Auto usate elettriche nel 2025: cosa cambia davvero per chi acquista online

auto usate elettriche

Fino a pochi anni fa parlare di auto elettriche usate sembrava quasi fantascienza. Le immatricolazioni erano ancora basse, i modelli troppo giovani, l’offerta ridotta a poche unità da concessionari pionieri. Oggi, invece, il 2025 segna un punto di svolta: l’usato elettrico non è più un miraggio ma una realtà concreta, con numeri in crescita, prezzi più accessibili e un pubblico sempre più curioso.

Per chi vuole capire come muoversi, un punto di partenza utile è la sezione dedicata alle auto elettriche usate di AutoSuperMarket, dove è possibile farsi subito un’idea di disponibilità, fasce di prezzo e autonomia dei modelli sul mercato.

Un mercato che comincia a prendere forma

Secondo i dati UNRAE, a fine 2024 in Italia circolavano circa 280.000 auto elettriche su oltre 40 milioni di veicoli complessivi. Poche in termini assoluti, ma abbastanza per generare i primi flussi significativi di usato. Nel solo luglio 2025, i passaggi di proprietà di elettriche sono saliti del +30,7% rispetto allo stesso mese del 2024. La quota rimane contenuta (intorno all’1,5% delle minivolture), ma il trend è netto: non siamo più in una fase sperimentale, l’elettrico usato è entrato nella sua adolescenza e inizia ad avere un vero mercato.

Prezzi e modelli disponibili oggi

Uno dei freni principali all’elettrico è sempre stato il prezzo. Nuove, molte EV superavano i 35–40 mila euro, cifra proibitiva per la maggior parte delle famiglie. Oggi la svalutazione sta facendo il suo lavoro:

  • una Renault Zoe che nel 2020 costava quasi 32.000 euro oggi si trova usata intorno ai 12–14 mila;
  • una Tesla Model 3 Standard Range del 2021, nuova oltre i 48.000 euro, è acquistabile a meno di 30.000;
  • Fiat 500e e Peugeot e-208 si muovono nella fascia 15–20 mila euro.

Il calo medio dei prezzi nel 2025 è stimato intorno al -18% rispetto al 2024, con punte oltre il -25% per i modelli più diffusi. Questo rende l’usato elettrico finalmente accessibile anche a chi, fino a ieri, lo considerava fuori portata.

Chi compra elettrico usato nel 2025

Il profilo dell’acquirente è cambiato radicalmente. Non parliamo più solo di “early adopters” appassionati di tecnologia, ma di famiglie, professionisti e pendolari urbani.
Secondo le elaborazioni di settore:

  • oltre la metà degli acquirenti oggi sono privati, spesso alla ricerca di una seconda auto per la città;
  • cresce la fascia 35–55 anni, con utilizzo misto urbano-suburbano;
  • il 17% compra elettrico usato come “test”, per capire se è una soluzione sostenibile prima di un eventuale acquisto nuovo.

Anche la percezione dei marchi fa la differenza. Non a caso, molti utenti consultano le pagelle dei clienti ai marchi elettrici per farsi un’idea di affidabilità reale prima di scegliere.

Batteria e garanzie: il cuore dell’acquisto

Comprare un’elettrica usata significa guardare prima di tutto alla batteria. Tre regole pratiche:

  1. SoH (State of Health): chiedi sempre un report certificato. Sotto il 70–75% il valore dell’auto cala drasticamente.
  2. Garanzia residua: quasi tutti i costruttori coprono la batteria fino a 8 anni o 160.000 km. Verifica data di immatricolazione e stato della garanzia.
  3. Tecnologia: le batterie NMC soffrono di più le alte temperature, le LFP sono più stabili ma meno dense. Sapere cosa monta l’auto che stai valutando può fare la differenza.

Oltre alla batteria, conta anche la curva di ricarica rapida: l’80% si ottiene velocemente, ma l’ultimo 20% può richiedere molto più tempo.

Ricaricare in Italia: cosa cambia per l’usato

Chi sceglie un’auto elettrica usata deve ragionare non solo sul veicolo ma sull’ecosistema. Se hai un box o un posto auto, una wallbox collegata a tariffa notturna può abbattere i costi di gestione. In città senza box privato, invece, la rete pubblica è fondamentale.

Proprio qui arrivano le novità: molte case stanno investendo in nuove infrastrutture. Di recente, la Gazzetta ha raccontato l’ingresso di Volkswagen nel mercato delle colonnine con Moon Power, pensato per flotte ma che avrà ricadute positive anche sul pubblico. Segno che la ricarica non è più un “problema di pochi”, ma un asset strategico dell’industria.

Cercare online con criterio

Il digitale è il primo passo di ogni ricerca. Ma per l’usato elettrico servono filtri precisi: anno, chilometraggio, alimentazione “full electric”, autonomia dichiarata e prezzo. Portali come AutoSuperMarket hanno già introdotto schede tecniche arricchite con dati sull’autonomia reale e sui tempi di ricarica, riducendo il rischio di scelte sbagliate.
Il consiglio? Imposta sempre il raggio geografico vicino a dove ricarichi di più: se vivi in periferia senza colonnine, comprare un’elettrica a 300 km da casa rischia di complicare le cose fin dal primo giorno.

L’usato elettrico non è più una nicchia

Il 2025 segna il passaggio dall’esperimento alla realtà. Le auto usate elettriche oggi hanno prezzi accessibili, un’offerta più ampia e strumenti digitali che aiutano a scegliere senza sorprese.
Non è un percorso privo di attenzioni: batteria, ricarica e garanzia restano punti critici, ma affrontati con metodo diventano gestibili. Il vantaggio è doppio: risparmio concreto e un primo passo nella mobilità a zero emissioni.

Comprare elettrico usato oggi significa essere pragmatici, non pionieri. E con il giusto approccio, si può davvero portare a casa un’auto capace di cambiare le abitudini quotidiane senza stravolgere il portafoglio.

 

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