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Auto elettrica, 23 Paesi meglio dell’Italia: hanno già svoltato

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Charxcontrol

Italia ultima in Europa nell’auto elettrica? Macchè, si avvia a diventare l’ultima del mondo industrializzato. Ce lo dice Bloomberg in un report pubblicato lunedì. 

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L’auto elettrica dal 5 al 25% entro 4 anni, dice Bloomberg

Con l’arrivo di Australia, Canada, Spagna, Thailandia e Ungheria ha toccato i 23 membri il club, oggi non più tanto esclusivo, dei Paesi che hanno già svoltato verso l’auto elettrica. Hanno cioè raggiunto una quota di mercato superiore al 5%, considearata per una nuova tecnologia l’ultima soglia critica, superata la quale ogni nuova tecnologia dilaga soppiantando quella precedente.

Nella lista manca l’Italia, con il suo 3,7%, mentre già comprende anche Cina, Stati Uniti e ormai quasi tutti i Paesi dell’Europa Occidentale.

Anche la Cina c’è, la prossima sarà l’India

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Basandosi su quello che è già accaduto in Norvegia, gli analisti di Bloomberg prevedono che in 4 anni in tutti questi Paesi le auto elettriche raggiungeranno una penetrazione pari o superiore al 25%. Dopodichè le Bev diventeranno rapidamente la tecnologia dominante. In Norvegia, infatti, la quota sull’immatricolato ha già superato l’80%.

Sulle soglie del club si trova oggi perfino l’India, che nell’ultimo trimestre ha raggiunto quota 3%, con un raddoppio rispetto al trimestre precedente. Contrariamente all’Italia, che negli ultimi timestri ha innesato la retromarcia.

ricaricAPer l’auto elettrica la stessa “curva di adozione” di Tv e smartphone

Il 2023 è dunque l’anno della svolta, scommette Bloomberg, forte di ciò che è già successo in altri settori. Per esempio nei televisori, nei cellulari, nei forni a microonde. La coisddetta “curva di adozione” presenta più o meno le stesse caratteristiche, con una impennata appena una nuova tecnologia supera la soglia critica del 5%, diventando per i consumatori la prima opzione.

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37 COMMENTI

  1. A noi italiani dovrebbero vendere le auto a vapore alimentate a legna, questo ci meritiamo. Già siamo primi in Europa come inquinamento, cerchiamo almeno di avere un primato pure nel mondo.

    • Dai , magari recureremo poi

      Come curiosità, nel 1910 il mercato auto era conteso tra

      – auto a vapore (lignite/carbone penso),
      – a petrolio
      – elettriche

      Nel 1914 Edison propose una batteria più evoluta (Ferro-Nichel) a Ford per una auto elettrica prodotta in massa, ma il progetto non ando in porto (c’è una spigazione tecnica, Ford non sarebbe rimasto contento dello spunto a basse temperature delle nuove batterie, e una spiegazione invece complottara da film, con un incendio che sembrava “sconsigliare” Edison dal proseguire con il progetto)

      Nel frattermo le auto a petrolio auquisirono il motorino di avviamento, il radiatore di raffreddamento, la marmitta per non fare un casino infernale, e il petrolio trovato in quantità all’epoca a pochi metri di profondità divenne cosi disponibile da spuntarla e farsi suo secolo di gloria

      Ecco..mho però si cambia di nuovo :):)

  2. A mio modesto parere (parlando con i non possessori di una BEV (esclusi gli amanti del brum brum come rumore di fondo) in molti sono in attesa di una qualcosa di imprecisato.
    C’è chi vorrebbe avere auto ad un costo inferiore, senza rendersi conto che già oggi una FIAT Tipo base (diesel, l’entry level) costa più di una MG 4/BYD Dolphin base.
    C’è chi vorrebbe la garanzia di una maggiore autonomia con velocità di ricarica da 1/4 al 100% in massimo 5 min (peccato che tutto questo non si potrà avere se non forse tra 4/5 anni).
    C’è chi vorrebbe pagare in contanti (al massimo con Carte di Credito/Debito) le ricariche come fa oggi per la sua ICE.
    Quindi manca quel qualcosa che farà sparire questa diffidenza verso le BEV.
    Forse in Italia vedremo muoversi qualcosa nel 2024, quando i gruppi automobilistici europei inizieranno a commercializzare auto come la nuova Citroen e-C3 e nel contempo se il legislatore Italiano permetterà l’installazione dei POS sulle colonnine oltre che ad obbligare le attuali stazioni di servizio ad installare almeno una HPC giusto per far avere l’impressione ai più che potranno ricaricare come se stessero rifornendo una ICE.
    Tutti però dimenticano che se il mercato prenderà piede velocemente (come riportato da quest’analisi) allora avremo una forte svalutazione delle ICE con tutto quello che ne consegue.
    Restiamo alla finestra ad osservare e chi vivrà vedrà.

  3. Consoliamoci, noi abbiamo svoltato nell’analfabetismo funzionale, con un livello di penetrazione da primi posti nel mondo. Tutto il resto è una semplice conseguenza di ciò.

    • Qualsiasi classifica di eccellenza, letta al contrario, ci vede ai primi posti: è solo una questione di punti di vista. La nostra classe politica sopravvive unicamente grazie all’AF, di cui è canto del cigno (e piumaggio del pavone).

  4. Fosse vero, dovremmo andare tutti a gpl, sono decenni che vende saldamente sopra il 5%. Oppure non dovrebbero vendersi più moto, visto il successo degli scooter. Licenziamenti in massa in questo momento da Rolex e Patek Philippe per colpa degli smartphone. Infine sono curioso di sapere in quanti a casa cucinano solo col microonde e hanno detto addio a fornelli o forni. Anzi, mi chiedo se fossimo tutti costretti a scegliere tra l’uno e l’altro, tra il microonde e il forno a gas o elettrico, quale sceglieremmo.

    Già che ci siete, avvisate Apple: Nokia sta tornando. Le vendite di smartphone (in generale) nell’ultimo anno non sono mai andate così male mentre “spopolano” i dumbphone, nomignolo cattivo che indica i vecchi cellulari non-smart (da qui il nome dumb) [ https://www.bbc.com/news/business-60763168 ]. Le vendite continuano ad aumentare, soprattutto negli USA. Ergo, se i dumbphone riuscissero mai ad arrivare al 5%, Apple fallirà, Google chiuderà Android e tornerà a fare solo il motore di ricerca e chissà se la Telecom reinstallerà le vecchie cabine telefoniche. Per far partire la ricarica della vostra Tesla dovrete inviare un sms con scritto “RICARICA” seguito dalla vostra password. E’ la dura legge del 5% baby.

    • Ehmmm…eccomi☺️..scusa ma mi son sentita chiamata in causa😂..uso moltissimo il microonde,da due anni uso induzione che consiglio alla grande..non hai dispersione di calore,sono velocissimi e consumano poco..il forno elettrico lo uso forse un paio di volte d’inverno … l’unica accortezza è di non fare come mio marito che voleva fare l’uovo sodo in microonde💥

      • Io per diletto faccio anche la pizza 2-3 volte al mese, il forno purtroppo serve per queste cose😭

      • Si possono cuocere anche le uova sode nel microonde usando l’apposito accessorio che costa pochi euro. Si impara e si fa ogni cosa senza difficoltà.

      • Greta rispondo a te e a tutti gli altri. Tu usi microonde + induzione, ci sta. Io ho parlato del solo microonde rispondendo all’articolo dove era scritto “Per esempio nei televisori, nei cellulari, nei forni a microonde”.

      • GRETA ho comprato coco microwave devo dirti che non viene male bisogna farci la mano 750w 3.30 minuti

        • 😁 guarderò su Amazon per curiosità ma le uova le faccio in pentolino su induzione e bo’… l’altra volta ho dovuto pulire il microonde smontando la griglia del grill e aspirare attorno alle resistenze..un casino.. perché poi mio marito ha fatto il botto ma poi mica ha pulito,doveva andare🤬🤯

      • Noto che argomento induzione interessa…potrei consigliare a chi volesse provare ma è dubbioso(prima di buttarsi nel rifare linea elettrica e cambiare piano cottura) noi abbiamo preso per 40€ una piastra induzione da 2kw di potenza portatile ,che ora usiamo sotto portico o in tavola per cucinare direttamente bourghignone o fonduta tra amici.. così valuterete la comodità del cucinare in elettrico👍..su induzione il top dell’efficienza la trovo usando pentola a pressione,viene della carne strepitosa…e per non graffiare il piano cucino mettendo carta forno sotto fondo pentola,non brucia perché il calore è dentro la pentola..fuori c’è solo il calore trasmesso dal cibo alla pentola

    • Enzo, ma prodotti come Rolex ecc… chi li compra? Non di certo l’italiano con reddito medio-basso.
      Io che ho una BEV non ci penso proprio a comprare un Rolex. Sono prodotti di nicchia ovvero con quote di penetrazione bassa ma molto remunerativi come può essere un prodotto di lusso (tra le auto BMW, Merceders, Porsche, Ferrari, ecc…).
      Passando al GPL è sempre un’auto termica con in più alcuni limiti vedi parcheggi sotterranei non consentiti, autonomia di circa 400 km (ops come la maggior parte delle elettriche) e usura precoce della sede valvole (in poche parole devi rifare la testata al motore). Sono tutte ragioni che portano il consumatore medio a non comprare in massa una GPL.
      Per gli elettrodomestici di cui parlava Greta, in molti si ricordano i consumi dei forni e piastre elettriche degli anni 80/90 con relative bollette salate e pertanto ad oggi il mercato non è molto favorevole. Sicuramente le piastre ad induzione e i microonde sono molto più efficienti e il costo con un impianto fotovoltaico diventa irrisorio.
      Peccato che in molti ancora non vogliono installare un impianto fotovoltaico con la scusa che il pannello potrebbe essere difficile da smaltire com’è successo per l’amianto. non sapendo che su ogni prodotto elettrico si paga lo smaltimento e nel momento della sostituzione chi ci vende il prodotto nuovo ha l’obbligo di prendere il vecchio e smaltirlo correttamente senza spese a nostro carico.

    • Ma se hai sempre una risposta a tutto e gongoli nella tua arguzia, non sei ricco e famoso solo per scelta?

    • Enzo, io mi sono rifatto la portante del contatore proprio per passare ad induzione.

      Mi costa meno, è più veloce è più sicuro.

      Se mi spieghi a che serve il gas perchè dal mio orizzonte non ne vedo l’utilità.

      • Per certi tipi di cucina in effetti è un po’ problematico fare senza gas.
        Però il 98% della percentuale residua si copre abbastanza bene con le normali piastre elettriche (in sostanza tutte quelle situazioni dove si vuole che la pentola sia già rovente prima di metteci dentro qualcosa da cucinare o anche solo dell’olio)

        Rsta fuori il flambè e tutto quello che ci ruota attorno, ma devo dire che in 45 anni non mi sono mai cimentato una volta che sia una.

        In casa, quando abbiamo fatto la cucina, per la zona fuochi ho preteso e ottenuto di avere un modulo da 90 cm suddiviso in piastra a induzione da 4 posizioni (60 cm) con a fianco gas a due posizioni (30 cm).

        Un dmani sarà facile passare al tutto elettrico senza farmi mancare nulla.

        • Premesso che non sono un cuoco… Cucino a gas quando sono in campeggio e quando sono a casa dei nonni in sardegna. A casa (abito in Svizzera) uso l’elettrico.
          Capisco che per chi è abituato al gas e passa alle piastre elettriche classiche (quelle ad accumulo, non so come si chiamano), ci sia una certa differenza (anche a fare il passaggio inverso).
          Ma questo non vale per l’induzione, secondo me: hai tutti i vantaggi del gas quale fuoco immediato risp. spegnimento immediato. Ma non hai tutti gli altri svantaggi: perdita di calore sul lato, potenza molto superiore, facilità di regolazione, calore uniforme, escursione tra min e max (senza dover cambiare ogni volta fornello in base alla potenza che ti serve). Per quello vale quello che dice Greta: induzione tutta la vita, provare per credere!

          • Il gas non ha alcun vantaggio sull’induzione. Solo ed esclusivamente la velocità nel flambare rispetto a prendere un accendino. Per tutto il resto l’induzione è superiore. I vantggi li hai già citati. Tra i più utili a mio modesto parere è la precisione nel regolare la potenza e quindi la temperatura che nella cucina è un dato fondamentale molto spesso poco considerato. Io ne aggiungo solo un altro da pigro: la comodità nel pulirla!!!!

            Certo se ti manca la corrente non puoi nemmeno scaldarti l’acqua ma sono casi estremi.

          • Infatti io ho entrambi se ha letto bene. 😉
            Anzi, induzione batte gas 4 a 2 in casa mia.
            L’unica cosa che non fa l’induzione è arroventare la padella vuota. Bistecca su piastra di ghisa senza olio, calamari alla piastra, le crepes… cose cosi insomma.
            Ma si rimedia alla grande con due elementi a resistenza o vetroceramici se proprio si vuol fare i fighi.
            Resta fuori ben poco a quel punto.

          • Chiaro che alcune cotture vanno adattate ma anche noi siamo passati all’induzione dal 2021 e posso confermare che i vantaggi superano gli svantaggi (guarda caso proprio come per le auto elettriche).
            Maggiore efficienza, maggiore velocità, migliore regolazione, maggior semplicità di pulizia.
            In generale i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi.

          • @Alessandro: non avevo letto bene in effetti 🙂 ma ancora non capisco quali sarebbero i 2% dei casi in cui il gas sarebbe superiore, la vedo come Endyamar: l’induzione vince per cappotto contro la cucina a gas.
            Quando voglio farmi la costata accendo il grill a gas in giardino. 😛 ma stiamo parlando di grill e non di cucine domestiche…
            Con l’induzione si possono benissimo preriscaldare le padelle vuote, da me non ci sono problemi.

          • -ancora non capisco quali sarebbero i 2% dei casi in cui il gas sarebbe superiore-

            Flambè e assimilabili. ma appunto stiam parlando di ben poco.
            Inoltre, ca va sans dire, le pentole in graniglia, alluminio puro e rame a volte non sono adatte.
            quelle in ghisa vanno meglio.
            ma ripeto: due piastrine a resistenza ed il problema è risolto.

            -Con l’induzione si possono benissimo preriscaldare le padelle vuote-

            Oh caspita!

            Di due piastre che ho avuto (una a un certo punto si è rotta e abbiamo dovuto sostituirla) nessuna mi ha mai lasciato scaladare la padella senza che nemmeno ci mettessi un goccino di acqua.
            Evidentemente c’è piastra e piastra.

    • @enzo

      eri stato buono per un po’
      ma probabilmente perché si parlava di fuffa,
      qui invece ci sono dati reali e che non ti piacciono.

      Gigio eggi sul concetto di 5%,
      guardi il dito e non vedi la Luna.

      nell’articolo si ribadisce a più riprese che si parla di TREND, di curva di crescita
      non di semplice media puntuale.

      siccome non sei un analfabeta funzionale
      e che quindi puoi capire
      allora
      è evidente che non vuoi capire.

      • Mario mi ha fatto ridere la “legge del 5%”. È vero che le elettriche arriveranno al 100% e anche presto, per fortuna, ma la storia del 5% è no sense. Tra l’altro è stata ripresa da diversi media come oro colato e siccome ho visto che nessuno l’ha messa in dubbio ci ho scherzato un po’ su

    • ma prima di scrivere non sarebbe utile accendere il cervello?
      lei ha fatto (come molte altre volte) l’esempio più sbagliato che potesse fare, apple capitalizza 3000 MILIARDI di dollari circa ed e’ in continua crescita nonostante la vendita di smartphone sia in picchiata si faccia una domanda e si dia una risposta
      ps la legge del 5% e’ ormai assodata da anni per cui non vedo cosa ci sia da scherzare
      buona giornata

      • Ma no! Ma dai! Veramente Apple capitalizza 3000 miliardi? E io che stavo per scambiare le mie azioni Apple con quelle Nokia convinto che domani mattina ci fosse il sorpasso! Ma a scuola la satira, l’iperbole, il paradosso gliel’hanno mai spiegato? Ha mai scherzato col compagno di banco?
        E a proposito di scherzi, come mai la legge del 5% non ha funzionato col gpl?

  5. Certi nostri ministri sbandierano la volontà di comprare auto diesel anche dopo il 2035, siamo il paese con la classe dirigente tra le più retrograde e tecnologicamente ignoranti del mondo.

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