Strade piene di buche in tutta Europa. La colpa? C’è chi si affretta ad accusare le auto elettriche, a causa del loro maggior peso.
Strade piene di buche? Le auto pesano (tutte) di più

Ci sono autostrade che un tempo erano considerate un gioiello e oggi sono costellate di buche. Con continui lavori in corso per interminabili operazioni di ripristino. E anche fuori dai caselli la situazione non migliora, con piccole voragini che ti fanno sobbalazare mentre sei alla guida. Ma davvero la colpa è dell’elettrico, come spesso capita di leggere nei forum che impazzano sui social? In realtà è il peso medio (assieme alle dimensioni) di tutte le auto a continuare ad aumentare. Colpa anche della moda dei Suv, arrivati a incidere per la la metà delle vendite totali in Italia. Fatto sta che in 9 anni si è passati da 1.553 a 1.947 kg di peso medio delle nuove auto vendute, con un aumento di quasi 4 quintali. Con capitali come Parigi e Londra a studiare iniziative per tassare le più ‘ciccione’, come appunto i Suv.
Poca manutenzione e fenomeni climatici estremi
Un sito spagnolo, Hibridosyelectricos, ha cercato di capire a che cosa si deve il degrado dei manti stradali. Uno dei motivi, comune un po’ a tutti i Paesi, é legato ai tagli nelle spese di manutenzione. Segue la spiegazione di quanto incidono i fenomeni climatici estremi a cui assistiamo negli ultimi anni: “La vera formazione delle buche è strettamente legata ai cicli meteorologici di congelamento e sbrinamento. Combinati con il passaggio pdel traffico. Nei climi con temperature intorno a 0 gradi Celsius, l’acqua piovana penetra attraverso le microfessure del fondo. Quando si congela, il liquido si espande separando gli aggregati e indebolendo lo strato superficiale. Mentre il bitume diventa fragile col freddo. Quando le ruote passano sopra quell’area indebolita dalla frattura interna del materiale, l’asfalto cede e si stacca...Anche le ondate di calore estremo legate dal cambiamento climatico ammorbidiscono e sciolgono gli strati bituminosi inferiori. Accelerando il collasso strutturale indipendentemente dall’auto che ci passa sopra.
Strade piene di buche? I mezzi pesanti i veri colpevoli

Ma c’è dell’altro: “Per capire come si degrada la strada”, scrive il sito spagnolo, “gli ingegneri ricorrono alla legge della 4° potenza. Un principio fisico che stabilisce che il danno strutturale subita da una carreggiata aumenta in proporzione al carico sostenuto da ciascun asse. Elevato alla 4° potenza. In base a questa regola, se il carico su un asse raddoppia, il deterioramento trasmesso al pavimento non viene moltiplicato per due, ma di circa 16 volte. Applicando questo calcolo meccanico, i veicoli pesanti di merci e i camion di grande tonnellaggio si confermano le vere cause del deterioramento strutturale sulla pavimentazione. Il passaggio di un singolo camion pesante genera un livello di usura equivalente al traffico continuo di migliaia di auto insieme. Il che diluisce l’impatto che può avere la differenza di peso esistente tra un’auto convenzionale e un’elettrica“.




Che dire , tutto incide nel degrado del manto stradale, ma se non c’è manutenzione i danni sono maggiori.
Mi ricordo cos’ è successo qui da noi , hanno dato colpa ai pini che ci sono lungo le strade la causa del degrado del manto stradale, non che da l’ultima volta che è stato fatto son passati 35 anni , ma con questa scusa hanno tolto piante che superavano i cinquant’anni.
ogni tipologia di strada ha la sua buca dovuta a.. qualcosa: spostare il focus sui soli mezzi pesanti (che non circolano ovunque) non risolve il problema del generale peso maggiore delle EV e dell’aumento di quello delle altre motorizzazioni. aggiungiamo che ormai girano 8 suv su 10 automezzi..
ci sono quelle che io chiamo “buche da pioggia”, che si formano si con infiltrazione d’acqua, ma perché l’ultimo asfalto in quel punto non ha fatto presa (altrimenti verrebbe via tutto). avete presente le pellicole per i vetri con le bolle d’aria? ecco.
poi ci sono quelle “da smottamento”, dove il terreno sprofonda o (se vicino al ciglio) si sposta: terreno preparato male o con ormai troppo spessore di asfalto, che si muove col transito continuo..
ci sono quelle da rotonda, la cui costante piega a sx fa si che i mezzi alti accentinuo rollio (e peso) sulle ruote destre causando metri e metri di solchi..
come dice Rob. (VE) i lavori sono poi appaltati al ribasso e svolti anche con tempo non propriamente ideale.
ci sono quelle causate da lavori di scavo e sucessivo riempimento..
ci sono i “provinciali” che aggiustano le buche con asfalto caldo e badile.. 😎
al momento l’asfalto rimane comunque il più versatile ed economico da utilizzare per le strade
Aggiungo che bisognerà seriamente cominciare a quanto calore assorbe l’asfalto nero, e di conseguenza quanto influisce nel microclima delle nostre ormai torride città.
Si comincia a parlare di asfalto albino che però ad oggi costa molto di più.
O semplicemente basterebbe far diventare i centri città delle grandi isole pedonali con molto più alberi, vedi esempio di Stoccarda che pure paradossalmente è il cuore dell’automorive tedesco
// il passaggio di un singolo camion pesante genera un livello di usura equivalente al traffico continuo di migliaia di auto insieme \\
E fra l’altro non si puó paragonare il numero di camion in circolazione con quello delle BEV..
Scommettiamo che le buche (voragini) nelle italiche strade moderne ci sono pure dove i passaggi di BEV son più rari della cometa di Halley ☄️?
“danno la colpa alle auto elettriche”, chi? I forum sui social… Detto tutto. Nei forum sui social ci sono anche i chip sottopelle, le scie chimiche, i poteri forti…
Dalle mie parti, zona rurale, ai bordi della carreggiata, erba e terra, si rialzano e quando piove si generano delle pozze cd’acqua che con il passaggio dei mezzi pesanti generano la frammentazione dell’asfalto sottostante.
E finite le pioggie, vai di rattoppi che peggiorano ancora di più la sicurezza stradale…
Salve, nel 1984 la Lancia presento’ la Thema ammiraglia della casa stessa, il suo peso variava dai 1.150 kg per le versioni benzina, 1250 per la turbo diesel fino ad arrivare ai 1.400 della versione 8.32 ( quella con motore Ferrari ).
Venne sostituita dalla K nel 1994 ed aveva pesi a partire 1.425 kg fino a 1.610 kg.
Nel 2002 venne sostituita dalla Thesis la quale aveva un peso a partire da 1.680 kg fino ad arrivare a 1.895 kg.
Nel 2011 la Thesis e’ stata sostituita dalla Thema, su base Chrysler 300, con pesi a partire da 1876 kg a 2038 kg.
Questo solamente per far capire come tutte le auto siano aumentate considerevolmente, tranne rari casi, di peso nei decenni e a quanto ricordi io le buche gia’ esistevano.
L’ auto elettrica mi ricorda un po’ Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, ogni problema era a causa sua, colpa della Raggi !!
Io rimango basito piu’ di chi crede a queste dicerie piuttosto che a chi le scrive.
Ci si dovrebbe anche chiedere se abbia senso continuare ad usare gli scarti della lavorazione del petrolio per coprire le strade sulle quali trascorriamo varie ore ogni giorno dell’anno.
Forse dovremmo ripensare alle pietre. In fondo, le strade romane sono ancora lì dopo duemila anni e senza manutenzione. Pazienza se il Ministero per i trasporti e l’investimento sulle strisce pedonali non sarà contento per la ridotta velocita anche senza cartelli. Fregandosene dei pruriti dei Ministero, potremmo però prendere due o più piccioni con una fava.
-Forse dovremmo ripensare alle pietre-
Seriamente: si ammazza la gente.
Specie quelli su due ruote.
Oppure si accetta di viaggiare tutti massimo a 30 orari.
Insomma: evocativo, se vogliamo romantico. Ma inattuabile.
Il che non esclude un ripensamento verso altri materiali, ci mancherebbe (ma non è il mio argomento, quindi evito)
Seriamente: hai ragione. Lapsus mio!
Intendevo “Forse dovremmo ripensare alla pietra.”
Per sostituire la crema di bitume e ghiaia che usiamo adesso e che è fonte di inquinamento, richiede molta manutenzione e periodici, costosi rifacimenti, richiamavo alla attenzione il manto stradale ad esempio di tratti della via Appia antica, o il pavé comune in molti centri storici, non il ciottolato, che effettivamente è romantico, ma pericoloso.
Mi riferivo proprio al pavè. Bellissimo, ma oltre ad essere costosissimo da manutenere è anche letteralmente mortale al di sopra di certe velocità e quasi sempre in caso di pioggia.
Be’, a mia difesa, vorrei sottolineare che “pensare alla pietra” dovrebbe suggerire che evocare il pavé e simili non vuole dire che andrebbero presi “as is”, anche perché sono “progetti” e scelte fatte centinaia se non migliaia di anni fa. Una esortazione affinché il problema del consolidamento della superficie viaria vada affrontato non a tabula rasa, ma cambiando punto di vista, mutuando magari risultati del problema della tassellazione del piano. Come in molti settori, guardando a materiali più durevoli della ghiaia impastata con gli scarti del petrolio che usiamo ora, pensando contemporaneamente alla sicurezza in tutte le condizioni meteorologiche, infilando un limite strutturale alla velocità massima e perfino con intenti artistico-turistici (mosaici?) etc.
DIscorso lungo.
Concordo con te che l’asfalto sia una porcheria, ma al momento è il compromesso meno peggiore per far quadrare costi, rese e trasversalità di utilizzo.
Per dire: il fatto che “si rovini” è parte integrante della possibilità di avere un certo tipo di prestazioni, che su superfici più dure o più “resistenti” (per dire: il cemento) semplicemente non si potrebbero avere.
Ripeto… discorso lungo. E purtropo tornare al Macadam non è la risposta migliore.
Cemento armato come fanno in tanti paesi o lasci sterrati come su tante strade nell’ profondo est Europa
Cemento armato costa circa il 50% in più e chi va in moto comunque rischia la pelle sia se fai il fondo grattato sia se lo lasci solo un po’ rugoso.
E non drena un granchè.
Però è “eterno”, te lo concedo.
Sterrato… vabè ci siamo capiti.
È colpa della Raggi!
I comuni appaltano il servizio di manutenzione strade e chi vince al ribasso poi aggiusta come vuole . Questa è la regola.
Le buche ci sono perchè non fanno manutenzione e si mangiano i soldi in altro modo……
Le buche ci sono anche perché gli eventi anomali di maltempo (piogge torrenziali) alternati a periodi di grande stress termico sono sempre più frequenti.
E secondo lei questi non sono eventi prevedibil,i utilizzando materiali adatti e non la solita porcheria che si deteriora velocemente? Perchè in Italia i lavori devono essere rifatti mille volte, sprecando montagne di soldi dei “soliti” contribuenti?