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Auto elettrica? Parcheggi gratis e 14 colonnine a Sirolo nelle Marche

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Se hai l’auto elettrica il parcheggio è gratis. Siamo a Sirolo, nelle Marche. Un Comune virtuoso: vanta la certificazione ambientale ISO 14001 e fa il pieno di bandiere blu. 

La giunta comunale di Sirolo ha deliberato: dal 1 giugno le auto ibride ed elettriche, cilindrata massima di 2.000 c.c., non pagano il parcheggio. Basta esporre sul parabrezza o sul cruscotto la copia della carta di circolazione. Attenzione: deve essere ben visibile il tipo di propulsione e la targa. Si possono omettere i dati sensibili.

Benvenuta auto elettrica, una strategia turistica

Una bella mossa ecologica, ma anche di marketing per il paese, non distante da Ancona, che rientra all’interno del Parco Regionale del Conero. Il Comune è abituato ad investire sull’immagine e sui servizi per i turisti con coscienza ambientale. Parla e conferma la certificazione ambientale ISO 14001 ovvero la pianificazione urbanistica e la gestione dei servizi pubblici devono rispettare degli standard ambientali. Ma non è finita qui: dal 1994 la Foundation for Environmental Education gli concede la Bandiera Blu Europea e dal 2016 la Bandiera Verde perché località è rispettosa dei bambini e dei ragazzi minorenni. A Sirolo ci tengono ad offrire un ambiente sano e pulito ai turisti.

Intesa con Enel X: 14 colonnine installate 

Il parcheggio gratuito non basta per promuovere la mobilità elettrica. La strategia, infatti, è più ampia:ben 14 colonnine per la ricarica. Merito del protocollo d’intesa firmato con Enel X Mobility. Per un Comune di poco più di 4 mila abitanti, anche se con i turisti i numeri si moltiplicano, è una buona rete d’incentivazione. Insomma non siamo nel campo della sola immagine ovvero installo 2/3 colonnine per avere qualche titolo sui giornali.

Con questa iniziativa l’attrattiva della località marchigiana che vanta tra le spiagge più belle dell’Adriatico è sicuramente aumentata per i turisti ad emissioni zero. Ma c’è tanto da fare in questo settore, come ci indica il modello dell’Austria. nell’articolo qui sotto.

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