Auto sempre più grandi si mangiano ogni spazio nelle città. Ancora una volta T&E mette sotto accusa il gigantismo che accompagna ogni nuovo modello.
Auto sempre più grandi: in lunghezza oltre 1 cm/anno

Non c’è solo un problema di emissioni e inquinamento, con l’elettrico come possibile soluzione. Le città soffrono di una carenza sempre più drammatica di spazi vivibili. “Auto sempre più grandi mangiano”lo spazio pubblico”, scrive T&E. ”Entro il 2040 a rischio dall’8,5% al 14% dei parcheggi in Europa, mentre a Roma e Milano sparirà quasi 1 parcheggio su 10“. È quel che emerge da un nuovo studio pubblicato con Clean Cities Campaign. Analizzando la crescita costante delle dimensioni delle auto di nuova immatricolazione nei principali parametri di riferimento. Come lunghezza, larghezza, altezza totale e altezza della parte anteriore. La foto che pubblichiamo in alto dà l’idea di quanto sia cresciuta negli anni la Fiat 500, che pure resta una vettura salva-spazio. L’aumento progressivo di lunghezza e larghezza delle auto comporta una significativa riduzione del numero di veicoli parcheggiabili in fila lungo le strade. E un’ulteriore perdita di suolo pubblico.
I parcheggi basteranno sempre meno

Le auto crescono di oltre 1 cm in più all’anno, analizzando l’aumento delle dimensioni dal 2000 a oggi. La lunghezza media cresce di 1,2 cm all’anno, mentre l’altezza complessiva di 0,5 cm. Studi precedenti rilevano che anche la larghezza delle nuove aumenta mediamente di 0,5 cm ogni anno, così come l’altezza della parte anteriore. Questo nonostante la diminuzione delle dimensioni medie dei nuclei familiari. I costruttori hanno progressivamente abbandonato la produzione di auto di piccola taglia, privilegiando modelli più grandi e i profittevoli.Di questo passo si prevede che Roma potrebbe registrare una riduzione compresa tra 58.000 e 95.000. Milano tra i 17.000 e i 28.000. Non va meglio nel resto d’Europa: Londra perderà tra 72.000 e 118.000 parcheggi su strada entro il 2040. Berlino dovrà fare i conti con perdite simili, tra 71.000 e 117.000 posti, Madrid fino a 41.000 posti e Parigi (fino a 12.000). Le auto crescono di oltre 1 cm in più all’anno.
Auto sempre più grandi, un pericolo per i bambini

E non è solo un problema di occupazione del suolo. Auto più grandi aumentano il rischio per i pedoni bambini. Seguendo la traiettoria attuale, entro il 2040 il numero di bambini a piedi vittime di incidenti stradali potrebbe aumentare del 40%. Le altezze della parte anteriore delle auto, previste in media a 86,2 cm per la flotta europea entro il 2040, rappresentano un fattore di rischio specifico per i più piccoli. Mentre un pedone adulto verrebbe più spesso colpito a livello del busto o degli organi vitali, i bambini risultano maggiormente esposti a impatti alla testa o al torace.
– Leggi anche / T&E: il fisco non spinge verso l’auto aziendale elettrica


imho
vw con id.3 e cupra born ha la miglior elettrica come dimensioni e manegevolezza per il mercato europeo
peccato, gli accessori di base ridicoli che fanno crescere troppo il prezzo
aspettiamo una chimica a buon mercato da 60 kwh
e delle “plastiche” croccanti come quelle delle prime prius ,fatte con plastiche riciclate e forse qualcuno ci farà un pensierino
anche i motori presto saranno più leggeri , con la prroduzione di quelli a flusso assiale , un terzo del peso a parità di prestazioni
Le auto non sono crescute di dimensioni per caso, ma fra i vari motivi (che son molteplici ovviamente) l’hano fatto anche per “andar dietro” alle disposizioni di sicurezza passiva e “l’accartocciamento controllato” in caso di incidente.
Lo spessore di una portiera di oggi è assolutamente imparagonabile alla “sottigliezza” della portiera di vetture anche di un certo livello degli anni ’80.
Non dico chissà cosa, ma pensiamo ad una Golf prima o seconda serie, quindi vettura allepoca ritenuta tra le migliori, e confrontiamole con la Golf di oggi. Quella del 2026 sembra blindata in confronto.
E si potrebbe continuare ovviamente
il dilemma è in gran parte quello. Io per primo sposo senza meno l’idea che le auto piccole siano meglio di quelle grosse, io sono un grandissimo fan delle auto piccoline. Tant’è che sono contentissimo della Merdomacchina.
Ma la fisica è uguale per tutti e un certo grado di “ciccia” è il prezzo da pagare per avere veicoli più sicuri che, tendenzialmente, non si rivelino troppo delle trappole in caso di incidente.
Tutto vero, ed è anche vero che è cresciuta la statura media delle persone. Ti fai un giro in una città tedesca e vedi che i ragazzi sopra il metro e novanta sono la maggioranza ormai. Ma il gioco sta proprio qui: nel riuscire a dare auto che diano sicurezza e un buono spazio all’esterno con misure esterne accettabili. Ah, dimenticavo: ci dev’essere anche il prezzo di accettabile. Io sono molto curioso della piccola elettrica che Stellantis lancerà tra due anni a meno di 15 mila euro: mi sembra che dopo tanti cloni, finalmente ci sia uno sforzo per fare qualcosa di nuovo che risponda a tutti i requisiti di cui sopra.
per me sopra 1,70 di larghezza i miglioramenti in sicurezza sono marginali, e si parla già di auto status symbol, con un disegno dei pannelli di rivestimento portiera e spazio tra i gomiti dei due sedili aumentati più del necessario
e anche utilitarie moderne da 1,6 -1,65 di larghezza si difendeno bene negli urti anche laterali
— 2025 – BYD Seagull
larga 172 cm – lunga 399 cm –> 5 stelle Euroncap (eccellente)
— 2025 – Hyundai Inster
larga 161 cm – lunga 383 cm –> 4 stelle Euroncap (già ottimo)
— 2022 – VW Polo termica
larga 175 cm – lunga 407 cm –> 5 stelle Euroncap
casomai, più che le misure di assorbimenti urti, già buone su tutte le auto, credo si giochi molto sul peso.. lo status symbol è anche abbinato al fatto che l’auto debba pesare moltissimo, in caso di urto avrà meno decelerazione degli altri sfortunati che le impattano contro
fosse per me penserei a bonus/malus fiscali/iva tassa immatricolazione che guardano al peso (ad esempio in modo progressivo a partire dall’eccedenza sopra 1600 kg) e al limite anche alla larghezza (eccedenze sopra 1,75 cm)
-per me sopra 1,70 di larghezza i miglioramenti in sicurezza sono marginali-
Prendi carta e penna e scrivilo alle case, chissà mai che … 😛
-fosse per me penserei a bonus/malus fiscali/iva tassa immatricolazione-
Ma io direi anche a un paio di schiaffoni in sede di targatura, sai, di quelli dati bene a mano aperta e prendendo la rincorsa… DI quelli che si sentono da distante…
“Ecco la targa… scusi un istante… si avvicini… SCIAF! SCIAF! … ecco grazie, può andare, buona giornata”
E la diminuzione del CX A cosa è dovuta allora? Al desiderio di consumare di più o ridurre l’efficienza?
mi correggo, vettura per garage stretti c’è anche Huyndai Inster a 161 cm
oggi ho visto parcheggio supermercato una Spring in ricarica, auto così stretta (1,56 cm) che nello spazio ci stava ben comoda, senza problemi di apertura portiere o manovra
ho pensato che con la nuova versione più larga, non di pochi cm, ma di più una spanna, la vecchia versione pur con power train antiquato, sarà rimpianta da chi aveva garage e vicoli stretti
di “piccolo”, rimane la segmento A Leapmotor T03, a 165 cm di larghezza, che poi è la larghezza che avevano le auto segmento B negli anni ’90.. le segmento C anche già con portiere rinforzate erano larghe circa 170 cm
Veramente piccolina , ne avevo davanti una stamattina,poteva starci quasi nel cassone del mio pick up visto che la larghezza utile del cassone è 180 cm 🤣🤣🤣
A Milano ci ha già pensato il sindaco a ridurre drasticamente i parcheggi, la dimensione delle auto non conta. Grandi o piccole, lui le odia e basta
Mentre passeggiavo, due giorni fa, ho visto una ormai rarissima Fiat Regata 75 parcheggiata accanto a una Peugeot 208. Mi è sembrata davvero microscopica al confronto. E invece, nel lontano 1991 era l’auto di mio padre e mi sembrava un transatlantico, e la usavo per andare a fare bella figura con la mia ragazza…
Domenico nell 86 tornato dai militari ho comprato una una lancia prisma lunga 4180 lo scorso anno ho comprato la mia ev3 4300 ma ti assicuro che dentro e molto ma molto più spaziosa x non parlare dei sedili posteriori il baule diciamo uguale perché questa non ha la ruota di scorta. Sicuro è più larga ma molto se lo sono presi gli sportelli su 20 cm almeno 10
Fiat Regata… Lancia Prisma… che verve ragazzi, che emozioni, che adrenalina… Io sono a posto così.
(Per ridere eh?)
nei posteggi abbiamo misure standard , ci sta’ l’auto grande e quella piccola .
Non a caso in Francia stanno penalizzando le auto molto grandi se non sbaglio… che poi sono pure le più pesanti…. quindi pericolose in caso di impatto con auto più leggere o pedoni/ciclisti…oltre a deteriorare parecchio l’asfalto, soprattutto con queste temperature alte !!
Il “bello” di molte BEV è che con batterie skateboard possono offire spazi analoghi nei segmenti B rispetto alle “normali” seg. C ; io stesso ho “accorciato” 20cm lo spazio occupato fuori dalla mia BEV rispetto al SUV gasolio posseduto prima, e pure a pari peso! Adesso arrivano nuove seg. B di 20 cm in meno che hanno spazi e prestazioni assai vicine a quanto guido adesso….
Forse le città dovranno ragionare molto sugli spazi disponibili e come vengono gestiti parcheggi e strade (ovviamente dovrebbero puntare in primis su TPL e ciclabili per diminiuire il “circolante”), da non escludere una tassazione penalizzante per i mezzi esageratamente grandi o pesanti (ora di sicuro mi scriverà Eraldo 😂😂)
Ma infatti la risposta è quella, togliere spazio alle auto espandendo le aree pedonali e ztl, e magari destinando al verde lo spazio recuperato. Dovunque si è fatto ne hanno avuto beneficio residenti e attività commerciali.
Altra svolta a mio modo di vedere saranno i robotaxi, che potrebbero portare a un crollo delle seconde/terze macchine.
Mi sta anche bene se diminuisse il numero totale di auto e quelle rimaste fossero mediamente di maggiori dimensioni, magari per la maggior parte con un garage a disposizione
in Italia abbiamo il record mondiale di auto pro capite… non facciamo mancare una vecchia carretta (vista l’età media del parco auto) neppure ai neonati… Nel mio quartiere poi gran parte delle auto resta ferma parcheggiata tutto il giorno, tutti i giorni (o in strada o in spazi privati.. alla faccia di chi non può caricare a casa una BEV ! ), quindi sicuramente l’auto sta in strada “per eventuali necessità” come la scialuppa d’emergenza sulle navi… a prender polvere. Anche nelle grandi città tipo Roma o Milano voglio vedere se si muovono tutte le vetture.. o ne resta gran parte ferma tutti i giorni, tutto il giorno…. Abbiamo un’età media elevata della popolazione che spesso possiede una o più auto (segno del vecchio benessere) che restano “disponibili” finché talvolta non son più spostabili (si vede pure da pnematici molto sgonfi, coperte di foglie etc)…siamo ai limiti dell’occupazione illecita di suolo pubblico.
Comunque a parte il bisogno di riconoscimento di status sociale di certi soggetti che comprano auto monumentali..e magari sono single o appena una coppia (magari col barboncino 🐩) molti comprano vetture più grandi del necessario per coprire le esigenze di spazio magari 1 volta l’anno per le ferie con tutta la famiglia (quando ai “bei tempi” si metteva il portapacchi.. ora ci son pure belli stagni ed aerodinamici ) auto-penalizzandosi così con maggiori costi di gestione (acquisto, consumi, gestione) rispetto ad un veicolo un po’ più calibrato sulle esigenze quotidiane.
Io non mi compro un Wrangler 4×4 se nevica 3 giorni l’anno… e neppure se vado 1 volta in settimana bianca… Non prendo un berlinone di quasi 5 metri se non percorro autostrada tutti i giorni… Cerco un compromesso, ed ora ce ne son veramente tante che in poco spazio esterno ne hanno tanto interno…. rispettando tutte le esigenze di sicurezza “normali”.
Se per esser “tranquillo” io viaggio con un carroarmato di oltre 2 tonnellate metto a rischio tutti gli altri…
Troppe auto in strada (in viaggio o parcheggiate lungo strada) impediscono pure la realizzazione di indispensabili corsie riservate al TPL che alleggerisce e velocizza il traffico residuo, rende affidabili e puntuali i mezzi pubblici e pure più economici possibile visto che non si deve sprecare energia in coda…che con questo caldo vuol dire che si aggiunge calore alla strada per l’80% di quanto speso dal distributore (parlo di ICE, visto che le BEV danno la possibilità di usare A/C anche da fermo senza il rischio sanzioni (😂 chi ne ha mai presa una ??).
Una volta avevamo l’industria automotive nazionale a dare gran parte del lavoro in Italia con tutto l’indotto necessario (pure le acciaierie ad es.) adesso… non abbiamo più grandi motivi per difendere la mobilità privata come unico mezzo possibile….
Chiesto ad una IA il suo parere… 🙂
Il confronto sull’usura del manto stradale tra veicoli diversi si basa su un principio fondamentale dell’ingegneria civile noto come “Regola della quarta potenza” (Fourth Power Law).
Questa legge empirica stabilisce che il danno arrecato alla pavimentazione stradale da un asse di un veicolo è proporzionale alla quarta potenza del carico che grava su quell’asse.
In termini semplici, un piccolo incremento di peso non produce un danno lineare, ma esponenziale.
Il confronto tecnico :
Per capire l’impatto, dobbiamo guardare al carico per asse.
Veicolo Peso (approx) Assi Carico ind. per asse Fattore di danno rel.
VW Golf 1.350 kg 2 0,67 ton 1x (Base)
Tesla M Y 2.000 kg 2 1,00 ton 5x
TIR (carico) 30.000 kg 5 6,00 ton 6.400
Nota: Il fattore di danno è calcolato elevando alla quarta il rapporto del carico per asse rispetto a quello della Golf
(Caricox) /{CaricoGolf)^4
.Analisi dei risultati
L’effetto “Tesla Model Y” vs “VW Golf”:
Sebbene la Model Y sia più pesante di una Golf (circa 600-700 kg in più), l’aumento del danno non è proporzionale al peso. Poiché il peso extra è distribuito su due assi, l’impatto sul manto stradale aumenta, ma rimane in un ordine di grandezza gestibile. Il passaggio di una Tesla Model Y usura la strada circa 5 volte di più rispetto a una Golf standard, a causa del maggiore carico statico concentrato sulle ruote.
L’impatto dei TIR:
La differenza diventa abissale quando si passa dai veicoli leggeri ai mezzi pesanti. Un TIR a pieno carico, distribuendo 30 tonnellate su 5 assi, scarica circa 6 tonnellate per asse. Secondo la regola della quarta potenza, il danno causato da un singolo asse di un TIR è migliaia di volte superiore a quello di un asse di un’auto. È per questo motivo che le strade principali sono progettate con strati di asfalto e sottofondi molto più spessi rispetto alle strade secondarie: le buche che vedi sulle autostrade o sulle vie di grande comunicazione sono quasi esclusivamente opera del transito dei mezzi pesanti.
Considerazioni aggiuntive
Limiti della regola: La “regola della quarta potenza” è un’approssimazione. Il danno reale dipende anche dalla qualità della pavimentazione, dalla temperatura (l’asfalto si deforma più facilmente col caldo) e dal tipo di pneumatici.
Distribuzione del carico: I mezzi pesanti hanno pneumatici progettati per distribuire il peso su un’impronta a terra maggiore, il che mitiga parzialmente l’impatto locale (pressione di contatto), ma la tensione strutturale impressa agli strati profondi rimane nettamente superiore a qualsiasi autovettura, elettrica o termica che sia.
Il peso delle auto elettriche: È vero che le auto elettriche sono più pesanti a causa delle batterie, il che le mette in una posizione di svantaggio rispetto alle utilitarie leggere riguardo all’usura stradale. Tuttavia, nel panorama del traffico stradale, l’impatto delle autovetture (anche elettriche) è quasi trascurabile rispetto all’erosione strutturale causata dal trasporto merci su gomma.
In sintesi, sebbene la tua Tesla Model Y pesi di più di una Golf e quindi “stressi” di più l’asfalto, il contributo effettivo al deterioramento delle strade rimane infinitesimale se paragonato a quello di un singolo camion che percorre la stessa tratta.
interessante questo calcolo….
anche se penso che il vero danno viene causato dalle improvvise frenate ad elevata velocità che improvvisamente scaricano tutti questi quintali (o tonnellate) a terra, facendo fare “grinze” all’asfalto che poi si fratturano..
Con velocità inferiori e frenate precedute da adeguati rallentamenti credo che una vettura più pesante non crei problemi nè alla strada (asfalto e strati inferiori) e neppure grandi usure agli pneumatici (ho sempre avuto auto grandi e pesanti rispetto alle utilitarie di mia moglie…ma lei fa meno km di me con i set pneumatici, pur usando l’auto soltanto in città).
Per dimensioni eccessive di auto c’è poco da fare se non mettere adeguati limiti ove servono… per l’uso sconsiderato (velocità eccessive e mancato rispetto precedenze e distanze sicurezza) si può e si deve fare sicuramente di più… sia da parte degli utenti della strada che gli organismi di controllo. Un po’ off-topic… ma magari chi ci legge…ci pensa 😉
Sono d’accordo comunque al discorso dimensionale.
Tutta l’Italia, è fatta di piccoli paesi medioevali, stradine minuscole, montane, e quindi serve avere dei veicoli adatti.
Purtroppo il mercato è piccolo e non incentiva a offrire veicoli dedicati.
Le nuove minicar elettriche sono purtroppo troppo limitanti.
Aspettiamo le prossime e-car di Stellantis e C. che dovrebbero essere dei veicoli di segmento A. a buon prezzo… e come si dice, il prezzo aggiusta tutto…
Vedremo…