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Autonomia calata a 40 km nella plug-in di Sergio

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Autonomia calata a 40 km, dai 60 dichiarati, nella Peugeot 308 plug-in di Sergio, un lettore siciliano. Che cosa sta succedendo? Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati all’indirizzo mail info@vaielettrico.it .

autonomia calata a 40 km
Una delle ricariche effettuate da Sergio: al 100% di batteria l’autonomia risulta di 38 km.

Autonomia calata a 40 km, dai 60 dichiarati e qui in Sicilia fa anche caldo…

“Vi scrivo per sottoporvi il ‘problema’ che ho riscontrato con l’autonomia in elettrico della mia Peugeot 308. Dopo lunghissima attesa, il 15 dicembre mi è stata finalmente consegnata l’auto. Ma già dalla prima ricarica in garage con il caricatore in dotazione all’auto, mi sono accorto con stupore che l’autonomia riportata sul display era ben inferiore ai 60km dichiarati dal costruttore. In media attorno ai 40km. A prescindere che l’autonomia reale poi non è pari a quella segnata (ma questo è un altro discorso), mi domando come mai vi sia questa notevole divergenza già all’origine. Il tecnico Peugeot, da me interpellato, mi ha fornito una risposta per me poco convincente. Dicendomi che l’autonomia segnalata dall’elettronica di bordo è influenzata dallo stile di guida, dai percorsi che si fanno e dalle temperature invernali. A prescindere che qui in Sicilia le temperature in questo fine anno sono di 18/20 gradi, io mi riferisco ai km di autonomia teorici visualizzati sul display. Che già dalla prima carica sono di gran lunga inferiori a quelli attesi. Grazie e buon anno“. Sergio Guerrera

autonomia calata a 40 km
Il simulatore dell’autonomia sul sito della Peugeot 308 plug-in.

Con queste temperature tutto dipende da velocità e tipo di guida

Risposta. Con le temperature a 18-20°, l’unica spiegazione possibile è legata a stile di guida e velocità. Quel valore iniziale di 60 km di autonomia è ricavato a velocità piuttosto contenute: basta “schiacciare” un po’ e la percorrenza reale cala. Vale per le elettriche e vale per le plug-in. Solo che per queste ultime, essendo il range in elettrico più contenuto, si finisce per chiedersi se vale la pena di portare a spasso due motori. Tenga conto comunque che il display di bordo non fa altro che riportare una previsione sui km che si percorreranno, ricavata dai consumi effettuati. Non a caso lo chiamano l’indovinometro, non potendo sapere che strada si farà, a che velocità e con che temperatura. Sul sito ufficiale Peugeot si legge addirittura che in città la 3008 può arrivare a 64 km. E un simulatore che consente di calcolare il range in base a 4 parametri: velocità, tipo di guida, temperatura esterna, uso del climatizzatore. A 40 km di range, con 20° di temperatura, si arriva andando ai 110 con guida dinamica.  Se poi Le restano dei dubbi, può sempre chiedere di controllare (e certificare) l’efficienza della batteria.
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27 COMMENTI

  1. Al Sig. Sergio, in risposta alle sue preoccupazioni, potrebbero forse essere utili anche queste due analisi sull’utilizzo della mia auto. Naturalmente le nostre sono auto diverse, ma possono essere un’indicazione.

    La prima analisi riguarda il rapporto tra autonomia indicata dal Computer di bordo (l’indovinometro) al termine di ogni carica e l’autonomia reale che ho avuto con quella carica.
    E’ un grafico e, quindi, devo inserire un link:
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52586020649/in/dateposted/

    Se vorrà esaminarlo, noterà come l’autonomia sia strettamente correlata alla capacità di utilizzare l’auto al meglio, cosa difficile appena acquistata. In particolare, l’autonomia indicata dall’OBC è migliore di quella reale in presenza di errori gestionali dell’auto. Viceversa, utilizzando al meglio l’auto, previsto e reale si equivalgono e, dall’inizio dell’uso della pre-climatizzazione, l’autonomia reale è anche migliore di quella indicata dall’OBC. Tenga conto solo delle due polinomiali, in quanto il dato puntuale può risentire di varie situazioni. Quello dell’OBC di situazioni di traffico o gestionali (fretta) precedenti, quello reale delle stesse cose più, molto più rilevante, del livello di carica. Se si carica al 50%, giocoforza l’autonomia reale sarà attorno al 50%.

    Per quanto appena detto, può essere interessante anche esaminare il rapporto che sulla mia c’è tra percentuale caricata ed autonomia reale consentita (vita auto, quindi errori iniziali compresi).
    Ecco il grafico:
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52538122117/in/dateposted/

    Qui può notare come vari l’autonomia in base alla % caricata (nella mia e col mio utilizzo). Nelle cariche al 100% la media di autonomia è di oltre 69 Km (in estate è ovviamente più alta e nel corso dell’anno varia tra 69 e 72 Km). Caricando mediamente, invece, il 76%, l’autonomia reale cala, come ovvio, a soli 46 Km.
    Le due zone colorate in cui è divisa l’area mostrano la media delle due componenti dell’autonomia reale: chilometri realmente percorsi e chilometri indicati come disponibili al momento della carica.

    Saluti

  2. Escludendo situazioni “patologiche” dell’auto, possibili ma non frequenti, per tranquillizzare il Sig. Sergio posso ancora presentare una delle analisi dell’uso della mia auto.
    L’ho ritirata nuova il 2 dicembre del 2020, e l’evoluzione trimestrale dell’autonomia media è la seguente (tre dati: autonomia totale Km, (autonomia sotto i 20°C), [autonomia sopra i 20°C]:
    dic 2020 – mar 2021: 44,88 Km (44,88) [N.D.]
    mar 2021 – giu 2021: 59,89 Km (60,26) [58,90]
    giu 2021 – set 2021: 64,25 Km (67,00) [63,92]
    set 2021 – dic 2021: 61,78 Km (61,39) [63,08]
    inizio utilizzo pre-climatizzazione 2 gen 2022
    dic 2021 – mar 2022: 62,07 (62,07) [N.D.]
    mar 2022 -giu 2022: 67,58 Km (66,72) [72,86]
    giu 2022 – set 2022: 72,27 Km (69,67) [72,61]
    set 2022 – dic 2022: 67,10 Km (66,01) [69,56]
    dic 2022 – gen 2023: 64,49 Km (64,49) [N.D.] (un mese)

    Ricordo che l’autonomia di omologazione è di 65 Km medi.

    Come vede, non ci dovrebbe essere nulla di preoccupante: col tempo, e fino ad un’eventuale deterioramento della batteria, i dati sono stati sempre in miglioramento. E come si vede, non è detto che l’autonomia col caldo sia sempre migliore di quella col freddo. Dipende. Incide nella normalità, ma si sono altre situazioni che possono essere più impattanti.
    Sempre considerando che io pre-climatizzo ed ho l’auto in garage se non la uso.

    Buon anno!

  3. Non concordo nell’uso diverso delle termiche, ogni auto dovrebbe essere guidata come le ev, la mia vecchia Clio faceva i consumi omologati se usata in modo “predittivo”, anche meglio, d’estate aumentava l’efficienza e d’inverno calava.
    Discorso 2 motori, hai pienamente ragione, inoltre sfatiamo il mito delle phev peggiori delle bev, spesso le phev non pesano più delle bev, nel caso della mia b250e consuma e pesa meno della nuova Smart, 15,6 contro 17 kwh/100km e circa 100kg di differenza.
    Ma a volte anche il traffico impedisce la guida ideale, io faccio casa-lavoro in tangenziale,
    1. Accelerare fa rumore e non piace, fa paura ecc
    2. gira il falso mito che accelerare fa consumare di più
    Mi trovo gente che si immette o cambia corsia anche con 20-40km/h di velocità in meno di quanto viaggio io, quindi o riduco le distanze di sicurezza o subisco i tagli di strada.
    Tutte le auto che ho avuto, nel casa-lavoro, consumavano più che in extraurbano, alle stesse velocità.

  4. La mia Ioniq Plug-in a Pordenone di 4 anni e 58.000km (temperature vicine a 0°) in inverno sul display segna sempre 63km e realmente ne percorro circa 60km (senza accendere il motore termico).

    Pertanto c’è qualcosa che non mi convince nei dati di questo utente siciliano.

  5. Riporto come paragone la mia esperienza con una Skoda Kamiq a metano, un anno fa appena uscito dal concessionario con il pieno “l’indovino metro” segnava 280 km. A pensare che sia la casa che i commenti sui vari forum riportavano il valore di 400 km con un pieno di metano. Ad oggi lo stesso indovinometro segna alla partenza con il pieno 360 km ma tranquillamente i valori ufficiali dichiarati. Non si preoccupi dia tempo al tempo.

  6. 18-20 gradi in inverno! Una pacchia per qualunque auto con una batteria per la trazione. Partendo da queste temperature, in tre minuti la batteria è alla temperatura ottimale di esercizio. Quindi 40 Km non può essere un’autonomia veritiera se l’auto non ha dei problemi.

    I motivi di un range operativo indicato così breve possono essere molti.

    Arrivando, immagino, da un’auto termica “pura”, ipotizzo anche che, com’è successo a me, non la sappia ancora usare, peggio che mai se continua a guidarla come faceva con la termica precedente. Anche perché nessuno ti spiega nulla su come usarla al meglio. Non si guidano nello stesso modo! Non perché non si possa, anzi, di solito ci sono più cavalli. Ma l’ambiente vuole le sue attenzioni, anche con una PHEV. Per cui, niente di brusco e far scorrere l’auto il più possibile con una guida “predittiva” (se il semaforo è giallo non ha senso tenere pigiato l’acceleratore per poi frenare, ecc…). Se lei si sforza di guidare pressoché sempre con lo stesso stile, anche l’OBC si adeguerà e fornirà valori pressoché esatti. Sono i vari stili di guida che si susseguono che ingannano il computer di bordo. Se ha preso l’auto per usarla in modo sportivo, se le interessa inquinare il meno possibile, ha sbagliato auto.

    Ritirata il 15 dicembre! Non so cosa facciano i collaudatori in Peugeot con l’auto appena costruita e poi non so come la usino nella concessionaria prima di darla al cliente. Io so solo che la mia (Skoda) mi è stata consegnata nuova con 9 Km percorsi e con un consumo medio elettrico di 85,65 kWh/100Km, cioè 1,17 Km al kWh! Ed il termico aveva fatto 6 Km di quei 9 indicati, con un consumo di 14,9 Km al litro! Consumi folli, considerando che questa mattina, ad esempio, in pieno inverno al nord, ho fatto 15 Km per le abituali commissioni e spese, consumando 0 litri di benzina (ci mancherebbe che usassi il termico per 15 Km con 65/70 Km di autonomia reale) e 6,9 Km/kWh in elettrico (14,49 kWh/100Km). In ogni caso, il mio consumo medio vita auto in ibrido è di 28,2 Km/l, la metà di quanto hanno fatto prima della consegna, ed il consumo elettrico è di 15,0 kWh/100Km, pur con tutti gli errori commessi nei primi 5 mesi d’uso. Infatti, quest’anno (il secondo) il consumo elettrico è stato di 13,3 kWh/100Km. Consumi che garantiscono un’autonomia migliore di quella di omologazione, anche in inverno.
    Se anche in Peugeot consegnano le auto con questi consumi, credo che sia non facile convincere l’indovinometro in 15 giorni, o meno, che i consumi sono quelli normali che fa lei e non la follia con cui viene consegnata. Quindi, come le è stato suggerito anche da Leonardo, la vera autonomia della sua auto non la desuma dall’OBC, non ora almeno, ma faccia una carica al 100% (con una Plug-in normalmente si DEVE fare al 100% in quanto si auto-protegge dalle cariche eccessive, visto che di solito la batteria lorda è maggiore della batteria utilizzabile/caricabile, solitamente pari all’80% del lordo (nella mia 10,4 su 13 kWh lordi). Verifichi che anche per la 308 sia così), viaggi sempre in elettrico guidando da utilizzatore di un’auto elettrificata (e non da “termicista”) fino alla nuova ricarica al 100%, e così almeno per un mesetto. La sua autonomia reale sarà data dai Km effettivamente percorsi più i Km indicati come residui al momento della nuova carica. Vedrà che, di carica in carica, se l’auto non ha dei problemi, i valori di autonomia, anche dell’OBC, miglioreranno. Inoltre, viste le temperature, se anche non usa la climatizzazione non credo che caschi il mondo. Quella la lasci a noi al nord e la conservi per l’estate. Vedrà che con 18 gradi di temperatura, l’autonomia vera sarà non molto distante da quella di omologazione o, come accade a me, anche molto migliore.

    Infine, quanto al “chiedersi se vale la pena di portare a spasso due motori”, la risposta dipende solo da come usa lei l’auto. Se la gran parte dei suoi viaggi eccede i 60 Km al giorno, la risposta è “no, non ne vale la pena”. Anzi, è proprio stato un errore l’acquisto (se non si vuole inquinare). Se invece lei per la maggior parte dell’anno fa quotidianamente meno di 60 Km e solo un paio di viaggi molto lunghi ed una 20ina i viaggi di meno di 150 Km, la risposta è “ne vale la pena eccome!”. Con le caratteristiche dette, nessuna termica garantisce i consumi e le emissioni di una plug-in, e nessuna BEV garantisce la stessa tranquillità nei, pochi, lunghi viaggi. A quelle condizioni, allo stato attuale della tecnologia, sono le auto più eclettiche: non inquinante come una BEV per la maggior parte dell’anno, con l’autonomia di una termica nelle poche volte che serve, ed a consumi ed inquinamento molto minori di una termica.

    Naturalmente, ricaricandola sempre. Se uno non ne ha la voglia e non ha il posto per farlo, acquisto sbagliato! In questo senso, è molto meno “libera” di una BEV: va ricaricata spesso, se necessario anche tutti i giorni (anzi, le notti!).

    Buon anno!

    • Grande Ivano, sempre preciso e puntiglioso nelle spiegazioni! Aggiungo che pur avendo la stessa auto di Ivano, il mio indovinometro mi da sempre valori superiori a quelli fatti nei miei tragitti soliti di circa 10-15 km, a lui inferiori, ma lui fa percorsi in pianura e spesso urbani. Detto questo, stacca il climatizzatore (a 18’C é inutile, pigia in maniera delicata antcipando i cambi di velocità e vedrai migliorare i km percorsi in maniera sostanziale

      • “…ma lui fa percorsi in pianura e spesso urbani.”
        …e tutte le volte che l’auto non viaggia è in garage, dove è possibile pre-climatizzarla attaccata alla rete…
        Ciao Luca, mancavano quelle due cosette, fondamentali per i miei risultati di consumo ed autonomia, soprattutto invernali.
        Dall’ultima carica, fatta il 27 scorso, ho percorso ad oggi 61 Km e l’indovinometro mi dice che ne restano 7 da percorrere. 69 Km di autonomia totale in inverno. L’indovinometro, appena caricata, mi diceva 61. Vero è che da Natale ad oggi le temperature non sono state eccessivamente invernali: 6-9 gradi al mattino 10-12 al pomeriggio. Non male! Comunque, ho sempre pre-climatizzato prima di partire in tutti i 7 viaggi fatti. Non farlo, avrebbe spostato il consumo da circa 6,8-7,2 Km/kWh a 5,1-5,5 Km/kWh. Una bella differenza! Ed i particolari, con una Plug-in, fanno la differenza!

        Buon anno a te ed ai tuoi cari e buon anno a tutti…

      • Ciao Luca.
        Questa mattina, per motivi sanitari (come al solito!), sono andato ad una struttura medica distante 22 Km da casa mia, due in auto (io ed una zia di mia moglie che doveva essere visitata). Lo dico perché il dislivello tra casa mia (42 metri slm) ed il dispensario medico (342 metri slm) è di 300 metri, e mi sei venuto in mente tu che, se non erro, fai quel dislivello per tornare a casa. Non so ovviamente come sia il tuo percorso, per cui non sono probabilmente paragonabili, ma il mio dopo una 15 di Km in leggera salita, a 7 Km dall’arrivo inizia a salire secco (ci si inerpica alla base del Monte Grappa). Ebbene, nonostante sia inverno e fossimo in due, i consumi sono stati tutt’altro che tragici:
        andata in salita: 6,2 Km/kWh (16,13 kWh/100Km)
        ritorno in discesa (risultato finale totale): 7,4 Km/kWh (13,51 kWh/100Km).

        Qui la solita videata dell’OBC all’arrivo e la cartina del viaggio.
        https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52604503877/in/dateposted/

  7. Anche io faccio parte del club “nel dubbio tieni giù”…… Eeee cosa ci vuoi fare è così e basta! Non ci si rende conto ma la normalità è avere consumi più contenuti, per noi è difficile crederci.
    Consoliamoci dicendo mal comune mezzo gaudio.
    Felice anno nuovo a tutti

  8. Plug-in come le full eletric soffrono molto con temperature e velocità elevata ( oltre 100km/h)..al netto di problemi , ad oggi la tecnologia offre questo..bisognava informarsi prima..

  9. Le plug-in sono una presa in giro… i 5/10k che poi chiedono in più rispetto a un veicolo tradizionale non li recuperi mai economicamente oltre ad avere una scarpa e una ciabatta….

    • Sono sicuramente un compromesso e come tale non é la miglior soluzione (sono possessore di plugin), sicuramente non ha la miglior efficienza di un termico e nemmeno di un elettrico, MA se i tuoi tragitti abituali stanno dentro a questi 40-50km ed a batteria scarica hai la possibilità di caricarla aspettando, magari anche gratis, perché no?
      Facciamo il mio esempio, carico col carichino da casa la notte, al lavoro posso ricaricare gratis e ritornare ad avere altri 50km di autonomia, tra l’altro ho anche un lidl vicinissimo al lavoro in cui mi capita ricaricare un po’ la batteria gratis.
      Ricapitolando faccio 1650km di viaggio in Romania ed altri 1650 per ritornare a casa, una volta l’anno senza patemi e intorno casa viaggio per il 99% in elettrico. Pensate che avrei avuto migliori opzioni avendo la voglia di inquinare meno e credendo alla futura e certa mobilità?

      • Ciao Luca.
        Non sono mica tanto d’accordo con alcune delle cose che dici.

        “Sono sicuramente un compromesso e come tale non é la miglior soluzione”
        A mio avviso le Plug-in NON sono assolutamente un compromesso. Certamente il prerequisito è che per acquistare l’auto tu abbia valutato prima che almeno l’85/90% delle tue necessità d’uso siano confacenti alle caratteristiche dell’auto (altrimenti hai sbagliato l’acquisto, e ciò solo con l’ottica di inquinare il meno possibile). Nel mio caso si sfiora l’identità tra mio utilizzo e caratteristiche dell’auto. Per essere assolutamente perfetta avrebbero dovuto produrla con la batteria da 17 kWh lordi che nel gruppo VAG mettono in alcune AUDI. Con 13,6 kWh netti e col mio utilizzo farei tranquillamente 85 km in inverno e sfiorerei i 100 Km d’estate, e ciò mi consentirebbe di recarmi esclusivamente in elettrico anche in inverno (ahimè negli ospedali) nelle città a me vicine: Padova (75/80 Km andata e ritorno) e Treviso (una settantina di Km A/R). Ma comunque non sono 4 o 5 Km di ibrido alla fine che fanno danni.
        Con questo prerequisito, una Plug-in E’ la miglior soluzione, in particolare se la paghi quanto l’ho pagata io, perché soddisfa tutte le tue necessità senza quasi inquinare ed è totalmente priva di preoccupazioni nei lunghi viaggi che, se si sa come usarla, puoi fare con consumi bassi ed emissioni ovviamente altrettanto basse.

        Proprio per questo sono anche in totale disaccordo con “sicuramente non ha la miglior efficienza di un termico”. Scherzi?
        Trovami un termico, puro, mild o full che consenta di fare 16.000 Km con 130 litri di benzina emettendo 20g/Km (con gli errori iniziali, perché quest’anno sono 11,5 g/Km, in calo, 7.237 Km con 35 litri, ultimo pieno un anno fa, 10 litri del quale ancora nel serbatoio). Con un termico non c’è partita, soprattutto al prezzo della mia. A listino pieno ci si può ragionare per i costi, non certo per le emissioni ed i consumi. Dipende da cosa ti interessa di più. Se mi interessassero solo i costi, sarei rimasto con la Mia Skoda Octavia Wagon 1.6 TDI, di 5 anni. Ma nessun termico, considerando il mio consumo combinato dei due motori, è in grado di avvicinarsi a 44 Km/litro combinati equivalenti (vita auto e con errori, quest’anno 54 Km/l). Quale termico può fare 54 km/l in tutto un anno di utilizzo?

        Quanto al “…e nemmeno di un elettrico (la miglior efficienza)” è certamente vero per ragioni tecniche, ma parliamone sui fatti. Sempre considerando i prerequisiti di cui sopra (altrimenti non l’avrei acquistata), io in quest’anno appena terminato ho avuto un consumo medio elettrico di 13,2 kWh/100Km (15 kWh/100Km vita auto). Quante BEV di pari stazza fanno enormemente meglio?
        Con una PHEV ho le emissioni di una BEV per il 91% dei Km ed il 95% dei viaggi ed ho un’autonomia nei lunghi viaggi a 130 Km/h di circa 850 Km.
        In cosa sarebbe un compromesso e non la miglior soluzione?
        No, non sono proprio d’accordo! 🙂

        Ciao e di nuovo auguri.

        • Ciao Ivano, in parte mi hai frainteso in parte no e mi spiego. Se prendiamo ipoteticamente un acquirente della nostra skoda octavia che avesse scelto il termico 1000 3cilindri (miglior compromesso x economicità di utilizzo) avrebbe risparmiato in consumi rispetto la nostra, usata a benzina x ovvie ragioni di peso (la nostra ha un 150kg in più) da portarsi dietro. Stesso discorso la BEV non la puoi paragonare all’uso della nostra in elettrico. Con la mia non riuscirei mai a fare 15kwh/100km in autostrada a 120km/h con aria condizionata accesa come una tesla. Poi tanto di cappello ai tuoi consumi, ma tu sei veramente bravo, certosino a guidare bene, ma io a risalire in paese (300mt di dislivello) con a.c. accesa non riesco a stare sotto i 23kwh/100km con attenzione ai consumi. Se poi cerchi e leggi le efficienze delle BEV, scopriresti che le tedesche non é che siano cosi performanti e purtroppo le tesla e le coreane vanno meglio…. Poi la grandezza della batteria ci mette una pezza, ma quello bisogna guardare…. L’efficienza.
          Altra cosa la ricarica, le plugin raramente caricano sopra i 3,5kw, più carichi lentamente e più dispersioni si hanno (anche superiori al 12%), capisci che se perdi 120kw/h ogni 1000 contro i 50-60kw/h se carichi a 22kw

          • Ciao Luca.
            “…avesse scelto il termico 1000 3cilindri (miglior compromesso x economicità di utilizzo) avrebbe risparmiato in consumi rispetto la nostra, usata a benzina…”
            Infatti la nostra NON va usata a benzina, se non nelle rare eccezioni, dove è comunque più performante della mild come tutto: prestazioni, consumi e, SOPRATTUTTO, emissioni. Se DEVI usarla a benzina, perché mai acquistarla? E’ per questo che parlo di prerequisiti. Se sbagli l’acquisto… Se uno sa che il 99% dei suoi giri li fa in città con una media di 10 Km al giorno e compera un diesel… beh! Ha sbagliato l’acquisto. Idem con la nostra.

            “Stesso discorso la BEV non la puoi paragonare all’uso della nostra in elettrico.”
            Non lo paragono, infatti. A me quell’utilizzo extracittadino non serve. Anzi, sarebbe limitante rispetto a ciò che mi consente l’Octavia nelle rare volte in cui mi serve quel tipo di utilizzo. Io la uso così come serve a me. Ed ho praticamente gli stessi consumi delle auto che citi. Avessi dovuto fare percorsi con necessità diverse, non l’avrei acquistata.

            “Con la mia non riuscirei mai a fare 15kwh/100km in autostrada a 120km/h con aria condizionata accesa come una tesla.”
            Vero! Ma tu, nelle rare volte che la usi in autostrada, puoi fare i 130 senza problemi e per tutto il viaggio, con oltre 800 Km di autonomia. E se capita, vediamo chi si ferma prima e per quanto tempo. Se sei sempre in autostrada, di nuovo: acquisto sbagliato. Non per ciò che consente, con una Plug-in non ci sono limiti di nessun tipo, ma unicamente perché tu inquini, meno di una termica, ma inquini. Una BEV no. Quindi, se hai spesso quella necessità, hai sbagliato l’auto. Siamo sempre lì. Inoltre, come ci siamo detti altrove, io ritengo che il fattore più limitante per la tua sia che sta fuori, per strada.

            “Se poi cerchi e leggi le efficienze delle BEV, scopriresti che le tedesche non é che siano cosi performanti e purtroppo le tesla e le coreane vanno meglio”
            Indubitabile! Ma io continuo a fare gli stessi consumi o quasi delle BEV che citi, e performo mediamente meglio, anche molto meglio, di quanto sia indicato nell’omologazione dell’auto, facendo tutte le cose che devo fare e che sapevo di dover fare prima dell’acquisto. Quindi si può fare. Se poi disperdo di più, mi spiace. E se ci metto tanto a caricare, poco mi pesa: sto dormendo o sto facendo altro.

            Il problema, Luca, è che ogni auto va acquistata in base a ciò che ti serve, in particolare se l’obiettivo è non inquinare o inquinare il meno possibile. Fermo restando che col mio utilizzo, tranne in tre occasioni, una BEV avrebbe fatto benissimo al caso mio. Pure meglio (sempre tranne le tre occasioni). Infatti io cercavo una BEV quando è uscita la nostra. BEV Station Wagon, soprattutto a 21.700 €, allora non ce n’erano, l’Octavia a quel prezzo in super offerta con incentivi di tutti (stato, Skoda e concessionaria) sembrava avere, sulla carta e dai primi test, caratteristiche a me confacenti, cosa che si è rivelata vera oltre le aspettative. Ed è stata la seconda Octavia iV ad arrivare in Italia (mi hanno fregato di un giorno nell’ordine!).

            Buona giornata Luca.

          • Buona sera, Luca.
            Torno su questa frase, che mi ha incuriosito:
            “Con la mia non riuscirei mai a fare 15kwh/100km in autostrada a 120km/h con aria condizionata accesa come una tesla.
            In realtà, con la tua, per l'”elettrico” in “modalità ibrida”, nei viaggi lunghi, fai estremamente meglio di così anche a 130.
            Considera che nel mio viaggio di 598 Km, il mio più lungo, il consumo elettrico finale all’arrivo è stato di 63,7 Km/kWh o, se preferisci, di 1,57 kWh/100Km. Altro che 15!
            Nel viaggio lungo, chi si sobbarca il maggiore lavoro è il termico: spinge aiutato dall’elettrico (sempre) e, se necessario, si unisce alla rigenerazione per caricare dov’è più conveniente la batteria. In quel viaggio, i Km coperti dal motore elettrico da solo (indicati sull’OBC come zero emission, in Km e % del viaggio) sono stati 119, quindi ben oltre i 65 “normali”, questo testimoniando che, come il termico si giova dell’aiuto dell’elettrico (o in quel viaggio non avrei consumato 23,8 Km/l emettendo “solo” 104,4 g/Km di CO2, clima acceso per tutto il viaggio e due ore di coda a singhiozzo tra Milano e Brescia per incidente), l’elettrico si giova dell’aiuto del termico. Tutto ciò esclusivamente se hai l’accortezza di inserire tutto il viaggio nel navigatore di bordo, se ci sono, sia l’andata, sia il ritorno. Quel giorno sono arrivato a casa con quei consumi e con ancora il 2% di batteria. Il navigatore consente al sistema non solo di decidere come, quanto e dove usare l’elettrico per farlo durare tutto il viaggio, ma anche di definire dove sia meglio far ricaricare la batteria dal termico lungo il percorso, ovvero dove il benzina può consumare di meno per farlo e per spingere l’auto.

            Diverso se, invece, intendevi: visto che l’auto consente di andare a 140 Km/h in elettrico, se vado in autostrada solo in elettrico a 130 Km/h e col clima acceso non faccio i 15 kWh/100Km.
            Ci mancherebbe solo che facessimo così in un viaggio lungo! Nei viaggi oltre i 120 Km si parte in ibrido e col navigatore attivato con tutto il percorso inserito. In altro modo è una follia.
            Ma credo che, avendo l’auto da un po’, tu questo lo sappia benissimo.
            Ma la tua frase mi ha stupito.

            Ciao!

          • Ed infine, questa frase mi ha spinto a verificare i dati dei test su strada e di omologazione dell’Octavia Wagon 1.0 Mild Hybrid:

            “…avesse scelto il termico 1000 3cilindri (miglior compromesso x economicità di utilizzo) avrebbe risparmiato in consumi rispetto la nostra, usata a benzina…”

            Ecco i dati di consumo nelle varie situazioni della 1.0 Mild con, di seguito e tra parentesi, i miei dati reali di consumo (combinati equivalenti, quindi con i due motori) ottenuti “vita auto” con la nostra iV PHEV:
            Consumo in città: 15,6 Km/l (54,12 Km/l, solo elettrico equivalenti a 58,05 Km/l);
            Consumo misto urbano-extraurbano: 18,5 Km/l (48,61 Km/l);
            Consumo in autostrada: 16,9 Km/l (28,06 Km/l – peggiore: 18,56 Km/l in 393 Km, di cui 357 di autostrada il 2 dicembre 2020, appena ritirata nuova, batteria non al 100%);
            Emissioni CO2 WLTP: 119 g/Km (20,07 g/Km reali vita auto – 2022 reali: 11,57 g/Km).

            Visti i dati, resti sicuro, Luca, che sarebbe stato un vantaggio per i consumi (e, soprattutto, per le emissioni) l’acquisto della 1.0 Mild rispetto alla nostra PHEV? Certo, nonostante il prezzo basso della mia, forse l’avrei pagata di meno (però sulla Mild non c’era un’offerta lancio e sconti ed incentivi erano più bassi per via delle emissioni), ma non potevo certo accettare di emettere sempre, ad ogni uso, oltre 120 g/Km (e quanto oltre lo sai solo usandola). A queste condizioni, allora risparmiavo di più restando con la mia diesel (119,20 g/Km reali col mio uso, 23,8 Km/l vita auto: anche con la diesel guidavo come guido oggi, per me nulla è cambiato nella guida, stesse attenzioni e stesso utilizzo).

            Fine: non ti annoio oltre, ma in quello che hai risposto al Sig. Giuseppe non mi ci ritrovo proprio. Scusa e buona serata.

    • Dipende da come lexsi utilizzano.
      Io con la mia Ioniq Plug-in faccio 15.000km l’anno con 142lt di benzina circa.
      Considerando che ricarico sempre a casa con il fotovoltaico e con una tariffa a 0€/kWh in fascia F3 oltre che ho acquistato l’auto usata di 11 mesi con 9000km a 25.000€ (nuova costava 38.000€) mi pare che abbia senso eccome.

  10. Domanda: se l’auto e’ nuova, e’ possibile che la batteria debba fare una decina di cicli prima di mettere a disposizione la capacita’ completa?
    (a me e’ sucesso con la batteria di accumulo dei pannelli solari, per esempio)
    Comunque le plug-in sono utili veramente in pochissimi scenari, molto specifici, in cui i Km giornalieri sono bassissimi (meno di 40, in questo caso).

  11. Vorrei chiedere a Sergio quanti sono i km effetti che riesce a fare senza utilizzare il termico per raffrontarli con quelli previsti dall’indovinometro. Sono convinto che l’indovinometro fornisca indicazioni basate anche sui consumi recenti, per questo mi stupirebbe un disallineamento marcato tra km previsti ed effettivi (a parità di percorso, temperature, stile di guida…)

    • Esattamente, quanti km fai con un pieno di elettroni, l’indovinometro lasciamolo dove sta. La mia ZOE che quest’estate mi dava 400km di autonomia (da subito, dopo un 100%, i canonici 395, poi dopo 5 km me ne dava anche 397 e una volta gli ho visto superare i 405km), adesso con 9 gradi e consumo di 14kWh/100km e batteria da 50,5kWh (dato CanZE, quest’estate era di 52kWh) mi dice 290km di autonomia…ma 50,5/14 = 360km facciamo anche 330-340 (se il consumo è 15kWh/100km) ma non certo 290. Poi dopo 150km mi dice che ne ho ancora 180-200 e dopo 200 mi riporta un’autonomia residua anche di 140km. Un’autonomia residua di 140km con 200 già percorsi fanno i 340 che mi aspetterei con un consumo di 14,8kWh/100km. Non certo i suoi iniziali 290…
      Non ci guardo più.

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