Auto elettriche poco vendute? La spiegazione terra a terra…

Auto elettriche poco vendute in Italia? Gli esperti si affannano a studiarne le cause, visto che nei grandi Paesi europei i numeri sono ben diversi. Ma forse in rete si trovano interventi con spiegazioni terra a terra molto più sintomatiche. 

Vanno bene “se sei un Bin Laden delle rinnovabili”

Auto elettriche poco vendute

Questo intervento, per esempio, è comparso su Mastodon, in un blog curato dal nostro amico Paolo. Lo firma Max Poliverso, fiorentino:  “Il problema sono la distribuzione delle colonnine (che sono pochissime e quindi non puoi uscire di casa pensando di poter ricaricare quando ti serve). E i tempi di ricarica. Anche ad una colonnina per una ricarica ultra rapida (che sono ancora più rare e costano uno stonfo, che a quel punto vai a benzina e risparmi) comunque ci devi stare 15-30 minuti. E se trovi anche una sola persona prima di te ci devi stare 30-60 minuti. Dai forza… la macchina elettrica oggi va bene come seconda auto oppure se sei un ecologista radicalizzato, un Bin Laden delle rinnovabili. E se ti sta bene perdere ore a pianificare viaggi per capire dove puoi andare e dove no. Quanto tempo ci metterai e dove potrai fermarti a ricaricare. Accettando anche l’idea che in qualche posto non ci potrai proprio andare perché finite le batterie non sapresti come ricaricarle”.

Auto elettriche poco vendute? Troppe balle in circolazione…

auto elettriche poco vendute
Poi c’è chi ci scherza sull’auto elettrica, prendendola in giro (ed è il benvenuto). Come questa vignetta comparsa su Lercio.it.

Sono in gran parte convinzioni errate, smontabili punti per punto. Chi viaggia in elettrico sa che le colonnine non sono affatto poche. E che anzi chi le gestisce ha il problema (economico) del sotto-utilizzo. Così come non è vero che i prezzi non sono competitivi rispetto alla benzina. In un recente articolo abbiamo dimostrato che anche con i recenti ribassi decisi dall’Eni (e imitati da altre compagnie) la ricarica resta comunque più conveniente. Non è più vero che rifornire richiede soste interminabili. Così come è falso che ci sono luoghi, in Italia e all’estero, in cui non puoi andare perché non troverai colonnine per rifornire. Il problema che la maggior parte degli italiani la pensa proprio come il signore sopra. E se non si smontano questi luoghi comuni, alimentati sui social da mani interessate, le auto elettriche in Italia non si venderanno. Punto.

Visualizza commenti (51)
  1. vedo che il mantra “disinformazione disinformazione disinformazione” è sempre ben attivo.. 🤦‍♂️😎

  2. Ho letto il titolo e poco altro…non mi sembra sia necessario scomodare saccenti esperti in materia…1. Negli ultimi anni è stata fatta una campagna denigratoria da non utilizzatori (è dire poco) sui vari media che adesso stiamo semplicemente pagando e per capirlo basta chiedere a chiunque non abbia un auto elettrica il perché non la compra. Poche colonnine? È una fesseria. Se fosse vero avremmo i paesini (dove il posto auto/garage è quasi normale averlo) pieni di auto elettriche. Ed invece no. L’iGnoranza è la diffidenza regna sovrana. E questa la superi solo con campagne serie e ben fatte.

    1. Magari perché a molti come me non piace e non vogliono fare i beta tester? Non parliamo di ignoranza , grazie.

  3. mario milanesio

    @pinco pallino
    ehi spiritosone,
    la mia Zoe R145 Intenso a listino era 43800 (una follia)

    ma dai concessionari bisogna andarci a parlare contrattare. andare vie, farsi richiamare….
    creare l’occasione. poi certo, non è sempre domenica,
    ma da qui a dire che non si può fare…

    comprare un’auto
    non è come comprare la pummarola al supermercato

    se non sai nemmeno questo
    cosa diamine disquisisci di cose più complesse?
    mah

  4. Il problema del “sotto utilizzo” dei punti di ricarica è un dato estremamente sbagliato e che non ha nessuna correlazione con la disponibilità effettiva in quanto non tiene conto del come sono distribuite.

    Detto ciò, qui in Norvegia è più economico, le ricariche a 300W costano circa 0,57€/kW e il diesel 2,8€/L (non considero i prezzi delle ricariche casalinghe perché sarebbe come sparare sulla croce rossa). Ma il problema della distribuzione delle colonnine resta, molto spesso noleggiamo l’auto per i lunghi viaggi per con l’ID4 sarebbe rischioso.

  5. mario milanesio

    l’ho scritto in passato,
    proviamo a riscriverlo, casomai qualcuno degli scettici aprisse gli occhi.
    le auto elettriche costano di più? ancora sì
    mantenerle costa caro se non si ha ricarica a casa? sì

    MA. c’è un grosso MA.

    ho controllato: 5 doc 2022 ricarica a Torino a una ricarica veloce, 0,56€/kWh.

    la stessa colonnina, 3 anni dopo, costava 0,77.

    l’altro giorno 0,90.

    la colonnina appartiene al circuito di uno dei due ben noti operatori italiani, partecipati con maggioranza relativa dallo Stato, i cui vertici sono stati cambiati nell’immediato insediarsi dell’attuale governo.

    quindi:
    arriva il governo dei patrioti e il prezzo della colonnina raddoppia, legando ancora di più mani e piedi gli spostamenti alle fonti fossili.
    poi le campagne social, i troll e tutto il resto.
    e ora Trump minaccia di segare il diesel venduto all’Europa. da buon patriota.

    ma fare 1+1 è così difficile?
    e oltre a dire “la ricarica alle colonnine è cara”, chiedersi anche “perché?”

    mi metterei sul divano con i popcorn
    se non fosse che la mia spesa al supermercato dipende anche dal diesel del camion del fornitore…

    1. ciao @mario milanesio

      nota bene che dal 2022 ad oggi c’è da considerare pure l’effetto “inflazione” che rialza i prezzi nominali, quindi le ricariche del 2022 sono assai più vicine a quelle di oggi del divario apparente.
      Se facciamo il confronto con ogni altra voce di spesa (il caffè ☕ ad esempio dal 2021 ad oggi ben il 44%, solo nel 2025 del 21%… Si può ripetere su qualsiasi bene di consumo).
      Neppure la “super dotata” Spagna ( di F.E.R. 😉) paga un’inflazione vicina al 5% perché tantissimo autotrasporto avviene “su gomma” come in Italia con veicoli a gasolio.
      Ora poi si sta realizzando un ulteriore “cigno nero” con la contemporanea restrizione alle esportazioni di Diesel da parte di Russia (colpita da azioni di guerra), U.S.A. (per mantenerne di più sul loro territorio invece che esportarlo) e persino Cina leggevo proprio stamattina

      https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/10/02/media-raffinerie-cinesi-sospendono-export-di-carburanti-a-ottobre_7b66eadc-f577-455b-a244-86bce937c267.html

      Non ci aspetta un inverno affatto facile, direi !!

      https://www.cnbc.com/2026/10/01/europes-winter-energy-crunch-may-already-be-underway-two-us-stocks-that-may-benefit.html

      Però, tornando “on topic”, per la parte della popolazione che non fa più di 60km/giorno la vettura elettrificata (BEV, E-REV ) resta un ottimo aiuto a risparmiare sufficienti soldi per pagare saltuariamente ricariche a prezzi molto elevati Senza Abbonamento (ovviamente chi si muove tanto ed in tante zone diverse la cosa migliore da fare è usare TariffEV per scegliere 1 o 2 abbonamenti dal prezzo basso che consentano consistenti risparmi – ci si può riuscire pure con solo 10€/mese per risparmiarne molti di più)

      Il risparmio sulla manutenzione poi è notevole (rispetto a quella fatta in officine autorizzate e con documento fiscale ovviamente, non dall’ “amico meccanico” come si poteva ancora fare su auto molto vecchie e senza elettronica)… Son tanti soldi che annualmente si possono utilizzare per
      compensare qualche ricarica “rapina” in autostrada….

      Purtroppo chi non ha già la vettura elettrica (nuova o buona occasione) non se ne può rendere conto di persona….

      San Tommaso ! aiutaci tu 🙏🙏

  6. Ho acquistato una Opel Corsa-e usata sostituendo una vettura a benzina, la uso per lavoro tutta la settimana (200 km di distanza) per poter rientrare nei weekend. Carico prevalentemente alle colonnine (sia AC che DC) e, rispetto alla vettura a gasolio che utilizzavo (e che ho ancora) dal punto di vista dei rifornimenti sto risparmiando, e ho una percorrenza di 2000/2500 km al mese. E posso garantire che non ho avuto nessuna difficoltà nell’organizzarmi, e faccio un lavoro dove una volta a settimana sono reperibile e devo essere pronto a spostarmi con la mia vettura in caso di necessità. Quindi anche chi come me non ha sempre la possibilità di ricaricare a casa, cmq il risparmio c’è. E non ho una vettura performante ma per le mie necessità basta e avanza. Sicuramente in futuro sostituirò la diesel con un’altra elettrica, anche usata se ce ne sarà l’occasione. Certo, bisogna trovare le offerte giuste, ma come fanno tutti per i rifornimenti di carburante, spesa, luce, gas e telefono (dove si cerca il miglior offerente) non vedo perché non debba essere lo stesso anche per la ricarica.
    PS: lavoro in Salento, dove nonostante siamo al Sud posso garantire che anche nei piccoli paesi che ci sono, c’è sempre almeno una colonnina, anche solo in AC.

  7. Un punto di vista interessante, perché riporta il dibattito su un aspetto molto concreto: per accelerare la diffusione dell’elettrico non basta lavorare sulla tecnologia, bisogna renderla accessibile e conveniente per chi deve scegliere un nuovo veicolo. In Alkè, dove produciamo veicoli elettrici professionali, vediamo quanto sia importante valutare il costo nell’intero ciclo di utilizzo, considerando consumi, manutenzione e operatività. La transizione può crescere davvero quando sostenibilità e convenienza riescono ad andare nella stessa direzione.

    1. Concordo che nell’intero ciclo di vita le auto elettriche siano più economimche (basta pensare ai tagliandi ed al bollo).
      Il problema è che spesso l’Italiano (me compreso) guarda solo all’immediato:
      l’auto X a benza costa 25k€, il corrispettivo elettrico costa 32k€, allora prendo quella a benza.
      io all’epoca nel Ottobre 2018 comprai a 27.500€ uno Sportage nuovo 1.7 CRDI DCT (cambio automatico) 141CV con i quali faccio regolarmente più di 22000 km/anno (anche 25.000).
      Dopo 8 anni la mia compagna ha stilato le spese annue e sono usciti 600€ all’anno (escluso gasolio).
      Con un’elettrica (facendomi allungare il cavo dal contatore di casa al box di proprietà) avrei risparmiato sicuramente.
      Pian piano le sto facendo capire i vantaggi, ma per ora spero che la mia auto duri ancora per almeno altri 2 anni.

    2. E se a me non interessasse per niente il tuo? E mi piacesse girare tutti i giorni con unaacchina da 5km litro ?

  8. Per la prima volta credo di non essere d’accordo con questo articolo
    Premetto che ho casa ecologica, un auto elettrica e uno scooter elettrico e sono contentissimo delle scelte fatte.
    Però bisogna essere obiettivi, se come seconda auto l’elettrica è eccezionale (sempre e solo per chi può caricare a casa altrimenti i costi vanno alle stelle e perde competitività) e ne vendono poche per le potenzialità ed i costi che hanno oggi, come prima auto qualcosa ancora c’è da fare, perché se puoi permetterti la na Tesla o un auto di categoria C o superiore hai molta scelta con ottime autonomie a prezzi competitivi, se come credo la maggior parte degli italiani, la prima auto è un segmento B o C compatto il divario è ancora netto Per avere una buona autonomia necessaria a mio parere per una prima auto l’offerta è minima e i costi salatissimi (una R5 con batteria grande costa oltre 30.000€ e l’autonomia non è granché) tanto che spesso si preferiscono auto a GPL (la vendutissima Sandero ad esempio) con costi di acquisto e di percorrenza sui viaggi lunghi molto inferiori.
    Fortunatamente anche in questo qualcosa sta migliorando, la leapmoror propone finalmente modelli a prezzi accessibili, ma il costo delle ricariche e per chi non può caricare a casa è ancora un grosso freno reale, non da giustificare una quota così bassa in Italia ovviamente ma comunque un problema e un arma affilata data in mano a chi rema contro le elettriche.
    C’è ancora molto da fare!

    1. buonasera Paolo,
      mi permetto di mettere i puntini sulle “i” nel suo commento fondamentalmente corretto.
      La Sandero a gas va paragonata alla Spring e non alla R5.
      Ora non so quanti km faccia la Sandero solo col gas, 300km con la ciambella?
      La Spring del mio collega, in questi giorni sta facendo 220km con una batteria da 26,8 KWh !
      Come prezzo d’acquisto delle due vetture, credo che sia lo stesso.

      1. Alessandro D.

        -La Sandero a gas va paragonata alla Spring e non alla R5.-

        No Antò non me ne voglia, io la Spring ce l’ho. La Sandero è una segmento B “piena” (4.09 mt), la Spring è una segmento A (3.75 mt)
        Sono due auto che non si possono assolutamente paragonare, nè per dimensioni, nè per abitabilità (ho intenzione di cambiare la Spring proprio perchè ormai troppo piccola per i miei figli) e nemmeno per soluzioni costruttive (la Spring tecnicmanete è in pratica una macchina segmento A di fine anni ’80. Ha presente la vecchia Panda? Ecco.)

        La Sandero è proprio paragonabile alla Renault 5 (3.92 mt) con quest’ultima che dentro effettivamente ha una finitura di livello superiore. Ma come collocazione sono proprio paragonabili, entrambe due segmento B.

        1. Anche la Mini 3 porte è una vettura sotto i 4 metri ma ne tra le ICE nè tra le elettriche viene paragonata alle “pari dimensioni”.

          Non conosco persone che confrontano Dacia con Mini. Sono entrambe “utilitarie” ed “auto da città” come concezione ma le tecnologie separano ancora i due “mondi” (termico ed elettrico) in modo sostanziale ed i confronti vanno fatti tra posizionamenti di mercato simili.

          La nuova Dacia Sping e la Nuova BYD Dolfin Surf non possono essere messe a confronto con una Mini-e 3p

          Resta il problema che autonomia e tempi di ricarica ancora sono molto penalizzanti nei segmenti sub. C ed il confronto diretto con le termiche è sfavorevole nei viaggi medio lunghi..

          Sicuramente per i budget bassi senza forme d’incentivazione non è accessibile il risparmio che poi si realizza usando una BEV (attualmente a portata solo di persone in situazioni finanziarie migliori)

          1. A dire il vero nei segmenti A o B piccolo, ci sono ormai diverse auto elettriche appetibili e confrontabili con le termiche come prezzo di acquisto. Sono auto adattissime all’uso cittadino ma non ai viaggi, quindi ottime solo come seconde auto.

  9. In Italia non si vendono tante macchine elettriche semplicemente perché noi italiani siamo più furbi di tutti gli altri concittadini europei, poi però, abbiamo anche noi la nostra piccola quota di fessi (me compreso) che va in giro con macchine elettriche.

    1. Incontro di settimana scorsa con elettricista che ha 20 kW di fotovoltaico e 10 di storage .
      Mi chiede se meglio passare a gas la sua auto o prendere una elettrica, no comment.

  10. La peggiore cosa non è soltanto che con il diesel a 2,3 euro a litro ci sono persone che buttano in giro certe fandonie, ma una massa che li crede. Per anni sono stato preso in giro per le mie scelte sulla transizione oggi alla faccia di coloro che mi hanno deriso mi godo la mia casa zero gas e le mie auto elettriche.

    1. io i motori Diesel li ho molto amati per le prerogative di coppia elevata ai bassi regimi e (con le ultime edizioni ) anche un buon allungo e comfort nei viaggi lunghi (oltre ai notevoli risparmi, ormai perduti).

      Ciò che non perdono sono i “pipponi” che han fatto a noi delle concessionarie nel presentare i nuovi motori a gasolio come migliori per le basse emissioni di CO2 rispetto ai Benzina (tralasciando completamente quelle di NOx molto tossico.. come poi svelato durante il Diesel-gate, che tra l’altro mostrava che i motori NON rispettavano le omologazioni visto che cambiavano regolazioni fuori ambiente di test) e soprattutto le decantate doti di rimozione del PM10 (visibile pure a occhio nudo nei nuvoloni dei vecchi motori ante-FAP) che però dopo il trattamento termico dei catalizzatori diventa PMx a dimensioni talmente micro che gli inquinanti vengono veicolati direttamente nel sangue e nei tessuti corporei !!! ☠️☠️
      Ed il fatto che questi spara-veleni sono autorizzati a circolare perché “omologati” mi fa pensare a quanto dovremo ancora sopportare in termini di malati e morti per i prossimi decenni a venire…
      Ove ho lavorato io (30 a) di ammalati (e pure deceduti) ce ne son anche troppi… ed ho preferito abbandonare il settore e stare nell’aria più pulita che trovo…. e spostami a piedi / bici / e-bike e BEV… Non voglio nessuno “sulla coscienza”, né in famiglia né fuori.

  11. Ho macchina e scooter elettrico.
    Per cui non sono un Wattaro convinto. Tuttavia dire che non esistono luoghi dove arrivare e NON tornare, è francamente scorretto. In Basilicata, se hai un’auto con autonomia di 250 km, andare da Potenza a Metaponto, magari spostandosi poi a Taranto per poi tornare al punto di partenza, è decisamente complicato e più costoso di quanto diciate. E il rischio di rientrare sul carro attrezzi è elevato. Le colonnine sono poche e molto mal distribuite. E lo dico con dolore perché sono un convinto sostenitore delle BEV.
    Idem se vuoi andare da Matera a Salerno. Arrivi a Salerno e ricaricare è un vero calvario. Provare per credere… E i costi sono decisamente elevati. Insomma a casa carico a 0.28, ricaricando ad una hpc non riesco a farlo a meno di 0.8. praticamente quasi tre volte. Come avere una diesel che fa i 20 km/l.
    Sempre ammesso che trovi una hpc disponibile e funzionante.
    Purtroppo ho osservato più volte l’ansia di chi ha cercato e non ha trovato la colonnina e si trova con la batteria scarica e bambini a bordo.

    Per farla breve, non è come andare a benzina

    1. Complimenti, pagare una HPC 0,80 richiede molto impegno.
      Puo’ verificare in autonomia quante HPC puo’ trovare tra Matera e Salerno. Personalmente mi permetto di suggerirle un buon caffe’ a Campagna alle hpc Atlante, appena fuori l’ autostrada oppure passi dal Supercharger di Eboli ….

  12. pinco pallino

    non è che esistano tanti “espertoni delle case automobilistiche” liberi di decidere… devono solo adeguarsi alle norme UE secondo me troppo affrettate e non al mercato, e questi sono i risultati.e la fretta è la cosa peggiore in questi momenti di crisi energetica… quando esisteranno auto elettriche più convenienti delle termiche semplicemente deciderà il mercato e non avrà senso per nessuno comprare termiche….assurdo dare la colpa a “misteriosi no-watt” o come li chiamate

    1. mario milanesio

      @pinco pallino et alii
      …ma una domanda vorrei fartela e farla a chi ha commentato questo articolo denigrando le auto elettriche.
      ed è questa:

      ma allora in Francia, Olanda, Germania
      sono tutti eco-invasati, quel 35% di persone che acquistano veicoli elettrici?
      perchè mi risulta che a listino anche laggiù non si scherzi
      eppure…
      e non comprano solo auto di fascia lusso
      ma anche tante Lepamotor e Dacia Spring.

      insomma: il tuo ragionamento
      che comanda il mercato e quando l’elettrico sarà più conveniente poi prevarrà
      come si relaziona con quanto accade oltralpe?

      ma un minimo minimo minimo dubbio che il mercato italiano NON SIA tanto tanto libero
      non ti viene mai?

    2. Peccato che “le norme UE….troppo affrettate”, come dice lei, le hanno subite tutti i paesi europei e solo in Italia ( che ne trarrebbe benefici più di altre nazioni) non si impennano le vendite (che pure sono comunque in crescita).

      1. pinco pallino

        certo ma è sempre sbagliato paragonare l’italia ad altri stati e trarne conclusioni errate considerando solo “una parte” altrimenti si cade subito nelle fake news “per omssione” per esempio in Francia acquistare auto termiche comporta dei bei “malus” che ne alzano il prezz, e ci sono altre regole invece che avvantaggiano flotte aziendali elettriche.. non ha mai senso paragonare con chi ha altre regole

    3. Sei anni fa, quando è stato il momento di cambiare l’auto mi sono fatto due conti da cui risultava che avrei risparmiato comprando una EV. Mi fidavo dei miei calcoli, ma i dubbi restavano. Alla fine ho dato retta alla pancia ed ho preso una model 3 long range al posto della mia vecchia c-max 2.0 diesel. A posteriori, dopo 6 anni e 133000km ho risparmiato 8000€ di gasolio, 2200€ di manutenzione, 2300€ di bollo e 1400€ di assicurazione rispetto a quanto avrei pagato con la vecchia (non parliamo di quanto mi sarebbe costata una macchina della stessa categoria, per esempio una 320xd od addirittura con gli stessi cavalli, vicini a 400). Quando leggo di gente che si lamenta perchè una EV costa magari 5000€ in più rispetto alla versione termica mi scappa da ridere.

      1. pinco pallino

        hai una aauto di lusso, ima Tesla, beato te! immagino avari pensato che è matematicamente impossibile che tutti “risparmino”gasolio e tagliandi e abbiano la possibilità di comprarsi auto elettriche così! ed è l’unica scelta, perchè non esiste proprio la fiat Punto del 2005 elettrica con autonomia pari alla tua auto . se eistesse chiunque potrebbe circolare in elettrico e non ci sarebbero problemi..MA assurdità utopiche così esistono solo nella testa di politici di AVS e simili..veri corto circuiti mentali irrealizzabili e pericolosisssimi. – puoi però fare l’unica scelta possibile per concretizzare queste ideologie: ti auto-tassi con una cospicua patrimoniale di almeno 20mila euro e aiuti il prossimo a comprarsi una auto elettrica con decente autonomia è realmente unica soluzione per circolare tutti in elettrico. e poi qui si parla di auto…che l’argomento “case green” è ben più costoso 🙂 ..altra alternativa è abbandonare l’ipocrisia di queste assurde ideologie e vivere sereno! l’auto elettrica sarà sicuramente il futuro, ma solo il mercato può decidere quando avverrà. sicuramente non ora

        1. la affermazione sull’ avere subito tutti le auto elettriche e ingenerale fare la transizione energetica in un giorno, è si assurda ma la hai scritta tu, non AVS

          Personalmente:
          spero che AVS e PD vadano al governo, perchè hanno un programma per abbassare i prezzi energia, concordato con Confindustria e con il comitato italiano dei 120 scienziati, e per facilitare la transizione energetica, completandola in 20-30 anni

          l’alternativa, tenersi il governo che fa un vanto della non competenza, di non “studiare”, e del privilegiare i potenti e le lobby, tra cui la lobby fossile, è mantenere i prezzi alti, impiegare forse 40-50 anni a fare la transizione, e de-industrializzare l’italia

          ne parlano le puntate di Presadiretta
          del 13 e 20 settembre 2026
          sul portale web “Raiplay Presadiretta”
          sulle politiche energetiche e industriali di Italia e Spagna

          e questi articoli:

          https://www.vaielettrico.it/sbloccare-le-rinnovabili-elli-schlein-impegna-il-pd-per-la-prossima-legislaura/

          https://www.vaielettrico.it/schlein-a-meloni-14-miliardi-su-clima-ed-energia-in-5-proposte/

          https://www.vaielettrico.it/presadiretta-riparte-dallenergia-fossile-rinnovabili-e-mobilita-elettrica/

          https://www.vaielettrico.it/il-declino-dellitalia-in-presa-diretta/

          1. pinco pallino

            ehm.. lo spiega bene il Prof. Sassaroli… chi si prende la sinistra mica si prende solo eolico e fotovoltaico (che tra l’altro la Meloni sta facendo installare per quanto possibile) MA chi si prende la sinistra si prende TUTTO il blocco di idee naif delle varie Salis, Fratoianni Slhein, Boldrin ecc i..e pure magari sinistri in cerca di occupazione stile Ranucci 😀 è il ” cercare illusorie ideologie vs la realtà” al massimo li ci vedo a organizzare manifestazioni pro pal/pro hamas per universitari e benestanti annoiati

    4. Leonardo (R)

      Le auto elettriche non convengono, è vero, infatti è necessario un flusso continuo di cattiva informazione, non soltanto sui social ma anche sulla stampa, in televisione (è un po’ che non sento Porro) e perfino sulla stampa specializzata (con chiaroscuri).
      Io viaggio in elettrico dal 2021 e posso dire che è una tecnologia che come tutte ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma nel complesso è indubbiamente superiore ai motori termici e anche nettamente superiore alle ibride, che ho posseduto e possediamo in famiglia come seconda auto, non il contrario.
      Senza tutta la disinformazione che circola e con istituzioni più attente (ad esempio se facessero rispettare il divieto di sosta alle colonnine, anziché girarsi dalla parte opposta) quasi certamente non saremmo uno dei Paesi più indietro in Europa per diffusione di mezzi elettrici.

      1. Deterrenza parcheggi abusivi e vandalismi potrebbero essere combattuti con un po’ di elettronica , ma sembra non interessi fatturare. Ai fornitori di energia

    5. Signor Pinco Pallino,
      Il tema dell’economicità a mio parere è fuorviante.
      Come ho detto in un commento precedente, il vero “problema” è che “spesso l’Italiano (me compreso) guarda solo all’immediato:
      l’auto X a benza costa 25k€, il corrispettivo elettrico costa 32k€, allora prendo quella a benza.”, senza considerare che, nell’intero ciclo di vita, l’elettrica è generalmente più economica (tagliandi generalmente molto più economici, 0 bollo per tutta la vita in Lombardia e, se collegata al contatore di casa, ricarica a prezzi ridicolmente bassi).

      1. pinco pallino

        ognuno ha i propri gusti..io mai mi indebiterei con mille rate per spendere 30mila euro per un’auto elettrica, che è il minimo-minimo per autonomie decenti. io comprerò elettrico solo quando inventeranno elettriche “utilitarie” , completamente diverse dalle “citycar elettriche” – sicuramente l’elettrica permette risparmi, e giova all’ambiente ma è adatta solo a chi può permettersi di spendere alte cifre (come una Tesla o autonomie equivalenti) e fa benissimo a complare auto così, ma è un mercato elitario solo per persone altospendenti …per “il popolo” è un mercato dove proprio non c’è possibilità e infatti l’età media delle auto italiane si alza sempre di più..ci si tiene la vecchia carrette la si ripara all’infinito. cambierà tutto invece al giusto tempo, quando esisteranno le tanto desiderate da tutti utilitarie

        1. mario milanesio

          @pinco pallino
          io nel 2021 ho speso 21500 euro per una Zoe km0.
          400km di autonomia.

          magari informati un po’ nelle concessionarie, va…..

          1. pinco pallino

            beato te! se fosse reale anche ora avremmo almeno il triplo delle vendite in italia,,invece ora Renault vende allo stesso prezzo solo la Twingo, con autonomia praticamente dimezzata… chil’avrà diminuita secondo te? ignoranza?(poteri forti o terrapiattisti? 🙂

  13. Antonio Pondini

    Il mio caso personale: nel 2024 dovevo acquistare la seconda auto. jAvevo scelto jeep Avenger . Se il costo della mhev fisso stato uguale a quello della elettrica, avrei scelto la elettrica. Purtroppo costava diverse migliaia di euro in più e alla fine sono andato sulla mhev. Tutto qui. Se i prezzi fossero uguali non avrei dubbi

    1. Ehhh cosa vuoi che ti dica, hai fatto malissimo i conti. Auto elettrica non ha bollo, non ha nessuna manutenzione da fare (tagliando sta a zero euro), assicurazione costa la metà e la ricarica in garage ti garantisce una spesa di 3 euro per fare 100km (prezzo fisso a 0,11/kwh) contro i 12,5 che spendevo prima col benzina. Risparmio netto su 15000km è di 1500 euro solo di benzina. Il prezzo a 0,11 va poi annegato nei costi fissi e trasporto e perdite, si arriva a 0,25 e da lì si arriva a 3,3 euro circa di spesa.

  14. Edwin Abbott

    NON LEGGERE: commento tecnico e complicato per l’italiano medio abituato a monoliti come Twitter, Intragram, WhatsApp etc.

    —

    Per completezza, Mastodon non è un blog, ma solamente un programma che permette, come molti altri, di scambiare commenti tra utenti.

    Paoblog è un utente del Mastodon che gira su https://mastodon.uno (una installazione di Mastodon che “gira in Italia”):

    https://mastodon.uno/@Paoblog

    e il suo commento, che ha dato origine alla discussione, è

    https://mastodon.uno/@Paoblog/117360494092913895

    visibile anche al link indicato nell’articolo

    https://poliverso.org/display/0477a01e-206a-bd37-aecd-53c946674356

    (poliverso.org è una installazione di Friendica, un altro programma simile a Mastodon)

    Tutti questi programmi, che si parlano tra loro sul web, si chiamano tecnicamente, nel complesso, “fediverso”

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fediverso

    https://fedidb.com/stats

    e sono, nelle parole di Daniel Lakeland, “Fediverso, il social network per chi ha più di 40 anni, ha creato il World Wide Web e se ne pente.”

    https://mastodon.sdf.org/@dlakelan/117365903088814561

  15. Vorrei farle notare che da alcuno siti il costo al km di un’auto a gpl è di circa 6, 09 per 100 km contro i 10 e più di una elettrica se non si può ricaricare in casa e che le elettriche, per i costi di ricarica sono convenienti solo in urbano e se ricarichi sempre a casa, non in altri casi.

    1. Le ultime ricariche fatte fuori casa le ho pagate 0,45€ / kWh e 0,43 €/kWh (supercharger a 250kW di potenza): fanno 6.3 e 6.02 €/100km con il mio consumo medio (in prevalenza extraurbano). Restano le minori spese per manutenzione di una EV, senza considerare che molto probabilmente stiamo confrontando i consumi di una utilitaria a GPL con quelli di una berlina sportiva con 400cv e trazione integrale. I numeri mi tornano, m8a moglie aveva una Hyunday a GPL e spendeva sui 24€ per un pieno che durava circa 400km. Già che si arrivi ad una spesa paragonabile con due auto nemmeno paragonabili la dice lunga, molto lunga…

      1. Captur 1.0 TCE Turbo GPL 101 CV, non proprio un utilitaria ma una classe B 6 € x 100 KM tra benzina e gpl, 25000 km anno, registro tutti i costi di carburante. Una volta quando si comprava un auto si valutava in funzione dei km annui se conveniva prendere un benzina o un gpl quando la differenza tra le due era di 2000 euro ora non si vedono i 10000 e più di differenza con l’elettrico? e quando li ammortizzo se non ricarico a casa? Mi spiegate poi cosa servono 500 cavalli che non sfrutti mai quando ne bastano 200? Non sono contro l’elettrico, anzi è il mio obiettivo e credo che sarà il futuro, ma tutti stanno remando contro per renderlo più costoso: sto solo dicendo che non è conveniente confronto al GPL e che prima o poi toglieranno tutti i pochi vantaggi che ci sono oggi, come in GB. Ho provato una Cupra Raval, bella anzi bellissima, abitabilità e capienza paragonabili alla captur per quella 211 CV con la batt. da 52 kwh che parte da 31950€ ho un preventivo da 36.000€ con tre opzional; 440 km di autonomia (in città) e forse 300 in autostrada, l’autonomia giusta non credo di aver mai fatto un viaggio in autostrada con tappe maggiori di 300 km. La mia usata con 25000 km nel 2024 è costata € 18200 difficile ammortizzare il maggior costo se l’elettrica, non ricaricando a casa, quando va bene spendi 8€ per 100 km se non 10. Tesla è un discorso a parte ma la rete non è cosi capillare, io per raggiungerla devo fare 20 km. Per la convenienza il costo al kwh al momento non dovrebbe superare i 35 cent ovunque e comunque carichi.

    2. Leonardo (R)

      Il GPL non è così popolare perché si porta dietro alcune complicazioni manutentive e di rifornimento. Anche dal punto di vista delle prestazioni non sono granché, anche per la maggior parte se non tutte si tratta di motori progettati per l’utilizzo di benzina e adattate per l’uso di GPL. Alla fine è vero che se non si può caricare a casa le elettriche non sono convenienti rispetto al GPL ma sotto quasi tutti gli altri aspetti sono preferibili e/o preferite. Un amico che ha avuto due GPL prima di passare all’elettrico ha avuto le sue tribolazioni,.con entrambe, e non mi pare che me le nomini mai quando si parla di auto, e specialmente di elettriche. Alla prima occasione gli chiederò un commento in merito.

    3. Sarei proprio curioso di sapere quale auto a GPL ed elettrica stai portando a confronto, è troppo comodo sparare cifre a caso senza avere un riscontro reale.

  16. Ad oggi l’auto elettrica ha senso come seconda o terza auto da utilizzare in città.
    È che costi sotto i 20.000 euro.
    Vado al lavoro e ritorno e la metto in carica a casa.
    Vado a fare la spesa e ritorno uguale.
    Costo quasi zero.

    1. Daniele Sacilotto

      E ti pare poco una sola elettrica per ogni abitazione con disponibilità di ricarica domestica? Saremmo al 20% delle vendite almeno, in linea con l’Europa. A me pare che la disinformazione regni sovrana

    2. Massimo granarolo

      Enzo la penso diversamente se vuoi ammortizzare un’auto elettrica devi fare almeno 15.000 km all anno

    3. Leonardo (R)

      Come ho accennato in un altro commento: la nostra prima auto è elettrica, la seconda è ibrida. La sostituta dell’ ibrida sarà quasi certamente elettrica, non mi pare che ci siano pareri diversi in famiglia al momento.

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