È finita a botte, con un e-driver finito dal medico, per la solita storia incivile delle auto termiche parcheggiate negli stalli di ricarica dedicati alle elettriche. È la disavventura di Paride Orlando, che ha raccontato quanto accaduto nel gruppo Facebook “VaiElettrico – Discussioni & Consigli” e poi lo abbiamo sentito al telefono. Siamo a Roma, ma il malcostume è diffuso in tutta Italia. Forse una maggiore presenza della polizia locale e delle altre forze dell’ordine per controllare e far rispettare la legge, potrebbe mitigare un problema che ormai è diventato troppo frequente.
Auto termiche negli stalli: lite con una ragazza, arriva il padre e giù botte
Paride Orlando ci ha raccontato che voleva ricaricare la sua auto elettrica, una Tesla. Era in fila da tempo, con la moglie e le bambine, davanti a uno stallo occupato da un’auto a benzina parcheggiata abusivamente. «Ho detto alla ragazza che non poteva stare lì, che dovevamo caricare. Lei mi ha risposto: ‘Sti…, lo fanno tutti’. Io ho ribadito che non era così, che non potevamo aspettare i comodi degli altri», racconta Orlando. La giovane, invece di spostare l’auto, ha avviato una videochiamata con il padre. «Mi ha detto: mo’ ti passo mio padre. Io ho coperto la faccia e ho detto: non mi riprendi. Lei ha risposto: allora lo faccio venire».

Paride pensava che l’uomo sarebbe arrivato per chiarire. «Che mi chiedesse cosa fosse successo. Invece è sceso dalla macchina e mi ha dato una testata». Da lì la situazione è precipitata. «Il figlio, o il nipote, non lo so, mi ha dato un pugno a sinistra, spaccandomi l’occhio e lo zigomo. Poi mi ha preso per i capelli e ha continuato a colpirmi».
La moglie e le bambine hanno assistito all’intera scena. Sono state loro, insieme ad altri presenti, a dividere gli aggressori e a chiamare ambulanza e polizia. Due pattuglie sono arrivate. Orlando è stato portato in ospedale, dove gli sono stati refertati dei traumi al volto. «Domani il mio avvocato presenta la denuncia», ci ha spiegato.
Questa è la versione di Paride, che non possiamo verificare in modo indipendente. Resta però evidente il malcostume di occupare gli stalli di ricarica e le tensioni — sempre più frequenti — che ne derivano. Una storia molto plausibile.
Alla guida di una Model Y
Paride guida una Model Y Performance. Non è nuovo ai litigi agli stalli di ricarica. «Succede spesso a Roma. L’altra volta vicino alla scuola di mia figlia ho chiamato i vigili. In Europa non mi è mai capitato: Olanda, Inghilterra, Spagna… mai nessuno che occupasse una colonnina. Solo in Italia passi dalla parte del torto perché chiedi di rispettare la legge».
La sua testimonianza si inserisce in un quadro più ampio: ostilità, vandalismi, cavi tagliati, colonnine sabotate. «Qui dietro casa stanno montando una nuova colonnina. L’hanno messa ieri pomeriggio. Oggi hanno già tagliato i cavi».
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Incredibile, questi non sono abusivi della ricarica ma delinquenti.
Anche la frase ” Sti.. lo fanno tutti”, dobbiamo segnalare tutti gli abusivi, anche se non abbiamo bisogno di ricaricare in quel momento, almeno qualche volta le forze dell’ordine interverranno! Solo così questo malcostume finirà.
Tutta la mia solidarietà al signor Orlando.