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e entro fine settimana “vistata” dal Comitato dei rappresentanti permanenti dei singoli Paesi (Corepar). All’inizio del 2021, poi, dovrebbero partire i negoziati tecnici nel merito.

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