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Arrivano Kona e Niro, i Suv coreani

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La Hyundai Kona ( dal sito ufficiale, versione con motore termico)

Non ci sono solo i grandi Suv di Audi e Jaguar in arrivo nel 2018: Hyundai e Kia, Case gemelle coreane, lanceranno Suv più piccoli e meno costosi, Kona e Niro.

Se ne parla poco, ma potrebbero essere i modelli in grado di avvicinare all’elettrico un pubblico vasto come quello interessato ai Suv compatti: le versioni a emissioni zero di Kona e Niro stanno ultimando i collaudi di rito e verosimilmente ai primi di marzo saranno mostrati in versione definitiva al Salone di Ginevraper poi essere messi in vendita nella seconda parte del 2018. I motivi per accoglierli con interesse sono almeno due:

1.Un prezzo competitivo

Prendiamo la Kona, un’auto lunga non più di 4 metri e 17 (10 cm. meno di una Golf), larga uno e 80 e alta 155 cm., con un prezzo d’attacco a 18.450 euro nell’attuale versione base, la 1.0 T-GDI Classic: per la versione elettrica si ipotizza un prezzo di poco superiore ai 30 mila euro, ancora alto solo in apparenza, se consideriamo i tanti risparmi nei costi d’esercizio: ricariche di energia, manutenzione ridotta al minimo, niente bollo per cinque anni in molte regioni…E’ ovvio che il prezzo dipenderà anche dalla capacità del pacco-batterie che la Hyundai deciderà di installare. C’è chi parla della stessa dotazione della Ionic Electric EV, ovvero 28 kWh, chi invece prevede un upgrade a 40 kWh, se non addirittura a 50 o 64 kwh. Ovvio che cambierebbero sia il listino che l’autonomia, dato che nell’ultima caso (64 kWh) si sfiorerebbero i 500 chilometri reali.

Un discorso un po’ diverso vale per la Niro, che pur non essendo enorme ha comunque dimensioni più rilevanti rispetto alla Kona: è lunga 4 metrie 36, larga un metro e 81 e alta 155 cm. Con un prezzo d’attacco a 25 mila euro per la versione base, la 1.6 GDI DCT Urban, e un top di gamma nell’ibrida plug in a 36.700 euro. Ovvio che la Niro elettrica esordisca in elettrico con un prezzo di mercato più alto della cuginetta (verosimilmente attorno ai 40 mila euro), andando comunque a presidiare la fascia di mercato  tra la piccola Kona e i grandi Suv come Jaguar I-Pace, Audi eTron Quattro e Tesla Model X.

La Kia Niro (dal sito ufficiale)

2.La via coreana all’autonomia

Ovviamente c’è grande curiosità sulla scelta del pacco-batterie, in particolare per quel che riguarda la Kona. Che non sarà la prima Hyundai elettrica in commercio, dato che già esiste la citata versione EV della Ioniq. Quest’ultima, in particolare, continua a ben figurare nelle prove comparative di consumi. In un test pubblicato dal settimanale tedesco ‘Auto Bild’, per esempio, ha battuto fior di concorrenti sul terreno dell’energia necessaria per percorrere 100 km. con il condizionatore acceso in modo da garantire una temperatura interna di 21 gradi. Alla Ioniq sono bastati 14,6kWh, contro i 16,8 della Renault Zoe, i 17,2 della e-Golf, i 18,0 della Kia Soul, i 21,0 della Smart Electric Drive, i 22,0 dell’Opel Ampera-e e i 23,7 della Volkswagen e-Up. Resta da capire quando le versioni spinte solo da motori a batterie di Kona e Niro arriveranno in Italia. Hyundai e Kia hanno annunciato di volerne costruire nel 2018 rispettivamente 18.600 e 21.000 unità. Con ogni probabilità privilegiando all’inizio mercati più maturi del nostro.