Autonomia deludente nella BMW Serie 2 plug-in



Autonomia deludente nella BMW Serie 2 ibrida plug-in del 2017: un lettore ha sostituito il pacco-batterie, spendendo 11 mila euro. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Autonomia deludente: “11 mila euro per cambiare la batteria”

autonomia deludente

“Vi scrivo per condividere la mia esperienza, che ritengo coerente con le problematiche descritte nel vostro articolo  sulle criticità delle batterie nelle ibride plug-in. Sono proprietario di una BMW Serie 2 Active Tourer 225xe plug-in hybrid, immatricolata a dicembre 2017. Quando nuova, l’autonomia elettrica dichiarata dalla casa era di circa 39 km, ma negli ultimi anni si era progressivamente ridotta fino a circa 10–12 km reali. Segnale evidente del degrado della batteria. Nel valutare una sostituzione del veicolo, la mia auto è stata stimata tra i 5 e i 6.000 euro, a fronte di un valore teorico di circa 15.000 euro. Principalmente a causa della ridotta capacità residua della batteria, condizione che ne compromette la rivendibilità. Mi sono rivolto all’assistenza ufficiale BMW, che ha proposto la sostituzione del pacco batterie con un preventivo di circa 8.900 euro. Ho deciso di procedere con la riparazione, considerando che un nuovo plug-in avrebbe comportato una spesa di 25.000–30.000 euro. L’intervento, presso l’officina autorizzata di Torino tra gennaio e marzo 2026, mi è costato complessivamente circa 11.100 euro”.

“La garanzia di due anni non dà un’adeguata copertura”

Già tra il 4° e il 5° anno di utilizzo e durante il periodo di garanzia, erano emerse anomalie alla batteria. Tanto che, dopo ripetute segnalazioni e verifiche presso la rete ufficiale BMW, è stato sostituito in garanzia un modulo che presentava errori nei test diagnostici. Il problema è che, a seguito dell’intervento, la copertura risultava limitata a soli due anni. In netto contrasto con la garanzia originale BMW delle batterie, fino a 6 anni o 100.000 km. Qui sta il nodo centrale. Ho affrontato una spesa importante per sostituire il pacco-batterie, con l’aspettativa che un intervento di questa portata fosse accompagnato da una tutela nel tempo. In realtà, la durata effettiva della garanzia ridimensiona completamente questa aspettativa. Il paradosso è evidente. Nel caso del vostro articolo la scelta di non intervenire può apparire comprensibile di fronte a costi così elevati. Nel mio ho sostenuto la spesa, ma senza ottenere una garanzia proporzionata all’investimento. Situazione che, a posteriori, risulta francamente frustrante. Ho pagato ‘fino in fondo’, ma senza un’adeguata copertura che avrebbe reso l’operazione davvero equilibrata. È questo, più di ogni aspetto tecnico, che mi porta a ritenere critico il modello di gestione di questi sistemi. Non tanto il costo in sé, quanto il rapporto tra spesa e tutela reale nel tempo. Per questo ho pensato anche di rivolgermi a un’associazione dei consumatori per tutelare la mia posizione. Carlo M.

autonomia deludente
Le 10 auto ibride plug-in con la maggiore autonomia. Fonte: Quattroruote.

Autonomia deludente perché troppo contenuta all’inizio

Risposta. Il problema resta l’autonomia iniziale delle prime plug-in messe in commercio. Con il progressivo degrado della batteria, la percorrenza reale in elettrico diventava molto modesto. Facendo sì che i più in questi anni abbiano usato l’auto quasi solo a benzina, ma portando a spasso il peso (e la conseguente incidenza sui consumi) della batteria. Mentre il costo della sostituzione della batteria stessa era cospicuo, in questo caso 11 mila euro. Con l’aggravante di una garanzia che non è più quella sull’auto nuova, ma limitata ai due anni di qualsiasi bene di consumo. Oggi, a nove anni dall’acquisto dell’auto di Carlo, le cose sono oggettivamente cambiate. Le autonomie dei nuovi modelli sono molto più importanti e si riesce a utilizzare l’auto in elettrico anche dopo anni, su percorsi non troppo lunghi.  Come mostra la tabella qui a fianco.

 

 

  • Nuova MG4 Urban, l’elettrico per tutte le tasche: VIDEO-TEST

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

MG4 e MG4 Urban 2026: stesso nome, due elettriche profondamente diverse

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!