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Autosole, a Secchia Ovest (Modena) le prime “colonnone”

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Una Porsche Taycan in ricarica nella stazione Free to X di Secchia Ovest, in Autosole (Modena Nord).

Autosole, inaugurate a Modena le prime “colonnone”. Sono nell’area di servizio Secchia Ovest, in direzione Bologna. È la prima a entrare in funzione di una rete di 67 stazioni di ricarica su tutta la rete di Autostrade per l’Italia (ASPI).

Autosole: ricariche da 300 kW per rifornire in 15 minuti

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Inaugurazione con Giorgio Moroni (Free To X) e Roberto Tomasi (ASPI).

È stato Giorgio Moroni, ad della società di ASPI he si occupa delle nuove forme di mobilità, a definirle “colonnone” per la potenza che sono in grado di erogare, fino a 300 kW. Le produce un’eccellenza italiana, l’alto-atesina Alpitronic, e funzionano con tutte le app e la card dei principali circuiti: Enel X, Duferco, EvWay… L’obbiettivo è assicurare a chi viaggia in elettrico (con veicoli che sopportano le ricariche HPC) la possibilità di rifornire con tempi simili alla sosta con un’auto a benzina. Un quarto d’ora o poco più. La sosta per la ricarica, comunque, viene vissuta da ASPi come un’opportunità, che secondo il numero uno della capogruppo, Roberto Tomasi, induce a ripensare la filosofia delle aree di sosta. Anche se l’investimento per colonnine di questa potenza è consistente: si parla di 5-600 mila euro per ogni stazione, salvo complicazioni legate all’installazione. Dopo Secchia Ovest, sarà la volta di Flaminia Est, a nord di Roma, già installata e in attesa di allaccio. Seguiranno stazioni in Lombardia, Puglia, Campania e Marche. A regime si vorrebbe arrivare ad avere una stazione ogni 50-60 km.

Autosole: coi Big Data verso le “tariffe dinamiche”

autosoleL’assenza di ricariche sulla principale rete italiane è stata a lungo fonte di critiiche, ma Moroni ha smorzato le polemiche: “Siamo al momento giusto e nel posto giusto, con la tecnologia giusta”. Aggiungendo che sulla rete Free to X presto si potrà pagare con la carte di credito. “Saremo i primi a consentirlo, appena avremo più chiara la normativa europea in materia“.Free To X non si limiterà a installare colonnine: “Stiamo sviluppando altri servizi che avranno un impatto rilevante sulla vita di milioni di viaggiatori. Penso ad esempio alla possibilità di conoscere in anticipo, con grande precisione, le tempistiche di viaggio anche grazie ai Big Data. Questo ci consentirà di introdurre anche un sistema di rimborso telematico dei pedaggi agli utenti che resteranno più tempo in auto per la presenza di cantieri di manutenzione. Da tariffe fisse a “tariffe dinamiche”. Free to X lavorerà poi per agevolare sulla rete ASPI la presenza di punti di rifornimento di LNG e idrogeno per i veicoli pesanti.

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I tre parlamentari M5S intervenuti all’inaugurazione  di Secchia Ovest (Modena) in 500 elettrica: da sinistra  Giovanni Vianello, Giuseppe Chiazzasse e Luca Sut

A sorpresa l’elogio dei parlamentari M5S

L’inaugurazione della ricarica di Secchia Ovest ha vissuto anche un inatteso fuori-programma. A bordo di una Fiat 500 elettrica sono arrivati tre parlamentari del Movimento Cinque Stelle,  Giuseppe Chiazzese, Giovanni Vianello e Luca Sut. Vista la durezza con la quale Il M5S ha chiesto a lungo la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, ci si poteva aspettare parole di critica. E invece è stato Chiazzese, un entusiasta della mobilità elettrica, a prendere la parola, lodando pubblicamente il progetto di ricariche HPC di ASPI. “Le cose buone vanno sottolineate”, ha spiegato, ”le ricariche in autostrada sono un grande passo avanti”.


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8 COMMENTI

  1. Per noi guidatori sarebbe stata più comoda una altra location bistro che in zona Modena c’è anche Ionity e Tesla Supercharger.

  2. Ho in ordine un’auto elettrica che mi sarà consegnata fra fine luglio ed inizio di agosto per cui queste sono ottime notizie, spero che la diffusione sia rapida in tutte le aree di servizio!

    • Hanno detto che saranno fra i primi a farlo… ma l’obiettivo è quello di fare come tesla ci si attacca col cavo e il sistema riconosce direttamente l’auto addebitando i costi direttamente su carta o conto corrente…

    • Guardi che gran parte delle stazioni italiane sono interoperabili con le app dei grandi network di ricarica europei. Certo, la carta di credito sarebbe più praica, ma le norme sull’energia non lo consentono, poichè è richiesta la fatturazione

  3. Pian piano (o molto velocemente 😀 ) stanno cadendo tutte le criticità sulle auto elettriche con buona pace dei tanti/troppi detrattori. Avanti tutta 😀

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