#
Auto elettriche poco vendute in Italia? Gli esperti si affannano a studiarne le cause, visto che nei grandi Paesi europei i numeri sono ben diversi. Ma forse in rete si trovano interventi con spiegazioni terra a terra molto più sintomatiche.
Vanno bene “se sei un Bin Laden delle rinnovabili”

Questo intervento, per esempio, è comparso su Mastodon, in un blog curato dal nostro amico Paolo. Lo firma Max Poliverso, fiorentino: “Il problema sono la distribuzione delle colonnine (che sono pochissime e quindi non puoi uscire di casa pensando di poter ricaricare quando ti serve). E i tempi di ricarica. Anche ad una colonnina per una ricarica ultra rapida (che sono ancora più rare e costano uno stonfo, che a quel punto vai a benzina e risparmi) comunque ci devi stare 15-30 minuti. E se trovi anche una sola persona prima di te ci devi stare 30-60 minuti. Dai forza… la macchina elettrica oggi va bene come seconda auto oppure se sei un ecologista radicalizzato, un Bin Laden delle rinnovabili. E se ti sta bene perdere ore a pianificare viaggi per capire dove puoi andare e dove no. Quanto tempo ci metterai e dove potrai fermarti a ricaricare. Accettando anche l’idea che in qualche posto non ci potrai proprio andare perché finite le batterie non sapresti come ricaricarle”.
Auto elettriche poco vendute? Troppe balle in circolazione…

Sono in gran parte convinzioni errate, smontabili punti per punto. Chi viaggia in elettrico sa che le colonnine non sono affatto poche. E che anzi chi le gestisce ha il problema (economico) del sotto-utilizzo. Così come non è vero che i prezzi non sono competitivi rispetto alla benzina. In un recente articolo abbiamo dimostrato che anche con i recenti ribassi decisi dall’Eni (e imitati da altre compagnie) la ricarica resta comunque più conveniente. Non è più vero che rifornire richiede soste interminabili. Così come è falso che ci sono luoghi, in Italia e all’estero, in cui non puoi andare perché non troverai colonnine per rifornire. Il problema che la maggior parte degli italiani la pensa proprio come il signore sopra. E se non si smontano questi luoghi comuni, alimentati sui social da mani interessate, le auto elettriche in Italia non si venderanno. Punto.
- Viaggio nella Cina elettrica: articolo +SHORT-VIDEO

non è che esistano tanti “espertoni delle case automobilistiche” liberi di decidere… devono solo adeguarsi alle norme UE secondo me troppo affrettate e non al mercato, e questi sono i risultati.e la fretta è la cosa peggiore in questi momenti di crisi energetica… quando esisteranno auto elettriche più convenienti delle termiche semplicemente deciderà il mercato e non avrà senso per nessuno comprare termiche….assurdo dare la colpa a “misteriosi no-watt” o come li chiamate
Il mio caso personale: nel 2024 dovevo acquistare la seconda auto. jAvevo scelto jeep Avenger . Se il costo della mhev fisso stato uguale a quello della elettrica, avrei scelto la elettrica. Purtroppo costava diverse migliaia di euro in più e alla fine sono andato sulla mhev. Tutto qui. Se i prezzi fossero uguali non avrei dubbi
Ehhh cosa vuoi che ti dica, hai fatto malissimo i conti. Auto elettrica non ha bollo, non ha nessuna manutenzione da fare (tagliando sta a zero euro), assicurazione costa la metà e la ricarica in garage ti garantisce una spesa di 3 euro per fare 100km (prezzo fisso a 0,11/kwh) contro i 12,5 che spendevo prima col benzina. Risparmio netto su 15000km è di 1500 euro solo di benzina. Il prezzo a 0,11 va poi annegato nei costi fissi e trasporto e perdite, si arriva a 0,25 e da lì si arriva a 3,3 euro circa di spesa.
NON LEGGERE: commento tecnico e complicato per l’italiano medio abituato a monoliti come Twitter, Intragram, WhatsApp etc.
—
Per completezza, Mastodon non è un blog, ma solamente un programma che permette, come molti altri, di scambiare commenti tra utenti.
Paoblog è un utente del Mastodon che gira su https://mastodon.uno (una installazione di Mastodon che “gira in Italia”):
https://mastodon.uno/@Paoblog
e il suo commento, che ha dato origine alla discussione, è
https://mastodon.uno/@Paoblog/117360494092913895
visibile anche al link indicato nell’articolo
https://poliverso.org/display/0477a01e-206a-bd37-aecd-53c946674356
(poliverso.org è una installazione di Friendica, un altro programma simile a Mastodon)
Tutti questi programmi, che si parlano tra loro sul web, si chiamano tecnicamente, nel complesso, “fediverso”
https://it.wikipedia.org/wiki/Fediverso
https://fedidb.com/stats
e sono, nelle parole di Daniel Lakeland, “Fediverso, il social network per chi ha più di 40 anni, ha creato il World Wide Web e se ne pente.”
https://mastodon.sdf.org/@dlakelan/117365903088814561
Vorrei farle notare che da alcuno siti il costo al km di un’auto a gpl è di circa 6, 09 per 100 km contro i 10 e più di una elettrica se non si può ricaricare in casa e che le elettriche, per i costi di ricarica sono convenienti solo in urbano e se ricarichi sempre a casa, non in altri casi.
Ad oggi l’auto elettrica ha senso come seconda o terza auto da utilizzare in città.
È che costi sotto i 20.000 euro.
Vado al lavoro e ritorno e la metto in carica a casa.
Vado a fare la spesa e ritorno uguale.
Costo quasi zero.
E ti pare poco una sola elettrica per ogni abitazione con disponibilità di ricarica domestica? Saremmo al 20% delle vendite almeno, in linea con l’Europa. A me pare che la disinformazione regni sovrana