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In autostrada con l’elettrica: a quanto vado?

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In autostrada con l’elettrica: a quanto vado? Il viaggio richiede programmazione. Prima  di pensare a dove fare le ricariche, meglio decidere quale velocità di crociera impostare. Vanno presi in considerazione il consumo dell’auto e il numero di kWh stoccati nella batteria. Ecco la 4° puntata dell’appuntamento di “Elettrico per principianti” (qui la 4°).

In autostrada quanto consumi? La mia e-Golf a 130…

in autostrada

Quello che in auto a benzina o diesel è il serbatoio, nell’auto elettrica corrisponde alla batteria. La capacità del serbatoio la misuriamo in litri, quella della batteria si misura in kWh. Se guidiamo elettrico in autostrada, sappiamo bene che il consumo tende a salire in modo esponenziale all’aumento della velocità. La prima informazione importante da conoscere per programmare un viaggio è quindi il consumo medio a una determinata velocità. Ad esempio, la mia e-Golf, a una velocità di 130 km/h, consuma circa 17 KWh/100 km. Considerato che il mio “serbatoio” è di 31,5 kWh,  in autostrada a quella velocità, avrò un’autonomia di circa 185 km. La prima osservazione da fare è che velocità, stile e abitudini di guida hanno un impatto davvero enorme sui consumi. Ottimizzare l’autonomia in autostrada significa guidare il più possibile a velocità costante. Sfruttare il recupero o perlomeno il veleggiamento nei lunghi tratti di discesa, riducendo la velocità nelle salite. Sfruttare ove è il caso e ove possibile la scia dei mezzi pesanti. Tenendo una temperatura congrua del clima o disattivandolo quando non necessario e garantendo sempre la corretta pressione dei pneumatici.

— Leggi anche: quanto fa la Renault Zoe in autostrada? Andando ai 110…

In autostrada che faccio? Ricarico o vado più piano?

in autostrada
Consigli pratici per chi si prepara a un viaggio in autostrada, prendendo a esempio una e-Golf.

Quanti km dovrò percorrere per arrivare a destinazione? Se il numero di km è inferiore a 185, non dovrò preoccuparmi di effettuare alcuna sosta. Diversamente, se la mia destinazione finale fosse più lontana, si aprirebbero più scelte.

  1. Programmare una sosta entro i primi 185 km, durante la quale ricaricare presso una colonnina fast, per poi proseguire il viaggio in autostrada.
  2. Viaggiare fin da subito a una velocità più ridotta rispetto ai canonici 130 km/h in modo da poter forse raggiungere la destinazione senza soste intermedie.

Sempre a titolo di esempio: la mia e-Golf a 90 km/h riduce il proprio consumo da 17 a circa 11 kWh/100 km. Se la mia destinazione fosse ad esempio a 250 km di distanza, non avrei problemi a raggiungerla con una sola carica riducendo semplicemente la velocità.

 

Sono necessari alcuni calcoli, molto semplici

  1. Viaggiando a 130 km/h copriremmo i primi 185 km in circa un’ora e 25 minuti. Poi dovremmo effettuare una ricarica rapida che ci consenta di ripristinare sufficiente energia per percorrere altri 65 km, ovvero circa 11 kWh, corrispondenti a circa il 35% di carica. Una colonnina fast da 50 kWh ricarica la batteria di e-Golf fino al 35% in poco più di 10 minuti. I 65 km restanti sarebbero poi coperti a una velocità ai 130 in circa mezzora. Quindi il tempo di percorrenza totale darebbe di due ore e 5 minuti.
  2. Viaggiando invece a 90 km/h non avremmo bisogno di effettuare soste per ricaricare. Tuttavia il nostro tempo di percorrenza sarebbe di due ore e 45 minuti.

È impossibile fare a mente tutte queste valutazioni mentre guidiamo in autostrada. No, dobbiamo conoscere prima la dislocazione delle colonnine fast (ci sono delle app piuttosto ben fatte: tra le migliori Nextcharge e EvWay) e le modalità di utilizzo. Sapere quale è la potenza di ricarica accettata dall’auto e il consumo (che varia con la temperatura, l’orografia, la climatizzazione e quanti siete a bordo).

Qualcuno ci viene in aiuto. Chi? Una app ben fatta

In generale la capacità di stoccaggio dell’energia delle auto elettriche è in continuo aumento. Se qualche anno fa’ un modello come la e-Golf disponeva di “soli” 31,5 kWh di batteria, oggi la media, a parità di peso e dimensioni è molto più elevata. Questo consente viaggi autostradali superiori ai 250 km a velocità da codice senza patemi d’animo. Ma a volte questo non è sufficiente e dobbiamo fare qualche valutazione in più. Per chi guida Tesla, il lavoro sporco è già stato fatto. Impostando la destinazione sul navigatore dell’auto, questo calcola la strategia di viaggio migliore. Con la miglior combinazione tra velocità e soste, per consentire il tempo di percorrenza più basso possibile. Tenendo conto del livello iniziale di carica della batteria, dei Supercharger Tesla lungo il percorso, della temperatura, delle salite… Per chi non guida Tesla, esiste un’app davvero ben fatta, ABRP, che fa la stessa cosa. Consente (impostando modello di auto, carica iniziale e destinazione), di visualizzare il programma di viaggio col tempo di percorrenza più basso. L’app rileva automaticamente temperature delle zone chetai ad attraversare, condizioni del traffico e orografia.

P.S. Nei nostri calcoli abbiamo considerato per semplicità di poter realmente raggiungere la tappa intermedia (con colonnina fast) con la batteria a zero. Cosa sconsigliabile: potrebbe nella realtà non rivelarsi possibile o comportare comunque rischi e stress.

— Leggi anche: Comprare un’auto elettrica? 10 cose da sapere. — E qui: Maddi goes electric”, la serie di Fully Charged  per principianti.

145 COMMENTI

  1. Con la Model 3 LR (a noleggio) ho fatto anche qualche km in autostrada, a 130/140 con qualche puntatina a 160/170 e non consumava un enormità, mi sembra di essere stato intorno ai 200/220 wh al km.

    • Io con la stessa auto d’estate in autostrada ai 130 km/h consumo attorno ai 160-170Wh/km in pianura. Cerchio 18″ aero.

  2. Non ci siamo proprio però….l’ultima gita fuori porta che ho fatto nelle scorse settimane è stata fino a Mentone (F), da casa mia sono all’incirca 400 km di sola autostrada . Partenza il venerdì pomeriggio, arrivo dopo 4h 30 senza traffico, ad una velocità tra i 130-150 km/h. Il sabato sono andato a Monaco e tornato, circa 20 km totali, la domenica pomeriggio rientro a casa, con le stesse condizioni e la stessa durata. Da casa mia sono poi andato a portare la mia ragazza, facendo altri 50km totali di autostrada.
    Risultato? Partendo con il serbatoio di diesel pieno, sono tornato che ero appena entrato in riserva, con un consumo (da computer di bordo) pari a 7.2 l/100 km, a/c impostata a 21 °C automatici per tutto il tempo.

    Ora io non voglio sminuire l’elettrico e difendere a spada tratta il diesel, ma piuttosto di fare autonomie sempre maggiori, poi difficilmente raggiungibili in autostrada, perché non si focalizzano sul consumo? Una tesla model s long range, a dispetto del nome, ha la metà dell’autonomia di un diesel, se non meno, in autostrada! Certo, non è che si viaggia il 90% delle volte su tali strade, ma quando capita di fare un viaggio lungo, nessuno lo fa in tangenziale, il computer o l’app farà il lavoro per me, ma che stress dover seguire la velocità e le condizioni che ti indica, su delle auro che fanno della tecnologia il loro motto, mi sembra un controsenso pensare che se chi guida non sottosta alle volontà dell’auto, poi rimane a secco.

    • I consumi sono già bassi.
      17kwh/100km sono come se consumasse 3l/100km di diesel, quindi meno della metà della tua.

      Il limite sta proprio in quanta energia puoi stoccare dentro le batterie. Quindi bisogna concentrarsi su migliorare quelle.

      • Com’è possibile allora che se una tesla fa meglio di un Diesel in quanto a consumi, con una batteria tra le più capienti ed efficienti sul mercato, ancora fatichi in autostrada? Chiedo per ignoranza, perché per me aumentare la batteria significa aumentare il peso, ma un auto non può arrivare a pesare 5 tonnellate per fare 800 km reali di autostrada!

        • Migliorare la batteria significa avere con lo stesso peso +kw, negli ultimi anni il rapporto è raddoppiato, il mio telefonino ha più memoria del mio primo enorme computer, e lo stesso sta accadendo alle batterie

        • Ah è presto detto: La densità dell’accumulo di energia.

          Le batterie riescono ad immagazzinare per volume meno energia rispetto al diesel/benzina liquido, quindi le autonomie non sono ancora così grandi, anche se ora come ora ci avviciniamo a quelle di auto a metano, calcolando solo il metano.
          Mano a mano che la tecnologia avanza e sviluppiamo nuove tecnologie, riusciamo ad accumulare sempre più energia nella stessa unità di spazio.

          Se raggiungeremo parità di densità energetica, un’auto elettrica con la stessa energia immagazzinata di un’auto diesel, farà il triplo/quadruplo di autonomia.

          Per il “fatica in autostrada”, in realtà non fatica. Il problema sta più nel fatto che il motore elettrico è estremamente efficiente a quasi tutti i regimi di rotazione. Mano a mano che aumenti la velocità tutte le auto consumano di più perché devono vincere le forze aereodinamiche. Solo che mentre in città un’auto termica lavora a regimi pessimi che riducono ancora di più l’efficienza ed ogni sosta consuma senza far nulla e quindi sembra che in autostrada “consumino meno”, l’auto elettrica in città recupera anche il 20-40% dell’energia che usa per accelerare quando frena, risultando globalmente più efficiente, mentre ad alte velocità hai il consumo “vero”, che è comunque irrisorio rispetto al un termico.

          • La densità che conta non è quella del serbatoio ma quella del sistema. Un motore elettrico a parità di potenza pesa molto meno di uno a scoppio, quindi in parte compensa la bassa densità della batteria. Se non fosse così allora dovremmo avere auto nucleari, data la densità di energia dell’uranio

      • Attenzione: l ‘ auto fa solo la seconda conversione di energia, nei consumi va aumentata l’ energia “bruciata” in centrale per ottenere l’ energia elettrica. Per questo in Germania oggi l’ elettrico non migliora nulla!

        • Le solite falsità. Un elettrico risparmia CO2 rispetto a un combustione in tutti i paesi europei, e anche se si considera la differenza dovuta alla fabbricazione, solo in un paese baltico il totale è peggiore, in tutti hlj altri ci si guadagna. E dato che tutti i paesi stanno eliminando il carbone, tra pochi anni i guadagni saranno aumentati di molto. mentre incarburanti fossili continuano a peggiorare perché il petrolio si fa più difficile da estrarre e quindi bisogna “spingerlo fuori”

    • l’equazione che lega km, velocita e kwh è una iperbole XY=K dove X e velocità, Y è kwh/100 km. provate a V costante verificare kwh consumati e km fatti. Sono sufficienti 3 punti, troverete il valore di K ( che vale l’area sottesa ed avrete equazione V=K*khw/Km. ing Niceti

    • In realtà lo stress che pensi che se ci sia non esiste affatto (perlomeno con una Tesla che dispone della propria rete di Supercharger). Posto che nell’utilizzo quotidiano non faccio più di 400 km al giorno (e meno male…) per cui la ricarica notturna mi è più che sufficiente, nei lunghi viaggi lo stress è molto meno di quello che puoi pensare. In realtà anche con il diesel non guiderai mai per 800 km senza mai fermarti. Certo serve un minimo di pianificazione in più all’inizio, ma poi nemmeno quella: si va quasi “ad occhio”. Sono rientrato da un viaggio di 5.300 km in 13 giorni (11 di guida effettiva), senza autostrada, con strade tortuose e parecchi sali-scendi, e l’ultima cosa a cui ho pensato sono le ricariche. Nel senso che dopo 3/4 ore di viaggio avevo comunque bisogno di fermarmi e ne approfittavo per un “rabbocco” di energia (che spesso finiva prima di quanto fossi pronto a ripartire).
      Anche io ho sempre avuto diesel prima e di auto ne ho avute un bel numero (quella attuale è la 15a) ma ti assicuro che non tornerei indietro per nessun motivo, oltre al fatto che spendo un quinto già solo di “carburante”.

      • beh, grazie, con la Tesla ci credo che hai una vita più facile, i poveri mortali a cui i media stanno rifilando le macchinette elettriche poi si trovano a dover andare a 90 km/h in autostrada. E poi chiaramente dipende da come guidi: se guidi come se stessi rimorchiando una roulette di 10 metri e ti fai superare anche dai camion forse l’elettrico è l’auto giusta per te ma chi ha un endotermico, dove non c’è, tutor e in assenza di traffico, si può concedere anche andature divertenti in grado di accorciare molto i tempi. Personalmente, e non sto esagerando, nel 98% dei miei viaggi riesco a migliorare il tempo pronosticato dal mio navigatore di almeno un 15% meno, pur facendo la strada da lui consigliata. E non ho neanche problemi di sosta nei viaggi lunghi (la prostata ancora tiene), l’ultimo di 1500 fatto in un sol giorno con 2 sole soste velocissime per il rifornimento carburante.

        • Guardi che a noi delle sue imprese automobilistiche non è che importi tanto. Se vuole discutere e ragionare è il benvenuto. Se vuol fare il bullo no.

    • Si certo non hai ancora autonomie che possono offrire i diesel… Questo sarà vero ancora per 3 o più certamente 5 anni.. Pero devo farti un grosso appunto… Il tuo modo di ragionare è lì stesso di tutti quelli che non conoscono direttamente l elettrico e pensano al pieno di benzina… Che lo fai ogni volta che finisce la benza.. Vedi concettualmente è sbagliato… Quando tu il sabato hai fatto il viaggio la sera devi attaccare una presa di corrente… Sabato fai I km che devi fare… Ed indipendentemente che la macchina ne abbia o meno bisogno di essere ricaricata la sera del sabato devi solo attaccare una presa di corrente… Cosi anche domenica e il giorno successivo… Il risultato nella realtà è che non devi perdere nemmeno piu 5 minuti al distributore di benza.. Questo è particolarmente vero per tesla che ormai da anni ha un servizio capillare

  3. Pensi che anche Tesla dovrebbe sviluppare un range extender ,magari a metano liquido, ora usato solo dai tir, che mi pare l unico carburante ecologico subito dopo l idrogeno, che però è impraticabile per motivi di disponibilità…

      • Verissimo. Emette anche una quantità enorme di particelle, come un diesel non filtrato, solo che sono talmente piccole che prima non si riusciva a contarle.

  4. L’ auto è al mio servizio, non io al servizio dell’ auto, fino a quando non ci saranno colonnine di ricarica quanto distributori diesel adesso , x dei viaggi non l’ acquisterò mai, vanno bene come seconde auto x l’ uso quotidiano casa lavoro ecc

    • io son già traghettato all’elettrico con la prima (ed unica) auto e per quanto mi riguarda, le mie esigenze di pendolarismo e di viaggio son già soddisfatte.. ma capisco che altri hanno altre “sensibilità”.
      in ogni caso son convinto che, quando il primo milione di “seconde auto” sarà traghettato all’elettrico, come dici tu, ci saranno già tutte le colonnine di cui c’è bisogno anche per i viaggi di lunga percorrenza.
      la “trasformazione elettrica” della mobilità, per me, è già con una pendenza in accelerazione, quindi si stanno “instaurando” tante retroazioni “virtuose” in questa direzione..
      detto questo, sarò ben felice di sapere quando avrai passato la seconda auto in elettrico; vedrai che sarà un’esperienza entusiasmante. tienici informati, Gino!

      • Uno che ti scrive l’auto è al mio servizio e affanc….lo a tutti quanti di “sensibilità” ne ha proprio poche vai tranquillo; il genere è di quelli che lanciano la cicca dal finestrino non curandosi di chi hanno dietro; queste persone fanno parte della schiera di siccome pago posso fare quello che voglio per capirci.

        • Non credo che la intendesse così.
          Forse intendeva che per la macchina non devi morirci, stare sveglio la notte, coccolarla come fosse tua moglie o tua figlia. È un oggetto, niente di più. Un mezzo per andare dal punto A al punto B (con varie pause intermedie).
          Poi vediamo se il primo scrivente si spiega meglio…

    • Le colonnine di ricarica già adesso sono molte di più dei distributori, scaricati un ap con la mappa e vedrai

    • La tesla gia fa egregiamente il suo lavoro.. Poi capisco che c’è gente che è capace di fare 500km senza mai fermarsi… Comunque non penso che valutare una macchina per quel uno o 2 viaggi all anno sia molto corretto

  5. Meglio il diesel? Anche no. Se non l’elettrica, piuttosto che un diesel, allora un’ibrida. Andando in autostrada a 110/120 kmh. ed a velocità da codice nelle altre strade, nel tratto Arluno-Brescia-Riva del Garda-Merano-Riva del Garda (543 km) il consumo reale è stato di 4,05 l/100 km pari a 24,72 km/l. Sicuramente meglio non inquinare con l’elettrico, ma piuttosto che il diesel meglio inquinare meno con l’ibrido che per quel che mi riguarda è l’auto-ponte verso una mobilità a zero emissioni.
    P.S. Se l’auto elettrica fa SCHIFO, perchè venire a leggere/commentare su un sito dedicato alla mobilità elettrica?

      • Quindi, secondo lei, è meglio un’auto che per poter “andare avanti” ha necessità di far esplodere del carburante, dissipando calore ed energia con un’efficienza (se vogliamo essere molto generosi) del 40%, che nel frattempo inquina e puzza, che ha bisogno di una manutenzione continua (molto più di un’auto elettrica), che paga il bollo e che ha bisogno di “olio” per non incastrarsi mentre cammina?

        Tornando seri, al momento l’elettrica è diventata padrona e regina di tutte le tratte urbane/extraurbane. Rimangono solo le tratte autostradali, ma è questione di tempo.
        Cerchiamo di non fare l’errore di coloro che criticavano l’auto quando sostituì l’uso dei cavalli.

        • Buongiorno io che non ne capisco faccio un semplice ragionamento in funzione di quello che abbiamo in Italia. Giacché attualmente l energia elettrica in Italia viene prodotta mediante fonti fossili non rinnovabili carbone, petrolio ecc ed addirittura una gran parte l acquistiamo a che titolo incoraggiamo l acquisto di vetture elettriche che costano come un appartamento? Cosa succederà quando la richiesta sarà altissima torneremo a costruire le centrali nucleari? Quale sarà stato il beneficio per l ambiente? Quando faranno un auto ad energia solare che costa 10. 000 euro io sarò il primo ad acquistarla giacché il Italia il 70% delle famiglie hanno un reddito annuo pari al costo di un segmento B. Purtroppo la triste realtà è questa. Buona giornata a tutti

          • Le sue informazioni di partenza sono errate, sia sulla produzione elettrica, sia sul costo delle vetture.
            Aggiungerei che, se non ne fosse già a conoscenza, la corrente utilizzata dalla stragrande delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, è al 100% prodotta da rinnovabili.

          • Antonio, la tua esigenza è comprensibile, ma vorrei che tenessi a mente che qualunque “nuova tecnologia” percorre tutto un processo di ottimizzazione che la porta ad essere sempre più accessibile (pensiamo ai PC ed ai primi telefonini! cosa erano e cosa costavano..). Oramai con l’auto elettrica siamo ad un punto di svolta “irreversibile” ed in accelerazione. arriverà anche il tempo per rispondere ai vincoli che indichi.
            un tema interessante invece è quello “energetico”. il picco di consumi elettrici è stato raggiunto nel 2008, in Italia! da quell’anno, sempre in calo (per vari motivi, la crisi economica, l’efficientamento dei consumi..), l’auto elettrica è perfettamente sostenibile dalla attuale infrastruttura, come consumi, in quanto “rimpiazza” altri consumi (di carburanti fossili, usati inefficientemente.. che vanno a calare)
            Tutto sotto controllo, quindi.. solo, ci vuole tempo per “accontentare” tutti.. chi può, per me, ha comunque convenienza a passare prima possibile (anche per il bene della collettività!)

      • Sinceramente l ignoranza non è comprensibile e di solito è difficile anche difficile ragionarci perché anche a dispett dei dai la persona con la capoccia dura è difficile che capisca… Poi non ti preoccupare sei in buona compagnia in italia soprattutto

  6. Leggendo questo articolo fa capire a chi come me che fa 40000 km l’anno soprattutto in autostrada che l’auto elettrica non se la potrà mai prendere. Fermarsi ogni 180/200 km per fare la ricarica vorrebbe dire raddoppiare come minimo il tempo del tragitto. L’elettrica è fantastica, sarà per me quando la ricarica durerà il tempo di un pieno di gasolio.

    • Non è proprio così. Con un’auto come Tesla Model 3 conosco gente che fa anche più di 60000km/annui in scioltezza e senza raddoppiare i tempi di percorrenza. Basta una sosta del tempo di un caffè/toilette (la stessa che faresti con auto endotermica) ogni ~300km ed il gioco è fatto!

    • Nella realtà i km di una tesla sono già mediamente sopra i 300km… Gia entro un paio di anni questa media verrà sensibilmente aumentata.. Comunque concordo che lei appartiene a quel 10% di automobilisti che ancora non possono optare per una elettrica

  7. G.R. Perché parte dal presupposto di dover arrivare a utilizzare un’elettrica come se fosse un’auto Diesel?
    Ad oggi non esiste un’elettrica con la quale percorrere 870 km ma la domanda è: ne abbiamo realmente bisogno?
    La tratta autostradale da 400 km avrebbe potuto percorrerla anche con un’elettrica ad esempio come Hyundai Kona, facendo una piccola pausa ricarica di 10/15 minuti. Non mi pare un cattivo “compromesso” se consideriamo tutto quello che c’è sul piatto dell’elettrico, no?
    Se vogliamo davvero essere efficienti non dobbiamo aspirare a batterie enormi, ma a batterie di dimensioni rapportate al nostro reale utilizzo. Se dopo 400 km mi fermo e pernotto, perché mai dovrei portarmi appresso una batteria (se anche esistesse), che mi permette di percorrere 800 km?

    • Perfettamente d’accordo. Le batterie oltre una certa capacità sono uno spreco di risorse per usarle qualche volta l’anno (la maggior parte della gente). Meglio concentrarsi sulle ricariche più veloci e non ci saranno problemi. Per queinpochi che fanno veramente 1000 km al giorno (e non se lo inventano per rompere i coglioni su internet) ci saranno batterie più grandi o ibridi plug in con batterie da 100-150km

  8. Andrea Bresolin, il mio era un esempio. 180 km non è l’autonomia autostradale di qualsiasi auto elettrica in commercio. Ci sono auto che hanno autonomie autostradali di 350 o 400 km e che ricaricano 6 o 7 km al minuto nelle colonnine fast.

  9. Personalmente ho fatto un viaggio con due tratte da 220km. Sono andato a 100km/h fissi, mi sono goduto il silenzio e, visto il caso di aver trovato una colonnina gratuita al mio arrivo, ho dimezzato la spesa di “carburante”.
    In pratica ho speso 12€ per 440km. Se avessi fatto la prima carica a casa, invece che sulle colonnine enel-x, avrei dimezzato la spesa.
    Su entrambe le tratte, sono arrivato a destinazione sempre con “almeno” 130/160km di autonomia.
    Continuare a ribattere sulle elettriche, sull’unico campo dove faticano a competere, è come prendersela con una matiz perchè in autostrada è un frullatore e consuma un sacco.
    Considerando la velocità di evoluzione delle elettriche, è evidente anche alle menti meno sveglie che il futuro sia questo. Basta guardare quando si sono evolute e perfezionate in così poco tempo.
    Nel giro di 3 o 4 anni ne vedremo delle belle

  10. Rocco, Franco, grazie per dedicare del tempo a visitare un sito dedicato alla mobilità elettrica al solo scopo di far capire a chi è qui che l’elettrico non vale nulla. Immagino vi costi fatica… anche perché è necessario argomentare e motivare per farlo. Non è semplice, ma è lodevole difendere le proprie opinioni.
    Noi però qui non cerchiamo di convincere nessuno.
    Cerchiamo solo di evidenziare i fatti.
    In un’auto Diesel o benzina, solo una parte dell’energia del carburante viene convertita in movimento. Il resto è sprecata in calore. In un’elettrica circa il 90% dell’energia diventa moto. Un’auto come VW ID3, per percorrere 1000 km a velocità autostradale consuma circa 100 kWh. Un litro di benzina contiene circa 9 kWh. Quindi ID3 è tanto efficiente (nonostante il peso della batteria) che è come se fosse in grado di percorrere quei 1000 km con soli 11 litri di benzina.
    Forse, considerando questo, possiamo digerire meglio qualche piccolo compromesso nell’utilizzo? 🙂

  11. Buongiorno a tutti.
    L auto elettrica è una grande invenzione peccato che l energia elettrica non viene prodotta da fonti rinnovabili ma bensì dalla gran parte da energia non rinnovabili come carbone e petrolio ecc, hanno costi di acquisto esorbitanti senza tener minimamente al reddito del 70% della popolazione ed inoltre qualcuno di voi sa come verranno smaltite i pacchi batteria? Quando faranno auto che viaggeranno con l ausilio di fonti rinnovabili composte da materiali reciclabili non inquinanti sarò uno dei primi ad acquistarla. Ma per il momento è meglio non lasciare la vecchia strada perché parlandoci sinceramente non si hanno migliorie anzi l incremento della domanda ci porterà a soluzioni peggiori e poi non vi dimenticate lo smaltimento delle batterie.

    • In italia l energia elettrica già oggi viene prodotta al 40% da rinnovabili.. Per il prezzo della corrente concordo è uno dei più alti d europa.. Ma li devi prendertela con le politiche e i cartelli del nostro paese… Una batteria esausta vale migliaia di euro.. Secondo te se qualcuno la butta in un buco qualcuno non va subito a riprendere la… E comunque non è così che funziona.. Non stiamo parlando di batterie al piombo che a fine vita non valgono più niente… La vw una delle prime cose che sta progettando nei nuovi impianti di produzione è proprio il ciclo per il recupero delle batterie.. Affermano di essere in grado a livello industriale di un recupero del 90%.. E comunque una elettrica già oggi nel suo ciclo di vita inquina oltre il 50% meno del diesel più evoluto

  12. Al momento l’elettrico va bene in ambito urbano e il diesel, magari ibrido, per le lunghe distanze poi, quando le batterie sono adeguate, tutto elettrico. Buon viaggio

  13. Antonio,
    Ho ottime notizie per lei!! Il 36% dell’energia è già oggi da rinnovabili in Italia. Ci sono persone zone in cui le rinnovabili arrivano al 100%. Pazzesco, no?
    Una rispettabilissima citycar elettrica come Skoda Citigo ha un prezzo di listino di 22.300,00 Euro. Al momento, al netto di incentivi e sconti, si porta a casa con rottamazione con 10.000,00 Euro, o anche soli 6.000,00 euro nel caso di incentivi anche regionali.
    Quel futuro che aspettava è già qui!!
    La aspetto dal concessionario allora!
    Facciamo domani? 🙂

  14. Sono sempre estremamente colpito da quanto le persone siano altruiste!
    Persone che sono profondamente convinte di quanto l’elettrico sia sbagliato e inefficiente e che si prendono il disturbo di identificare siti di informazione sull’elettrico, e commentare al fine di evitare che altre persone facciano l’errore di abbracciare questa nuova tecnologia che loro reputano assurda.
    È un po’ come se io, che adoro il cibo di alta qualità, visitassi assiduamente un forum dove si parla di fast food e commentassi al solo scopo di comunicare la mia disapprovazione per hamburger di produzione industriale.
    Io non sono generoso a tal punto 🙂

    • Hai centrato il punto Paolo. Ma è una cosa quasi normale quando una nuova tecnologia stravolge le abitudini quotidiane: si ha paura del cambiamento e in molti trasformano questa paura in vero e proprio odio. Io per forntuna, abitando in un paese dove ormai si è arrivati a superare il 70% di nuove immatricolazioni “elettriche pure” rispetto alle termiche, non devo avere a che fare con questo tipo di persone quotidianamente, ma quando mi va di confrontarmi con altri owners italiani o a leggere qualche interessante articolo come questo mi trovo spesso a vedere certi commenti… e spesso non riesco a trattenermi dal rispondere, ma alla fine è tempo perso: molto meglio provare a dare informazioni corrette e chi mostra di essersi lasciato trascinare un po’ troppo dai luoghi comuni.

  15. Nessuno considera che l’energia elettrica è prodotta prevalentemente da petrolio e affini.
    Quindi che senso ha?
    Poi nessuno considera l’impatto per la produzione di litio ed il relativo smaltimento a fine vita (,breve) delle batterie.
    In ogni caso, fare un viaggio con soste di mezzora ogni 150km +/- per me è assurdo.
    Forse… avrebbero senso le citycar se non avessero prezzi da supercar…

    • Come lei Buzz, decine di lettori ogni giorno continuano a scrivere “nessuno considera” questo o “nessuno considera” quello. Non è un po’ contraddittorio?

    • Vedi le informazioni su cui basi il tuo pensiero sono tutte più o meno errate… Partendo da questo concetto… Come si fa a rispondere al tuo commento?

      • Non è bello strumentalizzare le frasi altrui. Confermo di avere scritto che l’elettrico non è (ancora) per tutti, così come non lo sono le auto a benzina e a gasolio. Ognuno deve fare la scelta migliore secondo le sue esigenze. Ma non fatemi apparire un “pentito”: non lo sono, guida elettrico tutti i santi giorni, non ne parlo per sentito dire e non tornerei mai indietro. Punto.

  16. Buzz, nessuno… nessuno…
    Nessuno legge, e molti parlano per sentito dire.
    Qui abbiamo approfondito il discorso relativo all’impatto in termini di emissioni. Pur considerando la produzione e lo smaltimento, l’auto elettrica è comunque più ecologica.
    Mi mostra quale citycar ha un prezzo da supercar?
    Possiamo parlare di cose reali per favore?

  17. Beh, io ho una twizy da alcuni anni come terza”auto” ed è perfetta x i miei scopi, ma i dubbi di molti sulle reali autonomie delle ultime elettriche sono anche i miei! Inoltre trovo fuorviante parlare di auto totalmente green, quando diversi studi,autorevoli, la pensano diversamente considerando tutto il ciclo di vita di tali auto. Ma il mio dubbio più grande,il gran parlare di energia elettrica prodotta da noi in max parte da solare, eolica,etc,ma oggi il parco circolante elettrico è poco sopra l’1 percento, come saranno i rapporti se un giorno arriveremo ad un parco del 10 od oltre!?

    • Che ad oggi l’auto elettrica non è per tutti è una realtà inconfutabile. Se non hai un impianto FV e non ricarichi al 90 per cento a casa allora comprendo i dubbi che alcuni di voi esprimono su una prima auto di famiglia. Sono uno iche n questo momento rendo un’auto a benzina di tre anni per sostituirla come prima auto di famiglia con una id3. A me nel medio-lungo periodo conviene a livello economico. A prescindere che consumerò meno energia di quella che produco viaggiare in elettrico è un’altra cosa. Non c’è il csmbio-la frizione- olio motore e tanti altri componenti. Meno ce ne sono uguale a meno problemi.

    • Gli studi di cui parla sono uno su 10, e di solito completamente sballati, quello di Sinn, a cui probabilmente si riferisce, è stato sputtanato da diversi autori. Ma che si aspetta da un tedesco di destra vicino all’industria che campa di diesel? Ha usato, per fare un semplice esempio, i dati di consume NEDC della Mercedes, che ormai anche i sassi sanno che sono fasulli. Quindi tutti i suoi numeri vanno corretti di almeno il 40% solo per quello. E poi per la fabbricazione delle batterie ha preso, guarda caso, i dati di un vecchio studio che riportava i dati di batterie prodotte in piccoli volumi, mentre le batterie della Tesla sono prodotte in grandissimi volumi. Il bello è che poco dopo gli stessi autori hanno aggiornato lo studio, e i numeri erano dal 30 al 50% di quelli che ha usato lui.

  18. Io abito in Garfagnana, provincia di Lucca. Colonnine ricarica zero per miglia e miglia. Portare il cavo sul suolo pubblico per ricaricare non si può. Se chiedi l’aumento dei kw in casa te li fanno più cari, al contrario di come va il mondo. Ma cosa vogliamo elettrificare? Infine chiedo, se viaggio con l’auto elettrica e programmo una ricarica, poi trovo lo spazio colonnine occupate, magari anche da auto non elettriche o da auto elettriche cariche da quel dì , che faccio? Chi dice, chiami le forze dell’ordine non abita in Italia.

  19. BernieB, che dubbi ha sull’autonomia? Mi spieghi.
    Chi ha mai parlato dell’elettrico come totalmente green? L’articolo che cito lo dice chiaramente: l’impatto delle elettriche, considerato l’intero ciclo di vita inferiore a tutte le altre ma non è nullo.
    Non ho compreso la sua ultima domanda? Secondo quale principio una maggior diffusione delle elettriche dovrebbe ridurre la quota di energia da rinnovabili?

  20. Inutile discutere tanto, l’ auto elettrica non è la soluzione finale, in più ancora ne ha da fare di strada!! Dopo anni di meraviglie e batterie strampalate stiamo ancora parlando di autonomie di 250 km con prezzi di 50000 euro, (pero’ con tanto silenzio!!) . Rcariche minime di 30 minuti!
    Io sono un povero metalmeccanico e proprio non mi posso permettere di fare “ecologia” a queste condizioni.

    • Una precisazione: con 50 mila euro lei può acquistare almeno 5 modelli elettrici con autonomia fra 400 e 500 km. Con meno di 30 mila euro almeno 10 modelli con autonomia fra 250 e 350 km. E aggiunga gli incentivi….

  21. In merito al fatto che le elettriche siano molto più ecologiche delle termiche ci sono come detto studi che smentiscono e ribaltano il concetto. Nel caso poi di una superiore richiesta di energia elettrica, diciamo decuplicando il parco auto ci vorrà dieci volte tanta energia elettrica,e visto che ad oggi siamo già in criticità di produzione, tanto che il n estate bastano qlc condizionatore in più acceso x costringerci ad acquisti ulteriori dall’estero ( principalmente da nucleare) o tagli di forniture come verrà trovata tutta qst corrente!?!?

    • Quali studi per favore? Se lei decuplica consumi che sono lo 0,5% del totale, quanto aumenta il totale?

  22. Dopo aver letto questo interessante articolo e tutti i commenti, anche io vorrei esprimere la mia opinione. Premetto che i vantaggi della motorizzazione elettrica sono molti, partendo in primis dal motore elettromagnetico che è in assoluto uno dei più efficienti, circa il doppio di un Diesel e il triplo di uno a benzina (per i motori a scoppio siamo a circa il 30% se parliamo di benzina i più evoluti arrivano al 40%, e intorno al 40% per i Diesel mentre quello di un motore elettrico va dall’80% a oltre il 90%). In più la frenata rigenerativa dà la possibilità di rallentare senza usare i dischi dei freni evitando la produzione di polveri. Una macchina elettrica chiaramente non inquina mentre circola per strada diminuendo così le polveri sottili ed i livelli di co2 presenti nell’aria.
    In linea di principio una macchina elettrica ha bisogno di meno manutenzione di una con motore endotermico per ovvi motivi funzionali.
    Il motore elettrico eroga la massima coppia di cui è capace nel momento stesso in cui si mette in movimento, mentre un motore tradizionale deve essere portato a regimi che possono variare da poco più di 1.500 giri/minuto fino a 3-4.000.

    E questi i principali vantaggi.

    Per quanto riguarda gli svantaggi, partiamo dalla batteria. Chiaramente è questo uno dei punti cruciali. Attualmente la scena è dominata dal litio con il quale vengono prodotte tutte le batterie. Queste sono ancora molto pesanti, ingombranti e costose.

    Per fare un esempio concreto prendiamo un’audi e-tron. La batteria della e-tron, con un peso di circa 700 kg che equivalgono a circa 1/3 dell’intera vettura, offre un’autonomia di circa 400 km, il 30% dei quali peraltro sono frutto del recupero energetico che si ottiene con la frenata rigenerativa (se questa non avvenisse e si dovesse utilizzare soltanto la quantità iniziale di energia si farebbero meno di 300 km…): a conti fatti, significa percorrere meno di metà della strada attingendo a una riserva dal peso quasi sette volte superiore e notevolmente più ingombrante di una Volkswagen Touareg 4.0 V8 TDI per esempio. Quest’ultimo dichiara percorrenze superiori ai 10 km/litro e dispone di un serbatoio da 90 litri. Calcolando che il peso del gasolio è inferiore ai 900 grammi/litro, avremo una riserva da un centinaio di kg circa (involucro compreso) che garantisce intorno ai 900 km di autonomia.

    Chiaramente questa è una tecnologia che ha bisogno di ancora molti investimenti e da qui ai prossimi 10 anni sicuramente ci sarà qualcosa di migliore, come batterie allo stato solido, batterie Litio-aria, le litio-zolfo, le zinco-aria e le alluminio-aria ecc.

    Per questo motivo in auto elettriche di grandi dimensioni destinate a percorrere molta strada, utilizzate per lavoro, o per spostarsi in vacanza in famiglia, non sono ancora convenienti sotto l’aspetto della praticità. L’articolo, incentrato sull’utilizzo dell’elettrica in autostrada infatti non rende giustizia a questa tecnologia. E’ chiaro che se una persona deve stare attenta a che velocità sta andando, alle soste obbligate, a non accendere l’aria condizionata per non sprecare energia, a pianificare il tragitto e tanti altri aspetti minori, inizia a pensare seriamente che forse è meglio utilizzare un’auto tradizionale per tale scopo.

    Discorso completamente diverso invece rispetto ad una city car o utilitaria. In questo caso con la tecnologia attuale si può benissimo sfruttare il motore elettrico per i propri spostamenti giornalieri. Chiaramente per chi ha la possibilità di avere un garage dove ricaricare l’auto di notte questa scelta viene ancora più facile. Per tutte le persone (ed in italia sono molte) che vivono in appartamento in edifici non costruiti recentemente con garage piccoli o senza posto auto, diventa più complicato mettersi d’accordo per l’installazione delle torrette elettriche.

    Per quanto riguarda poi il discorso della provenienza dell’energia elettrica non aggiungo nulla a riguardo altrimenti esce un libro e non un semplice commento.

    • Il tuo discorso è ampiamente condivisibile, però permettimi di dire che hai un po’ “forzato” il confronto prendendo come esempio una delle EV meno efficienti sul mercato (forse solo la Mercedes EQC è in grado di fare di peggio).
      Io possiedo una berlina media (Model 3 LR) con circa 500 km di autonomia reale nell’uso extra autostradale (sui 400 in autostrada) con un efficienza decisamente superiore alla eTron avendo 75 kWh di batteria invece che quasi 100 di quest’ultima.
      Il discorso che fai sul peso è corretto (la mia pesa più di 1.800 kg contro i 1.600 di una endotermica equivalente) , ma è comunque vero che il surplus di peso non la rende meno efficiente della termica concorrente: in Italia, potendo caricare a casa (questo è il vero problema) alla fine spenderei 1/3 rispetto alla termica di solo “carburante” (io che vivo in un altro paese spendo meno di 1/5), a cui andrebbero aggiunti come minimo i risparmi sulle manutenzioni. E questo nonostante il costo per unità di “energia” non solo del gasolio, ma persino della benzina sia nettamente più favorevole dell’energia elettrica casalinga.
      Quindi se non si parla di SUV di lusso (quale la eTron è) ma si parla di auto più accessibili, ma che hanno abitabilità più che decorosa per una famiglia di 4 persone, direi che la tua considerazione sulla non convenienza dell’auto elettrica per un utilizzo che non sia limitatamente da city-car andrebbe come minimo rivalutato.
      Potrei citare come esempio il viaggio vacanza fatto qualche settimana fa con la mia famiglia, ma solo se ti va di approfondire il discorso.

      • Sandro, a tutti noi di Vaielettrico, lettori in primis, interesserebbe molto approfondire il discorso. Perchè non ci racconta per bene la sua vacanza elettrica?

      • Grazie Sandro.
        È vero, ho forzato un po’ il discorso anche con il tuareg che non è propriamente un risparmino, con un V8 montato nel cofano😀.
        In ogni caso volevo fare un confronto con SUV perché ora vanno molto di moda.
        Ma ok, prendiamo come esempio una Tesla. La Tesla model x un po’ più grande perché abbiamo detto che abbiamo bisogno di spazio costa € 89.990 di partenza, la model 3 L.R. parte da € 57.920 e la model S da € 83.990.
        Sono prezzi comunque in linea con settori di auto di fascia alta.
        Tutte queste partono da una autonomia di 400-500km.
        Il motore elettrico è più efficiente nonostante il peso questo è vero e l’ho sostenuto dal principio. Il discorso del peso era per sottolineare il fatto di portarsi appresso comunque molti kg in più e che in un futuro si potrà migliorare.
        Partendo dal fatto che a me personalmente piace molto guidare e con una macchina con queste prestazioni troverei veramente molto complesso rispettare i limiti.
        Ci mettiamo in autostrada e programmiamo una sosta ogni 300km o quando il percorso ce lo rende più conveniente fare. Ora come ora magari troviamo la colonnina libera perché non molti ancora hanno la macchina elettrica, ma se la troviamo occupata, o non funzionante? Poi si dovrà partire con la macchina carica e io non saprei dove ricaricarla a casa, non ho un garage privato… Quindi che cosa dovrei fare?
        Diciamo che la praticità di cui parlo risiede molto nel canale distributivo e nella capacità di rifornirsi. A tale scopo secondo me per mezzi più pesanti, l’idrogeno potrebbe essere la soluzione più valida.
        Ti copio anche questo video interessante che parla di questo
        https://youtu.be/DSxM3-a5RhE
        con Marco alverá CEO di SNAM
        Per quanto riguarda il viaggio, certamente. Mi piacerebbe approfondire.

        • Il discorso che la potenza disponibile sia tanta non vuol dire che bisogna necessariamente superare i limiti. Se avrei voglia di fare un test drive con una Tesla, anche una Model 3, ti renderai conto che il piacere di guidarla va oltre la potenza. Che poi le batterie miglioreranno, è abbastanza ovvio, ma il mio messaggio era che anche ora, nonostante il peso, l’efficienza è nettamente superiore.
          Bene, visto che anche @Massimo Degli Esposti ha mostrato interesse, approfondiamo il discorso sul viaggio.
          Io sono residente in Norvegia e causa covid ho scelto di non scendere in Sardegna (dove ho genitori, parenti ed amici) come al solito (lo faccio sempre in auto), ma di fare un giro qui in Norvegia cvon la famiglia (io, mia moglie, mia figlia di 18 anni e mio figlio di 14). Siamo partiti da Bergen (dove abitiamo) ed abbiamo fatto tappa ad Ålesund, Trondheim, Bodø, Isole Lofoten, Tromsø sino a Capo Nord e rientro (circa 5.300 km in 11 giorni di guida, più alcuni in cui siamo stati fermi).
          Ora so già che dirai “si ma la Norvegia… etc. etc.”, ma ti posso dire che la densità di Supercharger non è così elevata, soprattutto al nord.
          Ho fatto un po’ di pianificazione, questo è vero, ma la ho sempre fatta anche con l’enditermica, ma alla fine non ho rispettato quasi nulla di quello che mi ero imposto. Ogni volta che mi avvicinavo ad un possibile punto di ricarica chiedevo agli altri se volessero fermarsi o si poteva proseguire. Non sono mai sceso sotto il 30% di carica residua, semplicemente perché saremmo dovuti stare in macchina per troppo tempo per scendere sino al 10% come mi ero imposto. Tra l’altro la cosa ha avuto il vantaggio di fare cariche più brevi senza raggiungere il 100% risparmiando tempo di ricarica. La maggior parte delle volte l’aiuto raggiungeva la carica prevista prima che noi fossimo pronti a ripartire. In pratica posso tranquillamente affermare che con il diesel che avevo prima ci avrei impiegato lo stesso tempo.
          Certo raggiungere Capo Nord con una EV, sapendo che l’ultimo Supercharger è a parecchie centinaia di km di distanza non è banale, ma siamo ad un cado limite, e comunque è basato scegliere un hotel che avesse un punto di ricarica a 150 km da Capo Nord per risolvere il problema.
          Quindi zero stress, spendendo 120€ di ricariche (in Italia avrei speso un po’ di più, se Tesla facesse pagare le ricariche, cosa che al momento non avviene).
          È vero che nel sud Italia la rete distributiva è inadeguata (parlo di Tesla) ma ce l’hai un’idea di cosa sia la Norvegia, specialmente al Nord? Anche nelle zone più urbanizzate le distanze tra le città sono immense, specialmente per la tortuosità delle strade: Bergen-Oslo sono poco treni di 500 km e ci vogliono 7h e 1/2 in estate… In inverno non sai nemmeno se arrivi. Se si può fare qui…

          • Intanto hai scelto l’hotel in base alla presenza o meno del punto di ricarica e non in base alla presenza di un servizio massaggi o di un prezzo più conveniente, e già qua … Ad ogni modo non metto in dubbio che con la Tesla il compromesso sia accettabile, il problema è che l’unica auto elettrica accettabile è un’auto che a listino costa almeno 50000 euro che è un’assurdità, un’enormità, una cosa per ricchi. Lascia stare che poi lo stato, con i soldi delle tasse pagate da metalmeccanici, camerieri e studenti ti abbia fatto risparmiare sul prezzo di acquisto, questo ovviamente non conta. Il punto è che per fare in modo decente 5300 Km in 11 giorni puoi farla in modo decente, senza stress e senza problemi:
            – auto elettrica: almeno una Tesla da 50000 euro
            – auto endotermica euro 6d: anche una Dacia Sandero 1000 100cv da 10000 euro

            Certo con una Smart da oltre 25000 euro non avresti fatto lo stesso viaggio comodamente … Tradotto: l’elettrico è, ad oggi, una cosa solo per ricchi e sarà così ancora per un po’ di anni perché se è vero che le batterie arriveranno a costare entro qualche anno 100 €/kw comunque una 80 kw ha un costo di solo batteria di ben 8000 euro, ovvero solo le batterie costano come una Dacia Sandero intera!

  23. BernieB, le sarei molto grato se condividesse con noi questi studi di cui accenna. Attendiamo. Grazie!

    • Basta cercare su internet, a me è arrivato di default fra gli argomenti che possono interessarmi,mi pare commissionato dal gruppo VW o mercedes, in merito, che possiamo definire di parte fino ad un certo punto, visto che anche loro hanno in gamma un nutrito nro di full-electric.
      Ma il problema più grande, e che vedo non trova risposta, è come la produrremo qst energia x un parco auto notevolmente superiore!? Ricopriamo l’Italia di pannelli fotovoltaici e pale eoliche? Imbrigliamo anche i torrentelli x produrla idroelettrica? Oppure come tuttora facciamo la compriamo nucleare prodotta da altri paesi che la vendono a costi nn proprio irrisori e la producono accanto alle ns frontiere?
      Ah, quando c’è surplus di richiesta abbiamo anche come alternativa la riapertura di centrali a carbone/olio combustibile, chiuse ma non dismesse, veramente green!!!

  24. Pietro, quale modello di auto elettrica costa 50.000,00 euro e ha 250 km di autonomia? Una citycar come e-up costa 23.750,00 Euro https://www.volkswagen.it/it/modelli-e-configuratore/e-up.html e ha 260 km di autonomia. Ma con incentivi e sconti si porta a casa nella maggior parte dei casi a un prezzo inferiore a 10.000,00 Euro. L’incentivo statale oggi se si rottama è pari a 10.000,00 Euro. In alcune regioni c’è anche un incentivo locale e la casa normalmente aggiunge ulteriori azioni commerciali. 10.000,00 euro per un’auto nuova a bassissima manutenzione, che non paga bollo e paga un’assicurazione molto molto bassa, e con costi di energia elettrica di 2,50 Euro/100 km secondo lei non va presa in considerazione?

  25. Damiano, grazie del suo contributo.
    Lo scopo di questo articolo era quello di indicare a chi si dovesse trovare ad affrontare un percorso autostradale con un’auto elettrica quali sono le variabili in gioco. E, lo ripeto ancora, i valori che ho indicato, sono puramente a titolo di esempio.
    Proprio in funzione del fatto che a oggi la batteria rappresenta un peso non indifferente, e che quindi un veicolo elettrico con una batteria più piccola è più efficiente rispetto a un veicolo con una batteria più capiente, ci sono molte situazioni in cui ha senso acquistare una citycar (perché la si utilizza quasi sempre a breve raggio), ma ciò non toglie che occasionalmente con questa auto si vada in autostrada! In questo utilizzo occasionale può avere senso anche fare delle soste di ricarica rapida lungo il percorso o scendere a compromessi con velocità o utilizzo del clima (visti i grandi vantaggi che si hanno nel quotidiano).
    Detto questo, esistono modelli che, già oggi, per la maggior parte degli spostamenti anche autostradali, non richiedono compromessi di questo tipo. Non ho capito il discorso relativo alla praticità. A suo avviso un’auto come ID3 58 kWh che è in grado di percorrere senza ricaricare 300 km a velocità autostradale con un costo in energia di 15 euro) è un’auto poco pratica solo perché ha a bordo una batteria da 500 kg?
    È vero, per usare il suo esempio, che il peso di un serbatoio di una Touareg è trascurabile se paragonato al peso della batteria di una E-Tron. E sicuramente un abbassamento del peso delle batterie aumenterà ulteriormente l’efficienza delle elettriche a grande autonomia, ma nonostante il grosso peso della batteria, e-tron è già oggi più efficiente di un Touareg con motore 4.0 V8 TDI. Per percorrere 400 km a una media di 10 km al litro, utilizza 40 litri di gasolio (50/60 euro), che corrispondono a circa 400 kWh. Questo perché una grossa parte dell’energia del gasolio viene trasformata in calore. Al contrario nella e-tron, nonostante il grosso peso, per percorrere gli stessi km sono sufficienti 86 kWh (15/20 Euro di energia elettrica).

    • Ciao Paolo. Certamente il motore elettrico è il più efficiente, l’ho sempre sostenuto, ed è la realtà.
      Per quanto riguarda la id3 non fa parte delle auto che prenderei in considerazione perché mi servirebbe più spazio, e in ogni caso il mio discorso iniziale partiva dalla considerazione di muovere un mezzo pesante ( quindi una berlina familiare, un SUV, ecc) perché proprio questi mezzi vengono scelti da persone che fanno molta strada in autostrada. Ma non importa, prendiamo la ID 3 con più autonomia senza optional aggiuntivi spendendo 48.900 € che non sono propriamente bruscolini, con la detrazione arrivo a 40.900 e neanche questi sono bruscolini.
      Ho sempre il problema di ricarica iniziale… Dove la carico? Non ho una rimessa, ne i pannelli solari, e tantomeno un kW o più di surplus fornito dall’enel (dovrei comunque ricaricare 150kW)

      • Damiano se non hai possibilità di ricaricare a casa sei tra quelli che probabilmente dovrà attendere ancora un po’ prima di permettersi un’elettrica. Soprattutto se non sei disposto a qualche scomodità in più rispetto ad una endotermica. È vero però che, per me che quella possibilità ce l’ho, è molto più comodo partire da casa con l’auto caricata durante la notte piuttosto che pensare di dovermi fermare al distributore.
        Quello che voglio dire è che l’autonomia ed i tempi di ricarica fanno molta paura a chi una EV ancora non ce l’ha… mentre chi la usa regolarmente nemmeno ci pensa, esattamente come farebbe chiunque con una endotermica. È difficile da credere… ma è così!

  26. “BernieB 4 Settembre 2020 at 19:23
    Basta cercare su internet, a me è arrivato di default fra gli argomenti che possono interessarmi,mi pare commissionato dal gruppo VW o mercedes”

    Le dispiacerebbe essere più preciso? Faccio fatica a immaginare Volkswagen o Mercedes che commissionano e pubblicano uno studio che dimostra che i veicoli elettrici sono meno ecologici di quelli Diesel o benzina.

  27. Grazie dell’articolo Paolo. Il tema del viaggio in autostrada con l’elettrica si pone effettivamente. Ogni volta che la imbocco con la mia Hyundai Ioniq alzo sicuramente i consumi. Tuttavia, trovo che si deve prendere confidenza col mezzo e con l’infrastruttura di ricarica. In questo modo sai quando ti puoi permettere di qualcosa in più. Personalmente i viaggi più lunghi li faccio a velocità costante di 115 km/h , ma a volte mi permetto anche di più. Ieri per esempio ho percorso più di 200 km di cui la metà in autostrada. Ho fatto un rabbocco rapido di 17 min, in realtà non necessario durante una sosta forzata. Metà del percorso ho viaggiato a 130 km/h con un consumo medio di 12,1 kWh/100 km (eccezionale per via della temperatura fresca). Non ho sofferto alcuna ansia. Anzi mi diverte molto la situazione. Sapere di aver viaggiato con l’energia che mi sono prodotto in casa dal solare senza inquinare è una soddisfazione incredibile. In definitiva: lo ritengo sostenibile. L’auto elettrica è un investimento per me e per l’ambiente. Questo è il mio pensiero.

  28. Grazie a lei Pasquale!
    Interessante mezzo la Ioniq! Se ha voglia di raccontare qualcosa di più dei suoi viaggi, mi faccia sapere.

  29. Penso che tutti abbiamo ragione e nello stesso tempo torto. La domanda è quale è il mezzo più sostenibile? non il più ecologico o economico, ma quello più sostenibile!
    Faccio un esempio:
    gasolio: se il mezzo nuovo è accettabile dopo 150.000 km non puoi stare vicino al suo scarico…
    Elettrico: a parte come si produce l’energia, smaltire le batterie al litio dei PC costa 4€ al kg… Figuriamoci una di un auto.
    Benzina: wow stringi stringi le emissioni adesso ha il filtro antiparticolato…
    GPL: non ne parla più nessuno per colpa del CO2 che è superiore ad altre fonti, peccato che costa come nel 2005… E non produce particolato. Però sempre dal petrolio arriva…
    metano: credo sia il più sostenibile ma soffre come l’elettrico dei punti di rifornimento, quindi poi si va a benzina…

  30. @paolo Mariano
    Intanto grazie per l’articolo
    Sbaglio o con l’auto elettrica diventa di vitale importanza (o almeno diventa un aiuto validissimo) avere delle app che ti dicono dove e quando fermarsi, ovviamente nel contesto in cui la distanza sia maggiore dell’effettiva capacità della batteria?

    Ho provato ABRP confrontandolo con Next Charge, ma la prima non mi dava diverse colonnine che sono invece rintracciabili nella seconda (nel contesto della mia regione, la Sardegna). Non so se la versione a pagamento contiene più informazioni ed è più aggiornata, ma mi ha lasciato un poco scettico sul dover pagare un servizio che mi è parso… Scarso… Vabbe che c’è il mese di prova gratis, però preferisco non bruciarlo senza avere la macchina.

    A quando un bell’articolo sulle app?

  31. Damiano, se lei non ha la possibilità di ricaricare a casa o sul luogo di lavoro, le sconsiglio l’acquisto assolutamente l’acquisto di un’auto elettrica.
    Non capisco però perché dice avrebbe bisogno di 150 kW per ricaricare…
    Perché punta alla ID3 con batteria da 77 kWh?
    Percorre giornalmente così tanti km da giustificarlo?

  32. Damiano, in quanto al livello di occupazione delle colonnine, lei crede che Ionity si dia da fare per costruire una rete di ricarica di questo tipo, a supporto di clienti che spendono decine e decine di migliaia di euro sulle loro auto, per non garantire alla fine la possibilità di ricaricare quando ce n’è bisogno?
    Consideri un aspetto al quale forse non sempre si pensa.
    Prendiamo il modello di rete Tesla, attualmente il più sviluppato: la sosta MEDIA attuale presso un supercharger Tesla è attorno ai 15 minuti e presso una stazione sono presenti almeno 10 stalli.
    A suo avviso qual è la probabilità di arrivare e trovare tutto occupato?
    E se anche dovesse succedere, quanto dovrei attendere prima che uno stallo si liberi?
    Non pensiamo necessariamente a ricariche estremamente lunghe. Nella maggior parte dei casi, pochi minuti garantiscono un ripristino di km che ci garantisce di raggiungere la destinazione.

    • Paolo, la ringrazio della risposta
      In ogni caso sarà d’accordo con me che è meno pratica una ricarica elettrica. Se devo attendere 10 min e poi ricaricarne altri 15 sono 25 minuti contro i 5 di un pieno di diesel…
      Poi non potendo ricaricare a casa quindi il discorso neanche si pone…
      Oltre a questo per ricaricare 77 kW con una media nazionale di 0,22 €/kWh significa spendere 17 € per 400km ed avere una disponibiltà elettrica a casa superiore ai canonici 4 kW che significa un costo di gestione superiore, per un’auto da 40000 euro… Dove sta la convenienza?

      • 400 li faccio con la Zoe da 52kWh (77kW sono una potenza e non un energia). Il costo medio del kWh a casa é 0,17 dato che i costi fissi esistono a prescindere dall’avere una vettura elettrica o no (a meno che prima della macchina non si fosse senza contratto di fornitura elettrica).

        • Giusto per correttezza, il tragitto con la zoe si presta a fare 0.13kW/km. In altri viaggi (tutti a velocità codice) la media é di 350/370 km.

        • sì ma lo capisci che mentre sei lì a guidare col piede leggerissimo sull’acceleratore vieni sverniciato da una Panda a metano o da una Dacia Sandero gpl che questi problemi non se li fa proprio e che alla fine paga meno di te per fare lo stesso tragitto? Tra l’altro loro quando se la rivenderanno l’auto prenderanno molti più soldi di voi con le elettriche che si deprezzano al doppio della velocità. Quindi, ricapitolando: hai pagato un’auto elettrica il doppio rispetto alla stessa auto a gpl, hai problemi di autonomia per cui non devi superare certe velocità e devi farti tutti i calcolini e quando la rivenderai non ti daranno 2 spicci. Un affarone …

          • Veramente no. In realta’ con la coppia disponibile son piu’ i diesel che si affannanno per riprendermi dopo le accelerazioni.
            Ho preso un elettrica in cambio di una a GPL dopo aver fatto i conti e no.. la Dacia Sandero GPL non paga meno di me per fare lo stesso
            tragitto gliel’assicuro. Non mi faccio nessun calcolo e la uso come una vettura normalissima.
            P.s. La Ibiza a GPL a 12 anni di eta’ aveva un valore commerciale di 500 euro. Vendibile (forse) attorno ai 1500/2000 ad un privato.

          • @Warfox io parlo per documenti, non per impressioni:

            https://www.motorbox.com/auto/magazine/vivere-auto/auto-elettrica-svalutazione-doppia-rispetto-al-benzina

            “[…] si parla di un tasso di svalutazione doppio rispetto alle auto a benzina a tre anni dall’acquisto […] Conti alla mano, stando ai dati raccolti da The Times, una Renault Zoe acquistata nel 2016 e rivenduta nel 2019, ha subito una svalutazione dal prezzo di partenza del 61%, risultando la vettura con il più alto tasso di deprezzamento dell’intera Irlanda.”

          • Fonte assolutamente super partes (Motorbox), seppur un pò datata (agosto 2019). Ma quello irlandese è il suo mercato di riferimento?

          • Tra parentesi, io non cambio vettura di certo ogni 3 anni. Uno spreco assurdo di soldi e risorse, le mie sito arrivano tutte a fine vita o molto vicino. Altrimenti non avrei preso come prima auto una IS .

          • La gatta frettolosa fa i gattini ciechi: scorra l’articolo (del 2019) fino in fondo e leggerà “…da noi il trend sarà quello indicato da altri Paesi europei come Francia e Inghilterra in cui i mercati sono più “maturi”. Per transalpini e britannici già oggi il valore residuo delle auto elettriche inizia ad avvicinarsi sempre di più a quello delle auto tradizionali. Lo stesso accadrà anche in Italia.”

  33. Piccola parentesi relativa all’idrogeno.
    L’azienda per la quale lavoro dispone di cinque autobus a idrogeno in servizio dal 2013. Altri autobus nuovi sono previsti in arrivo nel breve termine. E disponiamo di una flotta di 15 auto (10 Hyundai Nexo e 5 Hyundai ix35). E altre auto si stanno per aggiungere alla flotta.
    Tutto questo avviene all’interno di progetti europei volti a sperimentare queste tecnologie e trovare dei campi di applicazione efficaci, se esistono.
    Ad oggi i limiti principali stanno:
    1. Nel costo di produzione dell’idrogeno, che è molto elevato
    2. Nella conseguente difficoltà di realizzazione di una rete capillare di produzione/ distribuzione
    Al momento l’unico distributore di idrogeno aperto al pubblico è quello che rifornisce i nostri mezzi.
    Chi fa la scelta di un’auto a idrogeno (le auto di cui vi dicevo sono le uniche auto a idrogeno immatricolate in Italia e sono concesse a noleggio a privati e aziende), lo fa esclusivamente per motivi slegati da una convenienza economica, che al momento non c’è.
    Non escludo che in futuro qualcosa possa cambiare.
    L’idrogeno in alcuni casi si può ottenere ad esempio come prodotto di scarto di altre produzioni. Chissà cosa vedremo nel futuro! Tuttavia ad oggi la situazione è tale per cui non ci sono grossi incentivi a muoversi in questo senso.

  34. Specificazione sulle app, sulle quali magari in futuro potremmo ulteriormente approfondire:
    A better route planner nasce essenzialmente come strumento di pianificazione si viaggi a lunga percorrenza (o che comunque superino l’autonomia dell’auto).
    Quindi il suo obiettivo è di consentire una pianificazione del viaggio tenendo più basso possibile il tempo di percorrenza totale, e affidandosi quindi a colonnine fast o ultra fast.
    NEXTCHARGE è un’app che cerca di censire il maggior numero possibile di colonnine (siano esse type2 o CCS).
    Quindi, diciamo che abbiamo pianificato il nostro viaggio con ABRP. A seguire, con nextcharge potremo identificare una colonnina, magari anche lenta, per la ricarica notturna nel nostro luogo di destinazione.

  35. Damiano, non dimentichi alcuni punti essenziali. Se lei viaggia con un auto a gasolio in autostrada e fa una sosta per rifornire, si ferma, va alla pompa, rifornisce, va a pagare. Poi, se, come in questo caso sta guidando da ore, probabilmente va in bagno e magari beve un caffè prima di ripartire. Nel caso dell’elettrica, si ferma, parcheggia, collega l’auto alla colonnina e a quel punto fa la sua pausa bagno/ caffè. Il tempo totale non cambia. E anche nel caso in cui lei sia abituato a viaggiare per 6/7 ore di fila con una pausa di soli 5 minuti, forse a fronte di tutti gli altri vantaggi, nell’eccezionalità di un viaggio così lungo, potrà anche accettare una pausa un po’ più lunga, no? Non dimentichi che andrà a caricare solo per i minuti necessari a raggiungere l’autonomia sufficiente per completare il viaggio. Spesso questo significa pochi minuti e non necessariamente quelli necessari per un “pieno”.
    Riguardo alla spesa che lei calcola, posto che stiamo parlando di consumi autostradali, che sono una parte dell’utilizzo dell’auto, quale auto diesel percorre 350 km a 130 km/h con una media 34 km/litro? E quale auto, nel cicE quali costi di manutenzione, bollo e assicurazione ha? e quali prestazioni?
    Non è indispensabile aumentare la potenza del contratto dell’energia. Non sempre. E quando lo è, il costo fisso per avere qualche kw in più è di un paio di Euro al mese, quindi si ripaga ampiamente, direi.

    • Ma infatti tutto dipende da ciò che si vuole. Se si vuole un’auto economica nei costi d’esercizio, senza rinunciare ad autonomia e prestazioni, ci sono le auto gpl e metano, ormai se ne trovano anche turbo da tutti i prezzi (la Dacia fa dei 1000 turbo gpl da 100 cv regalati). Se si vuole un’auto che offra un vero divertimento alla guida si va su modelli che consumano di più. Io ho un’auto sportiva che ha una media (la controllo ad ogni pieno) di 7,7 km/l a benzina e pur avendone un’altra diesel sportiva (ma non come l’altra) che mi fa tra i 13 e i 14 km/l (entrambe a medie elevate e senza il minimo scrupolo nei consumi) preferisco quella che consuma di più perché è uno sballo da guidare. Con me una e-Golf non arriverebbe neanche a 100 km di autonomia reale, ingestibile, sarebbe la morte.

      • giusto per curiosità, questo tuo “stile di vita” automobilistico, quale percentuale degli italiani lo adotta, secondo te?
        Per me, sei un “caso d’uso” marginale (senza offesa, eh..) per cui francamente, per la transizione ad una mobilità sostenibile (elettrica..) francamente trascurabile.
        La notte quindi dormiamo bene lo stesso, ovviamente se non passi tu sotto le finestre.. 🙂
        Buona vita

        • accetto la risposta e il mio è un caso limite, ma resta il punto principale della mio commento: per gli utenti che guidano “al risparmio” le soluzioni gpl e metano, considerando il costo di acquisto dell’auto e quello di rivendita a fine vita, sono di gran lunga, ma di gran lunga, più economici e dal punto di visto dell’ecologia non c’è questa differenza abissale. E’ inconcepibile a 130 km/h avere un’autonomia di 185 km, essere obbligati a soste lunghe, rimetterci tanti soldi quando ci sono soluzioni migliori in giro. E aggiungo: se proprio si è fissati con l’elettrico e si vuole guidare in città con l’elettrico (visto che in autostrada è un incubo) allora meglio una phev, in città si attiva la modalità solo elettrico e in autostrada si cammina a benzina senza neanche guardare il tachimetro

          • guarda, tu sei un caso “perso” (ma va bene lo stesso..), vorrei sperare che la maggior parte delle persone ragionasse senza essere cosi’ auto-centrati..
            Tu non pensi alle “esternalità negative” che il tuo comportamento provoca (e che non paghi tu, ma tutti noi). Questo “stile” NON scala con i grandi numeri, ne in città ne fuori. l’inquinamento prodotto dalla inefficiente combustione termica nei veicoli ci sta “uccidendo”!
            Ora c’è una alternativa, è un percorso che richiede comportamenti virtuosi.. ma va affrontato (dalle persone di buona volontà)
            Affermazioni come “in autostrada a benzina non guardo il tachimetro!” dicono tutto della mentalità che ti contraddistingue.. il cammino lo guardi per evitare le multe, credo.. inoltre tutto ‘sto tempo che “risparmi” viaggiando cosi’ ma a cosa ti serve? come lo spendi “meglio” quando arrivia a destinazione ?!
            BTW son domande “retoriche” che lascio alla riflessione di tutti, eh, chiaramente.. di quello che ci fai veramente, francamente non mi interessa saperlo! 🙂
            Scusami per la risposta brusca ma veramente “ragionamenti” così miopi non si possono più accettare..

          • Mah, Andrea, per carità, capisco il tuo punto di vista ma è questione anche di puri numeri e non solo di ideologia. In Italia si fa tanto clamore per certi casi di cronaca nera e poi muoiono più di 35000 persone in un anno e ci sono sindaci come Sgarbi che fanno ordinanze per multare chi porta le mascherine. Per me un morto in più (qualunque sia la causa) è un morto in più, non c’è differenza tra chi è caduto da un tetto o chi è stato ucciso da un virus. E lo stesso vale per l’ambiente: per me un grammo di co2 in più è un grammo in più, stessa cosa per i NOx e così via. E invece è tutto affrontato da un punto di vista ideologico, le grandi battaglie, l’elettrico contro l’endotermico, i biocarburanti contro le materie rare, etc. Dove voglio arrivare? A dire che secondo me non dovrebbe esserci una “guerra” tra le migliori Euro 6D del mercato e le elettriche che, in base alla nazione in cui ci si trova, possono essere un po’ più o un po’ meno “ecologiche”, ma la “guerra” andrebbe fatte alle Euro 0, 1 e 2. Una auto Euro 0 inquina OLTRE 100 VOLTE (ripeto casomai fossi distratto: OLTRE 100 VOLTE) rispetto ad un’auto Euro 6D. Che senso ha che io guidi a filo di gas, rinunci a prendere l’auto, impieghi 30 minuti in più a tragitto quando basta che un possessore di una Euro 0 (magari una vecchia 500) decida di andare a comprare il pane anche camminando a passo d’uomo e inquina 100 volte più di me? Il mio contributo importante all’ambiente l’ho già dato, ho venduto negli ultimi 3 anni ben 2 vetture euro 3 per comprare 2 vetture Euro 6D Temp (nessuna delle 2 soggetta ad ecomalus) e sto a posto con la coscienza. 1 km percorso adesso senza guardare il tachimetro corrisponde a 20 km percorsi un anno fa guidando come Greta. Questa è la differenza tra essere concreti ed essere invasi da furore ideologico

          • Al solito, ragionamenti su ipotesi sbagliate, conclusioni sbagliate. Metano e GPL poco diversi dall’elettrico dal punto di vista ambientale? Il metano, se si considera quello che viene emesso prima che arrivi nel serbatoio, ha un impatto enorme sul clima, e in più si è scoperto che i motori a metano hanno emissioni di particelle più alte di un diesel, solo MOLTO più piccole e pericolose (130 volte più particelle non misurate finora di quelle misurate) https://www.nanoparticles.ch/archive/2019_Andersson_PR.pdf

          • @Fly101: se riesci a trovare un nesso tra le particelle più piccole del pm2.5 e i cambiamenti climatici il nobel non te lo toglie nessuno. Per il metano che dirti, il pianeta ne è ricco e può garantirci autonomia ancora per secoli senza modifiche sui prezzi. Io mi occuperei dell’inquinamento dovuto alla ricerca delle terre rare indispensabili per le batterie delle auto elettriche di oggi. Comunque che l’elettrico inquini meno di gpl o metano non lo nega nessuno e neanche io, ho scritto altro mi pare. E’ che secondo me ci si concentra sul nemico sbagliato. Prima ti ho parlato delle Euro 0, ma non mi hai risposto, ora potrei dirti che “Le navi da crociera (bada bene: da crociera!) circolanti nelle acque europee inquinano 20 volte di più di tutte le auto che percorrono le strade dell’Ue” (fonte:
            https://www.rinnovabili.it/ambiente/navi-da-crociera-inquinamento-ue/#:~:text=(Rinnovabili.it)%20%E2%80%93%20Le,associazione%20ambientalista%20Transport%26Environment%20(T%26E). ) Cosa si fa contro questo problema? Nulla, neanche se ne parla. A morte l’Euro6!!! Evvai, quest’anno la gara degli struzzi la vinciamo noi!!!

          • Un perfetto esercizio di benaltrismo. Ma qui si parla di auto, non di navi da crociera

          • @Massimo Degli Esposti oddio che seccatura, mi sembra di andare a loop! Si parla di auto e allora, come ho scritto già in cento post, il problema non sono le Euro 6D ma le Euro 0 che inquinano OLTRE 100 VOLTE una Euro 6. Quando una Euro 0 esce da casa per andare a comprare il pane immaginatevi oltre 100 auto accese contemporaneamente che fanno lo stesso tragitto. E’ sulle Euro 0, 1 e 2 che lo stato dovrebbe accanirsi e non sulle accise del diesel o altre amenità. No basta, rinuncio, siete dei fanboy, a voi i dati vi fanno un baffo, mi sembra di parlare con dei negazionisti del covid, io sono qui che mi sbatto con dati, ricerche, documenti, voi solo a tifare e non sapete fare 2 conti … e qualunque cosa si dice allora arrivano gli epiteti troll, benaltrismo, sofismi, mai una discussione nel merito delle cose, che noia discutere con chi è senza argomenti e sa solo tifare!

          • Signor VaiDiesel, non capisco la sua insofferenza. Questo sito è casa nostra: lei, come ospite, ha la comoda opzione di andarsene, mentre noi, ahimè, siamo costretti a subirla. Provi però a leggere anche i nostri articoli. Scoprirà che di dati, ricerche, documenti ce ne sono a bizzeffe. E ci costano tanto lavoro. Lo rispetti.

  36. Grazie per il resoconto, il tuo viaggio sarebbe un incubo per me e dire che ho avuto negli ultimi anni solo gpl e metano e un minimo di programmazione dovevo farla anch’io ma certo non ai tuoi livelli. A 130 km/h appena 185 km di autonomia?!? Stiamo scherzando?!? Dio prendimi adesso e non farmi vivere in un futuro con auto così …

  37. Vaidiesel, l’e-golf non è certo un “animale da autostrada”, a meno di non coprire tratte brevi. Ma non è l’unica auto elettrica in commercio. A voler essere precisi, non è più nemmeno in commercio. Ci sono auto elettriche con autonomie autostradali anche doppie e in grado di ricaricare 7 km/minuto. E si stanno facendo progressi molto importanti. Quindi, sia sereno per il futuro! 🙂

    • Io sono sereno per il futuro e credo che, quando le mie sportive nuove si saranno fatte vecchie, le sostituirò felicemente con auto elettriche. Il punto è che oggi, se si esclude la costosissima Tesla (che nuova costa più di entrambe le mie auto sommate insieme), le vetture più “economiche” non mi sembrano questo grande affare. Autonomia molto limitata, prestazioni limitate (e anche quando ce le hanno, se si guida forte l’autonomia scompare), costo d’acquisto esorbitante per ciò che offrono seguito da enorme deprezzamento, peso elevato (che influisce sulla dinamica di guida, devi anticipare la staccata, test dell’alce più difficile dei concorrenti, etc.). Gli stessi costi d’esercizio non sono poi così economici (a meno di non ricaricare sempre a casa) confrontati con le già vantaggiose auto gpl e metano. In pratica, Tesla a parte, le elettriche più economiche non hanno senso. “Ma io la uso prevalentemente in città”: ma per un’auto “prevalentemente” cittadina ha senso spendere 30000 euro? Se io facessi vita da città acquisterei una Sandero turbo gpl 100 cv a 10.000 euro, tanto per stare in coda muovendosi a passo d’uomo un catorcio vale un altro, non certo una Smart FortTwo da 82 cv e 130 km/h di velocità max autolimitata che costa oltre 25000 euro (incentivi a parte). Per recuperare quei 15000 euro di differenza di prezzo forse dovrei percorrere prima un milione di km su entrambi i veicoli … buonanotte!

  38. VaiDiesel, buon giorno!
    Non guido con il piede leggerissimo sull’acceleratore. Guido rimanendo nei limiti imposti dal codice della strada. Né una Panda a metano né una Dacia Sandero GPL hanno consumi tali da poter coprire questo percorso con 4,5 Euro di carburante. Entrambe quindi hanno consumi superiori a una e-golf. Oltretutto, né una né l’altra hanno prestazioni, finiture, comfort, piacere di guida, costi di manutenzione, bollo, assicurazione paragonabili a quelle di una e-golf.
    L’obiettivo di questo articolo non era quella di dire che con l’auto elettrica bisogna andare piano, ma quello di mostrare come, pur utilizzata normalmente, consenta consumi al di sotto delle aspettative. Detto questo, e-golf è solo un’esempio. Non è affatto l’unica auto elettrica sul mercato e ormai, ha caratteristiche superate da molte altre auto di pari categoria. 185 km di autonomia a velocità autostradale è una performance ormai considerata scarsa, anche tra le elettriche. Siamo in media, a parità di categoria, più intorno ai 250/300 km. E ci sono auto che permettono di spingersi anche più in là.
    Riguardo ai suoi viaggi da 1500 km in un solo giorno e con sole due veloci soste, spero vivamente che lei cambi stile, visto che questo rappresenta un serio problema di sicurezza, per lei stesso e per gli altri utenti della strada.

    • Salvo Paolo e grazie per la risposta. Sostieni che a 130 km/h la tua auto consumi 17 kwh/100 km. Ipotizzando tu ricarichi a casa e quindi hai almeno un 4.5 Kw vuol dire che il costo di un kwh è pari, nella migliore delle ipotesi, a 0.283 Euro (fonte: https://puntienergia.com/guida/prezzi-tariffe/prezzo-kwh-italia ) per un costo di 4,811 Euro. Il costo alla colonnina è ancora superiore, parliamo di 0,45€ per kwh (se si adotta la ricarica lenta, altrimenti costa ancora di più) quindi ben 7,65 Euro per 100 km. Una golf a metano a 130 km/h (così confrontiamo esattamente la stessa auto con le stesse qualità e finiture) consuma (consumi reali) 3.7 Kg di metano, quindi circa 3.62 Euro (commento di johannes inviato il Sab 8 Giu 2019, 11:39 qui https://www.metanoauto.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=14040&postdays=0&postorder=asc&start=30 ).

      Quindi tu per 100 km a 130 km/h in autostrada, nella migliore delle ipotesi, consumi tra i 4,81 e i 7,65 Euro (sempre con ricarica lenta) mentre una Golf a metano 3,62 Euro. Che poi le golf a metano te le tirano dietro ( https://www.gabellini.it/promozioni/all/79255 ) e sono arrivate a costare nuove anche 17000 euro in alcuni momenti dell’anno. Conosco un possessore di una Seat Leon SW a metano col motore 1.4 turbo da 110 cv pagata nuova 20000 euro (con un allestimento premium, android auto, etc.) che ha gli stessi consumi di 3,6 Euro per fare 100 km.

      Per la mia guida credo che rappresenti di più un problema di sicurezza la signora “tranquilla” che meno di un anno fa mi ha tamponato mentre ero completamente fermo in coda ad uno stop che io che faccio le rotonde in sovrasterzo e che non ho mai tamponato nessuno, così come mi sento più sicuro come passeggero a bordo con Valentino Rossi al volante che con il “vecchio con cappello” che quando arriva alla rotonda sembra che qualcuno gli abbia chiesto di risolvere un integrale doppio a mente.

  39. VaiDiesel, la mia e-Golf ha un consumo medio solo autostradale (130 km/h) di 17 kWh/100 km. Il mio costo dell’energia elettrica è di 0,17 Euro/ kWh. Quindi percorrere 100 km a velocità autostradale costa 2,89 Euro e non 4,81 Euro. Posto che una Golf a metano consumi effettivamente 3,7 KG di metano per 100 km (da verificare visto che è omologata per un consumo combinato di circa 4 kg/100 km), avrebbe comunque un costo al km superiore del 25% in autostrada. E consideri che l’autostrada è la situazione nella quale i consumi di un’elettrica schizzano alle stelle. Nell’extra urbano e nell’urbano i consumi crollano. E nel nostro confronto non stiamo considerando i costi di manutenzione, bollo, assicurazione, tutti più elevati per il metano, né le differenti prestazioni delle auto.

  40. VaiDiesel, naturalmente lei potrà fare le scelte che crede (almeno fino a quando la legge glielo impedirà). Tuttavia, visto che questo è un sito dove cerchiamo di fare informazione e di farla nel modo più oggettivo possibile, la invito ad evitare di dare informazioni sballate. Lo ritengo irrispettoso nei confronti di chi legge.
    Le minima differenza nel prezzo di acquisto tra una Sandero Turbo GPL e una Smart EQ (perché non dovrebbe considerare gli ecobonus visto che esistono?) si bilancia con l’economia di esercizio e con i consumi più bassi. E questo è un fatto.

    • Lei ha perfettamente ragione e non vedo perché non dovrei ammetterlo. Ha perfettamente ragione perché certo se lo stato dà 10000 euro per acquistare un’elettrica e a Carpi (si chiama così il famoso comune in Lombardia) una elettrica arriva a costare poche migliaia di euro lei ha perfettamente ragione. Ma, e lo ribadisco, ha ragione in tutta Italia alla luce degli attuali ecoincentivi. Senza, mi spiace, avrebbe torto.

      Per farle un esempio di come la vedo, sostituiamo la parola elettrico con la parola GPL. Ipotizziamo una realtà alternativa in cui i sostenitori del GPL (più economico ed ecologico) inizino una battaglia contro le auto a benzina per cui lo stato dà 10000 euro di incentivo per un’auto GPL e 1500 per una a benzina. Ipotizziamo che una auto GPL equivalente per dotazione e prestazioni ad una a benzina costi oltre il doppio e che risulta competitiva solo grazie ai super incentivi. La mia reazione spontanea sarebbe: ma siamo impazziti? Quell’auto non vale oltre il doppio del costo e acquista un senso solo perché altri cittadini con le loro tasse mi aiutano a comprarla, ma resta ancora una cosa senza senso.

      Il problema è capire se questi ecoincentivi (che, per carità, non sono un “vizio” italiano ma mondiale, dagli USA all’Europa) sono corretti o no. A mio avviso no. Dare 10000 euro per un’auto elettrica rispetto ad una Euro 6D (che ne prende max 1500) è un errore perché la differenza dal punto di vista del pianeta Terra è quasi impercepibile. Io avrei fatto molto diversamente: avrei dato, ad esempio 6000 Euro su una elettrica e 5000 Euro su una auto (endotermica) nuova per chi rottama un’auto Euro 0; avrei dato 5000 Euro su una elettrica e 4000 Euro su un auto (endotermica) nuova per chi rottama una Euro 1; e così via. E contemporaneamente avrei triplicato il bollo per le Euro 0, raddoppiato per Euro 1 e 2, etc. Perché secondo me si manca completamente il target se ci si accapiglia tra il minimo risparmio in termini di co2 di una elettrica rispetto ad una Euro 6D, mentre nulla di concreto si sta facendo contro le Euro 0 che inquinano OLTRE 100 VOLTE rispetto alle Euro 6D.

      Però, per dimostrare che non svio con le mie risposte, confermo per la terza volta che, solo grazie agli incentivi statali (oggi presenti tra 2 mesi chissà) che è vero che una elettrica, a patto di tutti i compromessi noti, è più conveniente rispetto ad una endotermica.

      • VaiDiesel, no.
        Gli incentivi, riducendo e in alcuni casi azzerando la differenza di prezzo tra termico ed elettrico, permettono di rientrare più velocemente della maggior spesa iniziale (ove presente). Ma, anche in assenza di incentivi, i costi di gestione sono tanto bassi rispetto al termico, da consentire, anche percorrendo pochi km l’anno, di recuperare nel giro di pochi anni.

        • Gentile Paolo Mariano la ringrazio della risposta ma questa affermazione non è supportata da dati concreti, se non ipotetici “il costo di un tagliando di un’auto a benzina è di 500 euro” e altre stranezze di questo tipo. Prendiamo un esempio di un modello venduto sia come endotermico sia come elettrico, stesso allestimento (la Edition ma potrei prendere anche la Elegance): la Opel Corsa. La Opel Corsa Edition costa diesel 18050, elettrica 31300. Il diesel il benzinaio sotto casa lo vende 1,285 ma scialacquiamo e mettiamolo a 1,4. L’auto dichiara 4,1 l/100 km, quindi con una percorrenza media di 15000 km sono 615 litri l’anno che al costo esagerato di 1,4 litri fa 861 euro cui si somma un bollo di 193,5 euro (totale 1054,5), moltiplicato 10 anni (la durata di vita di un’auto) fa 10545 euro. Aggiungiamo una media di 270 euro/annui di tagliandi e guasti (e mi tengo alto), escludendo spese per freni e pneumatici (visto che è una spesa in comune con l’elettrico), in 10 anni sono altri 2700 euro. Oh, così facendo siamo arrivati alla parità dei costi. Senza considerare però che l’auto elettrica ha un costo per ricaricarsi (a meno di non ricaricarla sempre da pannellino fotovoltaico di proprietà) e senza considerare che mentre l’auto elettrica la pago tutta cash all’inizio il costo dell’auto diesel (e quindi gli interessi sui miei soldi) è diluito nel tempo, senza considerare che dopo 8 anni la garanzia sulla batteria è già terminata da 2 anni, ipotizzando che tutti i tagliandi dell’auto elettrica siano gratuiti (tranne pneumatici e freni) e che non si rompa mai nulla in 8 anni (ci sono possessori di Tesla a cui si è rotto il motore elettrico in garanzia…).

          Ma so già la contestazione: no, il tagliando costa 3 milioni di euro, cambiare la cinghia costa più che cambiare la macchina …

          Facciamo così, semplifichiamo al massimo la comparazione, ecco cosa le propongo: confrontiamo la soluzione del noleggio a lungo termine senza anticipo, in questo modo i costi di acquisto, i tagliandi, il bollo e l’assicurazione sono tutti in carico all’azienda che ci dà il veicolo. Il cittadino (noi) ci mette solo il canone mensile e il carburante, sicuramente non ci sono altri costi. Scegliamo la stessa azienda, così anche le clausoline accessorie sono le stesse. Diamo un’occhiata assieme: https://www.rent4you.it/noleggio-lungo-termine/peugeot/e208 e https://www.rent4you.it/noleggio-lungo-termine/peugeot/208 stessa formula, 36 mesi e 45000 km, 0 anticipo (ma va bene qualunque altra combinazione lei preferisce, il risultato non cambia). La rata dell’auto diesel è, iva inclusa, 306 euro vs 439 euro, ovvero ben 133 euro al mese in meno per il diesel. Considerando 1250 km mese (15000 annui) l’auto diesel spenderà (a 1,4 €/l) ben 71,75 euro di carburante. Quindi ANCHE SE le ricariche della Peugeot 208 fossero tutte gratuite (e ovviamente non è così!!!), a parità di offerta (noleggio lungo termine) un’auto diesel ogni mese risparmia ben 61,25 euro. Il costo mensile complessivo comprensivo di carburante di un’auto diesel è di 377,75 euro/mese, quello dello stesso modello elettrico è di 439 euro e quindi, anche quando l’auto elettrica si ricarica solo col fotovoltaico regalato dallo stato col superbonus, costa ogni mese oltre il 16% in più rispetto ad un’auto diesel.

          • Buona sera VaiDiesel e grazie per lo spunto, buona sera a tutti,
            per chi non avesse letto tutta la cronistoria, stiamo simulando, grazie a uno spunto fornito da VaiDiesel, quanto conveniente sarebbe l’elettrico al netto degli sconti e degli incentivi statali, cioè facendo finta per un momento che non esistano.
            VaiDiesel ha suggerito un confronto tra Opel Corsa elettrica e diesel.
            il confronto, perché abbia senso, deve però essere fatto tra auto di prestazioni paragonabili. Per tanto non confronterei la versione elettrica di Corsa (100 KW) con il diesel da 75 KW, ma con il 1.2 benzina da 95 KW, da 21.850,00 Euro.
            Se teniamo in considerazione, su un periodo di 10 anni, i consumi (3.400,00 Euro per l’elettrica contro 10.000,00 Euro per la benzina), il bollo (322,50 Euro contro 2451,00 Euro), l’assicurazione (qui ovviamente i numeri sono influenzati dalla provincia di appartenenza e dalla classe di merito, ma il rapporto è generalmente di almeno 1 a 3. Io ho calcolato 1200,00 Euro per l’elettrica contro 4500,00 Euro per la benzina), la manutenzione (750,00 Euro per l’elettrica, contro 2700,00 Euro per la benzina), dopo dieci anni la spesa sarà stata di quasi 43.000,00 Euro per la benzina e di poco più di 38.000,00 Euro per l’elettrica. Con l’elettrica che diventa più conveniente al settimo anno.
            Quindi, anche se gli incentivi non ci fossero, dopo 7 anni e con una percorrenza di soli 15.000 km l’anno, al settimo anno inizieremmo a risparmiare.
            Riguardo alla possibilità di finanziare l’acquisto, non capisco per quale motivo un diesel lo potrebbe finanziare e un elettrico no. Può chiedere un finanziamento in entrambi i casi. La garanzia sulla batteria non termina dopo 6 ma dopo 8 anni. E il termine della garanzia della batteria non significa che sia necessario sostituirla.

          • Beh la versione benzina è venduta a un prezzo diverso rispetto alla 100 cv perché spacciata per “sport”, è tutta un’altra versione. Per il diesel ho preso il motore più potente che c’è. Ad ogni modo più sotto Massimo Degli Espositi [ https://www.vaielettrico.it/autostrada-velocita-ricarica/#comment-13387 ] ha portato i conti precisi sulla Peugeot 208 (che è la sosia della Opel Corsa, sia come listino che come motori) e l’elettrico le prende sonoramente sia da diesel che da benzina.

            L’altro punto forse l’ha letto di fretta, quello non è un finanziamento, è un noleggio a lungo termine dove è molto molto facile vedere che in Italia oggi 9 settembre 2020 se si opta per il noleggio l’elettrico costa di più.

        • Aggiungo una fonte documentale. I miei calcoli erano tutti a favore dell’elettrico, 0 costi di ricarica, 0 costi di tagliando, 0 manutenzione. Siccome anche così avresti potuto non concordare, riporto una fonte documentale: un’elaborazione ADAC 2020 riportata dal sito sicurauto [ https://www.sicurauto.it/news/attualita-e-curiosita/costi-auto-al-km-2020-benzina-diesel-ed-elettriche-a-confronto/ ]. Il costo al km comprende tutte le spese (quindi tagliandi, ricariche, etc.). Non solo le elettriche costano di più, ma il costo chilometrico è addirittura superiore. Questo il caso della Niro, confrontando la versione elettrica, ibrida e benzina (dove leggi “grande” si riferisce alla super, un errore di traduzione) [ https://images2-motori.gazzettaobjects.it/sicurauto/2020/07/22/10/30/Immagine4.jpg , l’immagine è tratta dall’articolo ]. La più costosa di tutti? La Niro elettrica che non solo costa di più a listino ma ha un costo chilometrico più elevato!!!

          Adesso potete anche inviarmi una proposta di collaborazione per il vostro giornale, ma che sia generosa altrimenti neanche vi rispondo 🙂

          • Questo conferma in modo definitivo la mia teoria. L’elettrica, senza incentiva, è sempre antieconomica: infatti a qualunque chilometraggio, pure 120000, il vantaggio dell’elettrica si limita ad appena 3000 euro, ovvero il risparmio sul costo per km arriva max ad un misero 10% complessivo. E non stiamo considerando che a 160000 km l’elettrica termina la garanzia sulle sue batterie. Quindi, a fronte di appena 3000 euro di risparmio, c’è un anticipo (non quindi diluito nel tempo: è un anticipo!) di ben 12000 euro sul prezzo di acquisto. Risultato: senza la “droga” degli incentivi l’elettrico non conviene affatto.

  41. [premetto che vorrei rispondere sotto al post di “VaiDiesel” di cui sotto, per mantenere la coerenza della discussioe, ma tecnicamente non ci riesco, quindi inserisco l’intestazione per chiarire a quale messaggio, il mio contributo si riferisce..]

    VaiDiesel 8 Settembre 2020 at 12:30
    “Mah, Andrea, per carità, capisco il tuo punto di vista ma è questione anche di puri numeri e non solo di ideologia…”

    guarda che sei proprio “bravo” ad utilizzare tutta una serie di artifici sofistici per menare il can per l’aia.. vedere come cerchi di spostare l’attenzione del lettore distratto su altri temi, mi fa venire solo una gran tristezza, mi domando se lo fai per colpa o dolo..
    i morti da cronaca nera, Sgarbi, le mascherine ed il virus, che centrano qua? è solo per alzare il polverore?
    In ogni caso, se non capisci che “la scelta di un Euro6D” è un lusso di chi se lo può permettere!
    chi guida oggi una “vecchia” Panda Euro0 di 30 anni fa, lo fa perché “non ha gli occhi per piangere”.. a questi ci deve pensare lo Stato con le opportune politiche di “giustizia sociale” (che furore ideologico che vedrai in questa espressione.. immagino!)

    Mentre chi prende un nuovo Euro6D OGGI ha (o dovrebbe avere) tutte le risorse economiche per fare una scelta anche diversa e nel momento che decide di inquinare, deve assumersene le responsabilità.

    Non è mica illegale, oggi inquinare con l’auto. Basta ammetterlo, dai, per onestà intellettuale di tutti..

    Poi ti lascio l’ultima parola che son sicuro, non mancherà! e dormi bene stanotte..

    • Tempo perso Imho, e qui’ mi fermo o divento offensivo. Dopo 20 anni passati su internet una regola aurea e’ “Don’t feed the troll”. Una volta li pigliavi a calci nei denti su IRC, oggi purtroppo la “democratizzazione” dei social ha riversato torme di rompiscatole con i quali ogni discorso e’ assolutamente inconcludente.

      • Tendenzialmnte ti do ragione.. ma c’è troll e troll. Quello che ripete la litania senza capire quello che dice.. faccio come dice la “regola del troll”: ignoro e finisce subito..
        “VaiDiesel” invece è più “determinato” nella sua opera di dis-informazione e di fuor-viamento del generico lettore [*]
        d’altro canto anche io credo di aver “sviscerato” tutto il possibile per confutare ed obiettare sempre alle solite motivazioni e difatti chiudo con: “ti lascio l’ultima parola…” che per tanti l’ultima parola da sempre tanta soddifazione.. 🙂

        la maggioranza (di lettori) silenziosa sarà poi in grado di farsi il suo giudizio..

        [*] …che poi se uno arriva a vaielettrico.it o è di una squadra o dell’altra, ma la sua opinione è già abbastanza pre-determinata..
        io se fossi Troll di professione, andrei a presidiare posti più “generalisti” dove ci sono ancora persone “not-opinionated”, se esistono.. alvolante hdmotori 4r etc..

        • Andrea, amico mio fanboy, io non presidio nulla, non faccio parte di una lobby di disinformazione, nessuno mi paga e nella vita faccio altro. Sono rimasto assolutamente sgomento nel leggere un consumo di 17 kwh/100 km a 130 km/h indicato nell’articolo, sgomento perché sono qui che studio e mi informo come tanti e, lo dico senza sarcasmo, davvero vorrei che la mia prossima auto fosse elettrica (tra l’altro potrei ricaricarla a casa senza problemi). Adoro le Tesla, adoro soprattutto le prestazioni e il fatto che le Tesla siano così prestanti (a proposito, hai visto che sulle versioni più sportive, in pista, puoi determinare se spostare la trazione avanti o dietro? Fan-ta-sti-co! Il sogno di una vita!) e vorrei acquistare un’auto elettrica appena ne esce una conveniente. Se lo scorso anno fosse stata in vendita in Italia la Xpeng P7 elettrica a 30000 Euro (prezzo oggi proposto sul mercato USA) l’avrei presa (anche se vorrei proprio il “giochino” che mi consenta di impostare trazione e traction control della Tesla). Ti sembro uno che odia le elettriche? Detto ciò, se guardo la realtà odierna del mercato italiano (non cinese o americano, ma italiano), vedo 2 classi di veicoli: quelli “decenti” (solo Tesla oggi in Italia) a prezzi esorbitanti, quelli “modesti” (a cui do un valore uguale a quello di una utilitaria, la e-up, ma che razza di macchina è?!?) che costano uno stonfo e che hanno mercato solo perché li pagano gli altri con le proprie tasse. E mi limito a far notare questo, ovvero che in questo momento storico l’elettrico non vale la candela, non possiamo avere una 500 / Corsa / 208 / Golf elettrica che costa oltre il doppio di una normale con autonomie ridicole e prestazioni ridicole, auto senza senso (per quello che costano). C’è tanta gente che acquista un iPhone, io oggi comprerei un Poco X3 NFC ma forse non sai neanche cos’è: le cose dovrebbero costare il giusto, non esiste pagare uno stonfo un’auto (con o senza incentivi, non è questo il punto) e poi avere quel tipo di consumi, prestazioni e autonomia. Non ha alcun senso. Tesla invece senso ne ha ma parliamo di una nicchia di mercato, ovvero quelli “coi soldi”.

          • Apprendiamo con sorpresa, ma con estremo piacere, che vorrebbe acquistare un’auto elettrica. Allora, per favore, cambi il suo nickname: quel VaiDiesel suona proprio come una presa in giro per il sito a cui dedica tanto del suo tempo. E per tutti i nostri lettori.

          • ahahaahha … ci penserò, però la provocazione un po’ ci sta, fa parte dei giochi … comunque grazie sia per l’attenzione che per le pazienti risposte, siete veramente un bel sito

    • Mah, strano, sono d’accordo con te: >>>chi guida oggi una “vecchia” Panda Euro0 di 30 anni fa, lo fa perché “non ha gli occhi per piangere”.. a questi ci deve pensare lo Stato con le opportune politiche di “giustizia sociale” (che furore ideologico che vedrai in questa espressione.. immagino!)<<<

      E' esattamente quello che penso io, infatti i soldi degli ecoincentivi li avrei concentrati tutti quanti lì, ad aiutare i possessori e utilizzatori di vecchie Euro 0 a passare al nuovo (o ad un usato non più vecchio di un Euro6). Toh, ma guarda, alla fine vieni per insultarmi e vedi mai che finiamo per convergere almeno su un punto …

      A proposito di coscienza ambientale, aspettatevi che prima o poi inizino a fare le pulci anche a voi possessori di auto elettriche. Se guardiamo il costo minimo per 100 km [ https://www.newsauto.it/guide/auto-elettrica-quanto-costa-ricaricare-e-quanto-consuma-costo-corrente-energia-elettrica-ev-2020-243194/#foto-6 ] si scopre che una Peugeot e-208 paga 2,6 Euro minimo, una Jaguar i-Pace (o una Mercedes EQC) invece 4 Euro. Questo significa, matematicamente, che la Jaguar i-Pace consuma (e quindi inquina) oltre il 50% in più. A morte i proprietari della i-Pace che avvelenano le nostre acque e distruggono il nostro pianeta 😀 😀 😀

  42. VaiDiesel, le dimostro che anche senza incentivi dopo 7 anni a 15.000 km l’anno l’elettrica inizia a farla risparmiare e che dopo 10 anni il risparmio è di 5.000 euro e Lei mi risponde che questo conferma la sua teoria che l’auto elettrica senza incentivi è sempre antieconomica?
    Mi perdoni ma non c’è comunicazione allora!
    Come detto la garanzia della batteria termina dopo 8 anni, ma questo non significa che la batteria debba essere sostituita. La garanzia sulle varie parti del auto a benzina termina molto prima di 8 anni.
    Riguardo al finanziamento mi riferivo al fatto che lei dice che l’auto elettrica da deve pagare tutta subito. L’ultima parte del suo intervento, relativa ai noleggi, l’ho letta. Sono d’accordo con lei. A oggi noleggiare un’auto elettrica è spesso sconveniente.

    • Gentile Paolo, il confronto corretto è con la 100 cv e non con la 131 cv perché la potenza della auto elettrica (136 cv) è una potenza di picco e non una potenza che può mantenere a lungo, a differenza dell’auto a benzina. Visto che quella è una potenza che l’auto elettrica non può tenere a lungo ma è solo una potenza di picco, vanno visti i kw a libretto. E questo perché ad esempio in un viaggio in autostrada mentre l’auto a benzina può farlo tutto a tavoletta avendo sempre i 136 cv a disposizione, l’auto elettrica no, solo per un breve periodo. Ci sono anche video di Tesla al Nurburgring che dopo circa 2 giri sono costretti a lasciar andare via le auto a benzina perché si surriscalda il pacco batterie (e parliamo di Tesla, figuriamoci queste altre). I kw a libretto sono 57 Kw [ fonte: https://www.forumelettrico.it/forum/quanti-kw-di-potenza-riporta-la-e-208-a-libretto-t9249.html#p90803 ], quindi il confronto andrebbe fatto, se proprio volessimo essere pignoli, con la più economica versione a benzina da 55 Kw ma considerando il “picco” dell’elettrica il confronto più corretto è con la 100 cv. Non a caso anche Arval ha scelto il confronto con la 100 cv e non con la 131 cv. E comunque tutte le ipotesi di calcolo fatte da me erano volutamente esagerate a favore dell’elettrico, ipotizzando una manutenzione pari a 0 in 8 anni, Arval riporta dati concreti evidenziando come il risparmio nei costi km dopo 120000 km si ferma ad appena 3000 euro e comunque cresce di pochissimo all’aumentare dei km (a 60000 Km il vantaggio dell’elettrico è a 2400 euro). Per altre auto, come la Niro, ADAC invece ci dice che non solo il costo di acquisto è superiore ma lo è anche il costo chilometrico, quindi pago di più all’acquisto e continuo a perdere denaro dopo. Stesso risultato di Arval quando confronta 2 auto simili, la Renault Zoe e la Renault Clio a benzina, che batte la Zoe sui costi chilometrici. E tutto questo confrontando sempre con confronti con le auto a benzina. Che succede se fosse stato fatto un confronto con un’auto gpl o metano? Neanche oso immaginarlo …

  43. VaiDiesel, un’auto elettrica rende disponibile alla ruota a zero giri tutta la potenza di picco. La potenza di picco è disponibile per un periodo di tempo limitato, è vero, ma più che sufficiente a coprire le richieste di accelerazione, anche ripetute, del veicolo (non portando l’auto al limite in pista, ma nel normale utilizzo sulle strade). Per tanto, se dobbiamo confrontare due auto, confrontiamo auto di prestazioni che nell’utilizzo normale su strade aperte al pubblico, siano paragonabili. La Opel Corsa più simile per prestazioni alla Corsa elettrica (0-100 in 8,1 secondi) è il 1.2 benzina da 130 CV (0-100 in 8,7 secondi). Indipendentemente dal fatto che lei guidi una Corsa elettrica o una Corsa benzina, in autostrada, mantenere una velocità di 130 km/h, anche per ore, non richiede tutta la potenza di disponibile del motore. Quindi, nessun problema per il benzina e nessun problema per l’elettrico in queste condizioni. Nei miei calcoli non ho favorito né l’una né l’altra auto. Ho inserito tutti i costi sia del benzina che dell’elettrico, in termini di assicurazione, manutenzione, bollo, energia elettrica e carburante.
    I costi di noleggio sono molto legati al valore residuo assegnato dalla compagnia. E al momento le compagnie di noleggio sono molto prudenti, visto che lo storico è minimo. Quindi non rischiano. E tengono alte le rate. Consideri che al momento, con gli incentivi che ci sono, il mercato dell’usato praticamente non esiste.

    • Paolo la Corsa e la 208 elettriche sono limitate a 150 km/h di velocità massima. Io so che significa, ogni tanto la notte mi sveglio con gli incubi: la mia prima auto fu una Twingo 1.2 (prima versione) e me li ricordo benissimo i viaggi in A1 quando l’auto si piantava a 150 km/h e mi superavano tutti e io dentro l’auto mi ciondolavo davanti e indietro come a voler spingere la macchina. Mi ricordo che cercavo disperato le discese per prendere un po’ di velocità (funzionava, velocità che poi l’auto riusciva a tenere in rettilineo per qualche centinaia di metri). Ricordo il tachimetro digitale una volta segnò 173 km/h (era generosissimo, lo confrontavo col navigatore Sygic installato sul Nokia e c’era un bello scarto, di quasi 13 km/h). Se poco poco una società autostradale italiana decidesse di avvalersi della legge che consente di portare il limite a 150, l’elettrica viaggerebbe “a pelo a pelo”. No, non credo proprio che si possano paragonare i 208 km/h della versione a benzina (oltre il 33% in più) con i 150 km/h dell’elettrico. E non mi si risponda che tanto in Italia ci sono i limiti perché se dobbiamo guardare quelli allora in curva una vecchia Panda e una nuova Ferrari hanno identiche prestazioni (perché anche in curva ci sono i limiti e in teoria dovrebbero andare uguali, tutte le Panda pure vecchie sono capaci di affrontare le curve alla massima velocità prevista dal codice). Faccio presente anche che il confronto finora ha escluso la voce autonomia che invece ha un valore di suo: la e208 ha una autonomia reale (lo scrivete voi in un vostro servizio di 240-260 km/h, senza neanche indicare se state considerando la regola della riserva del 20%). Faccio presente che quando si acquista una Tesla o anche una ID3, se si chiede una autonomia maggiore (mai uguale a quella di una benzina, sempre inferiore) il costo dell’auto aumenta notevolmente (anche a parità di potenza o allestimento) e questo perché l’autonomia sulle elettriche ha un costo. Quindi no, continuo a non ritenere equo il confronto con la 131 cv a benzina ma, considerando i compromessi su autonomia, potenza di picco e velocità massima, il confronto giusto – come fatto da Arval – è con la 100 cv.

  44. VaiDiesel buona sera,
    la scelta dei costruttori di auto elettriche, fatta eccezione per Tesla, è generalmente quella di limitare la velocità massima delle auto elettriche al di sotto dei 200 km/h, molto spesso appunto a 150 o 160 km/h. Questo viene fatto perché l’autonomia dell’auto si riduce drasticamente sopra i 130 km/h, senza che questa velocità costituisca un reale beneficio.
    Ora, nessuna tratta autostradale in Europa (fatta eccezione per alcuni tratti autostradali in Germania) consente velocità superiori a 130 km/h. Ci sono produttori, come Volvo, che si sono imposti come limite per tutte le auto, siano esse elettriche, diesel o benzina, i 180 km/h. E lo hanno dichiaratamente fatto per salvaguardare la sicurezza.
    Per questo motivo non vedo come un limite la velocità limitata a 150 km/h di Corsa elettrica. E temo automobilisti che si spostano in autostrada a velocità superiori a quelle da codice, visto che viaggiano sulla stessa strada sulla quale viaggiamo noi, i nostri figli e i nostri genitori e non su una pista.
    In quanto al suo confronto Panda/ Ferrari, non ho capito cosa intenda.
    L’autonomia, almeno a oggi, è invece è direttamente legata alla natura della tecnologia utilizzata. Affinché l’adozione di un’auto elettrica sia consigliabile senza disagi per il guidatore, l’auto deve a mio avviso avere un’autonomia sufficiente a percorrere le tratte necessarie senza soste effettuate appositamente per ricaricare, o con una minima parte. Questo ovviamente varia in funzione delle necessità di mobilità di chi utilizza l’auto. Se ciò che chiede lei è un’auto in grado di percorrere 400 km a 200 km/h o più, un’auto elettrica così ancora non esiste. Ma personalmente sono piuttosto convinto che la maggior parte degli automobilisti non ne senta la mancanza e desideri piuttosto un’auto confortevole, economica e il più possibile sostenibile, che consenta spostamenti sereni, nei tempi di percorrenza imposti dal codice.
    In conclusione, per un’automobilista che viaggia nel rispetto del codice della strada, le due auto che abbiamo paragonato sono assolutamente paragonabili. E se anche volessimo paragonare con l’elettrica, come suggerito da lei, il diesel e non il benzina, dovremmo semplicemente attendere due anni in più prima di iniziare a risparmiare. Fortunatamente però gli incentivi ci sono e le differenze di prezzo sono parzialmente o totalmente annullate. Inoltre i prezzi delle auto elettriche si stanno abbassando, ed è ragionevole pensare che nel giro di qualche anno produrre un’auto elettrica sia meno costoso che produrre un’auto diesel o benzina che rispetti le norme anti inquinamento.

    • Infatti Volvo ha sbagliato. Avrebbe dovuto limitare le auto a 130 km/h. Paolo Paolo, con questa morale sulle autostrade percorse dai bambini, secondo me lei a casa ha una Hayabusa e impenna di 3 terza e pure nelle curve. Scherzo, per carità.

      Un suo collega di un’altra rivista di recente ha lanciato un articolo provocazione chiedendosi quanti scelgono l’auto col cuore e quanti col cervello. E mi ha colpito (non ci avevo mai riflettuto prima di oggi) il fatto che lui evidenziasse i diversi piaceri di guida al volante, elencando, tra questi, anche il risparmio ottenuto. E in effetti è vero, su forum come metanoauto ad esempio sono tutti lì che felici si raccontano le medie eccellenti ottenute così come dei drifters alle prime armi si esalterebbero confrontando gli angoli in curva o la poca distanza da un birillo. E a queste diverse forme di felicità in effetti credo vada aggiunta la guida ecologica. Persone che vivono green e nel rispetto dell’ambiente, che io un po’ prendo in giro ma che riconosco senza difficoltà essere più mature e più responsabili di me. E quindi sì, ben vengano i fan della guida elettrica, dediti al piacere di attraversare la città e non solo inquinando il meno possibile. Sono i “vegani” delle strade, qualcuno li prende per estremisti e invece sono pionieri di un futuro che, molto presto, ci apparterà. Alla fine a chi importa se guidare green gli costa un po’ di più o un po’ di meno? A loro certo no perché il loro piacere di guida è un altro. Lo so, anche questa era un po’ difficile come la Panda e la Ferrari, ma non importa, “me so’ capito io” (ctz. “Come un gatto in tangenziale”).

      E’ stato un piacere confrontarsi con te Paolo. Magari ci si becca su qualche strada extraurbana, tu sarai quello con l’auto elettrica, io quello con la freccia a sinistra (ma tranquillo che non ti vengo addosso), entrambi con un sorriso a 32 denti. Un abbraccio virtuale e buonanotte.

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