Home Bici Askoll dà la scossa a Piazza Affari: più 31% al debutto

Askoll dà la scossa a Piazza Affari: più 31% al debutto

0
CONDIVIDI

Per Askoll l’11 luglio 2018 è un giorno storico. Infatti l’azienda nata nel 2014 dal Gruppo impegnato da 40 anni nell’innovazione elettrica si è quotata in Borsa

Ore 9. La campanella di Piazza Affari suona per Askoll Eva, la società vicentina che produce scooter elettrici ed e-bike. Debutta sul segmento Aim Italia della Borsa di Milano dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. Affianca un altro protagonista della rivoluzione elettrica come la modenese Energica Motors, a listino da oltre due anni. Sono i due soli titoli legati alla mobilità sostenibili presenti sul mercato azionario italiano. 

«Sono soddisfatto di questa importante operazione che permetterà una crescita significativa, sia in Italia, sia a livello Internazionale nei prossimi anni». Il commento arriva da Elio Marioni, presidente di Askoll Eva. «il DNA e lo stile di Askoll – prosegue – saranno a garanzia di un rapporto di lungo termine con i nuovi azionisti». A Piazza Affari intanto il titolo ha messo a segno un rialzo del 31% a 4,59 euro, dopo essere stato più volte bloccato in asta di volatilità. Tanto che da questa mattina non saranno più ammessi ordini al meglio. Non male visto che il collocamento di partenza era fissato a 3,5 euro per azione. In abbinamento ad un warrant ogni 4 azioni sottoscritte, e un bonus di un’azione ogni 10 per chi le conserverà per almeno un anno.

L’azienda punta a quintuplicare il fatturato prima di quanto previsto nel piano 2018-2022. In fase di collocamento la società ha raccolto 12 milioni di euro. Il flottante al momento dell’ammissione è del 22,1% con una capitalizzazione pari a 54,4 milioni di euro. «Nel corso del road show abbiamo già registrato più richieste del previsto da parte degli investitori italiani.  Ma hanno manifestato interesse anche fondi di investimento francesi e londinesi in ambito green». Parola di Alessandro Beaupain, vicepresidente di Askoll Eva e amministratore delegato del gruppo Askoll.

Le vendite ai privati sono importanti

La scelta di passare per la Borsa è dettata dalla volontà di accelerare i progetti di sviluppo senza ricorrere al canale bancario. Grazie alla quotazione finanziaria, Askoll Eva cerca di anticipare fino ad un anno e mezzo il raggiungimento degli obiettivi del business plan. Il quale oggi prevede di toccare i 70 milioni di fatturato nel 2022. Inoltre vuole farsi conoscere dal grande pubblico per crescere nelle vendite a privati che oggi rappresentano il 30% del fatturato totale.

la rete di vendita in Italia

«Da 40 anni Askoll contribuisce a migliorare la qualità della vita con prodotti e tecnologie che sostengono la salvaguardia dell’ambiente. Askoll EVA ha reso la mobilità elettrica sostenibile concreta sin dal suo esordio sul mercato grazie alle competenze, all’impegno, alla tenacia e alla passione che ci muovono ogni giorno». Prosegue il presidente Marioni. «L’accesso al mercato dei capitali ci permetterà di rendere la nostra azione ancora più rapida e incisiva. Con l’obiettivo di far diventare i veicoli elettrici sempre più i partner di tutti i giorni, sia per gli utilizzatori professionali, sia per il grande pubblico».

C’è entusiasmo e fiducia attorno alla quotazione in Borsa di Askoll Eva. Come mostrano le parole di Barbara Lunghi, head of primary market di Borsa Italiana: «Siamo molto contenti di dare il benvenuto ad Askoll Eva, certi che la quotazione contribuirà ad accelerare il percorso di crescita grazie all’accesso a nuovi capitali. La quotazione di Askoll Eva è un segnale importante per il listino che sta esprimendo numeri sempre più interessanti, attraendo società di qualità e l’interesse di una platea di investitori sempre più ampia. Siamo convinti che la maggior liquidità a disposizione delle PMI unitamente agli incentivi fiscali introdotti sui costi di quotazione incoraggeranno molte imprese a guardare al mercato quale strumento privilegiato per realizzare progetti di sviluppo ambiziosi».