Auto elettriche usate, richieste in aumento per gli aumenti dei carburanti

!

L’aumento dei prezzi del gasolio e della benzina sta spingendo gli automobilisti a cercare auto elettriche usate. In Germania  le ricerche sui siti specializzati è triplicata da inizio marzo. E i concessionari hanno visto le richieste aumentate del 66%, come ha raccontato il quotidiano economico Handelsblatt. Ma la tendenza riguarda anche altri Paesi europei, Come Francia, Romania, Polonia e Portogallo.

La paura dei prezzi di benzina e diesel fa l’automobilista elettrico. In tutta Europa, l’impennata dei prezzi alla pompa innescata dal blocco dello stretto di Hormuz sta accelerando in modo inatteso la transizione elettrica. Per il momento, non attraverso le concessionarie di auto nuove, ma rilanciando il mercato dell’usato. Un fenomeno che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile: le auto elettriche di seconda mano, a lungo considerate invendibili, sono diventate improvvisamente appetibili.

I più interessati? I lavoratori pendolari

I segnali arrivano da più parti. Sulla principale piattaforma tedesca di compravendita online, Mobile.de, la quota di ricerche relative a veicoli elettrici è quasi triplicata nel giro di poche settimane. Raggiungendo oltre un terzo del totale. Parallelamente, i concessionari segnalano il 66% in più di richieste di auto elettriche usate rispetto al mese di febbraio. Burkhard Weller, presidente dell’Associazione dei concessionari automobilistici tedeschi, citato dal quotidiano tedesco, conferma la tendenza: «Molti potenziali acquirenti considerano le auto elettriche usate un’alternativa interessante ed economicamente vantaggiosa, visti gli attuali prezzi elevati del carburante». Ovviamente, i più interessati sono i lavoratori “pendolari”. Costretti a usare l’auto per raggiungere gli uffici o la fabbrica, e a fare il pieno sogni settimana: per cui il costo del carburante pesa concretamente sul bilancio familiare.

Il fenomeno non è circoscritto alla Germania, come risulta da ricerche in rete sul tema. Secondo Olx, piattaforma con sede ad Amsterdam attiva in numerosi mercati europei, le ricerche di auto elettriche sono aumentate del 50% in Francia, del 54% in Portogallo, del 40% in Romania e del 39% in Polonia. «Ciò che è particolarmente interessante», sottolinea Christian Gisy, CEO di Olx, «è che l’interesse per le auto elettriche era già in aumento prima dei recenti eventi». La crisi energetica ha dunque accelerato una tendenza già in atto, trasformando un interesse latente in intenzione d’acquisto concreta. In Francia, la quota di auto elettriche vendute dal rivenditore online Aramisauto è raddoppiata, raggiungendo il 12,7% nella settimana del 9 marzo.

Auto usate elettriche nel 2025: cosa cambia davvero per chi acquista online

Più a nord, la situazione è ancora più marcata. In Norvegia, Svezia e Danimarca, i principali marketplace online registrano aumenti significativi nelle vendite di elettrico usato. In Norvegia, le auto elettriche hanno ormai superato i veicoli diesel nelle inserzioni online — un traguardo simbolico in un Paese dove i motori a combustione hanno già perso terreno da anni sul mercato del nuovo. «Il mercato delle auto elettriche usate è attualmente una miniera d’oro», ha dichiarato Terje Dahlgren di Finn.no, uno dei siti norvegesi più frequentati. Anche in Svezia, la piattaforma Blocket registra un «chiaro cambiamento» nelle abitudini di ricerca degli utenti. Con un numero crescente di persone che cerca attivamente alternative a basso consumo energetico.

Fino a poco tempo fa, il mercato dell’usato elettrico era considerato un territorio difficile. L’autonomia limitata dei modelli più datati, i timori legati al degrado delle batterie e i costi elevati delle sostituzioni avevano tenuto lontani molti acquirenti — e persino molti concessionari, che si rifiutavano di inserire i veicoli elettrici nel proprio inventario. Oggi qualcosa è cambiato nell’approccio dei consumatori come raccontiamo da tempo su Vaielettrico.

Raddoppiate le vendite di Bmw usate

Da un lato, i modelli usati disponibili sono più recenti e tecnologicamente più affidabili. Dall’altro, il differenziale di costo rispetto alla benzina è diventato così evidente da rendere accettabile anche qualche incertezza tecnica. I dati di vendita del gruppo Weller, la più grande rete di concessionarie BMW in Germania, confermano il cambio di passo: la quota di BMW elettriche usate ha raggiunto il 13,6% a metà marzo, in crescita rispetto ai mesi precedenti.

Ciò che emerge da questo scenario è una verità che il settore conosce bene ma che fatica a comunicare: la transizione elettrica ha bisogno di leve economiche per accelerare davvero. I sussidi all’acquisto del nuovo e gli obiettivi normativi europei spingono nella giusta direzione, ma è il portafoglio delle famiglie a fare la differenza nei momenti di crisi. Quando il pieno costa troppo, il calcolo di convenienza si fa rapidamente — e l’elettrico usato, spesso disponibile a prezzi contenuti, diventa la risposta più immediata.

E in Italia? Non ci sono ancora segnali in questo senso, anche perché il mercato è ancora molto limitato rispetto al resto d’Europa. Nel 2025 in Italia sono state vendute circa 35.000 auto elettriche usate, con una quota dell’1,1% sul totale delle vendite di auto di seconda mano. A dicembre la quota è salita all’1,3%.

Ma può essere che l’andamento dei prezzi al distributori aiuti, nonostante il taglio delle accise deciso dal Governo deciso qualche giorno prima del referendum. Una operazione che potrebbe rivelarsi un boomerang, viso che il provvedimento scade fra pochi giorni e i prezzi si riallineeranno verso l’alto.

Potrebbe essere la molla che cambia il comportamento dei consumatori. Come spiega Romain Boscher, CEO di Aramisauto, piattaforma francese di auto usate: «Non appena la benzina costa più di due euro al litro, lascia un segno indelebile nelle persone». Lo stesso effetto si era già osservato nel 2022, all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina,

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Tadus T16.20: trattore che lavora e immagazzina energia

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!