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Auto e casa: come cambia la vita in EV

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Auto e casa: Andrea, un lettore lombardo, racconta come l’arrivo di una Opel Corsa-e ha cambiato anche l’organizzazione “elettrica” domestica. Ricordiamo che chi vuole raccontare la sua esperienza, può scrivere a info@vaielettrico.it
                                             di Andrea Baga
“Sono un vostro lettore e “seguace” dello youtuber Matteo Valenza. Vorrei parlare della mia esperienza: come vivo con la mia Opel corsa-e, non solo lato auto, ma anche come si vive la casa. La macchina mi è arrivata a fine Settembre 2021 e ad oggi ho fatto poco più di 9.000 km, tra casa-lavoro e utilizzo nei paesi limitrofi dove vivo“.
auto e casa
L’arrivo di una wall-box ha consentito di “far pace” con gli elettrodomestici di casa.

Auto e casa: era un continuo spegnere e accendere elettrodomestici, poi…

“CAMBIARE STILE DI VITA DELLA CASA? La risposta non è così scontata, personalmente ho avuto due distinte fasi. Nella prima la risposta è SI, abbiamo dovuto adattarci al fatto che avendo solo 3KW o caricavo l’auto con il caricatore portatile o utilizzavo gli elettrodomestici. Quindi tra me e la mia compagna era un continuo POSSO ….. ? ASPETTA che blocco la ricarica dell’auto. Oppure: questa sera non accendere la lavastoviglie, ecc… Si un vero e proprio rubarsi i kW… Nella seconda fase l’arrivo della WALL-BOX e grazie anche alla fase sperimentale del GSE (6kW nelle ore notturne e domenica) la risposta alla domanda sopra è NO. Grazie alla wall-box adattiva in base ai carichi di casa e alla configurazione fatta, la vita è tornata quella di sempre. Sto attento di non attaccare 2 o più elettrodomestici ad alto assorbimento tra loro. Dimenticandomi tranquillamente dell’auto, che al più si stacca dalla ricarica e si riattacca appena può…

auto e casaLa gente ti chiede: perché non ricarichi al 100%?

Da quando ho preso l’auto elettrica, mi sono state rivolte domande, dalle più comuni alle più strane… La più comune riguarda autonomia e tempi di ricarica. Rispondo che la macchina fa mediamente da 280 a 310 km. Raramente riesco a fare viaggi così lunghi e se dovesse capitare cerco le colonnina da 50kW in su per una carica veloce. Vedo che la gente fatica a capire che le ricariche, soprattutto nelle colonnine, non devono essere al 100%, salvo che tu debba percorrere più dell’autonomia della macchina.  Devi mettere solo i kW che sai che ti bastano per arrivare a casa in sicurezza, tanTo più che oltre l’80% di riempimento la laricarica è molto più lenta. Ma qua di colonnine ce ne sono? Abito in un paese poco distante da Erba (CO) . Sulle prime la risposta è No, ma solo perché non ci facciamo caso e alcune volte sono un pò nascoste. Ma grazie alle varie APP dei fornitori o di “roaming“, vedo dove sono le colonnine, lo stato e la potenza.

auto e casaPensano che in autostrada non ci possa andare…

Ma in autostrada non puoi andare, giusto? Errore: in autostrada posso e la macchina è limitata a 150 km/h, anche se è consigliato non andare oltre i 110 km/h per non compromettere l’autonomia. Almeno per ora che le colonnine in autostrada scarseggiano.
Ma in montagna non sale, giusto? Dipende dalla salita, se sale una macchina a motore scoppio (non 4×4), allora sale anche quella elettrica e forse anche con  meno difficoltà per avere la coppia da subito. Maltempo… Eh sì, arriva il maltempo, pioggia e neve… ebbene si,  mi è stato chiesto  come va la macchina quando piove e nevica. Cosa rispondere? Va come tutte le altre macchine, se piove devi andare più piano e se nevica quel che importa non è l’auto, ma le gomme che monta. Costerà tanto il tagliando? Effettivamente questo non lo so, ma sentendo varie opinioni non dovrebbe costare cosi tanto. Visto che: non ho il filtro dell’aria motore, non ho olio motore, non ho il filtro olio motore, le candele ecc…“.

auto e casaAuto e casa: ci sono anche vantaggi che nessuno dice…

Ma che vantaggi ha la macchina elettrica? Se la carica è tra 50 e 100%, posso riscaldare l’abitacolo prima di salire. Visto che guido in camicia, è confortevole, e comunque arriva subito l’aria calda e non devi aspettare che si scaldi il motore. Soprattutto se abiti in montagna e per i primi km hai solo la discesa da fare (prima abitavo a Lumezzane, BS)…. Altro vantaggio: se hai la ricarica sopra il 50% puoi accendere l’aria condizionata prima di salire e quindi non trovare la macchina bollente….. Quanto costa a ricaricare al 100% la macchina? Beh, questo dipende da dove la fai. A casa è la più conveniente, soprattutto se hai i pannelli solari. Se no varia da colonnine a colonnine e da potenze di ricarica. E se rimani senza ricarica che fai? Beh, come tutti quelli che rimangono senza benzina e non arrivano al distributore. 4 frecce e via di carro-attrezzi. Difficile che capiti.  avendo avuto una macchina GPL che aveva la stessa autonomia, era difficile che restassi a piedi…“.

auto e casaAnsia da autonomia? All’inizio è capitato, poi…

La prima volta, di ritorno da un cliente, mi sono fermato a una colonnina. Peccato che era in manutenzione. Non sapendo dove ci fossero altre colonnine fast e non volendo perdere altro tempo, ho verificato l’indovinometro e la distanza rimanente del navigatore. Avevo circa 80 km di margine. Parto dalla colonnina e inizio a viaggiare verso casa…. Pian piano che viaggiavo, i km all’arrivo scendevano, peccato che l’indovinometro scendeva molto più rapidamente. Quando ormai mancavano circa 4 km, la macchina segnalava solo 22 km di autonomia. Sapendo che dovevo affrontare una salita da quel punto fino a casa, sì, ho avuto paura di non arrivare… Alla fine arrivai a casa con circa 15 km di autonomia… ufffffffff fatta…. Oggi avendo trovato vari punti strategici posso affrontare il viaggio con serenità  e se proprio grazie alla app posso arrivare a una colonnina da 50 kW in su senza problemi.
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93 COMMENTI

  1. Mi hai fatto sorridere, conosco benissimo le diatribe famigliari per rubarsi i kW domestici. Io ho risolto semplicemente mettendo la ricarica automatica alle 2 di notte, vivendo in condominio a quell’ora lavatrice e lavastoviglie sono off limita per questioni di decenza nei confronti dei vicini, e al mattino me la trovo bella carica (ho una Twingo, batteria piccolina) per tutte le esigenze della giornata. E mi evito il wallbox, che per una citycar mi pare fin troppo 🙂

  2. Ogni volta leggo e sento sempre le stesse cose! La batteria quanto dura, l’autonomia, quanto costa l’auto, le ricariche, ecc. ecc. Io non ho nulla in contrario con chi viaggia con auto diesel, con chi usa l’auto a benzina o a GPL o a metano oppure a Champagne o elettrica! Quanto è bella la libertà di scelta! E scelgo l’auto più consona per me! Io parlo solo per me e per mia esperienza, nulla togliendo a chi ha altre motorizzazioni. Io con la EV ed i fotovoltaici viaggio gratis e sono costretto ad accendere 3 condizionatori, se non carico la EV; altrimenti l’inverter del fotovoltaico va in blocco per sovratensione. Lungo il giorno, con il sole che picchia forte in Sicilia, potrei caricare 2 auto elettriche gratis e contemporaneamente, ed accendere i condizionatori anche! L’auto diesel l’ho messa in vendita, 8spero che presto qualcuno la compri); non la uso, non mi serve, non so che farmene! 2€ per percorrere 20 km scarsi? Troppo cara! Ho la bella EV che con 6 ore di carica lenta, carico 24 kWh gratis e percorro anche 260 km che, comunque, giornalmente non riesco a fare! A me sta bene così. Ovvio che se avessi un lavoro da rappresentante, userei il diesel. Ma ormai sono in pensione! Non ho stress da ricarica, bisogna solo saper gestire l’auto! Per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, io posso fare pochissimo o forse anche nulla! Oggi basta che i russi o gli ucraini sparano un missile contro un deposito carburanti o una raffineria ed hanno inquinato più di quanto inquinerei io in 1000 anni usando tutti i giorni un auto diesel, quelle con le fumate nere degli anni 60!
    Signori, una buona giornata a tutti.

  3. Ho scritto questa mia esperienza, non parlando di com’è la macchina, ma se ho dovuto cambiare stile di vita o meno e di rispondere ai dubbi di chi vuole passare ad un EV e che ci sono app che ti aiutano tantissimi a vedere l’autonomia in kW (pcc e abrp) e come con 2/3 applicazioni generiche come nextch…. ed evw… riesci a caricare su quasi tutti i gestori delle colonnine….
    Non voleva fare guerra ai motori termici ( che vanno bene ad esempio per chi fa rappresenta in tutta Italia), ma che le Ev vanno bene anche fuori città (ok non tutte tutte) e che non serve avere centinaia di kW della batteria (si aiutano) e ti consentono comunque di fare viaggi fuori porta e tornare anche senza doverla ricaricare …

    • Unico appunto che mi viene da fare…. In autostrada di solito, traffico permettendo, si va a 130 ( a volte, non lo nego, anche di più 😁). Anche la termica consuma di più all’aumentare della velocità, certo… Però però… Il mio tempo è prezioso e se non ho fretta non prendo l’autostrada

      • Dipende dico voglio andare… Tanto per dire…se devo andare dal cliente a Biella partendo da casa Vicino a Erba(Co) devo fare il seguente percorso dalla dal racconto autostradale che da Cinisello Balsamo va verso Viale Certosa Milano e proseguire per Torino (x chi fa quella strada lo sa quanto traffico c’è).. Se patro alle 6, 15 resto imbottigliato in quel pezzo di strada che per poi arrivare in ufficio in tempo dovrei spingere la macchina a 150 km e arriverei totalmente scarico e in ritardo.. Quindi parto 5.40 passo indenne +/- dal punto critico e a quel punto non mi occorre più spingere a 130 km ma basta stare attorno ai 95km e arrivo in ufficio alle 8.00 con ancora 55% in inverno e 60% in estate di ricarica e ho il tempo anche per un caffè… Così il ritorno esco tra le 17=30 e le 18.00. mi metto in autostrada a 95 km e posso decidere se andare a casa direttamente e perdere comunque 30/45min per fare. Il blocco a Nord di Milano o fermarmi a fare una ricarica fast di 25 Min(dove dormo) e quando arrivo a nel punto critico non trovo più nessuno…. Quindi il tempo è prezioso, ma ha la scelta dovre sprecarlo tra stare in colonna (con aumento di trovarsi coinvolti in un incidente) o stare a una colonnina pacifico e passare poi senza traffico la schelta è personale….. Quando vado nel Bresciano a trovare i miei vado tranquillamente a 130 tanto quando arrivo la metto sotto carica…. PS. Con la macchina a benzina/GPL(non più funzionale) quando andavo a Biella facevo il pieno al centro commerciale dove la benzina costa meno e non so ma anche lì perdevo tranquillamente i miei 10/15 per fare benzina causa affluenza di clientela…. Personale non mi è cambiato nulla il tragitto casa/lavoro e viceversa….

        • Andrea, off topico ma proprio off topico completo … Ma tu parti da casa alle 5:40 per arrivare alle 8:00 dal cliente?!? (per la cronaca, sono i tempi indicati anche da Google Maps)

          Tanta stima, amico mio, tanta stima. Io non potrei accettare un lavoro così, qualunque stipendio mi offrano … Ma pensaci amico mio, la vita è una sola, vuoi passarla con queste levatacce? (Te lo dice uno che 2 GG fa ha finito di lavorare alle 2 di notte, ma era un’eccezione…)

          • Fortunatamente non lo faccio tutti i giorni ma solo quando inizio un’attività nuova…. Oppure su altre clienti per consegnare il progetto in tempo. Si non lo faccio per soldi, ma fortunatamente faccio un lavoro che mi piace …

        • Io faccio l”esatto opposto quando ho l’elettrica aziendale; parto tarda mattinata quando tutti sono già verso il posto di lavoro , trovo quasi nessuno quindi sparo per la strada e cliente al pomeriggio, alla sera mi fermo in hotel (+bonus trasferta 1 notte fuori per servizio)ricarica in hotel(spesso fast charge). Generalmente non mi curo del fattore batteria corro fino a quando non suggerisce vivamente di ricaricare e poi butto su una fast.

      • Però, scusa Luca, ma la Opel corsa non è esattamente un’auto pensata per l’autostrada. Se viaggi spesso in autostrada ed hai fretta in genere non ti compri un segmento B, nemmeno come termica. In autostrada va a 110 chi non ha un’auto adatta a quel tipo di percorrenze, oppure chi non ha fretta. Io non viaggio mai sotto i 130 (ma nemmeno sopra, a meno che non mi trovi nelle autobahn tedesche) se il traffico lo consente. Anzi è dimostrato che più veloce vai e prima arrivi anche con le BEV (a patto di trovare i punti di ricarica quando servono).

  4. Ciao, da proprietario di Mokka E, quindi stesso gruppo motore batteria, ti posso dire che il primo tagliando mi è costato 24,26€!
    Riguardo la autonomia, ti posso consigliare a un costo più che accettabile, il PCC, ovvero il Power cruise control. Avrai sotto controllo in ogni momento lo stato della batteria e, soprattutto, i reali kWh disponibili, in modo da stare più tranquillo e affrontare viaggi più lunghi con una programmazione molto più professionale, simile alla Tesla. Saluti

        • Anche il pieno da casa costa come la benzina…
          9000km/ 6.5 km/kW = 1349 kW anche meno per il recupero in frenata
          1349*0.135€ ( prezzo aprile/maggio2022= 187€ costo kW
          Accisa 187 * 4%=8 per arrotondamento in eccesso
          Iva 187 * 22% = 42€ come sopra
          Totale 187+ 8 + 42 = 273
          Quindi supponiamo di aver speso 350 euro considerando le ricariche fatte fuori ( che non ne ho fatte tante) quanto km fai con la benzina a una media di 1.890?… PS il mio primo preventivo tra corsa-e e la 100cv cambio automatico la differenza con vari incentivi era solo di 1500€….. Quindi @Enzo alla fine non è che il termico sia proprio regalato a parità di allestimento e optional…

          • Andrea questi i prezzi ufficiali a parità di allestimento, senza incentivi statali:
            – Opel Corsa 1.2 Edition € 18.900 (scontato € 13.900 con rottamazione fino a fine mese)
            – Opel Corsa 1.2 turbo 101 CV Edition € 19.900 (non so se si applica la stessa promo)
            – Opel Corsa 1.2 turbo 101 CV Edition AT8 € 21.500
            – Opel e-Corsa Edition € 34.150

            Stessa modello, stesso allestimento. Come fai a dire che costavano uguali se ci sono 13000 € di differenza con la versione a cambio automatico e ben 20250 € con la versione 1.2 da 75 cv? Anche considerando la situazione attuale e gli incentivi attuali, a meno che non vivi a Bolzano, l’elettrica costa almeno 10000 euro in più.

            Tu dici che 9000 km ti costano 273 euro in quasi un anno di utilizzo. A benzina avresti speso anche 1200 euro. Hai risparmiato 1000 euro circa in un anno. Prima di recuperare i 10000 euro dovranno passare circa 8 / 10 anni. Se invece l’auto l’hai pagata a rate, probabilmente il punto di pareggio arriverà a 12 anni o più, perché con gli attuali tassi d’interesse quello che risparmi in carburante ce lo rimetti in finanziaria.

          • Per 5 anni non avrebbe pagato il bollo, poi avrebbe pagato il 25%. Avrebbe speso la metà di assicurazione e un quarto di manutenzione. Lo abbiamo scritto tantissime volte, Enzo e tu fai finta di niente quando ti arrampichi sugli specci per scoraggiare l’acquisto di auto elettriche. Fallo al bar, ma non su Vaielettrico, chiaro?

  5. Fin qui sono state pubblicate storie particolari in ambienti particolari. L’unica cosa che si evince è che ogni uscita deve avere una minima programmazione sempre più dettagliata quanto più il tragitto è lungo. Non c’è paragone fra un rifornimento di carburante fattibile in ogni contesto con tempi minimi e la ricarica elettrica che richiede app per la ricerca, app per il pagamento, spesso uso di card specifiche, tempi di attesa e di ricarica nonché il non indifferente inconveniente di doverti fermare spesso in aree isolate e non particolarmente sicure. Mi chiedo che fine faranno le attuali agevolazioni su bollo, parcheggi, zone ZTL, assicurazioni nonché accise su ricariche quando la scelta dell’elettrico sarà un obbligo. Quanti fanno un uso sporadico dell’auto per necessità contigenti e lasciano l’auto posteggiata per più giorni la troveranno con la carica che avevano lasciata o quasi scarica per la dispersione che tutte le batterie hanno se lasciate inattive? Magari la prendo dopo averla lasciata per una settimana che aveva il 30% di carica residua e ne trovo il 15%. Soldi buttati e programmi sconvolti.

    • @Marcello: le cose non stanno così, basta provare per credere. Come carichi il cellulare la sera, carichi anche l’auto. Tutte le mattine avrai almeno 300 km di autonomia. E non dovrai fermarti a nessun distributore per sempre, anche quello è tempo perso, moltiplica 5 minuti per i rifornimenti che dovrai fare negli anni. O peggio girare tutta la città per trovare il distributore che ti fa 10 cent di meno (lo so che lo fai…)Gli stalli di ricarica sono in veloce aumento, e la maggior parte delle volte bastano 20 minuti per ricaricare a sufficienza. Aree isolate? Non mi risulta. Non avrebbe senso per un gestore installare una colonnina nel nulla. Le agevolazioni fiscali sono un di più, finchè ci sono ben vengano. Le batterie non si scaricano in 2 o 3 settimane, ci vogliono mesi. Esattamente come il tuo cellulare.

      • Una che uso io è vicino a una zona di logistica ed è presso un distributore di matano per camion… Invece a Bagnolo Mella se ne trova uno da 50 kW preso il Conad ma se arrivi da un lato lo vedi ma dall’altro rimane coperto da una siepe ( in questa direzione è pure sulla destra)… In un altro paese non mi ricordo il nome si trova in una piazza su 2 livelli e anche qui l’anno un po’ imboscata….. Altre come a Manerbio l’hanno messa in piazza dove fanno il mercato e quindi il mercoledì mattina non è raggiungibile così come la seconda settimana che rimane bloccata da giovedì al martedì dalle giostre…. Altre invece sono accessibili sempre e senza problemi….

    • Diciamo che per chi proviene (come me) da GPL o Metano, non è cambiato nulla, data l’indisponibilità ovunque di distributori e con vincoli sull’apertura, dato che non è ammesso il selfservice, si è sempre “programmato”.
      No, lasciare una macchina elettrica ferma per 1 settimana comporta un calo di 1 o 2%, salvo condizioni davvero particolari: temperature ampiamente sottozero e attivazione (per le sole Tesla) della modalità sentinella.
      Non si tratta di dispersione, ma del fatto che sono macchine “connesse” e quindi l’elettronica consuma anche a macchina spenta, esattamente come un cellulare spento (sì, gli iPhone continuano a scaricarsi anche spenti per circa 24 ore e non è autoscarica: rimane attivo il BT e periodicamente il GPS per la funzione “Trova il mio iPhone”).
      Le agevolazioni sui parcheggi ovviamente cesseranno, quelle sulle ZTL in teoria dovrebbero nascere per il TRAFFICO e non per l’inquinamento, già oggi che le elettriche siano derogate non è sempre “sano”, sulle assicurazioni non mi pronuncio, non dimentichiamoci che col progredire degli ADAS gli incidenti diminuiranno, vero è anche che i risarcimenti da danno diventano più impegnativi visto il maggior costo e il fatto che ci siano pezzi individualmente molto più costosi (la batteria).
      Le ricariche: arriverà per tutti il plug&charge. L’ultima versione del software VW (la 3.1) ha attivato questa funzione per i possessori di BEV VW su rete Ionity (ma credo in estensione su altre), non rimarrà prerogativa di Tesla.

      • Venendo da auto gpl e metano, sappiamo entrambi che c’è un secondo serbatoio con autonomia illimitata in caso di necessità… A meno di auto monovalenti che non hanno neanche il serbatoio da 15 litri di benzina (ma esistono?)

        • Hahahahaa…secondo serbatoio hahahha….si vero ma chiedilo a chi ha preso una Zafira nel lontano inizi 2000, vero non pagavano il bollo, ma con 5litri di benzina fai illimitati km …

        • Autonomia “illimitata” essendo dotata di serbatoio di dimensioni infinite?

          Sappiamo tutti che ci sono molti più distributori che colonnine, ma (e rispondo anche a chi dice che con la benzina non serve pianificare i viaggi) con 2-3 litri di carburante rimasti nel serbatoio anche nel mondo civilizzato c’è il rischio di rimanere a secco prima di aver trovato una pompa (che non sia fuori servizio o vuota oltretutto).

          • Luca a parte un vecchio modello di Zafira (unica eccezione) le auto a GPL o metano hanno anche un normale serbatoio che da solo garantisce autonomie enormi. E comunque con 5 litri di benzina hai almeno 80 km di autonomia per trovare un distributore aperto. Certo se il proprietario di un generico veicolo GPL/metano non ha la saggezza di viaggiare con almeno 5 litri di benzina nel serbatoio della benzina, è un po’ come quello che guida con la tanica di scorta di benzina nel bagagliaio, vuota , o col ruotino di scorta sgonfio.

          • Enzo,
            mi permetti un commento sul “metodo”?
            Perchè il fatto che la Zafira abbia un serbatoio di benzina da 5lt lo liquidi come eccezione mentre il fatto che un singolo avvocato abbia vinto un singolo ricorso contro una multa per avere il motore acceso lo tratti invece come regola?
            Non aiuta il dialogo il doppiopesismo (che facciamo tutti, me compreso, ma qui siamo sull’arrampicata su lastra di teflon unto…)
            Non voglio fare polemica e nemmeno avere ragione, è solo una considerazione fuori dai denti.

          • Guido perché ho avuto 3 auto a GPL e una a metano (in pratica quasi tutta la mia vita) e ho sempre camminato col serbatoio della benzina a metà. Capitava di finire il GPL o il metano senza riuscire a rifornirsi ma avevo la benzina e a casa ci arrivavo. Io credo che chi ha avuto auto GPL o metano soffra di più di ansia da autonomia rispetto a chi ha camminato solo a benzina o diesel perché sa bene che la programmazione perfetta può saltare al primo inconveniente. Nel caso del GPL o metano l’unico “dolore” è il costo di rifornimento superiore camminando a benzina, nel caso dell’elettrica rischi di restare a piedi.

            L’altro punto non c’entra nulla perché voi date una interpretazione fantasiosa della legge, confondendo fermata e sosta. C’è anche una circolare ministeriale che è intervenuta proprio a chiarire la differenza proprio sullo specifico punto, è tombale, non è arrampicarsi sugli specchi, siete voi che non avete le basi giuridiche per distinguere le fattispecie.

        • Il Codice della Strada, per fermata intende la sospensione temporanea della marcia anche in area dove non è permessa la sosta, per consente alle persone di salire o scendere dal veicolo e per esigenze di brevissima durata.

          È importante comunque che la fermata non arrechi alcun intralcio alla circolazione; il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia. La sosta invece è differente, perché comporta la sospensione della marcia per più tempo, con possibilità che il conducente si allontani anche dal veicolo (è la chiara situazione di parcheggio). Il conducente dell’auto non può sostare per lunghi periodi di tempo col motore acceso. Quindi se accendi il motore a distanza è una sosta perché non sei presente ed essendoci 60 gradi in abitacolo vuol dire che la macchina è parcheggiata da un po’…. Quindi mi sa che ho fatto bene e riportare le specifiche tra sosta e fermata.

      • @Enzo l’avvocato ha fatto 2 esempi identici cambiando il luogo ma sono 2 esempi identici ovvero ha lasciato il motore acceso e ha lasciato la macchina incostufita… Se il giudice l’ha tolta solo perché ha chiuso non un occhio ma entrambi….

        Conosco uno che ha preso la multa per eccesso di velocità in Svizzera a pochi metri prima della fine dei 50 km/h (80 km/h) in moto… Il giudice invece di dargli il minimo dei +30 km/h (6.000 franchi) li ha dati solo 400 franchi facendo capire all’avvocato che ha chiuso entrembit gli occhi…

      • Esatto Guido arrivo dal mondo del GPL e nei ultimi anni facevo pochi km e molte volte giravo con la benzina perché tra orari del distributore e la distanza non mi conveniva nemmeno farlo….

    • “L’unica cosa che si evince è che ogni uscita deve avere una minima programmazione sempre più dettagliata quanto più il tragitto è lungo” Eh già….

        • Beh, però siamo onesti… ad oggi andando a benzina non bisogna nemmeno doversi affidare a una app per cercare le colonnine e sperare nelle grazie del computer di bordo per pianificare una gita al mare da Busto Arsizio a Bergeggi… 😇🤭😉

          (In tutto ciò ho trovato a un prezzo interessantissimo una Golf-e ultima serie, quella da 100 kw e 35,5 kw di batteria… pure con su un chilometraggio ragionevole, tipo 33k… praticamente costa quello che oggi si paga una e up nuova… perfetta per sostituire la Giulietta, molto meglio della up per portarci i bambini a scuola, assolutamente perfettissima per l’unica trasferta che ci farei e cioè andarci a Verbania dove tra l’altro c’ho accesso a una presa di corrente da 32 ampere… in più c’avrei anche il bonus di quello che ho accantonato negli ultimi anni per sostituire la moto causa blocco Euro 0 a Milano dall’ottobre 24… moto che invece io mi terrei più che volentieri perché ci sono affezionato e alla fine non è che la uso più di tanto e una Guzzi è per sempre 💎… e con la macchina elettrica ciaone al blocco delle moto euro 0 a Milano…

          La quadratura del cerchio… 🙄

          Morale? 🙄

          La donna mugugna e ringhia. Non vuole. 😭)

          • Per la Golf-e: serve un test drive con la signora. Per convincerla. E il foglio di calcolo, per la pecunia.
            Certi treni passano una sola volta… Si chiamano “occasioni” per una ragione!

      • Però la programmazione te la fa Power Cruise Control o ABRP mentre esci dal garage. A te resta solo da decidere se durante la ricarica preferisci andare in bagno e fumarti un sigaretta oppure fare uno spuntino.

        • Sig. Degli Esposti prego si astenga dal dare consigli su come amplificare l’inquinamento atmosferico!
          Puntiamo alle zero emissioni in filiera e poi uccidiamo i nostri e altrui polmoni con la pausa sigaretta? Nel 2022? Antiiicooo! 😀

          • Ma è una combustione climalterante!
            Voi di Vaielettrico potete usare solo sigarette elettroniche (con batteria litio 18650) con tanto di PCC (Power cigarettes consumption) e ABRP (A Better Ruined Pulmon)

        • Io quando mi fermo uso quel tempo per dormire visto che sono di ritorno dall’ufficio e sono sveglio dalle 5.00 di mattina e sono le 6.30 di sera (nella maggior parte delle volte) altrimenti uso quel tempo per fare altro…..

  6. Tante auto a benzina consentono l’accensione del clima a distanza, adesso questo optional in Cina lo danno di serie su molti modelli anche economici, da 10000 euro, e volendo potresti installarlo su qualunque auto (il costo è 200 euro + manodopera e include accensione con pulsante start & stop, antifurto satellitare, accensione a distanza da app mobile, lo trovi su eBay con spedizione dagli USA). E puoi usarlo anche quando sei a riserva, non serve che la carica sia almeno al 50%. Il riscaldamento dell’abitacolo con l’aria condizionata è più veloce sulle diesel perché il sistema usa il calore del motore per accelerare il riscaldamento dell’aria.

    Comunque complimenti agli amici che frequenti, tutti ingegneri molto svegli …

    • Ammetto non sapevo della possibilità di accendere il clima a distanza…. Ma il motore rimane spento, giusto? Al più anche la multa del vigile e la conferma di essa da parte del giudice ci sta giusta giusta….

      • Si può fare in determinate circostanze, non puoi metterti al volante con l’auto a 60 gradi. Diverso se resti in auto al fresco anziché uscire e spegnere l’auto.

        • @Enzo ho solo 39 anni ma ho avuto il piacere di guidare macchine senza climatizzatore e non sono mai svenuto per il caldo.; Pur facendo lo sforzo di girare un volante senza servo sterzo (Austin Metro che quando eri totalmente fermo per girare dovevi usare tutte le due mani e l’Alfa 75 pesava di suo)….

          • Andrea l’ho fatto anche io col volante della Renault 21, senza clima e senza servosterzo. Tutto si può fare ma per ogni cosa serve il buonsenso, anche quando si scrivono le leggi. E infatti la legge non ti obbliga ad entrare in un’auto cocente, ti consente per un tempo limitato (non definito dalla legge) di tenere l’auto ferma (si chiama fermata, che è diversa dalla sosta) col motore acceso e il clima acceso in caso di necessità.

            Io soffro di pressione bassa: se entrassi in un’auto con temperature “siciliane” sarei un pericolo per me e per gli altri. Posso certamente fare una fermata (ripeto: fermata, non sosta) per consentire al climatizzatore di fare il suo lavoro …

    • Sulle auto ICE non puoi farlo invece. Ok i kit aftermarket ma da quello che sapevo era illegale in Europa. Per motivi di sicurezza. Accendere il clima su una ICE comporta l’accensione del motore. Se sei in un garage/box/area chiusa crei una situazione pericolosa per i gas di scarico.

      Le cose sono cambiate?

    • I dubbi e le domande di molti sono popolati proprio dalla disinformazione e dalle paure che i “termici” cercano di infondere nella loro guerra santa contro l’elettrico. COme hai letto basta qualche chilometro di esperienza e le paure e le ansie vanno via.

      • Per attivare il compressore serve l’accensione del motore, quindi, a meno di auto ibride con batteria consistente, per fare partire la climatizzazione DEVE partire il motore. Orbene, se anche possibile tecnicamente, non lo è per il codice della strada, che prevede una multa espressamente per auto termiche in sosta con climatizzatore acceso

      • Va visto caso per caso, all’atto pratico è un antifurto. Considera che per la garanzia serve una relazione causa effetto, non è che monti un autoradio o un antifurto aftermarket e non ti vale la garanzia sul cambio…

    • Articolo 157 del Codice della Strada: “È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso”

      Quindi in Italia è illegale con una ICE, anche all’aperto.

      • Guido rispondo a te e agli altri. Vale caso x caso. Ipotesi: l’auto ha una temperatura interna di 60 gradi. Quale giudice di pace ti obbligherebbe a partire col rischio di svenire al volante? Oppure i finestrini sono appannati e così il parabrezza: devi partire alla ceca?

        Diverso se lasci l’auto abbandonata chissà dove oppure se aspetti qualcuno in macchina e nel frattempo vuoi stare col clima acceso: in quel caso devi spegnere e lasciare il veicolo, semplice buon senso.

        Ricorda inoltre che questa è una multa praticamente mai applicata perché è impossibile dimostrare che l’auto è rimasta accesa allo scopo di tenere acceso l’impianto di condizionamento. Basta dire che a freddo l’auto singhiozza e quindi si sta aspettando che il motore vada in temperatura e il gioco è fatto, l’articolo è inapplicabile.

        • Complimenti. Ecco a voi, in tutto il suo splendore, un esemplare di Homo Italicus.
          C’è una legge… ma lui è convinto, come sempre, di essere superiore e poter decidere in autonomia quale legge vada seguita e quindi giusta e quale no.
          Quando ero bambino si aprivano i finestrini, si attendeva 5 minuti e poi ci si metteva in viaggio con finestrini aperti.
          Ora non puoi attendere… l’alternativa è infrangere la legge o partire con la macchina a 60 (!!) gradi.

          Eddai su!!!

          Almeno siate coerenti. Smettete di citare altri paesi come esempio quando vi fa comodo. Paesi dove le leggi vengono rispettate e quindi ne servono meno, non vanno rese super complicate per gestire tutte le interpretazioni artistiche atte a fregarle ecc ecc.
          Potete citare solo paesi dove ragionano nel vostro stile: fatta la legge trovato l’inganno.

          • Eccolo l’italico Moralizzatore, quello che applica il suo personale codice etico e che magari va in giro a squarciare le ruote a chi sosta in ricarica alla Lidl troppe ore!

            Tu confondi sosta e fermata. Lo spirito della legge è punire chi sosta in strada per ore aspettando magari un parente o un amico, stando in auto col clima acceso. Non parla dei pochi minuti necessari di una breve fermata per climatizzare l’auto.

            Sei confuso? Non conosci la differenza? Studia: https://www.google.com/amp/s/www.laleggepertutti.it/amp/530193_auto-ferma-con-motore-acceso-la-multa-e-valida

            Portami un parere legale di segno opposto e ti darò ragione, ma non valgono articoli scritti da freelance impreparati in diritto.

          • No Enzo. Se hai letto il mio commento, andare in giro a squarciare le gomme è illegale tanto quanto riempire di gas di scarico un garage per climatizzare l’auto. Quindi non lo faccio perchè io le leggi le rispetto.
            La sosta e fermata l’hai aggiunta tu. Climatizzare l’auto in garage d’inverno (tu hai citato l’estate e l’auto al sole) non si fa con le termiche. Punto.
            E non ti devo portare proprio nessun altro esempio perchè l’articolo che hai postato tu dimostra esattamente quello che ho scritto. Che siamo il paese dove è più importante trovare l’escamotage per metterla in quel posto al prossimo credendosi sempre più furbi.
            E questo è un tratto di noi italiani che mi fa davvero schifo. E più tempo passo all’estero e più lo noto e più schifo mi fa.
            Ma se a voi sta bene così ovviamente liberissimi. Non ti squarcio le gomme. Il mio personale codice etico comprende anche il rispetto della libertà altrui. 🙂

          • È la legge che lo dice Guido, la legge. Sei tu che fingi che manchi l’inciso. Il CDSGuido applica la legge come se non fosse scritto “allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso”. Questo significa che in qualunque altro caso è ammesso

          • No, Enzo, mi spiace. Dovresti ormai conoscermi. Se scrivo qualcosa, è quello, non le sparo sperando che nessuno controlli.
            L’articolo 157 ha tanti commi.
            Comma 2: “2. Salvo diversa segnalazione…. [OMISSISI] Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento.”
            Se ti allontani, non è una fermata, è una sosta.
            Che poi un singolo avvocato la spunti su un singolo giudice di pace, chi ha voglia di perdere tempo coi ricorsi?

          • La fermata è una sosta di pochi minuti. La discriminante è solo il tempo. Quanto tempo occorre per climatizzare un veicolo? Pochi minuti.

            Se ti fermi, ad esempio, per caricare e scaricare oggetti dal veicolo, puoi farlo e non sei tenuto a spegnere il motore. Ritorniamo ai giorni della patente: https://www.autoscuolavalchiampo.it/arresto-fermata-sosta

            Cito:

            LA FERMATA DI UN VEICOLO

            La fermata è la temporanea sospensione della marcia per esigenze di brevissima durata come ad esempio:

            la salita o la discesa di persone dal veicolo
            chiedere informazioni
            caricare o scaricare oggetti
            La fermata dunque si differenzia dall’arresto perchè questa è sempre decisa dalla volontà del conducente e ha durata breve: non è specificato un tempo limite. Il conducente è presente: o si trova al posto di guida o può anche scendere ma rimanendo nelle vicinanze del mezzo pronto a riprendere la marcia. Il veicolo può rimanere acceso o può essere spento.

          • La patente l’hai presa al primo colpo o hai dovuto provare più volte? 😉😉😉

            Guido scherzo, non prendertela, un abbraccio…

          • Enzo
            Ho scritto: “Se ti allontani, non è una fermata, è una sosta.”
            Se ti sei allontanato, non sei presente, che è un prerequisito della fermata. Se non è fermata, è sosta.
            ALLONTANARE: Mandare, collocare, tenere lontano (Treccani).
            Ovviamente, se climatizzi da remoto, non sei presente: è una sosta. E’ da qui che siamo partiti: dalla climatizzazione da remoto, noi ti abbiamo detto che non si può fare, ma tu sei partito con la filippica della fermata. Se ti serve farlo da remoto è perchè non puoi farlo in presenza, come può essere una fermata????

            Ma se vuoi avere ragione, te la do senza problemi: tu lascia accesa la macchina per precondizionarla (che tanto nessuno ti da la multa perchè i vigili sono sempre da qualche altra parte), che la accendo anche io e siamo contenti in due.

          • No, su questo punto hai ragione tu (se sei su strada pubblica, ad esempio nel cortile condominiale o in un parcheggio privato poco frequentato puoi farlo), così come chi giustamente sottolinea che non puoi avviarla dal garage, box chiuso. È un compromesso, sicuramente, diversamente rischi la multa. Devi chiaramente essere nei paraggi nei pochi minuti necessari a climatizzare l’auto. Aggiungo che devi aver lasciato l’auto in folle e col freno a mano tirato (se col cambio manuale) e ricordarti di lasciare il clima preimpostato.

            Comunque non è una follia pensare a questa funzionalità sul termico. Su tante Volvo, ad esempio, è un accessorio presente di serie. Anzi, Volvo ha proprio aggiunto la funzionalità di regolazione da remoto della temperatura e anche l’avvio del motore ( https://www.volvocars.com/it/support/topics/servizi-connessi/la-app-volvo-cars/avviamento-remoto-del-climatizzatore-con-la-app-volvo-cars ).

            Quindi sia tecnicamente che legalmente la cosa è fattibile, ovviamente con delle limitazioni sia tecniche che giuridiche. E le limitazioni ci sono anche su certe auto elettriche, visto che la Corsa in oggetto, a quanto pare, non consente l’attivazione della funzionalità se la batteria ha meno del 50% di carica (a detta del proprietario).

        • “Basta dire che a freddo l’auto singhiozza e quindi si sta aspettando che il motore vada in temperatura e il gioco è fatto, l’articolo è inapplicabile”
          In caso di SOSTA (il conducente non è a bordo) non è ammesso tenere il motore acceso, in NESSUN caso, dal 2007, sono appena 15 anni che è vietato.

  7. Ma perchè non portare perennemente il contatore a 6 kw? Il costo una tantum è contenuto, l’aumento della parte fissa in bolletta è 90€ annui, ma ci si tolgono tutte queste ansie e paturnie.
    Specie poi se si pensa di alimentare in futuro tutta la casa con la corrente elettrica. Ok l’auto elettrica, ma c’è anche pompa di calore, piano a induzione (vogliamo smettere di usare il gas no?), tutti i vari elettrodomestici, la domotica… a me 6 kw pare proprio il minimo.

    • È una domanda che anche io mi sono fatto e che ho fatto mille volte. Davvero non riesco a spiegarmi, conti alla mano, in cosa sia conveniente la sperimentazione arera rispetto al puro e semplice aumento del contatore.

      • Intanto non ho pagato una tantum e nemmeno i 90 euro e in vista dei prossimi cambiamenti che farò per eliminare totale il gas metano farò una richiesta con un contratto in tri-fase…..

      • Che è gratuita? E se loro, come molti, stanno fuori tutto il giorno e usano la casa solo la sera e i weekend è come se avessero fatto l’upgrade.
        Ovviamente, come succede in altri ambiti, quando ti abitui ad una situazione “migliore” poi non torni indietro quindi quando la gratuità verrà meno secondo me faranno il passaggio stabilmente a 6kw.

        Ovviamente è una mia opinione, non voglio parlare a nome degli interessati. 🙂

        • Il discorso è molto semplice: a fronte della gratuità dell’aumento durante le ore notturne e nel weekend (200 euro risparmiati), senza stare a sindacare sulla giustezza o meno della cosa ARERA ti impone l’adozione di una wallbox connessa a internet al fine di monitorare i tuoi consumi (e fin qui ci mancherebbe) e incidentalmente far statistica a costo zero (legittimo anche quello, ma già la cosa non mi lascia del tutto sodisfatto visto che a loro la statistica serve a guadagnare). Una wallbox come quella compresa nell’elenco da cui scegliere obbligatoriamente è senza dubbio un oggestto stupendo, ma tra acquisto dell’oggetto e installazione certificata non ce la si cava con meno di 1800/2000 euro l’un per l’altro ma a partire da una situazione logistica “favorevole”, tipo contatore nel box che guarda la macchina. Quindi a fronte della “caramellina” dei 200 euro risparmiati + 90 all’anno di aumento della parte fissa ARERA ci impone subito un esborso non da poco quando sappiamo tutti perfettamente che una onestissima wallbox di buona marca (per esempio facciamo i signori: Silla Prism Basic, 790 euro IVA inclusa, ma voledo si spende qualcosa meno) ha tutt’altro prezzo senza nulla concedere a “comfort” e sicurezza.
          Il tutto, a cose fatte, senza che durante il giorno (quand’anche capitasse due volte al mese) si possa beneficiare della potenza piena.
          Torno a ripetere: conti alla mano non capisco davvero la convenienza della proposta.
          Non che, sul lungo periodo, la cosa arrivi ad essere sconveniente. In una decina d’anni suppergiù diventa una partita di giro se non mi sono fatto male i conti. Ma se partita di giro deve essere, almeno mi metto in casa i 6 kw H/24 e la wallbox me la scelgo io.
          Poi magari sbaLio e qualcuno mi spiega bene dove come e perchè. 😉

    • “vogliamo smettere di usare il gas no?” La risposta credo che debba darla la politica e se è SI allora non ha neppure senso che si debba pagare 90€ fissi in più anche se sono annuali, forse sarebbe ora che anche in Italia i KW standard diventino 6 e se il contatore regge anche 7, di più penso che non arriveranno perché credo che vorrebbe dire rifare tutti gli impianti per portarli a trifase. Comunque anche con 4,5 KW si vive, sono in attesa della wall-box ed il carichino l’ho impostato ad 8A per non rischiare surriscaldamenti della schuko e problemi non ne ho riscontrati (tocco ferro 🙂 ) nonostante lavatrice, lavastoviglie e piano ad induzione.

      • Sono d’accordo che i 90 euro da pagare in bolletta in più è sbagliato anche perché se aumenti i kW vuol dire che comunque avrai dei consumi di un certo peso….
        Effettivamente il contatori arrivano a 7 kW perccato che in Italia esiste la base su tutto e se vuoi di più paghi… Non parlo solo di elettricità ma anche in TV servizi sanitari e trasporti pubblici….

      • Esiste un famoso acronimo: TANSTAAFL.
        Non esistono pasti gratis. Se passassimo di default a 6 o 7 pagheremmo comunque un importo superiore. Che però sarebbe la base. Come ora c’è un importo per i 3.5,

        Sulla risposta al gas, credo sia SI indipendentemente dalla politica.
        Certo non è facile e non è economico. Sistemare un vecchio impianto non è mai banale. E’ spesso un vaso di pandora. 🙂

      • Certe scelte dobbiamo farle noi, non aspettare sempre che qualcuno ci obblighi. In America dicono “we, the people”. Siamo noi lo Stato.
        Chi ha preso l’auto elettrica oggi l’ha fatto senza aspettare il 2035. Siamo sempre ad aspettare un bonus-qualcosa per fare lavori che siamo restii a fare. E se la cosa è comprensibile per operazioni importanti come il Superbonus 110%, viste le cifre coinvolte, investire 90€ all’anno credo sia un qualcosa che quasi tutti possono permettersi.

      • Anche in Franca la potenza minima di fornitura è 3 kVA e chi sottoscrive potenze impegnate maggiori deve pagare una quota fissa annuale maggiore. Per motivi storici è consuetudine sottoscrivere almeno 6 kVA. Ma questa è una consuetudine e non uno standard imposto. Le forniture in trifase partono da 9 kVA, ma si può chiedere la fornitura monofase fino a 12 kVA.

        • Tecnicamente anche in Italia è possibile avere la monofase fino a 10kW. E’ difficile averla perchè richiede una linea abbastanza aggiornata e una centrale di distribuzione vicina a casa, e specie il primo punto spesso è difficile da avere in Italia dove molte linee sono vecchie.
          Noi abbiamo optato alla fine per un doppio 6kW (sì, usiamo 12 kW a casa, non controllo se va il forno prima di accendere la lavatrice), essendo la casa catastalmente divisa in due appartamenti, ma mantenendo il monofase; passare al trifase sarebbe ottimo per cose come il fotovoltaico, ma un problema per poi distribuire le fasi all’interno della casa.

          PS: in Svizzera, Germania, Austria, Gran Bretagna, 12 kW è il default di tutte le connessioni casalinghe. Diciamola tutta: non è per la paura che se tutti avessimo 6kW a casa crollerebbe la rete elettrica (corbelleria oscena), ma perchè mettendoci addosso proprio questa paura di consumare elettricità, tutti ci siamo buttati sul gas, per la gioia di chi ce lo vende.

    • Concettualmente corretto ma poi c’è la realtà dei fatti che dice che l’Italia, per produrre l’energia attuale, usa il 45% dell’energia dal gas, tu pensa se di notte tutte le case degli Italiani consumassero tutte 6 kw. Ka boom !

      • E perché mai dovrebbero assorbire 6 kW tutta la notte tutti quanti? Per caricare le auto elettriche? Ancora con questa stupidaggine da piston-head? Fai pace con te stesso e vai a commentare su siti dove si parla delle auto dei tuoi sogni insieme ai tuoi simili… o se qui perché vorresti ma non puoi?

    • Non ho colonnine pubbliche vicino al posto di lavoro ed essendo un esterno penso che il cliente non dia il servizio ai consulenti.. Comunque non ha installato nessuna colonnina all’interno della loro proprietà….

    • “prover italia”. Ma basta con ste frasi del cavolo….
      Quale sarebbe secondo te la giusta esperienza “logistica” della caricare sul posto di lavoro? Arrivi e hai colonnine a tua disposizione? Che caricano in quanto? O pensi al parcheggio aziendale dotato di colonnine? E quando è carica cosa fai? Abbandoni il posto di lavoro per spostarla?

      Boh. Non so in che mondo viviate…
      Credo che la possibilità di ricarica “a lavoro” sia molto settoriale. Se fai un lavoro d’ufficio, hai un parcheggio aziendale o colonnine vicine e puoi abbandonare la postazione per spostare la macchina.
      Frasi come “povera italia” le riserverei per cose tipo l’ineguatezza politica, l’eccessiva burocrazia per qualsiasi cosa, l’immobilismo, l’enorme livello di ignoranza in continua crescita dell’italiano medio.

      Sia chiaro, se uno si ritrova la possibilità di ricaricare quando è a lavoro ben venga!

  8. Complimenti per l’articolo, condivido completamente le tue osservazioni sopratutto quelle delle ricariche casalinghe; io però ho fatto tramite il 110% l’impianto fotovoltaico e installato la wallbox; ho aderito anch’io all’iniziativa GSE e mi sono “tutelato” quando il prossimo inverno l’impianto con accumulo non sarà più in grado di darmi quei 3/4 KWh in più da mettere al sicuro l’accensione degli elettrodomestici di casa.

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