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Arriva la stangata UE sulle ibride plug-in

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Arriva la stangata UE sulle ibride plug-in. La UE è sempre più convinta che i test sulle emissioni non siano attendibili e vuole modificarli quanto prima.

arriva la stangata UEArriva la stangata UE…./ I consumi sono irrealistici

Sotto accusa è il dato di consumo di carburante, troppo sottostimato. Il ciclo di omologazione è infatti ottenuto su tre step di 23 km ognuno, in laboratorio, a velocità molto ridotte. Consentendo anche ad auto che hanno non più di 50-60 km di autonomia dalle batterie di affrontarlo in gran parte in elettrico. Questo porta a rilevare consumi di benzina irrisori, nel range 1,2-2 litri per 100 km, irrealistici nei veri consuntivi su strada per auto che pesano almeno 17-18 quintali. Consumi che potrebbero essere moltiplicati per due se, come ventilato, verrà introdotto il cosiddetto “fattore di utilità (UF)”. Con questo parametro un’ibrida plug-in che omologa oggi emissioni di 50 grammi di CO2/km raggiungerà i 125 grammi nel 2027. Il che equivarrà a un aumento del costo di proprietà, implicando tasse e supplementi più elevati, oltre all’uscita definitiva da eventuali incentivi. Allineando le plug-in agli ibridi “normali”.

arriva la stangata UE
Le 10 auto ibride plug-in più vendute in Europa nel mese di aprile 2022. Fonte: Jato Dynamics.

Avrà ancora senso per le Case produrne di nuove?

I nuovi test di omologazione  in arrivo stanno facendo sì che le Case auto riconsiderino l’opportunità di continuare a progettare in futuro nuove ibride plug-in. Molte hanno ormai deciso di puntare sull’elettrico puro, visti anche i miglioramenti nella resa delle batterie. La partita, comunque, è tuttora in corsa. Le trattative tra i funzionari della Commissione e i lobbisti delle Case auto sono in pieno svolgimento a Bruxelles, nella più assoluta discrezione. Il problema dei costruttori è che, se venissero riclassificate le emissioni delle ibride plug-in, dovrebbero anche aumentare il numero delle elettriche pure in gamma. Questo per evitare le multe della UE sulla media delle emissioni complessive delle auto vendute. Ma sull’altro fronte è forte anche la pressione di influenti gruppi di ambientalisti. Come Transport&Environment, che ha pubblicato diversi test per dimostrare che le plug-in sono un bluff dal punto di vista della sostenibilità. E che chi le possiede utilizza pochissimo il motore elettrico, preferendo il propulsore termico.

arriva la stangata UE
Il ministro Giorgetti

SECONDO NOI. Fa un certo effetto vedere che, ancora una volta, l’Italia va da una parte e l’Europa dall’altra. Il fatto che il fenomeno delle ibride plug-in sia stato agevolato da test si emissioni troppo benevoli è ormai assodato. E confermato anche da noi da fonti autorevoli e indipendenti come l’ENEA. Eppure nel finanziare i nuovi incentivi il ministro Giancarlo Giorgetti ha voluto che i fondi a disposizione delle plug-in fossero più cospicui di quelli stanziati per le elettriche. Vai a capire…

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  1. Ritornando al quesito iniziale, un anno fa Mercedes avrebbero detto di non investire più sulle plug-in .
    Recentemente 01/06/2022 ha presentato la nuova gamma GLC, caso vuole solo con motorizzazioni plug-in e autonomie in solo elettrico al di sopra dei 100Km.?
    Non saranno le auto del futuro ma in questo momento di traslazione hanno il loro perché.
    Non possiamo immaginare che dall’oggi al domani ci sia la conversione dal termico all’elettrico, nessuno è pronto per questo, dai produttori ai consumatori per non parlare delle infrastrutture.
    Ci vorrà del tempo e le plug-in aiutano il passaggio .

    • 100 Km di autonomia! Per me vorrebbe dire fare il 99,9% dei viaggi in elettrico invece del 92%, lasciando all’ibrido (ad oggi) solo tre viaggi lunghi (da 400 a 600 Km), senza pensieri di sorta. Si spera che gli acquirenti, per ciò che abbiamo detto in questo articolo, siano solo privati (basta flotte e noleggi!) che sanno come usarla.

      • Lascia stare, tempo fa guardai in dettaglio le caratteristiche di una plug-in diesel mercedes, non farmi riguardare quale fosse, 30kWh di batteria, 70km di autonomia elettrica. Ovvero: ci vuole una wallbox e un buon contratto da 6 kW altrimenti è più il tempo che sta in carica di quello che l’utilizzi. Il costo chilometrico dei tempi in cui feci il confronto (adesso sarebbe peggio) era se ben ricordo 0,105€/km in diesel e 0,95€/km in elettrico, adesso, rifacendo i conti sarebbe 0,126€/km in diesel e 0,128€/km in elettrico. Il mio commento su Vaielettrico dell’articolo in oggetto fu all’incirca:
        Sembra fatta per mettere discredito l’elettrico, se un cliente va in concessionaria e chiede della plug-in gli verrà detto: “Il modello diesel costa 10.000€ in meno (se ben ricordo erano 14.000€ in meno) e girare in diesel costa solo qualche millesimo di € in più, è ancora deciso per la plug in?”. Il cliente al bar cosa dirà? “Lo dice anche la Mercedes che non è il tempo dell’elettrico, ce l’ha a catalogo ma a conti fatti la sconsiglia”.

  2. Il computer di bordo della mia plug-in segna:
    Primi 4379km a 2,2km/l
    Secondi 4590km a 1,7km/l
    Terzi 4568km a 2,1km/l
    Non capisco dove sia il problema…

    • Il problema è che la maggior parte degli utenti plug-in l’hanno comprata abbindolati dagli incentivi, dai vantaggi per l’ingressi alle ztl, dall’esenzione del bollo ecc. e non la usano come voi, bravi, virtuosi e responsabili. Così la UE, accortasi degli abusi, vede di metterci un taglio. E se sei anche un buon utente di bici elettrica, vedrai che non tardi metteranno l’obbligo del casco e di assicurazione perchè la maggior parte degli utenti di e-bike la sbloccano e fanno felicemente i 40-45km/h senza casco e senza assicurazione.

      • Il problema sono sempre gli esseri umani, il loro modello di vita da 150 anni (dalla rivoluzione industriale), la loro sete di accumulo, i loro vizi generati dall’essere energivori (da quando abbiamo scoperto l’energia fossile, concentrata ed apparentemente infinita), il loro allontanamento dalla vita in armonia col pianeta e con chi lo abita.
        Però, senza fare una puntata di “Sapiens”, se la UE & C. avessero approvato leggi che obbligavano a fare dei controlli sull’utilizzo (incentivi e facilitazioni solo a chi usa correttamente l’auto e non a pioggia), avessero accertato o promosso che ci fossero i necessari punti di ricarica, avessero controllato che le informazioni agli acquirenti privati fossero corrette e, soprattutto, avessero impedito di fornire questo tipo di auto a flotte e noleggi, non si discuterebbe di tutto ciò. L’auto, in sé, è ottima, come credo di aver dimostrato. Ecologica (non come una BEV ma enormemente di più di una termica, anche Full Hybrid), e versatile (scusate ma, ad oggi, molto più di una BEV).
        Tutto qui: se si creano i presupposti perché una cosa non funzioni, non si deve essere stupiti dalle statistiche, avendo poi la geniale pensata di punire (sempre a pioggia) anche chi la usa bene.
        E’ il modello generale che non funziona, non le plug-in, potenzialmente ottime.

        • E’ sempre successo così, si pensa ad una tecnologia, le case e gli utenti ne abusano, in seguito si prendono provvedimenti che scontentano i virtuosi: fumo, casco in scooter, cinture di sicurezza in auto (io le montai nel 127 ne 1982), bonus facciate e ripeto bici a pedalata assistita.
          Tu qualche anno fa, quando il parco auto plug-in era di sagge Hyundai Ioniq, prevedevi l’invasione di auto finte elettriche con 150-180…ecc.. cavalli di termico?
          Fatta la legge, trovato l’inganno … poi le conseguenze…

          • Per quello dico che ci vorrebbero controlli e leggi che evitino l’abuso. Invece si fanno leggi che lo favoriscono ed i controlli non esistono. Poi, “stangata” a pioggia.
            Quanto alle finte elettriche, non dipende dai cavalli, dipende dall’uso (e dal fatto che la tecnologia messa “sotto” per l’elettrico permetta di usarla in elettrico. Perché se è come per le Mercedes di cui parlavi più sopra, è un altro discorso).
            La mia è un’ottima elettrica: senza guai personali e famigliari che mi hanno costretto ad un uso imprevisto e poco consono (sbrogliato comunque magnificamente e senza le ansie da BEV, soprattutto se piccola), avrei consumi ed emissioni ridicoli, errori compresi. C’è stato un periodo in cui ho avuto 1.200 Km/l come dato WLTP e 0,6 grammi chilometro di CO2. Non dipende dall’auto ma da come la usi (e da cosa consente). Ma se succede un guaio preferisco la mia a qualsiasi BEV attuale.

          • @Ivano: purtroppo spesso ci si accorge degli abusi (o mal utilizzi) solo dopo, prima è difficile prevedere alcunchè.
            Le leggi non “favoriscono” gli abusi (nella maggioranza dei casi), semplicemente non ne prevedono gli abusi.
            Leggi qualche “Leggi di Murphy”, sono “da ridere” ma molte si avvicinano alla realtà.
            Una tipica nostra elettronica dice: “Un transistor protetto da un fusibile veloce si brucia per proteggere il fusibile”.

          • Quindi il legislatore, per primo, non conosce ciò su cui legifera. Ci vogliono tre lauree per capire che, una cosa che devi caricare per forza, se la dai a chi non ha dove caricare o a chi la noleggia o ce l’ha come auto aziendale, farà un casino? E la risposta ai loro casini è rivedere la cosa? Macché! Soluzione geniale: “stangata”!

          • Che mi ricordi io, 4-5 anni fa le plug-in erano a prova di abuso, vedi la ioniq che feci prendere al mio amico (che mi ha tenuto aggiornato e mi ha tolto i dubbi sulla durata delle batterie). In seguito, soprattutto i tedeschi, hanno tirato fuori plug-in e anche ibride con soluzioni tecniche volte ad accalappiare utenti tossici delle prestazioni. Il passo dall’abuso è stato un attimo. Io con la Yaris pago il bollo sulla potenza del termico, anche tu, però io pago per 55kW (non ho avuto esenzioni per i primi anni), la Ioniq analogamente, tu per 110kW (mi sembra) e l’assicurazione di conseguenza. Quando hanno previsto esenzioni per auto risparmiose, hanno messo dentro anche le plug-in perchè all’epoca era giusto fare così. Quando ti scadrà l’esenzione bollo pagherai 110kW. A te no, ma quando ti vendono qualcosa lo fanno facendoti sommare le caratteristiche: “ha una potenza che sfiomba, va a palla, poi inquina poco che va in elettrico per xx km…” ma le diverse cose non si sommano. Ti ricorderai del 1973 con l’austerity che le auto si compravano per il CX, la battaglia Ritmo/Golf, adesso ci vendono i paracadute ohps i SUV.

    • Non so quale sia la sua plug-in (ed anche se lo sapessi, se non è una Skoda Octavia come la mia, non ne saprei nulla lo stesso). E’ certo che i valori che ci mostra siano corretti? Perché 1,7 Km al litro li consumava una Ferrari di Formula uno nel 1980. Magari sono in l/100Km?
      In ogni caso, è certo di considerare tutti i consumi, cioè quelli del motore a benzina e quelli del motore elettrico?
      Nella mia, i due valori vengono dati separatamente, ma separatamente non dicono quale sia il consumo combinato dei due motori.
      Per sapere quale sia il vero consumo dell’auto, occorre operare delle “trasformazioni”, ossia rendere i consumi dei due motori sommabili (non si possono sommare litri e kWh senza trasformare o gli uni o gli altri).
      Io mi regolo così: siccome sono abituato al dato in Km al litro, mantengo i litri consumati dal motore a benzina e li sommo all’equivalente valore dei “litri elettrici”.
      Per litri elettrici intendo dire la trasformazione dei kWh consumati in litri equivalenti. Per farlo, va considerato il fattore di conversione (io uso quello fornito dall’EPA) relativo ai kWh che un litro di benzina combusto produce. L’EPA dice che 1 litro di benzina produce l’equivalente energia di 8,9 kWh (se la sua fosse a gasolio, il fattore di conversione, se non ricordo male, sarebbe di 9,8). Ovviamente, è anche vero il contrario: 8,9 kWh (o 9,8) sono l’energia equivalente ad un litro di benzina (o gasolio).
      Da qui è facile: si guardano i kWh consumati dal motore elettrico e li si divide per 8,9 (o 9,8). Si ottiene così l’equivalente valore in litri dei kWh consumati, valore che ora è sommabile ai litri “veri” consumati dal motore termico. Ora basta dividere tutti i Km fatti per la somma in litri dei due motori e si ottiene il vero consumo dell’auto.

      • La mia è una SEAT Leon, stessa casa e stesso motore probabilmente della Skoda.
        I valori li trovi riportati sulla app (almeno quella Seat). Il calcolo che fa secondo me è molto banale: totale km percorsi (con qualunque motore) diviso litri di carburante consumati, e secondo me è corretto. I consumi/emissioni vanno visti nel lungo periodo e non conta se fai 3000km a 0 emissioni e 2000 a 5l/100km, quello che conta è la media finale. Con la vecchia Euro 4 gli avrei fatti tutti a 7,7l/100km…direi che con la plug-in ho decisamente migliorato il mio impatto ambientale, incentivi meritati.

        • Perfetto! Auto dello stesso gruppo, caratteristiche similari alla mia come sistema (magari con leggere “declinazioni” software diverse tra auto da definire più sportive ed auto più familiari). Disponiamo di un sistema molto versatile e molto ben gestibile, siamo fortunati! E’ sempre il guidatore a decidere cosa fare, il sistema interviene solo quando è indispensabile.
          Le APP sono quelle che il gruppo riserva alle ibride (quelle per le elettriche credo siano migliori, almeno per ciò che mi ha detto il proprietario di una Skoda Enyaq iV con cui ho parlato mentre ricaricavamo), ma a parte la grafica, i dati di cui disponiamo credo che siano gli stessi (troppa fatica e poco economico fare cose diverse per marca).
          Però, la media finale di cui lei parla è sempre la media usata dal metodo WLTP che, come ci fanno notare (giustamente) gli amici (critici) delle BEV, qui sul sito, è una media che si “dimentica” del consumo elettrico (quindi, in buona sostanza, “falsa”). Noi possiamo fare consumi medi vicini o migliori del dato di omologazione WLTP (e se sono simili o migliori vuol dire che stiamo usando l’auto per come è previsto). Però non sono il vero consumo dell’auto. Mi spiego ulteriormente.
          Prendiamo ad esempio un viaggio di 100 Km (distanza che io definisco “di soglia”, perché ti lascia nel dubbio se farla tutta in modalità ibrida o fare tutto in elettrico fin che si può, lasciando poi al sistema la gestione del residuo chilometrico. Le variabili sono molte: carica della batteria – si spera al 100% -, persone a bordo, carico, clima, traffico, urgenza. Poiché l’autonomia media di omologazione è (credo lo sia grossomodo anche per la sua) di 65 Km, le variabili suddette sono fondamentali: nelle peggiori condizioni potrò fare 55/60 Km di autonomia, nelle migliori anche più di 75 Km. Ed avere un chilometraggio rimanente di 40/45 Km è diverso dall’averlo da 20/25 Km. Normalmente io mi regolo così: tra 80 e 100 Km, è più conveniente per consumi ed emissioni fare tutta la parte iniziale in elettrico. Tanto la quota restante (se non è in autostrada) verrà comunque coperta per un buon 50/60% dal motore elettrico anche a batteria scarica. Quindi a benzina si farebbero solo una decina di Km (e sempre e comunque con l’aiuto del motore elettrico).
          Attorno ai 100 Km, come dicevo, siamo ad una distanza soglia, e la situazione va ben determinata. Sopra i 110/120 Km, parto sempre in ibrido.
          Il fatto di prendere ad esempio un viaggio di 100 Km è quindi utile per capirci.
          Lei dice di avere, per la seconda quota di Km che ha percorso, 1,7 l/100 Km di consumo medio.
          Quindi, per coprire i 100 Km dell’esempio, il suo termico consumerà 1,7 litri. Però, per fare 100 Km, qualunque scelta abbia fatto per percorrerli, comunque avrà anche un consumo elettrico per tutte le volte che il motore elettrico, da solo (su 100 Km molte volte) od a supporto del termico, è intervenuto. Questo consumo, nei 1,7 litri di benzina, non può esserci (i kWh non si possono sommare ai litri), ed il consumo di benzina è così basso proprio perché una quota (abbondante su 100 Km) del lavoro l’ha fatta l’elettrico. Un benzina, anche il migliore, usato in punta di piedi, non può fare 1,7 litri per 100 Km, neanche se è un full hybrid. Nella migliore delle ipotesi avrebbe un consumo di 4,5 l/100Km, ed è già un ottimo risultato per un benzina (più di 22 Km/l).
          Ecco perché io uso la conversione che le ho spiegato per avere il vero consumo dell’auto.
          Tipicamente per me, in un viaggio di 100 Km, il consumo elettrico va da 6 ad 8 kWh consumati (l’elettrico a queste distanze fa almeno l’80% del lavoro). Essendo il fattore di conversione di 8,9, vuol dire che il mio “litro elettrico”, nel caso di kWh consumati, è quasi pari a 1. Quindi, in quei 100 Km è come se avessi consumato 1,7 litri veri e 0,9 litri elettrici equivalenti. Il mio consumo vero di quel viaggio sarà quindi di 1,7 + 0,9 litri, ovvero di 2,6 litri/100Km. Non solo: poiché il motore termico, di quei 100 Km ne ha percorsi si e no una 20ina, il consumo del solo motore termico è ben peggiore di 1,7 l/100 Km, e cioè, a spanne, circa 12 Km per litro (non è un dato reale: il nostro termico non può lavorare da solo, neanche quando rigenera la batteria). Comunque, senza elettrico non sono rose e fiori!
          Spero di essermi spiegato (con la solita prolissità logorroica che mi contraddistingue).
          Buona domenica!

          • “Essendo il fattore di conversione di 8,9, vuol dire che il mio “litro elettrico”, nel caso di 8 kWh consumati, è quasi pari a 1.”
            Mi ero perso l’8!

          • @Ivano: fattene una ragione, i più e quelli a cui interessa il lato ecologico come ziki, confrontano il solo consumo di carburante (giustamente) considerando similari l’inquinamento di un motore termico con l’equivalente montato su una ibrida, full o plug-in. In tuo dato è pregevole e corretto ma ci serve a poco.
            Anzi, siccome vi siete indispettiti all’affermazione di Sandro che dice che a sua esperienza le plug-in consumano il doppio segnalo che secondo i tuoi dati la tua ha un consumo combinato di 40km/l ovvero 2,5l/100km, facendo lo stesso conto con una BEV guidata col tuo modo, prendo il mio e la mia ZOE (con mio figlio 14,5-16kWh/100km ma io faccio facilissimamente gli 11kWh/100km), prendiamo 12kWh/100km, con l’equivalenza 8,9kWh=1litro di benza diventano 1,35l/100km. Conclusione, le “sensazioni” di Sandro sono dimostrate, le plug-in consumano quasi il doppio di una BEV.

          • Ok, se non vi serve non lo riproporrò. Ma l’elettricità si paga (non poco) ed ancora per produrla si inquina. Se non vi interessa contarla, ok!
            A me il dato comunque serve, perché che significato ha dire che ho quasi 100 Km/l simil WLTP? Come detto prima ho avuto anche 1.200 Km/l. Non significa nulla (e siete i primi a dirlo, tranne ora)! Ci mancherebbe pure che fosse il contrario, usandola (per ora) al 92% in elettrico, percentuale si spera in continuo aumento, cosa che vorrà dire che non ho avuto nuovi guai.
            Consumi doppi. Non sostenere anche tu le obiezioni ai primi miei messaggi su Vaielettrico. Per favore!
            Ho due motori, di cui uno più di tre volte meno efficiente di quello elettrico. Cosa c’è da stupirsi se ho una media combinata di consumo di 22 kWh/100Km. Non ci sono BEV che fanno 22 kWh/100Km? Anzi, non è sorprendente e lodevole che, con un motore tre volte (e più) meno efficiente di un elettrico ho solo 22 kWh/100Km globali, elettrico più benzina?
            In ogni caso, non bisogna ciurlare nel manico. Sandro mi ha chiesto cosa consuma in elettrico, ed in elettrico non vuol dire con i due motori.
            In elettrico io ho consumato “vita auto”, errori compresi, 15,9 kWh/100Km (erano 16 e continuano a scendere, perché nel 2022 sto consumando una media di 13,9 kWh/100Km, e negli ultimi 10 giorni ho una media pari a 12,8 kWh/100Km). Tutto in miglioramento e, senza ulteriori guai, continuerà a migliorare.
            Sto ancora aspettando di sapere quanto consumate voi, per convincermi che IN ELETTRICO sto effettivamente consumando il doppio di voi (o se vivo nel mondo dei sogni come mi ha detto Sandro, che non si fa abbindolare dagli hypermiler, ma non mi dice cosa ne pensa delle foto delle videate del mio sistema informativo con consumi di 10, 11 e 12 kWh/100Km (non selezionate, solo gli ultimi viaggi fatti).
            Davvero, non capisco. Se parlo dell’elettrico mi chiedete dei due motori, se parlo dei due motori, mi chiedete dell’elettrico. E per ogni risposta che do (e che documento) o mi sogno che sia così (“nemmeno una plug-in può fare i 40”), o non è vero che in elettrico faccio i 12/13 perché “una plug-in” consuma il doppio di una BEV (ma quanto consuma ‘sta benedetta BEV?). Ed a nulla vale documentare.
            Per cui, o Sandro usa male le plug-in che guida in elettrico se ha consumi elettrici doppi, o le usa in ibrido. Ed allora cosa c’è da stupirsi se con due motori, di cui uno molto meno efficiente, consumi (quasi) il doppio? E se le usi in ibrido sempre e per molti Km oltre l’autonomia elettrica consentita dall’auto, allora entri a pieno titolo nelle statistiche alla base di questo articolo. Hai sbagliato l’auto!

          • Si io mi riferisco sempre al lato ecologico (perché gli incentivi gli danno per quello non per gli euro che risparmierai), parlo di consumi perché suppongo che siano proporzionali alle emissioni (qua sono ignorante, ma vedo che è cosa diffusa e mi fido). Con l’attuale contratto Enel carico di notte a 6 centesimi di € (tasse, ecc tutto compreso), una carica mi costa poco 60/70 centesimi…quindi figuriamoci quanto me ne frega se per fare 100km ho fatto fuori anche un pieno di batteria (spendo molto di più per la birra che mi sono andato a bere 🙂 )
            Gli 1,7l/100km sono per dare indirettamente un’idea delle emissioni, ed essendo in linea con quelle dei cicli dichiarati, nel mio caso è tutto in regola.

            Certo che Ivano consumi di 10-12kwh/100km sono super, a livello di BEV (di pari livello e stazza…non Zoe eh!). Io non penso di essere sceso sotto i 13 ma per casa-lavoro faccio percorso collinare, fra poco cambierò, stessi km ma piano e più cittadino e sicuramente miglioreranno. Octavia SW? Perché anche la mia Leon e familiare perché Sport Tourer, pensavo di fare bene ma tu mi batti 🙂

          • Aggiungo che tutte le mie analisi sono state sviluppate in Km al litro perché, prima di Vaielettrico, non mi veniva neppure in mente di confrontare la mia plug-in con una BEV. La mia è una termica (molto) elettrificata, per cui volevo confrontarmi con le termiche, le mie vecchie diesel e le nuove full. Ma con due consumi separati non capivo nulla! Dopo aver trovato il modo di considerare insieme i due consumi, ho scoperto che la mia auto nuova vince a mani basse sia con le mie due diesel precedenti, sia con le più parche full di oggi. I 40,3 Km/l combinati equivalenti (2,48 l/100Km) nascono proprio per confrontare il dato di consumo totale col consumo delle termiche, e non aveva senso confrontare un dato simil omologazione WLTP di una plug-in (la mia viene data per 1,2 l/100Km, ed io sono oggi a 1,02 l/100Km con tutti gli errori ed i guai passati, in vertiginosa diminuzione) con il dato WLTP delle termiche. Per equità era, ed è, giusto anche considerare il consumo elettrico, o non c’è partita (ma non c’è partita lo stesso). Nemmeno sulle emissioni, un quinto rispetto le emissioni delle full, nonostante errori e guai.
            Poi, dopo aver “incontrato” Vaielettrico, ho iniziato ad inserire in grafici e tabelle anche il dato in kWh, pur non avendo in mente nessun confronto con le BEV, che considero un’altra cosa dal “mio” mondo a “cavallo” di due altri mondi, ma molto più vicino al “vecchio”.
            Io parlavo di dati globali, e voi invece avete iniziato a chiedermi “si, ma in elettrico quanto fa?” (per prendermi in castagna con ‘sta storia del doppio).
            Ma se tu fai 11 kWh/100Km ed io ho una media vita auto di 15,9 kWh/100Km, non è il doppio, men che meno se considero il 2022, ed ancora meno se considero i consumi recenti, da 10 a 12 kWh/100Km.
            Sul serio: non vi capisco!

          • @Ivano: scusa, hai ragione, il mio scritto sembra assolutista. Il consumo WLTP delle plug-in attuale è sballato, il tuo sarebbe più corretto. L’UE ci metterà mano e ci sarà un articolo in cui esporremo le nostre condivisioni o perplessità sui nuovi sistemi di calcolo. Io preferirei che si adottasse un percorso più realistico e si segnalassero i 2 consumi, termico ed elettrico, se poi qualcuno vuole combinarli con gli 8,9kWh/litro o l’Italiano 9,6kWh/litro, faccia lui (anzi, fai tu 😉).
            Aspetti di sapere i nostri consumi? E vuoi paragonare i tuoi a quelli di certuni che fanno i 22kWh/100km con alcune BEV?
            Vuoi i miei? Quali, i miei miei (sotto i 12kWh/100km) o quelli di mio figlio di anno scorso (16kWh/100km) o quelli di mio figlio di quest’anno (attorno ai 13kWh/100km) che non gli conviene più prendere l’autostrada? O quelli del mio amico che con la stessa auto (ZOE) rimane sotto gli 11kWh/100km.
            E per l’ibrida, sempre mia, i consumi passati (attorno ai 4,3l/100km) o quelli che abbiamo fatto gli ultimi 3 pieni, fatti anche da mia moglie che si è miracolosamente convertita al basso consumo e ha imparato a veleggiare (3,5l/100km)? O quello della Yaris nuova di mio cognato che gli ho visto il cruscotto 2 volte a 30km/l e anche 33km/l, poi ieri dopo autostrada Rimini Forlì era a 24,8km/l, lui che con la Panda a metano faceva 180, max 220km con un pieno che noi min 250 max (io in Pulse&Glide) anche 300.
            Vedi che già ziki con il tuo power train ha un consumo combinato considerevolmente maggiore del tuo.
            I confronti li farai tu quando passerai alla BEV e controllerai i tuoi consumi col tuo stile di guida. Al momento tieni la tua auto e continua ad usarla come stai facendo.
            PS: non è che una volta NOI ti chiediamo i consumi X e l’altra ti chiediamo i consumi Y. C’è Pippo che ti chiede X, Poldo che ti chiede Y e “spaccapalleDaniele” che ti chiede Z. Comunque, un conto è chiederti ed esporre delle impressioni e dei dati, un conto è considerarli come “così si può fare e così si dovrebbe fare”.

          • ziki 5 Giugno 2022 at 18:13
            Ti batto perché io sono un pensionato, e la mia vita “avventurosa” è fare la spesa per tre famiglie in città (città si fa per dire) o appena fuori, qualche commissione, qualche gita, più che altro per fare una passeggiata poi, vista l’età di tutti noi, un sacco di farmacie, ASL, medici, ospedali e pronto-soccorsi (da cui i viaggi inaspettati e molto lunghi, non per ferie al mare).
            Ma io sapevo come uso le auto, perché sono dieci anni che le uso più o meno così (ospedali e pronto-soccorsi a parte e non previsti, anche se il tempo corre…). E mi serve una Station Wagon perché tre o quatto volte alla settimana la riempio fino all’orlo per le spese delle tre famiglie, e non avrei potuto “vivere” con una Zoe, e nulla di capiente BEV era alla mia portata di tasche. Una Diesel per fare da 9 a 12 Km a viaggio non aveva senso. Economicamente è stato un disastro, ma comunque la mia Skoda Octavia Combi iV plug-in hybrid l’ho “portata via” a poco più del 50% del prezzo di listino. Per cui… però sempre un bagno di sangue e nessuna possibilità di pareggio dei costi. Ma davvero volevo inquinare il meno possibile.
            Ora, e fintanto che il “mondo” BEV non sarà più pratico ed abbordabile (sempre se avrò ancora la patente), non sono per nulla pentito di aver preso la mia plug-in. La più versatile ed utile auto sul mercato… per le mie necessità (e guai).
            Io di notte ora, e per ora, pago 0,30! Beato te!

          • @Ivano 5 Giugno 2022 at 18:33 SW da 4,7m e non ZOE…concordo perfettamente, è che non ho una Tesla 3 o meglio Y. Sono invidiosissimo ahahah

          • Daniele CL 5 Giugno 2022 at 18:53
            Aspetti di sapere i nostri consumi? E vuoi paragonare i tuoi a quelli di certuni che fanno i 22kWh/100km con alcune BEV?
            Vuoi i miei? Quali, i miei miei…

            Scherzi, vero?
            Ti ho dato il mio consumo elettrico vita auto, quello 2022 e degli ultimi 10 giorni. Dite che consumo il doppio di voi in elettrico. Mi basta che tu mi dica se i dati che vi ho fornito li ritieni il doppio di quelli di una BEV. Elettrico, non ibrido. Altrimenti non ha nemmeno senso parlarne.

          • @Ivano 5 Giugno 2022 at 19:15
            non esageriamo e rendiamo assolute certe affermazioni. Io non ho esperienza su plug-in/BEV, ho panda a metano, Yaris del 2013 e ZOE, ho avuto una marea di auto GPL (regata-tempra 3 volumi, mazda 628 SW, mercedes vaneo simil camioncino) e non posso dire se e quanto una plug-in corrispondente alla mia ZOE possa consumare. Dai dati messi qui dai vari utilizzatori di BEV, soprattutto tesla (e anche dalle miriadi di articoli) si evince che una tesla M3 a velocità sotto i 70-90km/h consuma come la ZOE e sopra, data la miglior aerodinamica anche meno, certo usare una M3 col piede del pensionato…io ce la farei. Se fosse così una M3 avrebbe un consumo combinato di 1,35l/100km, vogliamo fare anche 1,5l/100km? (13,35kWh/100km con piede da pensionato) E’ meno o più dei tuoi 2,5 (anche 2,2) l/100km?
            Ma il concetto non è questo, non penso ci sia nessuno che voglia demonizzare le pluS-in, ma, siccome che a parità di modello (sempre che esista) costano uguale e hanno impatto ambientale peggiore e si prestano facilmente ad un utilizzo errato, e siccome controlli non si riescono a fare, meglio disincentivarne l’acquisto, ripeto l’acquisto. Poi chi ce l’ha ce l’ha e se la usa bene ben per tutti, complimenti… e se la usa male, oramai non si fa nulla.

          • Sei bravissimo a non rispondere.
            Comunque, se continui a parlare dei due motori, come dicevo, non ha proprio senso parlarne.
            Resta il fatto che, se non avrò altri casini, il motore termico sarà sempre più marginale (nel 2022, nonostante una decina di viaggi verso ospedali distanti una 60ina di Km, il consumo combinato equivalente dei due motori è sceso a 19 kWh/100Km (46,7 Km/l). E resta il fatto che in elettrico mi muovo con consumi tra 10 e 13 kWh/100Km. E’ meno o più dei 13,35kWh/100km con piede da pensionato della M3?
            No, ritiro. Non voglio risposte.

          • @Ivano: quando hai scritto “…Elettrico, non ibrido..” ho inteso la plug-in verso una Elettrico e non ibrido (come la mia Yaris).
            “…E’ meno o più dei 13,35kWh/100km con piede da pensionato della M3?…” non ne ho la più pallida idea, ho una ZOE. per certo il mio amico con la Ioniq plug-in aveva consumi, in elettrico, similari a quelli di una elettrica pura, forse maggiori ma non certo del 100%.

          • Andiamo piano con l’affermare cose tipo “siccome che a parità di modello (sempre che esista) costano uguale” confrontando BEV con plug-in. Sfatiamo questo falso mito, il confronto va fatto a parità di tipologia (se voglio una station non puoi propormi un SUV), dimensioni e capienza, optionals, prestazioni, autonomia.
            Al momento della scelta della mia Leon, ma penso anche tutt’ora, una Kia e-Niro con bagagliaio leggermente inferiore, stesse prestazioni, optionals più o meno allineati, costava 9000€ in più (ma dato che è un SUV non l’avrei presa manco se fosse costata 9000€ in meno 🙂 )
            ID3 e ID4 escluse in primis perché crossover/SUV, ma anche volendo…la prima per dimensioni ridotte, entrambe per prezzi di listino in versione base di 4-8 mila € superiori a cui
            dover poi aggiungere praticamente tutto tra cui una pompa di calore da 1000€…
            Tesla? Al di là del costo…una berlina…si magari quando avrò passato i 70 anni…
            Per fortuna ho letto un articolo che dice che i produttori forse si sono finalmente accorti che produrre auto elettriche a forma di un cubo non è poi una grande idea data la sensibilità dell’elettrico alla aerodinamica e sembra che le station wagon possano essere riprese in gran considerazione per le prossime produzioni BEV.

          • @ziki: sostanzialmente è quello che volevo puntualizzare “a parità di modello” e in effetti l’unico paragone che mi era venuto in mente era la vecchia Ioniq elettrica con la plug-in.
            A me non piacciono i SUV (li ho chiamati paracadute) e mi dispiace che ci vogliano mettere in testa che la nostra esigenza è un’auto SUV. Però demonizzarla…io ho avuto Mazda 626 SW e Vaneo (tipo Fiat Doblò). Il vaneo era pure da 1600kg, una gran differenza di efficienza non la notai, GPL sempre attorno i 10-11,5km/l (ho ancora i fogli cartacei con tutti i rifornimenti) e guidare in posizione rialzata…anche lì, c’è baraccone e baraccone 😁😂🤣

          • Ciao Daniele.
            Volevo tornare su quello che dicevi più sopra sul come considerare i consumi di una macchina plug-in. Tu dici:
            “Io preferirei che si adottasse un percorso più realistico e si segnalassero i 2 consumi, termico ed elettrico, se poi qualcuno vuole combinarli…”.
            Dall’acquisto dell’Octavia non ho più guardato il sito della Skoda (non ho più guardato nulla di auto dopo sei/otto mesi di analisi e calcoli: mi uscivano dagli occhi!), ma mentre facevo “la scelta”, nel suo sito, la Skoda ti dava i due consumi separati WLTP (non ancora definitivi: era appena uscita):
            83,3 Km/litro per il termico, totale Km ma niente elettrico,
            14,3 kWh/100Km per l’elettrico, ma solo per i Km fatti in elettrico, non per tutti quelli percorsi.
            A mio parere, così separati non servono a nulla, ed il primo, sebbene dia, come dicevi, un’idea del possibile inquinamento (meno benzina bruci, meno CO2 emetti), è assolutamente fuorviante (e voi lo dite spesso che il consumo WLTP non ha senso, sia per il metodo di misurazione, sia perché i kWh consumati “spariscono”).
            C’è di più: il secondo consumo, quello elettrico, potrebbe anche essere declinato in modo speculare al consumo WLTP del termico, e cioè considerare tutti i kWh consumati, sia quelli in elettrico puro sia quelli in elettrico durante l’uso in ibrido (quindi il totale a zero emissioni), ma niente benzina e per tutti i chilometri. Altrettanto falso, sebbene abbia una sua logica! Ma, per tutti e due i motori, far finta che l’altro non abbia lavorato (e consumato) durante l’utilizzo, non dice praticamente nulla sul vero consumo (anche se il primo, per il termico, è indicativo per la CO2 emessa).
            Questi conti “falsi” li faccio, in basso a destra, in questa tabella:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52132440720/in/photostream/
            Sostanzialmente un divertissement, per mantenere il cervello attivo. Sono consumi fantastici, ma sono entrambi privi di “un pezzo”.
            Si potrebbe anche, visto che si sanno i Km percorsi a zero emissioni durante l’uso in ibrido, determinare i Km percorsi dal solo motore a benzina. Nessuna casa lo farà mai perché il risultato è diametralmente opposto a quello WLTP. Nella mia, fingendo che il motore a benzina lavori da solo, e contando solo i Km che non copre l’elettrico in ibrido, con la benzina consumata il dato diventa di 18,01 Km/l (non c’è nella tabella), che non è malaccio per un’auto a benzina, ma è distantino dagli 83,3 Km/l del WLTP di omologazione. Inoltre, i grammi di CO2 emessi totalmente sarebbero gli stessi (stessa benzina bruciata), ma i g/Km al Km ovviamente no (naturalmente è un conto che faccio ed ho “scoperto” che il motore termico da solo emetterebbe… come un normale motore termico, sui 120/130 g/Km. Sai che scoperta!
            Per me, se vuoi capire quanto consuma davvero la macchina non puoi evitare di metterli insieme. Al di la dell’8,9 o del 9,6, che sarebbe ancora più vantaggioso per me, perché vorrebbe dire che, con la benzina più efficiente, guadagnerei circa 2 Km/l, arrivando dagli attuali 40,35 Km/l a 42,11, ed è questo il motivo per cui mi “tengo stretto” sull’8,9: non faccio il calcolo del consumo combinato equivalente per fare bella figura, ma solo per capire e confrontarmi col mondo che conosco meglio, cioè quello delle termiche, ritengo che assieme ai due dati deve essere indicato un consumo combinato (l’unico reale).
            Nel mondo del termico ed in quello dell’elettrico è facile: da una parte Km/l (o l/100 Km), dall’altra kWh/100Km (o Km/kWh). Con due motori, se non unisci, capisci poco nel confronto con altre auto (più con le termiche che con le elettriche, perché se si considerano i kWh consumati per i Km del solo elettrico puro, il dato può essere confrontabile, ma ti perdi comunque tutti i kWh usati in ibrido. Se, invece, non te li perdi, come visto, ottieni un valore persino migliore delle elettriche, solo che è falso).
            Complesso, lo capisco, ma non vedo altra uscita dall’avere un consumo combinato equivalente: col consumo combinato equivalente ti confronti con le termiche (dove posso dire consumo meno della metà) e con le elettriche (così potete dire che consumo il doppio).
            Non so “se mi sono capito”!
            Buona serata.

          • Come ripeto, ci rivedremo a discutere sui metodi di omologazione che verranno adottati per le future plug-in. Io, per deformazione professionale, tendo a preferire i consumi separati, il termico (full hybrid) in percorso partendo con batteria scarica e elettrico, partendo con batteria carica senza assolutamente che vada in moto il termico. E qui sono volatili per diabetici (ca##i amari).
            Dico ciò perchè con i dati di omologazione io intendo farci i confronti, non mi servono per sapere quanto io consumerei ma la differenza tra un’auto e l’altra. Il tuo consumo combinato, che potrebbe essere utile per definire i limiti per eventuali incentivi o altro, può essere uguale in 2 auto con efficienze del termico ed elettrico anche molto diverse e dipende dalla capacità della batteria. A me interesserebbe conoscere queste differenze. Ad esempio il consumo del tuo termico a 83km/l non è quello che mi interessa, non è il consumo del termico, è stata usata la batteria carica. Quello che mi interessa è il dato che ci hai fornito che mi sembra essere 18,qualcosa km/l (però nei tuoi tragitti che non sono standard per confrontarli con altri), una volta che si è scaricata la batteria e il funzionamento è diventato quello di una full-hybrid.
            Col consumo del termico ci si possono fare i confronti con le termiche pure ed anche con le full-hybrid, col consumo elettrico si possono fare i confronti con le BEV. Con percorsi uguali e qui tornano i volatili per diabetici.
            Staremo a vedere.

          • Ci rifletterò. Ma per fare confronti non puoi scegliere la situazione peggiore per l’una e la migliore per l’altra, altrimenti che confronto è?
            Usare il termico a batteria scarica equivale ad usarla male. Non è nata per quello. A quel punto a che serve avere una batteria caricabile? Hai solo una Full che pesa considerevolmente di più. Quindi svantaggiata! Boh!?
            Quanto all’elettrico, non è difficile farlo lavorare da solo sulla mia, anzi, praticamente lavora solo in elettrico: il termico non parte mai, tranne che:
            – scelta del pilota,
            – batteria completamente scarica,
            – limite di autonomia raggiunto,
            – in autostrada a velocità maggiori di 140 Km/h.
            Non parte in salita e non parte per decisione del sistema tranne che per i punti precedenti. Qui la difficoltà è solo scegliere qual è il “corretto” utilizzo standard (che non può essere viaggiare sempre a batteria vuota, a 150 Km/h, fare viaggi di lunghezza oltre l’autonomia consentita. Dovrebbe esserci un normotipo di utilizzo, ed alcune variabili (la gita di fine settimana, le ferie, ecc… che non devono essere la normalità, visto che sono auto che hanno un senso solo entro la loro autonomia elettrica).
            Ri-boh!?

          • …visto che sono auto che hanno un senso solo SE USATE LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE entro la loro autonomia elettrica…
            Perché, ovviamente, per fare il viaggio lungo delle ferie vanno benissimo, ma certamente, più è lungo il viaggio, più ti avvicini ai dati di una Full.
            Ecco: una cosa interessante sarebbe capire quando c’è il “punto di pareggio”. Se c’è! Perché fino a 600 Km la mia è ancora meglio di una Full, sia come consumi, sia come emissioni.
            Poi, hai ragione che bisogna anche decidere come la si guida “da normotipo”: corri? vai piano? sorpassi? stai in coda? rispetti i limiti o no? Si, caxxi acidi (peggio di amari).

          • @Ivano 10 Giugno 2022 at 0:46 vedi anche tu? Quando provi a riflettere e pensare un qualche sistema di misura/omologazione, cercando di superare le proprie abitudini, ti scontri con il “percorso tipo”. Per una plug-in in modalità elettrica ci vorrebbe un percorso tipo per valutarne l’autonomia ma…sufficientemente lungo da essere il percorso “tipo” ma non troppo per evitare che le plug-in con meno autonomia vadano a secco di elettroni. Poi l’utilizzo tipico di una plug-in in elettrico qual è? Per poter fare i confronti con una BEV?
            Il punto di pareggio tra plug-in e full-hybrid deve essere “infinito”, se una plug-in in modalità ibrida (batteria scarica) consuma più della full corrispondente è stata fatta male, col termico poco efficiente.
            Vedi https://www.vaielettrico.it/arriva-qashqai-e-power-lelettrica-senza-spina/
            questa è una full fatta male, a mio avviso, vedi il mio commento
            Daniele CL 7 Giugno 2022 at 18:03

  3. Come possessore di una Toyota Yaris Hybrid 2016 e di una KIA Niro Plug-In Hybrid 2020 (e di una VW e-Up Elettrica) devo dire che in TUTTE le condizioni la Niro consuma meno della Yaris. Nell’uso quotidiano i 50 e passa km elettrici mi bastano quasi sempre e carico nel box di casa spendendo MOLTO MENO che la benzina . In questi giorni , che sono in vacanza in Alsazia, non riesco a caricarla alla sera, ma nei miei giri urbani ed extraurbani faccio tranquillamente 21-22 km per litro.
    Io non demonizzerei le Plug-In , piuttosto IMPORREI UNA REPORTISTICA OBBLIGATORIA sui consumi per km in un anno e MODULEREI IL BOLLO in funzione della VIRTUOSITÀ del conducente. Colori che hanno acquistato la Plug- In per avere due motori e sgommare al semaforo si troverebbero a pagare un tassa alta. GLI AUTOMOBILISTI VANNO RESPONSABILIZZATI E QUELLI VIRTUOSI PREMIATI (e gli altri puniti) .
    Vale sempre il principio della RESPONSABILITÀ PERSONALE di fronte alla collettività!

      • Ho percorso oggi 457,5 km partendo da Eguisheim verso Colmar (entrambi in Alsazia, Francia), tornando a Vimercate (Monza Brianza) viaggiando attraverso la Svizzera ed il Tunnel del Gottardo e Como.
        Ho viaggiato rispettando i limiti autostradali, circa 100-130 km/h in Francia e circa 80-100-120km/h in Svizzera.
        Ho impiegato 7 ore e 11 minuti, in seguito ad un paio di soste + 1 ora di coda in Svizzera per imboccare il Tunnel del Gottardo (tantissimo traffico).
        La media totale con la mia KIA Niro Plug-In Hydrid, viaggiando esclusivamente in modalità Ibrida (la batteria era scarica poiché in Francia non sono riuscito a caricarla) è stata di 22,2 km/litro.
        Direi ottima considerando la dimensione ed il peso dell’autovettura.
        Come scritto in precedenza nell’uso normale viaggio quasi sempre in elettrico (50 km al giorno sono quasi sempre sufficienti) e da quando la possiedo (Gennaio 2020) ho percorso circa 25000 km, consumando 688,5 litri di benzina, con una media kilometrica di 36,682 km/litro, ovvero circa 2,7 litri per 100km.
        Direi ottima ed in linea con i dati di omologazione.
        Posso inviare al giornalista il foglio di excel con tutti i dati.
        NON E’ GIUSTO ESSERE VIRTUOSI ED ESSERE PUNITI FISCALMENTE!

        • Ehhh! Purtroppo, per il futuro del pianeta, ho imparato che le plug-in vanno disincentivate. Ci sono milioni che le usano male. Chi le usa bene, cavoli suoi. Aveva solo da restare col diesel, che spendeva pure di meno, soprattutto se se lo teneva per 20 anni. Ambiente? Ma checc’entra? Responsabilità individuale? E quando mai?
          Ah, e non è nemmeno possibile evitare che vengano vendute a flotte e noleggi. Ormai è fatta! Né si può controllare come l’hai usata anche se tutte le case sanno come la usi e, soprattutto, il computer di bordo ti dice come l’hai usata.
          Poco da fare, vanno eliminate! Come? Chi le usa bene inquina 1/7 rispetto alle termiche normali? Ma checc’entra? Ci sono milioni, incontrollabili, che fanno disastri.
          Il film è questo…

          • Però non capisco. Perchè “vanno eliminate”? Chi ce le ha se le tiene, chi ha avuto gli incentivi e le usa bene o le usa male, se le tiene e continua ad usarle bene o male. Gli incentivi usati male rimarranno usati male non possono essere richiesti indietro. Quando una ibrida (plug-in) dovrà cominciare a pagare il bollo questo sarà in funzione della potenza del termico e della classe Euro, il CO2/km non incide. Dal 2035 non verranno più vendute (si spera) termiche e per cui neanche ibride.
            Nessuno può toccarvi e non dovrete presentare alcun report a fine anno. Sono gli incentivi futuri, legati al CO2/km che saranno pesantemente ridimensionati (si spera).
            Personalmente sono contento che un qualche incentivo verso tutte le ibride ci sia, bollo zero o scontato per i primi anni, qualche accesso alla ZTL, ecc. Ci sono troppi che non si possono permettere una BEV e le full hybrid costano più di una termica normale.
            Personalmente non mi sono scandalizzato quando hanno messo l’esenzione del bollo alle ibride ed io l’ho pagato regolarmente giacchè nel 2013 non esisteva, e spesi 4.000€ in più di una micra gpl che ci sarebbe andata bene. Non ho mai chiesto il rimborso 😁😜😜.
            Si vuole disincentivare le plug-in perchè chi le compra ha la possibilità di ricaricarle a casa e non ha scuse per non prendere una BEV. Se poi, anche fra qualche anno, non c’è BEV per le proprie esigenze o uno trova sul mercato una plug-in a prezzo stracciato, non credo che nessuno lo metterà in croce…si spera che la userà al meglio.

          • Capisci benissimo!
            E sul “nessuno potrà toccarvi” mettetevi d’accordo con la redazione.
            Io non sono granché bravo con l’italiano, ma per me questo passo dell’articolo
            “…raggiungerà i 125 grammi nel 2027. Il che equivarrà a un aumento del costo di proprietà, implicando tasse e supplementi più elevati, oltre all’uscita definitiva da eventuali incentivi. Allineando…”
            non è minaccioso: di più. Ed è assolutamente folle!
            Per un po’ di equità, cominciate a far togliere gli incentivi dalle elettriche da 60.000-120.000 euro, poi si potrebbe, forse, parlare delle stangate. Perché in questo paese pagano sempre gli stessi.

          • Questo Paese? Qui si parla di Ue… E gli incentivi sono limitati alle auto che costano fino a 35 mila euro, esclusa Iva.

        • Gli ultimi! Come lei ben sa, non era così!
          Durante le ricariche al Centro Commerciale (gratuite) ho parlato con decine di possessori di Model S che sostenevano che, con gli incentivi, in fondo non era cara (quindi 100.000?). Caricavano al centro commerciale perché nella villetta, anche se avevano il fotovoltaico, comunque qualcosa pagavano.
          Tasse e assicurazione non le impone la UE. Magari avessimo tassazione e fiscalità dei paesi della UE. E magari stipendi e pensioni. E la raccolta fiscale dei paesi UE.

          • Spero che tu scherza, oppure la terra è piatta … lo dicono in decine di esperti …

          • Non scherzo mai sulle iniquità sociali.
            Poiché non mi è chiaro chi siano le decine di esperti ed in quale materia, visti gli argomenti delle ultime risposte, statistiche ed incentivi (entrambe con una enorme dose di iniquità sociale), ti fornisco due risposte.
            Statistiche:
            continuo a sostenere che queste statistiche, per quanto fatte da esperti e precisissime, se non sono in grado di indicare al legislatore le motivazioni di acquisto ed il reale utilizzo del singolo, sono da mettere al sicuro nel water tirando poi l’acqua, altrimenti possono far prendere decisioni che condizionano pesantemente la vita delle persone (vale il singolo, non il mucchio).
            Il motivo di questa affermazione un pelino dura, è semplice: sono statistiche, quindi forzatamente non possono considerare il singolo. Purtroppo, però, tra gli acquirenti, ci sono sì le flotte, i noleggi, i privati che, come dici tu, vogliono fare le sgommate oppure che l’hanno presa per ignoranza e del tutto impreparati perché ingannati dalla pubblicità (mi pare strano perché il mio venditore mi ha sempre sconsigliato di comperarla, consigliandomi invece la Mild, anche perché l’auto praticamente non era ancora uscita e non ne conosceva nessuno niente. Ma io da solo non faccio certo statistica).
            Però, tra i milioni precedenti, siano 1.000, siano 10.000, ci sono anche persone che l’hanno acquistata (con sacrifici) perché non volevano più una termica (anche se molto più rassicurante) ed una BEV non andava bene o perché non mirata alle proprie necessità (famiglia, spazio, ferie e gite) o, soprattutto, perché non abbordabile per le loro tasche (continuate a dire che le PHEV costano come e di più delle BEV. Ma dove? A parità di dimensioni, prestazioni e dotazione di serie? Ti ha già risposto ziki (6 Giugno 2022 at 10:28) in merito e non mi soffermo oltre).
            Un padre di famiglia (od un pensionato non d’oro), moglie e due figli, che lavora solo lui per abbondantemente meno di 2.000 € al mese (e c’è chi vive con 1.200), a cui le politiche incentivanti hanno consentito di “accedere “, come dicevo, con enorme sacrificio, ad un’auto che consuma estremamente meno di una termica (meno della metà) ed inquina un settimo di una termica, ma ne ha dimensioni e tranquillità d’uso (sottolineo: non l’ha rubata, gli hanno detto che andava bene e lo hanno pure incentivato a farlo, o col cavolo che la prendeva) e che la usa al meglio, per interesse e volontà ecologica, che diritto ha un gruppo di decine di geniali esperti di far decidere a chi legifera di fargli aumentare le tasse perché la massa la usa da schifo? Ma vi rendete conto che, sempre di più, c’è gente che fatica ad arrivare a fine mese? Che non può permettersi auto da 60.000 euro o di più, e non può nemmeno permettersi di essere proprietario di altre auto (comodo fare come i tipi della Model S che parlavano con me durante il caricamento al Centro Commerciale e che erano soddisfattissimi della loro iper Tesla da 300 all’ora e 0/100 in 2 secondi (a proposito di cose insensate!), ma che in ferie andavano comunque col BMW diesel, perché andavano al sud e dovevano girare (quindi inquinanti lo stesso). Ed i figli non avevano voluto l’economicissima (!?) Model 3 perché si sentivano più sicuri con la Porsche Macan!) e che un eventuale raddoppio delle tasse sull’auto, magari unito ad un aumento dell’assicurazione, per quella famiglia sarebbero un disastro, mentre per i tipi della Macan/ModelS sarebbero una sinecura! Ma di cosa state parlando?
            Colpire alla cieca il mucchio, senza discriminare motivi d’acquisto ed utilizzo, colpirebbe solo chi ha pochi soldi, perché tutti gli altri che l’hanno comperata per usarla male, con enorme probabilità, non si accorgeranno nemmeno dell’aumento. Ed alle brutte, la cambieranno (che vuoi: se per loro è economica una Macan, sai che sforzo). Sul serio: siete voi a vedere la terra piatta! Ci sono vite singole e singole esigenze fuori dal vostro mondo, e non si può mettere in ulteriore difficoltà chi è già in difficoltà! E’ semplicemente iniquo!
            Incentivi:
            fortunatamente (finalmente) hanno messo un limite al prezzo delle auto da incentivare. Ma in precedenza abbiamo sottratto dalle casse dello stato una valanga di quattrini per chi sta già economicamente molto bene. Dare 10.000 euro per incentivare l’acquisto di un’auto da 60.000 o 120.000 € è un crimine sociale! Non ci sono altri termini! Il tutto in un periodo di enormi difficoltà per molta gente, dove è difficile mantenere un lavoro, dove il solco tra chi ha soldi e chi ne ha sempre di meno è di anno in anno più profondo. La Caritas da molti mesi segnala che stanno accedendo ai loro servizi molti italiani che erano di classe media (prima non accadeva!). Ed in una situazione così abbiamo dato 10.000 euro a persone dotate di villa, impianto fotovoltaico e svariate auto nel garage!? E non gli facciamo pagare il bollo per anni o per sempre? Ma di nuovo: dove vivete?
            Del resto ci hanno assuefatto a queste cose. Qui c’è gente con una Dacia Spring che è contenta se vengono dati incentivi per le Tesla “perché così l’ambiente…”, ma molti hanno altre auto termiche nel garage! Quale ambiente? Oppure, chi parla di patrimoniali viene additato come pericoloso comunista. Con l’evasione fiscale italiana di un anno vivremmo da dio tutti, con una sanità che viene a casa a visitarti, non che non si riesce a trovare un posto o devi attendere 5 ore al pronto soccorso! Una multa per eccesso di velocità è uguale sia se la prendi con una Panda, sia se la prendi su una Ferrari. E se qualcuno propone di eliminare il contante e di fare spese solo tracciabili, che permetterebbe di acciuffare chi evade (e che servirebbe contro Mafie, bustarelle, corruzioni…), apriti cielo.
            E poi sono io che vedo la terra piatta. Per favore!

          • @Ivano: ricontinuo a non capire. Le future EVENTUALI limitazioni riguarderanno gli incentivi, almeno in Italia. Il bollo e l’assicurazione sono legati alla potenza e alla potenza del termico, per l’assicurazione vale anche la statistica incidenti, statistica tanto demonizzata da te. Per voi che avete comprato l’auto non succederà un bel nulla. Qui sì che hai ragione, anche in futuro si dovrebbe tartassare chi non la usa bene..ma ormai, quel che è fatto è fatto, non c’era una clausola all’atto dell’acquisto .
            E continuo a non capire come un pignolo come te si faccia abbindolare da DECINE di possessori di Tesla S sugli incentivi ad auto di 60-120.000€.
            Tesla S immatricolate in Italia nel 2020 = 383, nel 2021 = 3 (tre).
            Tutte le Tesla S sono da te???
            Forse è stato un singolo possessore di Tesla S che hai visto decine di volte e per decine di volte ti ha detto la stessa “patacca”. Bho
            E basta cercare su gugol “incentivi auto elettriche 2020” e ti viene fuori subito “limite dei 50.000€ IVA esclusa o 61.000€ IVA compresa, sopra i 61.000€ l’incentivo dei 10.000€ (6.000+2.000 dallo Stato+2.000 di sconto) non c’era neanche prima, adesso il limite è 35.000€ + IVA e per le plug-in il limite è scandalosamente di 45.000€ + IVA, alla faccia della transizione ecologica!!!

          • Ti ripropongo l’articolo:
            “…raggiungerà i 125 grammi nel 2027. Il che equivarrà a un aumento del costo di proprietà, implicando tasse e supplementi più elevati, oltre all’uscita definitiva da eventuali incentivi. Allineando…”
            Per le tasse non si parla di “nuove vendite”. Se è così come dici, meglio. Perché l’acquisto è stato incentivato, e cambiare idea sarebbe ingiusto, soprattutto per chi la usa bene.

            Ci sono molte S qui, e da molto, e se non ricordo male anche prima di vedere M3 si vedevano delle S (come ci sono molte Ferrari, Porsche, grosse Audi e BMW, e quel che stupisce è che appena esce un modello nuovo, lo vedi).
            Quando caricavo negli otto stalli del centro commerciale, ci sono state delle volte in cui la mia era l’unica auto non Tesla. Ed erano 3 o 4 S e 3 o 4 M3 (una delle S deve essere di qualche dirigente del centro commerciale, perché c’era sempre dal primo mattino e stava anche più di 3 ore, caricando a 11 in una colonnina da 22, se non ricordo male).
            In una cittadina di poco più di 30.000 persone ci sono almeno 14 marchi di Banche ed una ventina di sportelli, perché alcune banche, tipo San Paolo, Banca dell’Alto Adige, Compass Banca, Monte dei Paschi, Nazionale del Lavoro, hanno varie sedi. Qualcosa vorrà dire!
            Per altro, quattro persone con la S le conosco, di due, le mogli sono ex compagne di scuola di mia moglie. Non penso di averli confusi con gli altri con cui ho parlato, no? E molti arrivano da fuori, perché il centro commerciale è molto grande. La cosa che stupisce, è che da quando le colonnine sono a pagamento (a 0,30) non se ne è più vista una, tranne quella solita del dirigente (credo, lui non l’ho mai visto). Ma di rado. Probabilmente è più conveniente caricarle a casa.
            Se non hanno preso incentivi, come dici, meglio, ed è ancora più fastidiosa l’affermazione “in fondo non sono molto care”.

          • Mi hai fatto venire dubbi, in effetti sto un po’ rincoglionendo, quindi ho guardato sullo smartphone alcune foto da inizio 2021 fin oltre la metà dell’anno (penso più di mille delle oltre 4.000 che ho nella cartella “Octavia rifornimenti” e finché non mi sono “rotto”).
            Mi sono segnato le targhe diverse delle Model S e delle Model 3 finite nelle mie foto.
            Di Model S con targa diversa ne ho trovate 12, con targhe (nell’ordine delle foto) ES (quella del dirigente del Centro, perché c’è in una 20ina di foto), GC5, FK, poi una penso straniera EXXXXKVM, GA5, GD3, GD5, FC, FY2, GA non leggibile ma di colore diverso dalla prima, FY3, GC0. Altre 5 non è leggibile la targa, per cui potrebbero essere già nel novero. Se non sono decine, 15 o 20 di sicuro.
            Model 3, invece, ne ho contate 19 diverse (più una decina non leggibile la targa), poi, come detto, mi sono “rotto”. Anche per le Model 3 una dev’essere di un dipendente del centro, targa GD, perché compare in moltissime foto.
            Le 12, se non hanno avuto incentivi, sono costate almeno 1.320.000 €. E non pagano il bollo. O lo pagano?

          • D’altra parte, 386 : 20 regioni fa 19,3…
            e non penso che Molise, Basilicata, Marche, Calabria… ecc… facciano a gara a chi ne compra di più. Sto nella più ricca provincia del ricco nord est… hai visto mai che siano davvero quasi tutte qui?

          • Ho visto ora la foto, beh, su 4 auto c’è anche lo straccione 😁😂🤣
            ovviamente scherzo.
            Forse tra gli incentivi c’erano anche i regionali.

          • Beh, come prezzi non c’è dubbio…
            Come bellezza la Model S è splendida…
            Come utilità totale, nel mio caso e per le cose che mi sono successe, comincio da un po’ a nutrire dei dubbi… la mia è davvero versatile in un modo incredibile!
            E poi, io ho anche sedili massaggianti e volante riscaldato… che non ho mai usato (se non una volta per prova) perché altrimenti mi cala l’autonomia…

  4. Ricomincio da capo perchè le identazioni ai vari commenti sono troppe.
    Non è tanto la tecnologia Plug-in che è da condannare ma neanche gli utilizzatori che la usano male. Le plug-in sono progettate per un certo tipo di clientela e, a parte Toyota, credo Ford, Renault, Honda (col suo ibrido serie) e … permettetemi se ne trascuro qualcuna, hanno specifiche corsaiole.
    @Ivano 2 Giugno 2022 at 21:46
    “Comunque, non riesco a comprendere come, un acquirente privato di una plug-in, possa volere utilizzarla male.” mi sa che chi la utilizza male (contro le specifiche di casa) sei proprio tu 😁😂🤣
    vediamo varie plug-in: modello, cilindrata, CV termico, CV elettrico
    Audi A3: 1,4l 150CV 109
    Audi altre, similari
    BMW serie3 o 5: 2l 184CV 88CV
    Citroen C5: 1,6 180 110
    DS = Citroen = Peugeot
    Hyundai Ioniq: 1,6 105 43,5
    Hyundai Tucson : 1,6 180 91
    Jeep Renegade : 1,3 130 60
    o Compass : 1,3 180 60
    Mercedes Classe A: 1,3 160 102
    Mini Countryman: 1,5 136 88
    VW GOLF: 1,4 150 70
    Volvo: 1,5 180 82
    Poi moltissime sono turbo anche biturbo, e molte sono a cambio a doppia frizione, tipica necessità di noi pensionati che per andare a vedere i cantieri non possiamo perdere 10ne di millisecondi ad ogni cambiata.
    Ditemi voi se gli utenti a cui si rivolgono certe motorizzazioni sono leggiadri ecologisti. Poi ci sono gli Ivano che sono bravissimi e utilizzano il mezzo al meglio ma non sono gli utenti a cui sono rivolte certe vetture ultraprestazionali.

    • Ecco! Hai rovinato tutto! Adesso mi tocca andare in Skoda a restituirla! Litigando, pure! “Ma cosa mi avete venduto, lazzaroni” (figli grandi e grossi di Lazzaro)! Azz!!!
      Però definire una familiare come l’Octavia ultra prestazionale, mi fa un po’ sorridere, neh!? (Per un torinese, anche se ex, un neh!? ci vuole sempre!).
      Comunque, dietro le hanno messo pure la multilink, che di solito riservano alle sportive del gruppo… vuoi vedere che dopo tre Octavia, la quarta è una “bestia”? Eppure va da dio per portare 6/7 borsoni e 6/8 confezioni d’acqua!!! E si trova a meraviglia col suo motore elettrico da 116 CV. (A proposito, sei sicuro che la seconda cifra siano cavalli? Non è che, essendo un elettrico, sono kW? Perché nel gruppo VAG la mia configurazione, declinata in varie potenze via software, è abbastanza diffuso: Audi, VW, Seat e Skoda. La mia, ad esempio, la danno per 150 CV ed 85 kW).

    • …e lasciami tranquillo il doppia frizione, per favore! Un gioiello! Vero è che appena acquistata ho avuto un po’ di frizioni col doppia frizione, perché continuavo a cercare leva del cambio e (singola) frizione, ma non avevo mai avuto un cambio automatico…
      Poi è stato amore…

      • Non scherzare, li hai fregati tutti!
        Per la potenza mi interessava di più quella del termico, quando trovavo i kW li ho trasformati in CV. I dati spesso li ho presi da prove o presentazioni perchè, come è solito adesso, per rintracciare delle caratteristiche meccaniche dal sito del produttore è un’impresa ardua. In effetti per la GOLF un altro sito parla di 85kW ovvero 115CV per l’elettrico, potrebbero esserci altre imprecisioni per gli elettrici, per i termici ho controllato un po’ più meglio 🤷‍♂️.
        Il doppia frizione c’entra poco col cambio automatico, un doppia frizione ha 2 frizioni, 2 alberi motore (uno con i rapporti pari, l’altro con i dispari) e 1 albero condotto, ha il solo vantaggio di avere la cambiata quasi immediata. E pensare che noi giurassici cambiavamo con la “doppietta”…

        • So tutto sul mio doppia frizione. Lo amo, te l’ho detto! E la cambiata è inavvertibile (tranne che nel kick-down, che ho usato una volta in modalità sport per vedere che succedeva). Però non ho ancora usato i paddle! Io il motore termico lo uso pochissimo, e gli automatismi sono migliori della mia impazienza, se non si vuole inquinare e consumare! Infatti i viaggi lunghi sono regolarmente con gli ADAS attivi. Non è solo per comodità, è che il mio piede tende a pigiare anche se non voglio. E non fai più di 40 Km/l se fai così…
          Quanto a 85 kW = 115 CV, non capisco perché arrotondino per difetto.
          85 x 1,36 fa 115,6. Com’è che diventa 115? Sconto comitiva?

        • Non è questione di tecnica e non credo che sia “esportabile”. Anche se molti di voi dicono che il freddo ammazza le plug-in, in realtà, almeno per la mia esperienza, è meno che marginale (soprattutto pre-climatizzando) sul risultato. Ho una marea di dati e di grafici che provano che, almeno per la mia (magari sarà anche perché quando non “gira” è sempre in garage), il calo di consumi e autonomia è molto limitato per questioni climatiche (se non ricordo male, sull’autonomia, l’8% o giù di lì). Addirittura, il consumo migliore tra sole, pioggia, neve, nebbia, ecc… lo ha la nebbia, quindi in inverno! Tutta la differenza è tra andare in elettrico e dover far partire il termico. La fregatura viene sempre e solo dal motore ICE, anche se fa 24 gradi e non -5. Dai miei calcoli sui consumi, il mio elettrico è più efficiente del mio termico di 2,6 volte (almeno: non è facile determinare il consumo del termico senza l’elettrico, perché nella mia il termico non funziona mai da solo, neanche dopo 600 Km). Tutto ciò per dire che mia moglie, oltre ad un piede meno “nervoso” del mio, e ad uno stile di guida maturato in paesini del Veneto e non a Torino, dove siamo un pelino più nervosi, ha sempre e solo guidato per tratte di 50/60 Km per gite, ed esclusivamente in elettrico. Non esportabile, appunto.
          Perciò è ovvio che lei ha un consumo medio di 61,8 Km/l equivalenti (non combinati perché è a zero benzina), mentre io ho “solo” 40,12 Km/l. Insieme al pessimo consumo dei meccanici (13,71 Km/l), facciamo il consumo globale attuale di 40,27 Km/l combinati equivalenti (devo specificare che sono veri, di entrambi i motori? Spero di no!).
          Lunghino, vero?

          • Ho scoperto un errore nella funzione che calcola i Km a zero emissioni, che ha implicazioni anche sul calcolo del consumo stimato del solo motore termico.
            Con la correzione, in realtà il mio motore elettrico risulta essere 3,1 volte più efficiente del termico.
            E con la correzione, i Km a zero emissioni sono 10.010 su un totale di 12.363 (oggi), cioè l’81%.
            Per cui, agli 8.071 Km fatti in modalità solo elettrica, si aggiungono 1.939 Km fatti dal motore elettrico mentre lavorava in modalità ibrida col termico (che, quindi, da “solo”, ha fatto 2.353 Km dei 4.292 Km totali in modalità ibrida).
            Detesto fare errori!
            Questa immagine dovrebbe far capire le combinazioni di cui parlo:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52119644199/in/dateposted/
            Spero!

        • Non sapevo che si chiamasse così (Pulse and glide), ma ho letto solo ora il tuo rimando e mi accorgo che noi, in effetti guidiamo così. Ti viene naturale. Quando ho spiegato a Barbara (mia moglie) che è meglio portarla subito alla sua velocità e poi lasciarla scorrere, ha preso a farlo in modo naturale. D’altra parte, il sistema si indica sul cruscotto di staccare il piede dall’acceleratore. Basta seguirlo!

  5. Trovo molto interessante la discussione che si è creata nella sezione dei commenti. Non sono un entusiasta dell’ibrido plugin ma effettivamente in certi casi può essere molto utile, soprattutto se usato correttamente.
    Ho letto molte proposte creative per “disincentivare l’uso inappropriato “ delle plugin.
    Io vedo praticabili queste due soluzioni (in combinazione):
    – aumento del prezzo dei carburanti (risp. Togliere le riduzioni temporanee)
    – ridurre gli sconti su tasse e bolli in fase d’acquisto : chi le compra lo fa per risparmiare sui consumi, non per risparmiare sul prezzo d’acquisto. Questi incentivi dovrebbero rendere il prezzo delle plugin simile ai modelli equivalenti a benzina, non nettamente più vantaggiosi.

    Inoltre, servono misure per facilitare la ricarica a casa.

  6. Io con la mia plug in, pur non potendo caricare nel box, ho più che dimezzato il mio consumo di combustibili fossili passando da una media di 5.6 ltx100km della mia ibrida precedente a 2.5ltx100km.

    Una bev non l’avrei comprata per tante ragioni quindi in alternativa avrei comprato un’altra ibrida.

    Quando vado a caricare, due auto su 3 di quelle che trovo attaccate alle colonnine sono phev, quindi pure sto mito che le phev non le ricarica nessuno andrebbe verificato

  7. Questa delle plug-in è una storia infinita che si inviluppa su se stessa.
    A ondate arrivano le scudisciate dei detrattori e si alzano gli scudi dei difensori.
    Io semplificherei: esiste chi ha esigenze di spostamenti giornalieri in massima parte entro l’autonomia elettrica consentita dal veicolo (50-60 Km giornalieri non sono pochi), lo usa in modo appropriato andando normalmente in elettrico e facendo entrare in funzione il termico solo quando occorre, quindi raramente. Io faccio parte di questa categoria e sono soddisfatto.
    Dall’altra parte esiste invece chi, per mancanza di adeguata informazione, ha acquistato una plug-in con il miraggio di consumare tra 1 e 2 litri /100Km usandole a casaccio, e sfoga la delusione inventando storie di costi e disagi derivanti in realtà solo dall’uso inappropriato dell’auto. C’è anche chi ne è in possesso per altri usi (ad es. auto aziendale o circolazione nelle ZTL) e quindi è disinteressato all’uso appropriato
    Risulta evidente che se non si fa parte della categoria di chi ha esigenze giornaliere conformi all’autonomia elettrica consentita dalla batteria, si è semplicemente in possesso dell’auto sbagliata.
    Ma non è “sbagliata” la tecnologia, è sbagliata la scelta, complici purtroppo campagne pubblicitarie forvianti che illudono, e talvolta reti di vendita che non informano a dovere
    In sostanza mi chiedo: perché sparare sulle plug-in arrivando addirittura a “punirle” perché il WLTP non è corrispondente al proprio utilizzo, anziché vedere l’opportunità di vendita che scaturirebbe dal proporle in modo chiaro e appropriato alla clientela giusta, che ne usufruirebbe con soddisfazione, semplicemente spiegando che cosa si può e che cosa non si può ottenere da questo tipo di tecnologia?
    Io sono dell’idea che la maggior parte delle persone vadano incoraggiate ed educate progressivamente alle novità, specie quelle importanti, come può essere il tema della mobilità.
    Ci si lamenta che l’elettrico si vende poco, ma ricordiamo che se le plug-in hanno un parco di clientela specifico con certe caratteristiche, anche le full-electric non sono ancora “per tutti”, e non solo per il costo: la resistenza al cambiamento non è facile né rapida da superare

    • Riepilogo:
      Full Hybrid o Plug-in: 1 motore termico, 2 motori elettrici (uno è generatore), 1 batteria piccola/media).
      BEV: 1 motore elettrico, 1 batteria (mediogrande).
      Se uno con la propensione ecologica, avendo superato lo scoglio della ricarica casalinga (superindispensabile per una plug-in), non avendo la stratosferica convenienza di una offerta a metà prezzo per una plug-in (vedi Ivano), vedendo che i prezzi sul nuovo delle plug-in sono allineati se non superiori alle BEV corrispondenti, dimmi tu quale ragione ha per scegliere una plug-in rispetto ad una BEV.
      Le full Hybrid hanno una loro ragione di esistere, costano meno e sono per chi non ha un posto auto (vedi mia sorella che abita nel grattacielo di Rimini).
      Considerando poi che c’è un certo abuso delle plug-in, che la batteria dura considerevolmente meno e quando calerà, pochissimi se ne accorgeranno e andranno in termico (*), dimmi tu se non c’è da riflettere di come sono state pubblicizzate, vendute e pure incentivate…
      * ho una Yaris del 2013 e la batteria me l’hanno cambiata in garanzia 2 anni fa a 115.000km. Ad accorgermi del mal funzionamento dell’elettrico è stato in parte mio figlio e principalmente io (pignolo al quadrato) che ho piantato una grana per quasi 1 anno. Mia moglie e mia figlia: “ma la macchina va pur bene!”

      • Quanto alla batteria “ai poster l’ardua sentenza!”.
        Vedremo… chi ha una plug-in non dovrebbe fare barcate di Km all’anno, e calano anche le necessità di ricarica, così. E la ricarica è sempre lenta…
        Vedremo… per ora, continua a migliorare l’autonomia…

        • @Ivano: penso tu sia superpignolo più di me, quando la batteria ti scenderà anche solo di un minimo te ne accorgerai subito e farai un “buttasù” per fartela cambiare immediatamente se ancora in garanzia.
          Ma non per tutti è così, vedi i miei familiari.
          Ricarica lenta? 3,7kW su circa 10kWh di batteria sono uguali a 18,5kW su batteria da 50kW, e 29kW su 77 kWh. In proporzione è mooolto più lenta la ricarica da 11kW su una qualsiasi BEV.

          • Come ti ho detto non capisco un ciufolo di elettricità ed elettronica. Ma comunque le cariche a 3,7 sono circa il 30% del totale. Per il 70% circa “vado” a 2,3 kW in casa.
            Quanto alle BEV, non vanno a 11 su colonnine da 22? Il resto non è su veloci?
            Comunque, come dicevo, vedremo…

    • Una quindicina di giorni fa parlavo con una persona e si è finiti a parlare di auto, io gli ho risposto che ho fatto il passo alla elettrica e lui mi ha detto che con quel che costa la corrente la sua plug-in la usa esclusivamente a benzina fino a quando la ricarica domestica tornerà a valori sensati, io ho provato a fargli capire che il motore elettrico è più efficiente e che l’energia elettrica in rapporto chilometrico è più economica ma non c’è stato verso, per quello sono d’accordo con EU, lo so che sarà una minima parte ma su questo avrei dei dubbi visto che è intervenuta l’Europa, quindi si deduce che una minima parte la usa in modo corretto 🤦

      • Un signore che si dà le martellate in bocca per farsi passare il mal di denti. Senza elettricità una plug-in… brrrr…
        Si vede che si è fermato alle apparenze!
        A me un kWh di notte costa 0,30 € (un anno fa 0,14, mannaggia!).
        Siccome per l’EPA un litro di benzina combusta sviluppa 8,9 kWh, 0,30 per 8,9 fa un costo del “litro elettrico” di 2,670 €. Ben di più di un vero litro di benzina (il 1° giugno, il costo medio nazionale era a 1,914 €.
        Fortunatamente (almeno, per i miei due motori), il motore elettrico è almeno 2,6 volte più efficiente del motore termico.
        Il che vuol dire che, per ora, un “litro elettrico” costa 2,670 / 2,6 = 1,027 €.
        Il signore rinuncia a muoversi con 1,027 € per muoversi sempre a 1,914 €.
        Peccato! Soprattutto per l’ambiente!

      • Chiedo scusa: ho scoperto (proprio per rispondere a lei, quindi grazie), un errore nella funzione che calcola i Km a zero emissioni nella mia auto. Fatta la correzione, i dati che le ho indicato sopra vanno corretti così:
        maggiore efficienza del mio motore elettrico rispetto al mio termico: 3,1 volte.
        Costo reale del litro elettrico: 2.670 / 3,1 = 0,861 €.
        Per cui il signore con cui ha parlato rinuncia a muoversi a 0,861 € per muoversi sempre a 1,914 €.

  8. “E che chi le possiede utilizza pochissimo il motore elettrico, preferendo il propulsore termico.” Null’altro da aggiungere contro il fanatismo, contro le fisime, contro le ubbie di chi ritiene possedere la verità valida per gli altri.

    • “chi ritiene di possedere la verità valida per gli altri” è una affermazione basata su un rilevamento effettuato su decine di migliaia di veicoli Plug-In. Cioè è basato su DATI. Li trova nei link. Per la Germania, ad esempio, sono i dati relativi a 4440 veicoli Plug-in, campione statistico generoso. Non è una opinione, è un dato di fatto.
      Dimostra che le plug-in vengono USATE male, non che SONO il male.
      Dimostra anche che ci sono due correnti di pensiero: una che afferma qualcosa motivandola, l’altra che lancia accuse di fanatismo ubbioso davanti ad uno specchio, certe riflessioni sono ineluttabili.

      • I dati sono i dati, ci mancherebbe!
        Però la statistica è un campo di studio curioso. Se nel campione statistico ci siamo io e lei, e lei mangia due polli ed io neanche uno, statisticamente abbiamo mangiato un pollo a testa. Risultato che statisticamente non fa una grinza, ma per il mio stomaco fa un mondo di differenza (anche per il suo: avrà sicuramente bisogno di un digestivo!).
        Quanti privati ci sono in quel campione? Quanti i privati che l’hanno acquistata sulla base di reali necessità e di relativa preparazione (quanti hanno un garage)? Quante auto di noleggi o di flotte?
        Non lo so, magari c’è tutto nel link. In ogni caso, alla statistica di campione, io preferisco i dati di chi sta usando quotidianamente l’oggetto della statistica. Se non sbaglio (non seguo il sito da moltissimo), tutti i possessori di plug-in che hanno scritto in questo sito, almeno da quando seguo, hanno manifestato stupore per i vostri commenti, non ritrovandosi in essi, dichiarandosi soddisfatti dell’auto, delle autonomie e dai consumi.
        Ora può essere che, venendo noi a leggere un sito come Vaielettrico, si abbia comunque una certa sensibilità al tema dell’inquinamento anche avendo una plug-in e non una BEV, e quindi, forse, anche noi, come campione, essendo portati ad usarla per come va usata, non siamo granché attendibili. Però ci siamo, ed abbiamo risultati che, nel mio caso, documento con precisione e, se permette, ciò che misuro di persona è infinitamente più corretto di un dato statistico. E sono risultati che dicono che la gran parte delle cose che leggiamo qui, almeno per la nostra esperienza, non sono vere.
        Non ritiene che frasi come “E che chi le possiede utilizza pochissimo il motore elettrico, preferendo il propulsore termico” per chi la usa normalmente quasi totalmente in elettrico, siano un pelino fuorvianti?
        Fa bene a riconoscere che le plug-in in sé non sono il male. Infatti, come qualunque strumento, la bontà o meno dipende dall’uso che se ne fa. Ma se, allora, le plug-in non sono il male (nel mio caso tutt’altro: la migliore auto che esista sul mercato, per le mie necessità e per la mia volontà di inquinare il meno possibile soddisfacendo quelle necessità), perché, invece di colpire le plug-in, non si spinge perché si intervenga con chi le usa male e sulle leggi che hanno consentito di darle in massa a gente che non ha alcun interesse ad usarle bene (in ogni caso, persone prive di coscienza)?
        Personalmente, ho dimostrato che la uso per la maggior parte in elettrico,
        che la carico mediamente ogni due giorni nel mio garage,
        che tutti i risultati di consumo sono migliori del dato di omologazione,
        che ho emissioni inferiori al dato di omologazione,
        che anche nei viaggi lunghi inquino meno di qualunque termica,
        che in elettrico non ho enormi differenze di consumo con una BEV,
        che le autonomie invernali non sono la metà di quelle estive (da 60 di media a 70 di media, in continuo miglioramento, non è la metà, soprattutto per un’auto omologata per 65 Km di range elettrico).
        Permette che possiamo obiettare quando leggiamo il contrario? Con o senza specchio davanti, e motivando con dati! Magari personali, magari di nicchia, ma certamente più attendibili di una statistica da un pollo a testa.

        • Ivanoooo: \\\possiamo obiettare quando leggiamo il contrario?\\\
          dove è il dritto e dove è il contrario?
          C’è chi usa bene la plug-in? Sì.
          C’è chi abusa della plug-in? Sì.
          Essendoci per quasi tutte le tipologie di auto plug-in la corrispondente versione BEV che costa uguale, non è meglio indirizzare le vendite, la pubblicità, gli incentivi e la conseguente produzione e calo prezzo per economia di scala sulle BEV?
          Concordo che non bisogna penalizzare gli attuali possessori di plug-in, sarebbe cambiare le carte in tavola. Ma reindirizzare la scelta del nuovo sulle BEV mi sembra consequenziale.

          • Ma non continui a dimenticare le necessità individuali? Allora, un anno e mezzo fa giusto (la mia “piccola” compie un anno e mezzo proprio oggi: auguri!), sono certo che non ci fosse nessuna BEV con capienza per 5 persone e bagagliaio da 500 a 1550 litri più potendola pagare meno di 22.000 euro.
            Da un anno e mezzo non guardo più listini ed offerte, ma magari tu lo fai ancora. Considerando che io più di 22.000 euro per un’auto non li tiro fuori e non li tirerò mai fuori (ed è già un gran sacrificio, perché il mio limite super massimo era 17/18.000), c’è oggi un’auto BEV a questo prezzo (ma se è meno va bene uguale) che abbia ospitalità per 5 persone e bagagliaio da 500 a 1550 litri? Perché essere green è bello e nobile, ma ci sono anche le necessità e le possibilità individuali.
            Per inquinare di meno ho già fatto un grande sacrificio, non è il caso di andare anche a fare la spesa in 5 negozi, andando e tornando da casa per ciascun negozio. Tre volte o quattro la settimana. Green si, cogl… no!
            Puoi indirizzare le scelte finché vuoi, ma le necessità vengono prima.

          • @Ivano: sparlo di plug-in e di “corrispondente BEV, se non c’è corrispondenza non stiamo neanche a parlarne. Esiste una StationWagon BEV al prezzo di listino di 42.000€ della tua Octavia? Nooo? E allora non potevi fare meglio. O no?

        • No Ivano,
          mi spiace, ma qui la statistica di Trilussa non c’entra nulla. Glielo dico da statistico (di formazione, di mestiere invece sono informatico e macino milioni di dati ogni giorno, per lavoro).
          Il campione esaminato è di UN MILIONE E CENTOMILA veicoli. E si è tenuto conto, correggendolo, dei vari bias e della composizione percentuale degli acquirenti tipo (compreso le società di noleggio). Si legga le note. Glielo dice uno che nel suo commento ha difeso la tipologia, purtroppo non è colpa delle plug in, ma dell’uso che ne fa chi le ha prese per aggirare la legge e il buon senso. Purtroppo è ingiusto, ma non cambia la realtà.

          • Intanto grazie per la cortese risposta e per le spiegazioni.
            Comunque, non riesco a comprendere come, un acquirente privato di una plug-in, possa volere utilizzarla male. Uno che usa l’auto aziendale o l’auto a noleggio, è uno senza coscienza se lo fa, ma si può capire che non sia interessato alla corretta gestione visto che, o non paga lui, o è tutto compreso nel prezzo.
            Ma un privato che la usa male o è masochista o la pubblicità l’ha ingannato (ed è un po’… diciamo, non attento…).
            E torniamo di nuovo al fatto della responsabilità individuale. Se un giorno dovessi pagare qualcosa di più con l’uso che io faccio dell’auto sarebbe non ingiusto, di più! Statistiche o no, vanno corrette storture di vendita, pubblicitarie ed anche leggi, quando favoriscono l’acquisizione da parte di flotte o noleggi. E va introdotto l’obbligo di certificare che si ha un posto dove caricarla. E poi va controllato come viene usata. Non è impossibile. Come si hanno informazioni per le statistiche, così uno stato può verificare la correttezza di uso e certificazioni. A quello, per giustizia, bisogna puntare, non a penalizzare a tappeto sulla base di statistiche fregandosene di chi la usa bene (e non credo di essere solo io e quelli che scrivono qui di PHEV). Ed usata bene è una gran macchina! Oggi, non la cambierei con nessuna termica e con nessuna, non me ne voglia, BEV.

          • Eh niente, non c’è verso, siccome lui ritiene di “usarla bene” non ammette che STATISTICAMENTE viene usata male: un singolo utente che vale più di qualsiasi campione statistico.

          • Poi anche parlarmi in prima persona, non mi offendo.
            Io non ritengo di usarla bene, io ho dimostrato di usarla bene. Sempre se i dati valgono qualcosa di più delle opinioni.
            E non credo di essere l’unico. Qui nel sito di Vaielettrico leggo di possessori di PHEV soddisfatti con risultati simili e persino migliori dei miei.
            Saremo un’anomalia ridotta, ma ci siamo. E la responsabilità dovrebbe essere individuale, non statistica.
            E se chi vuole “punire” i proprietari di PHEV ha fatto in precedenza leggi per favorirne la vendita a flotte e noleggi (che certo non migliorano la statistica), fa una porcata ancora maggiore.

          • @ sandro: e niente, ha spiegato che bev con le caratteristiche che aggraddano a lui non c’erano, che, come voi vi ritenete sotto attacco dai termici, lui/loro non capiscono l’astio che gli riservate..
            Leggo sempre nelle vostre risposte il riferimento al vostro di utilizzo, non statistiche. perché a lui dovrebbe essere vietato?

            Tranquillo Ivano, sandro è sempre a menarla con la sua tesla ma poi salta fuori che utilizza quotidianamente phev.. che dire? In norvegia evidentemente li regalano

          • Rispondevo al messaggio di Guido. Ma io, Ivano, non contesto il tuo utilizzo, ma semplicemente il tuo modo ossessivo di contestare una statistica fatta su più di 1 mln di plugin. La stragrande maggioranza le usa male, fattene una ragione. Poco incide il fatto che pochi la utilizzino in modo virtuoso. Dato questo per assodato, capisco la tua battaglia ma, non potendo obbligare nessuno ad usarla in modo corretto, le emissioni vengono ridimensionate sulla base di come MEDIAMENTE viene utilizzata. Non c’è nulla di scandaloso. È molto più scandaloso continuare ad incentivarne l’acquisto sapendo poi come verranno usate. Ci andranno a perdere quelli che, come te, sono riusciti a pagarla la metà ed hanno bisogno di tanto spazio? Probabilmente si, ma purtroppo funziona così: a causa della, maggioranza ci rimette la minoranza.

          • Non è che contesto le statistiche (non ho le necessarie informazioni e, per colpa mia, nemmeno il tempo di approfondire), mi infastidisce però il peana entusiastico quando si parla di stangate sulle plug-in.
            Quanto a maggioranza e minoranza, dove ci si adegua alla prima, solo quando aggrada. Su mascherine e vaccini, ad esempio… tutti liberi. Ma lì c’è la salute propria (chissenefrega di quella degli altri).
            Non è giusto. Ci deve essere una responsabilità individuale!

          • “Comunque, non riesco a comprendere come, un acquirente privato di una plug-in, possa volere utilizzarla male” beh, per ignoranza soprattutto. E comunque il mio discorso è che MEDIAMENTE sono usate male. Non importa quanti virtuosi in assoluto ci siano, se relativamente sono pochi.
            Non so la sua età, ma quando io ero giovane, uscì la mitica Golf GTD. Tasso di incidenti PAZZESCO. Per colpa di…? Del normotipo che la usava: giovani senza testa. Non certo della Golf in se’… e quei poveretti che l’avevano comprata per le qualità della macchina si ritrovarono ben presto ad essere additati come pazzi e anche a pagare tanto di assicurazione, perchè statisticamente causavano molti incidenti. La stessa ragione che ora mi porta a pagare pochissimo di RC-Auto con la mia Model 3 nonostante abbia prestazioni da supercar: perchè statisticamente fa pochi incidenti essendo guidata da persone di un certo tipo, anche se ci saranno sicuramente dei pazzi che la guidano come se fossero sempre in pista.

          • @ ernesto grottaferrata 3 Giugno 2022 at 1:06
            Io sono di carattere un po’ fumino, ed uso questo utilissimo sito anche per maturare (è un po’ tardi, ma… non si sa mai!). Basta che qui si pronunci la parola “plug-in” ed è come parlare di inter in un bar di juventini, o viceversa.
            Esercito la pazienza! Cosa utilissima! Certo che ho speso un occhio della testa per inquinare meno (non era necessario cambiare la SW diesel, non vi dico mia moglie…) e non è bello sentisi trattato a volte come un untore di manzoniana memoria. No, non è bello, soprattutto con i risultati che ho, pur non avendo trovato la BEV per me (ed ancora non esiste).
            Beato Sandro che ha una Tesla e che può anche usare varie plug-in. Piacerebbe anche a me perché, proprio frequentando il sito, ho scoperto che quando dici “plug-in” ti trovi di fronte a soluzioni tecnologiche diversissime tra una casa e l’altra ed addirittura tra due auto della stessa casa. Infatti, preciso sempre “con la mia macchina!”.
            L’altra cosa che mi infastidisce un pelino qui è il termine “hypermiler”, che te lo tirano addosso quasi fosse uno sputo. Ma mi ci sto abituando. In fondo, come “sentimento”, sono un hypermiler, fin dalle due diesel precedenti (infatti avevo consumi medi di 23/24 Km/litro, che non era malaccio). Ma io vado col traffico, ed uso gli ADAS (anche sulle diesel lo facevo) per impedire al mio piede nervosetto di pigiare sempre.
            Saluti!

          • @Ernesto: non ho mai detto che Ivano avrebbe dovuto acquistare una BEV: se la plugin che ha preso gli sta bene, buon per lui. Mi sono limitato a fare una considerazione sulla sua contestazione riguardo le statistiche di utilizzo delle plugin che, purtroppo, riportano utilizzi medi ben diversi da quello che riporta lui. E questo è un dato di fatto.
            Sul fatto che qualche volta mi capiti di guidare delle plugin per lavoro, capisco ancora meno la facile ironia: se mi sposto per motivi di lavoro ho necessità di utilizzare delle auto a noleggio e non sempre posso scegliere. Farei volentieri a meno di prendere delle plugin, se potessi, te lo assicuro.
            Quindi nessuno regala nulla… è tutto regolarmente pagato (ed anche profumatamente).

          • @Ivano: non uso il termine hypermiler in senso negativo, anzi, ma per rafforzare il concetto che su tratta di pochi virtuosi rispetto alla massa che fa esattamente l’opposto (come dimostrano le statistiche).
            Sulle responsabilità personali sfondi una porta aperta, ma sappiamo entrambi quanto sia un tema poco caro ai più. Ed in casi come questo, dove è quasi impossibile obbligare la “massa” ad un utilizzo virtuoso, si è costretti a valutarne le emissioni sulla base di come vengono utilizzate dalla “massa” stessa. Dispiace per i pochi che fanno diversamente e non hanno trovato una BEV confacente alle loro esigenze.

    • Non si arrabbi!
      Siccome molti dei non possessori di auto BEV sono ancora scettici sull’elettrico (per me ottimo ma con alcuni limiti specifici, e qui lo riconoscono, almeno in redazione), qui tendono ad essere un po’ reattivi e lapidari nelle affermazioni contrarie. Ma non solo con chi ha auto termiche tradizionali, ma in particolare con le plug-in che, in fondo, possono essere serie rivali dell’elettrico se si hanno necessità ed abitudini d’uso consone alle caratteristiche dell’auto. Il fine è buono (fare qualcosa per il pianeta), la modalità è un po’ settaria. Soprattutto, è facile che venga confusa la qualità dell’auto con i risultati di leggi insensate che hanno consentito che flotte aziendali e noleggi diventassero il maggior acquirente delle plug-in, pur sapendo che gli utilizzatori non potevano che usarle in modo pessimo.
      Ripeto: non si arrabbi. Se le affermazioni sono non veritiere, cerco di fornire dati e numeri reali di utilizzo.
      Altro, non si può fare. In fondo è tifo, come sempre qui in Italia.

  9. Io avevo valutato una plug in prima di passare all’elettrico. Il problema è che al momento dell’acquisto costano come una elettrica ma dopo il costo di gestione è uguale o superiore a una termica. Poi va ricaricata per forza tutti i giorni e a potenze inferiori quindi non riuscirei a sfruttare al meglio il mio impianto fotovoltaico nelle giornate soleggiate (la wallbox eroga fino a 7Kw e la Mokka-e li accetta tutti). Il bollo si paga lo stesso, manutenzione costosissima, benzina da fare ugualmente e se in viaggio non riesci a ricaricare la batteria consuma come una Porsche. Tantovale fare il salto e prendere direttamente una BEV. Questo lo dico da privato, ovvio che se sei un manager e l’azienda ti passa auto e carta carburante che ti frega di ricaricarla…

    • Dipende anche dalle esigenze. Ed ovviamente dalle situazioni.
      La mia Skoda Octavia Combi iV costava di listino 42.000 euro, l’ho avuta, perché era il lancio, perché sono cliente Skoda e della concessionaria da oltre 20 anni, per gli incentivi, a poco più di 21.000 euro. In caso contrario restavo con la mia diesel SW. E mi serviva proprio una SW! E’ stata una scelta ponderata, di cui sono arcicontento, ma quasi obbligata.

      Costo di gestione superiore ad una termica, nel mio caso (parlo solo per me, le altre plug-in non le conosco) non è vero: nessuna termica può fare oltre 40 Km/l (combinati dei due motori). Costano i tagliandi, questo è vero, e gli aumenti di benzina ed elettricità non aiutano ad ammortizzare (per vari motivi, anche se l’elettricità è più che raddoppiata come costo, io ora la pago sei volte di più dei primi 9 mesi (caricavo per il 50% gratis quando andavo a fare la spesa: ora costa come a casa, e non ha più senso caricare lì).

      Per la mia auto, ricarico mediamente ogni due giorni, ma avendo viaggi di una ventina di Km medi al giorno (anche meno), potrei ricaricare anche ogni tre o quattro giorni (e talvolta lo faccio, fino a 8 giorni). Ma preferisco caricare con batteria al 33/50% per non trovarmi impreparato in caso di necessità impreviste ed emergenze che, purtroppo, sono state frequenti nell’ultimo anno).

      Non è vero che consuma come una Porsche in viaggio. Immagino che voglia dire “molto”! Mai avuta una Porsche, in vita mia, ma non credo che in un viaggio di circa 600 Km possa fare i 22,8 Km/l (e se li fa, ha una pessima nomea per errore).
      Un consumo che non mi sembra malaccio per un benzina, proprio perché è sempre aiutato dal motore elettrico (per tutto il viaggio, non solo per l’autonomia elettrica: basta inserire nel navigatore il percorso (tutto, anche il ritorno se c’é), ed il sistema dosa l’energia ed i punti di ricarica al meglio e, nell’esempio, la batteria è stata sufficiente per tutti i 600 Km: arrivi con l’1%). Certo, l’ambito preferenziale sono la città e gli spostamenti entro l’autonomia elettrica (che per me è mediamente di 70 Km, con punte di 78 Km, per ora, ed i viaggi entro l’autonomia per me sono oltre il 92%).

      Il bollo non lo pago per tre anni (Veneto).

      E se sei un manager con tutto l’accrocchio, sei comunque un … (metti l’aggettivo che preferisci) se non ti curi dell’ambiente. Fermo restando che non sono auto da flotte aziendali o da noleggi e le leggi che hanno favorito questa distribuzione sono state colossali errori.

      Concludendo, per un privato con le mie esigenze è l’auto perfetta. Anzi, è come avere due auto: una elettrica per non inquinare per la maggior parte dell’utilizzo e, per i pochi viaggi lunghi, hai un benzina che consuma come un diesel ed inquina meno di qualunque termica (nel viaggio di 600 Km 104,4 g/Km emessi).
      Non sento la mancanza di una BEV, anche se la cercavo, anzi, la mia è un’auto eclettica! Nei frangenti più delicati non mi ha dato nessun pensiero o ansia da autonomia, restando comunque (relativamente) ecologica. Ottima!
      Ribadisco: parlo per me e per le mie abitudini/necessità.

      • “nessuna termica può fare oltre 40 Km/l (combinati dei due motori)”, si ma nemmeno nessuna plugin. L’uso dei due motori e’ combinato, ma il consumo e’ solo di quello termico: e l’energia elettrica utilizzata? Se poi dici che nella quotidianita’ viaggi sempre in elettrico, parliamo di quanto consuma in realta’ in modalita’ elettrica. Non e’ una BEV e non ci si avvicina nemmeno.

        • @Sandro: noooo, non scatenare Ivano che ci piazza plichi di dati, il suo consumo combinato è la somma del consumo di benzina + consumo di elettricità considerando 8,9kWh elettrici come 1 litro di benzina.
          @Ivano: noooo, fermati, nessuno può dir di no a chi si trova l’auto dei suoi bisogni a meno della metà del prezzo. Io stesso, 2 anni prima di rottamare l’Y10 per la ZOE trovai una occasione, Panda metano del 2009 da 2 anni ferma in garage a 1.000€, non me la feci scappare. Qualcuno mi venga a dire “dovevi passare subito alla BEV” … nel 2018?

        • Di nuovo!? L’ho scritto già un milione di volte!
          I 40 Km al litro sono il vero risultato dei due motori. E’ il risultato combinato equivalente. C’è una precisa relazione fisica tra un litro di benzina e kWh che produce. Se sai quanti kWh hai consumato, puoi trasformarli in litri, e viceversa per il litri del termico, che puoi trasformare in kWh. Non è stregoneria, è fisica.
          Anche quanto consuma in elettrico l’ho già ripetuto mille volte! Quest’anno, ad esempio, ho una media di 13,9 kWh/100Km. Negli ultimi 10 giorni la media è di 12,9 kWh/100Km.
          Vita auto, con tutti gli errori iniziali di utilizzo, ho una media di 16,0 kWh/100Km.
          Tutti dati in continuo miglioramento.
          Sono così mostruosamente lontano dalla tua BEV?

          • Lo sei gia nel mondo dei sogni, figurati in quello reale. Uso plugin spesso e, purtroppo per te, a pari utilizzo di una BEV, “bevono” quasi il doppio, soprattutto in inverno. Poi possiamo raccontarcela quanto vogliamo, ma la realtà di tutti i giorni è ben diversa. Puoi provare ad abbindolare chi vuoi con i dati da hypermiler, ma non me.

          • In effetti è dura abbindolare uno sveglio come te! Neanche con dati reali!
            Visto che conosci la realtà mentre io dormo, puoi per favore spiegarmi i dati che mostra il mio computer di bordo?
            Qui:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52099146359/in/dateposted/
            qui:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52093447696/in/photostream/
            qui:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52092277480/in/photostream/
            e qui, ti risparmio il resto:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52089541853/in/photostream/

          • No, Ivano, non ti sto dando del bugiardo, ti sto dicendo quello che ho rilevato io nell’utilizzo di auto plugin hybrid, perché non esiste solo la tua “verità”, come ben dimostrano le statistiche che tu continui a provare a smentire con i TUOI dati.

          • @Ivano 3 Giugno 2022 at 0:52
            primo) sai quanti protesteranno quando metteranno assicurazione e casco obbligatorio sulle bici a pedalata assistita? “ma io la uso bene”, “ma non dovete colpire me”…siccome la maggior parte di chi si compra la bici elettrica la sblocca, penalizzeranno tutti e tu sarai d’accordo.
            secondo) una miseranda statistica la puoi fare anche tu e poi ci spedisci le foto: fai usare la tua auto a tua moglie o un tuo figlio o a chi ti pare, per 1.000-2.000km, poi ci vieni a dire.
            Io è 3 pieni che faccio i 3,5l/100km con la Yaris ibrida del 2013 (che in elettrico va se hai un’attenzione spasmodica). E’ un dato vero ma non è la realtà. I precedenti 140.000km li hanno fatti gli altri:
            mio figlio frettoloso di andare a lavorare faceva i 4,5 anche 4,7l/100km
            2 volte (se ben ricordo) fecero i 4l/100km, mediamente posso dire circa 4,3l/100km. E quando guidavo io e portavo dietro la combriccola mi han sempre preso in giro per la ricerca spasmodica di “veleggiare”. A me piace andare così ma non è la “media”.
            terzo) probabilmente ci fosse stata una SW BEV e tu l’avessi comprata, adesso ci proporresti foto con consumi sotto i 10kWh/100km, come fa il mio amico con la ZOE km0 presa anno scorso. Ma quella non è la “media”.

          • Ritieni possibile che io non abbia già dei dati sull’utilizzo mio, di mia moglie e di terzi guidatori (solo meccanici: non la presto a nessuno neanche se viene giù il mondo!)?
            Ma allora non mi conosci!
            Mia moglie la usa molto poco, ma ha risultati migliori dei miei (è più prudente: io ho sfasciato due auto (da giovane, per fortuna), lei mai un incidente).
            Ora devo fare la spesa, poi vedo come farti vedere i risultati. Se già non ti sei pentito di averli chiesti!!! 🙂

        • Lanci la pietra e nascondi la mano!
          Fai le domande provocatorie e non ti ricordi con chi parli…
          Quasi, quasi ti piazzo 3000 righe di analisi e numeri sulle motivazioni del perché mia moglie ha risultati migliori dei miei.
          Ma mi sei simpatico, e ti faccio la grazia!
          Hai corso un bel rischio! :-))

  10. Secondo me si passa da un estremo all’altro. Dire che una plugin a parità di segmento inquini tanto quanto (se non di più) di una termica pura mi sembra una forzatura. Cioè, se prima l’omologazione considerava il best case, passiamo ora al worst case?

    Comunque, nota di colore. Conosco una persona che lavora in Stellantis e come benefit aziendale può beneficiare di un’auto del gruppo a noleggio, cambiata ogni 12 mesi, a canone molto vantaggioso. Ebbene, vi basti sapere che tale noleggio della Jeep Compass 4xe è accompagnato da alcuni buoni .. benzina! Sì, avete capito bene. Secondo voi i dipendenti Stellantis che optano per questo modello cosa fanno? Caricano elettricità a proprie spese o fanno benzina gratis con i buoni? Quando l’ho saputo sono rimasto esterrefatto…

    • Se consideriamo che le ibride plug-in pesano circa 300kg in più rispetto alle controparti termiche ed hanno il più delle volte gli stessi cavalli direi che è normale che inquinino di più.

      • Se consideriamo che alcune plug-in hanno qualche volta gli stessi cavalli delle corrispondenti auto termiche (non lo so, conosco solo la mia e prendo per buono ciò che lei dice, ma allora che razza di plug-in sono? Con due motori gli stessi cavalli? Prendiamolo come assunto che si può applicare a qualche caso di plug-in, fatta evidentemente male), è comunque difficile che inquinino come un’auto termica.
        La mia avrebbe (uso il condizionale perché viene autolimitata da sistema) 116 CV in più della corrispondente termica (150 CV). Le lasciano via software “solo” 205 CV, tanto per distinguerla dalla versione RS che, se non erro, vado a memoria, dispone di una quarantina di CV in più (ma il sistema è il medesimo e gli stessi sono i motori). E la autolimitano a 221 Km/h (a cosa servano più di 200 CV e più 200 Km/h per me è un mistero, considerando che esistono, in Italia, dei limiti ovunque). Limiti di potenza e di velocità che non utilizzo mai: il solo motore elettrico è più rapido e brioso del diesel precedente, che aveva gli stessi cavalli, ma che non aveva la coppia massima già da zero giri.
        Ma il problema non sono i cavalli. Inquinare o meno dipende dall’utilizzo. Se lei ha necessità di viaggio che stanno sempre entro il range concesso dalla batteria, lei inquina zero. Esattamente come una BEV (con una leggera minore efficienza che, se non è leggera, vuol dire o che la macchina è fatta male o che è usata male).

        Quindi, se inquinano di più della termica corrispondente è tutto fuorché normale.

        La mia ha emissioni da 4 a 7 volte minori delle termiche corrispondenti ibride leggere (le termiche tradizionali proprio non sono comparabili). E, in modalità ibrida, consuma la metà (reale, non WLTP).
        Forse sarebbe il caso di non confondere le caratteristiche dell’auto (la mia la considero la più versatile delle auto sul mercato), con gli errori politici che hanno favorito l’acquisto di un’auto non adatta a flotte e noleggi, che quindi viene usata in modo pessimo.
        Il “problema” delle plug-in non risiede nelle plug-in, che sono ottime, risiede in chi ha permesso di usarle in modo non consono pur sapendo che creavano situazioni in cui era facilissimo che venissero usate male.

        • Una ibrida full o plugin che si rispetti e rispetti le aspettative per la transizione ecologica deve:
          1) avere la potenza del termico MINORE della corrispondente versione termica;
          2) avere un motore termico ad alta efficienza, Atkinson (Miller) .
          Tutte le altre, compresa la Octavia plug-in che ha un 1,4litri TURBOOOO sono fatte per accalappiare i clienti con la superpotenza e l’illusione dell’ecologia.
          Non parliamo dell’assurda Nissan e-Power.
          Poi se uno le usa bene sarebbero un valido strumento per la transizione ecologica. Poco concepibile sul nuovo e a parità di offerta con una corrispondente BEV (nel caso esista) ma concepibilissima nel caso di usato o offerta stratosferica.

          • 1.4 BITURBOOOO per la precisione, c’è anche il compressore volumetrico. Se usassi il termico, il turbo interverrebbe in alto, il compressore volumetrico in basso. Ma con un’elettrico come il mio, reattivo e prestazionale, chi ha bisogno del BITURBOOOO?
            Comunque, per il mio uso, eccessi di potenza a parte, trovo il sistema di casa VAG molto equilibrato. E l’ecologia ottenibile non è illusoria, almeno per il mio utilizzo: tutt’altro!

          • @Ivano: è proprio così, biturbo a iniezione diretta. Per cui concorderai che, a parte che l’hai pagata la metà, è un’assurdità che per il 90% dei percorsi (non farmi controllare se è il 90% o l’80% o il 95%) ti porti dietro un termico alla massima sofisticazione, quando invece ti sarebbe bastato un termichino da 30-50CV!!!
            Biturbo, fasatura variabile, iniezione diretta…A proposito, siccome il particolato non dipende dal ciclo diesel ma dall’iniezione diretta, avrai anche il FAP che deve essere spurgato da qualche parte in qualche momento. O no?

          • Mmm… sai che non lo so!?
            Quel motore è stato premiato per anni come uno dei migliori termici. E’ silenziosissimo (quasi inavvertibile quando si avvia), prestazionale e parco. Non è che avendo una buona riserva di potenza, quando lo devi usare, riesce a fare tutto senza grande fatica (leggi consumo)? Vero che, anche le poche volte che è acceso, di certo non lo “spingo”, ma non lo vedo mai girare a più di 1.500 g/m (tranne quando, nei viaggi lunghi, dove fa meno fatica, rigenera la batteria). Altrimenti come si spiega che in 600 Km di viaggio, seppur aiutato dall’elettrico (ma non può essere l’aiuto che ha in un viaggio di 100 Km), abbia consumato per 22,8 Km/litro ed emesso “solo” 104.4 g/Km? Magari ha un suo perché, non solo marketing. Ma anche qui ne capisco un ciufolo. Tutto quello che so, è che ho un’auto che fa 40 Km/l, emette 20 g/Km (24 vita auto, con tutti gli errori) e se devo fare un viaggio di 600 Km (o di più) me lo fa fare con la massima serenità. Non tornerei indietro, ora che l’ho provata. L’ho già detto: è come avere due auto pagando (tantino, per la verità) solo per una: una BEV per il 92% dei viaggi (in crescita), ed un benzina che consuma come un diesel nei lunghi viaggi (spero terminati, se non per qualche gita).

      • Ammesso e non concesso che sia vero che sulla medesima auto l’ibridizzazione plug-in porti via 300 kg (mi sembra tanto), alla peggio una ibrida plug-in funziona come una full hybrid, per cui mi riesce difficile credere che possa comunque consumare ed inquinare più di una termica liscia, a meno che chiaramente non parliamo di un cesso di auto. Se cerchi su YouTube troverai un video comparativo di una Kuga plug-in contro una Kuga diesel in cui, inaspettatamente, la prima esce decisamente vincente nei consumi non solo su percorso urbano (ovvio) ma persino sulla statale, che non è propriamente il terreno prediletto per una plug-in), con batteria scarica! Quindi il male non è le tecnologia dell’ibrido plug-in, come già detto da altri, ma eventualmente l’uso improprio che se ne può fare. Il vero dubbio è capire se sia la scelta giusta per le proprie esigenze e se il gioco vale la candela, visti i prezzi del nuovo.

        • Concordo sostanzialmente in tutto: ibridi corretti ricalcano quello che dici. Poi ci sono ibridi (sempre full non parliamo dei Mild🤬🤬🤬) fatti per accalappiare il cliente ansioso di CV. Un ibrido si porta dietro il riduttore del motore elettrico, anzi, i 2 riduttori perchè un ibrido ha 1 termico e 2 elettrici. A parità di motore termico l’auto ibrida consuma di più. Un ibrido fatto coi campanelli (vedi Toyota) ha il termico Atkinson con potenza ridotta rispetto all’equivalente termico e che col cambio automatico lavora al regime suo migliore (yaris 2013 termico da 1,5l e soli 74CV, è difficile sentirlo lavorare sotto il 2000RPM), rende il 15-20% in più di un termico classico, qualche punto se lo perde per portarsi dietro i 2 riduttori degli elettrici e il risultato è che anche in solo termico consumano meno. Ma ci sono le eccezioni: vedi la octavia di Ivano con biturbo (2 turbo), fasatura variabile e iniezione diretta da 150CV, vedi la Nissan e-power che ha un motore a compressione/cilindrata variabile e anzichè un perno biella per cilindro ha 4 perni biella per cilindro!!! …e altre…

  11. Sarà una mia fissa ma l’unica ibrida che considero intelligente è tipo la I3 della Bmw.
    Batteria più che decente e piccolo motore con serbatoio che fa da generatore nei viaggi lunghi.
    In questo modo veramente può esserci un utilizzo in elettrico molto, molto elevato da parte di tutti.
    In tutti gli altri modelli di ibrida attuale dipende dalle modalità di utilizzo individuali.

    • Il mondo degli automobilisti si divide in:
      a) elettroscettici, questi trovano tutte le scuse per non passare all’elettrico e una di queste è l’autonomia e la impellente necessità di fare 4-500km, anche 1.000km in una botta.
      b) elettropossibilisti, questi quando scelgono l’auto plug-in o range extender come la BMW I3 considerano:
      – devo spendere subito X€ in più per 1 motore termico e 1 generatore in più;
      – userò 1 termico e il generatore Y volte in 1 anno;
      – (365 meno Y) giorni avrò Z kg in più di peso da portarmi dietro;
      – (365 meno Y) giorni avrò una capacità di carico di W litri occupati dal termico, dal generatore e dal “piccolo” serbatoio.
      Risultato: le BMW i3 range extender vendute si contano sulle dita della mano di un falegname.
      Dal 2018 è stata messa fuori produzione.

      • E aggiungo: con caricatore di bordo da 3,7kW che anche nelle colonnine AC da 22 o 43 kW ci vogliono 10 ore di ricarica…e pure a casa con 6kW di contatore e magari fotovoltaico ci metti sempre 10 ore…una vera intelligentata non la vedo.

        • Mi sembra che il caricatore in AC sia da 7,4.
          Il vantaggio di questo modello rispetto alle altre ibride è una batteria che permette sicuramente un uso giornaliero normale tutto in elettrico (130/170 Km).
          Il range extender sarebbe sicuramente usato solo in caso di viaggi lunghi.
          Niente ovviamente batte l’EV pura.

  12. Eppure nel finanziare i nuovi incentivi il ministro Giancarlo Giorgetti ha voluto che i fondi a disposizione delle plug-in fossero più cospicui di quelli stanziati per le elettriche. Vai a capire…
    Non c’è molto da capire, il problema è che certi personaggi non dovrebbe stare su quelle poltrone !!!

  13. Ma è così difficile fare i calcoli una volta all’anno? Il CDB ti dice chiaramente il numero di km in elettrico, così chi usa la macchina “male” paga più di tasse è basta

    • Sarebbe valido anche con le termiche, io ho mio padre vecchiotto che si e no fa 100km al anno, anche se è un euro 3 che inquinamento viole che faccia, ma il bollo con l’incremento della inquinamento lo paga a pieno 🤷

  14. Perdonatemi ma un povero cristo che vive in un appartamento a Roma, che dovrebbe fare? Tanto per inquadrare la situazione, nel mio quartiere ci sono 3 punti di ricarica Enel x per un totale di 6 colonnine. Il quartiere conta circa 40.000 abitanti (fonte comune di Roma). La maggior parte delle abitazioni (probabilmente siamo oltre il 99%) sono appartamenti, quindi niente villette mono o pluri familiari dove mettere in carica l’auto. I box hanno prezzi al metro quadro da appartamento con vista Colosseo e comunque sono pochi, ma proprio pochi. Ora, in questo contesto, una plugin potrei valutarla contando magari di ricaricarla a prezzo da furto, di quando in quando, nel garage privato dove attualmente posteggio la mia auto. Non mi converrebbe, ma quanto meno potrei usarla in elettrico per la città (quando non prendo treno o bus che di gran lunga preferisco). Se però eliminiamo anche questa possibilità allora non c’è dubbio che personalmente, il mio passaggio all’elettrico richiederà almeno un paio di lustri. E per gli altri miei 39.999 vicini, il discorso è assai simile.

    • Roma insieme ad altre città devono essere ripensate come mobilità non si può volere una macchina per ogni abitante che fra poco la parcheggi sugli alberi. Per il resto per chi non può passare all’elettrico puro secondo me conviene tirare avanti qualche altro anno con la propria e successivamente fare il salto le cose stanno cambiando molto velocemente sia lato infrastruttura che tecnologia auto, poi si può sempre tenere d’occhio il mercato e se le condizioni maturano fare il passo. A mio avviso comprare oggi (costi assurdi) mild full o plug-in è solo buttare soldi…

    • Una plug-in in queste condizioni no di sicuro! Se da qualche altra parte di Roma ci sono stalli con charger fast, potresti pensare all’elettrico: avendo autonomie di centinaia di Km, basta organizzarsi, credo. Altrimenti, a malincuore, termico. Ma di certo non una plug-in: se per l’elettrica è meglio avere dove caricarla, per una plug-in è indispensabile!

      • Su questo concordo pienamente. Prendere una plugin pensando gia’ in partenza di caricarla (forse) qualche volta e’ esattamente il comportamento che ha portato alle decisione oggetto dell’articolo.

    • Per capire, cosa te ne faresti di pochi km in elettrico se non puoi ricaricare frequentemente? Sarebbero soldi buttati e forse, alcuni personaggi, è proprio ciò che vogliono.

  15. Che una ibrida plug in fosse un bluff è sempre stato chiaro. E molte nazioni e produttori ne hanno preso atto da tempo. La UE e i governanti italiani arrivano buon ultimi. Per non dire delle mild hybrid. E pure le e-power di Nissan non mi sembrano la via da percorrere. Elettrico o full hybrid sono la strada migliore.

    • Chiaro a chi?
      La mia fa meglio di quello per cui è omologata. Nessun bluff! E’ perfetta per il mio utilizzo!
      E se le plug-in danno dei problemi, è perché produttori e nazioni hanno venduto e fatto leggi che promuovevano l’acquisto da parte di noleggi e flotte. Prima fanno le leggi (del cavolo) e poi scoprono che chi noleggia o chi ha un’auto aziendale se ne frega di caricare?! Curioso!
      E guardi che il Full Hybrid della mia consuma più del doppio ed inquina quattro volte di più (ma la mia non è un’auto aziendale od a noleggio: è proprio mia!).

      • Ho detto una stupidata, la corrispondente della mia è una Mild… sorry!
        Ciò non toglie che, ad esempio, la Renault Captur E-Tech Hybrid RS Line, abbia un consumo di 4,20 l/100Km (23,81 Km/l), con 113-115 g/km (dati di omologazione).
        La mia plug-in ha un consumo combinato dei due motori (vero, non quello fasullo WLTP) di più di 40 Km/l, e 20 g/Km di CO2.
        E’ proprio sicuro che la full hybrid sia la strada migliore?

  16. Probabilmente dovremmo finirla una volta per tutte con gli incentivi che drogano il mercato, fanno sì che le auto sembrano progettate da avvocati, pronti a sfruttare ogni appiglio offerto dalle leggi e non da ingegneri, e sottraggono fondi che potrebbero essere più correttamente utilizzati per l’aumento della produzione elettrica da fonti rinnovabili; quanti pannelli solari avremmo potuto installare con quanto speso per gli incentivi sulle auto fino ad oggi, riducendo simmetricamente la generazione elettrica da gas naturale?

    • @Roberto;
      Lascia perdere anche con produzione di fotovoltaico fanno stessa minestra. Io sono collegato in rete col mio (ho pensato che se mi avanza energia di metterla a disposizione ). Lo sai che sabato e domenica non serve a nessuno? Stranamente che poi ti trovi in fattura con 60% di spese per produzione dai fossili 😝

  17. Magari è la volta buona che si mettono a fare le plugin come dovrebbero essere fatte, e cioè con 30 kW di batteria e il motore a benzina, a ciclo Atkinson oppure Miller e con massimo 80–85 cavalli, che si accende solamente una volta superati i 100 chilometri orari. Poi resta inteso che da quelli che girano scientemente con la batteria scarica e il motore a benzina non ci salva nessuno, però almeno sarebbe un inizio. E a fargli un motore buono per viaggiare in autostrada, ma un po’ lo loffio da usare senza l’ausilio delle elettrico sicuramente sarebbe un bel disincentivo.

  18. Spiace che come spesso accada, quelli che hanno il comportamento virtuoso (fanno quello che va fatto) debbano pagare il prezzo per tutti gli altri. Per la stessa ragione si pagano tante tasse (perchè tanti evadono), si sono inventati il greenpass quando sarebbe bastato essere meno egoisti e complottisti, abbiamo la “par condicio” politica, si aboliranno i motori termici per legge: perchè dove non arriva il buon senso, arriva la legge che per costringere chi fa male, punisce chi fa bene, curioso modo di pagare “alla romana”.
    Strana democrazia, normalmente si penalizza la moltitudine per favorire le minoranze, tranne quando è la minoranza nel giusto: a quel punto anzichè tutelarla, la si tratta alla stregua degli altri.

    Le plug-in usate bene (ma ciò richiede buon senso e pianificazione, il primo è merce rara, la seconda richiede capacità senziente), non sono il male, lo è il loro cattivo utilizzo.

    L’errore è stato concedere, come al solito, incentivi e sgravi alle plug-in destinate a flotte aziendali e al noleggio: sicuramente usate in modalità NON elettrica. Gli incentivi dovevano essere destinati esclusivamente ai privati, magari con autodichiarazione di poterle ricaricare quotidianamente in luogo privato.

    Il ciclo WLTP per le Plug-in è ovviamente una distorsione da correggere, nel senso che dovrebbe essere previsto in entrambe le modalità, con e senza uso di elettrico.

    • come non quotarti
      comunque c’è da dire che le plug in OGGI costano quanto e più di una EV con più di 60kWh

      quindi ,OGGI , secondo me sono anacronistiche NUOVE
      tranne in alcune nicchie di utilizzo specifiche

      io ne ho presa una con pochi km 2 anni fa , quando le EV costavano TUTTE più di 50000 Eur

      imho le plug-in ,OGGI, continuano ad avere un loro perchè sul mercato dell’usato
      folle aumentare il bollo ,già alto
      io sulla mia pago 320 eur l’anno nel Lazio
      non sono per niente pochi

  19. Alle colonnine quando ho trovato persone con l’ibrido plug lo scopo era solo parcheggiare per andare a fare commissioni (dichiarato dal possessore), poi posso aver beccato gli unici a comportarsi in questo modo.

    E l’unica persona coscienziosa (la ricarica in azienda) di mia conoscenza che possiede una plug in (Mercedes 350 GLE ibrido a gasolio) dice che a fronte di 100 km dichiarati ne fa sempre 50.

    Poi personalmente ritengo che incentivare con tetti più alti le plug-in rispetto alle elettriche pure sia una scelta assurda che va contro il bene del pianeta.

    E qui mi fermo per non essere censurato.

    • Guardi che i maleducati non stanno solo dalla parte di chi ha le plug-in. A me capita quasi tutti i giorni di passare per il centro commerciale vicino a casa mia, dove le otto prese di ricarica erano gratis fino ad inizio 2022, ma ora sono diventate a pagamento a 0,30 €/kWh, e di trovare Tesla, Zoe e VW ID.4 attaccate ma, se guardo il monitor della colonnina, senza aver avviato la carica (infatti l’APP dà la presa libera, e “libera” è scritto sul monitor delle quattro colonnine). Usano gli otto stalli per parcheggiare ed andare a fare la spesa.
      Come vede, scagli la prima pietra chi è senza peccato! Purtroppo, la maleducazione non dipende né dalla razza, né dalla nazionalità, né (men che meno) dal tipo di auto.

      Quanto ai 100 Km dichiarati potendone fare solo 50, io ne ho 65 dichiarati e con una carica arrivo quasi ad 80 Km. Dipende, credo, da come la si usa… e non vuol dire dormire in auto.

      Relativamente, infine, al bene del pianeta, certamente con una BEV è meglio che con una plug-in. Non ci piove.
      Però, ci sono altre considerazioni da fare. Ad esempio sulle necessità e sulle possibilità individuali. Io, ad esempio, se non fosse uscita la mia plug-in station wagon, avrei dovuto rimanere con la mia vecchia diesel (SW), perché non c’erano (e non ci sono tutt’ora), delle BEV station wagon (o comunque con una capacità di carico da 500 a 1.500 litri) a poco più di 21.000 euro, come sono riuscito a pagare la mia.
      Questo avrebbe voluto dire che, in questo anno e mezzo di uso della mia plug-in, invece di emettere 20 g/Km (in continua diminuzione), avrei emesso circa 130/140 g/Km (consumavo poco anche con la diesel, sarà il mio stile di guida).
      Vuol dire che con la vecchia auto avrei emesso nei 12.350 Km percorsi 1.605.500/1.729.000 g/Km di CO2, mentre con la mia ne ho emessi 247.000. Certo, con una BEV non li avrei emessi, ma non c’era! Inoltre, magari dovevo tenere la diesel ancora per anni…
      Io, sono convinto di aver fatto un sacrificio, ma di aver dato comunque un aiuto per il pianeta. Aver avuto 6 o 7 volte meno emissioni, credo che conti pur qualcosa.

  20. Il petrolio lo dobbiamo bandire dalla faccia della terra. Il nostro pianeta ha un tumore e forse (forse !) si potrà salvare smettendo di “fumare”. Non ci sono mezze misure, mezze sigarette o mezze auto termiche. Non ce le possiamo permettere. Ce le potevamo permettere 30 anni fa ma non lo abbiamo fatto. Adesso è tardi. Abbiamo sbagliato tutti, non ci sono buoni o cattivi. Ma chi non lo capisce lo deve accettare per legge.

    • Il pianeta è ammalato, è vero! Ma non di cancro per il fumo. Purtroppo ha preso un brutto virus, che cammina a due gambe e si muove su ruote e che si è sviluppato in pochi anni in miliardi di individui e, esattamente come i virus, distrugge l’organismo che lo ospita.
      Più che modificare la Spike, si dovrebbe far fuori il virus o, quanto meno, cambiargli la testa. Ma è molto difficile: il virus ha un dio che si chiama denaro, e per quello non capisce più niente!

  21. È la solita mossa del cazzo alla europea.
    Dato che è facile avere dati dalle grandi società di noleggio a lungo termine, dove di solito chi ne fa uso è quella fetta di persone che fanno tantissimi km al giorno e quindi della necessità di ricaricare non se ne preoccupano, i numeri sembrano estremamente negativi, ma se fossimo davvero in grado di fare un sondaggio veramente demoscopico (più verso i privati) sono convinto che in realtà i valori di consumo reale sarebbe molto più vicini alla omologazione se non superiori (anche io come il signor Ivano prima ho una plug in con un consumo calcolato su 17000km di 130km/l quindi sopra il dato omologato per la mia cupra formentor).

    Di conseguenza partendo da dati incompleti si fanno provvedimenti esagerati facendo di tutte le casistiche un fascio solo.

    Poi sono convinta anch’io che tutte le ibride plug-in rappresentino soltanto un passo di transizione verso l’elettrico ma comunque ci vorranno ancora penso 3-4 anni prima di avere veramente auto elettriche convenienti è una struttura di ricarica veramente a livello almeno per buona parte dell’Europa

  22. Come vai a capire?
    Ogni ibrida venduta diventerà in tempo assai ridotto una nuova auto venduta (EV o ibrida migliore). Tanti bei extra guadagni.
    Alla faccia della lotta al riscaldamento ed all’inquinamento.
    Italiani furba gente.

  23. Caro Ivan, puoi avere ragione ma il mercato automotive non riguarda solo l’Italia ma l’intero pianeta .
    Sono Italiano e vivo in Polonia da 5 anni e ho scelto questo tipo di autovettura non certo per il finanziamento, visto che in Polonia non ci sono incentivi su questo tipo di autovettura .
    Volevo solo evidenziare che la plug-in in questo momento hanno un senso per potere gradualmente adeguare produzione, infrastrutture e mentalità al solo elettrico .

      • Certamente ma le plug-in oggi costano uguali se non di più dell’elettrico puro ed hanno si il vantaggio del motore termico ma costano anche di più come manutenzione etc quindi….

        • Vero anche questo. Ma, per molti motivi concomitanti, la mia, una Station Wagon (mi serviva capiente), l’ho pagata un po’ meno di una Zoe (altrimenti sarei rimasto col mio quieto diesel 1.6 SW). Sempre un’enormità, ma fattibile. Certo, soprattutto con gli aumenti che ci sono stati, e ci saranno, su elettricità e benzina, non arriverò mai ad un punto di pareggio.
          Però, per eventi sfortunati, sono stato in un paio di situazioni in cui, anche con la più prestazionale delle BEV, non avrei potuto fare facilmente il viaggio necessario ed improvviso. Soprattutto, facendolo a 130 Km/h, andata e ritorno, senza ombra di preoccupazione e senza pianificazioni che, vista la situazione, non avrei potuto fare. E con consumi ed emissioni non possibili con nessuna termica. Treno escluso, per fretta ed in pieno Covid 19.
          Per ciò che mi riguarda, la mia plug-in mi aiuta a non inquinare per oltre il 90% dei miei viaggi (il mio massimo desiderio era infatti di non inquinare od inquinare il meno possibile), e mi ha tolto dagli impicci quando il destino mi ha preso per la gola. Per me, la mia (le altre plug-in non le conosco) è l’auto più utile e versatile presente sul mercato! Nessun rimpianto di non aver trovato, circa due anni fa, una BEV (cercavo una BEV!) che soddisfacesse le mie necessità, di carico ed economiche. E, per ora, continua a migliorare giorno per giorno.
          Quanto ai costi “accessori” della meccanica tradizionale, tutto vero: ti chiedono 416 euro per un cambio olio che, per il poco che uso il motore termico, non sarebbe stato necessario, ma per la garanzia… (per fortuna c’era in quel periodo la promozione del 50%). Una BEV non avrebbe avuto bisogno della promozione, e nemmeno del cambio olio…
          Ma non tornerei comunque indietro. La mia è perfetta per me! (Ovviamente non l’ho scelta a caso, ma solo dopo mesi di informazioni e calcoli e raffronti col mio utilizzo abituale e le mie necessità. Anche se è stato casuale che venisse messa sul mercato proprio mentre cercavo la BEV che facesse al caso mio).

  24. Per quel che vale, io continuo a ribadire che andrebbe colpito chi le usa in modo non appropriato e non tutto “il mucchio” alla cieca.
    Per quel che mi riguarda, tolti i problemi iniziali dei primi 4 o 5 mesi, in cui ho fatto un’enormità di errori (non caricare al 100% non sapendo che il sistema si protegge da sé, inserire la modalità sport per errore, mettere in modalità ibrida anche in tratte in cui avrei potuto fare tutto in elettrico, ecc…), dal maggio del 2021 ad oggi, non solo si confermano i dati WLTP di omologazione, ma sono anche enormemente migliori, come si evince dalla mia tabella dei dati annuali di utilizzo, qui:
    https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52101027059/in/dateposted/
    Il consumo “fasullo” di omologazione WLTP, che dovrebbe essere di 83,3 Km/l a me è arrivato a 113,4 nel 2022, le emissioni di CO2 che per l’omologazione WLTP dovrebbero essere di 23,8 g/Km, per me sono a 20,99 g/Km nel 2022, il consumo solo elettrico che per l’omologazione dovrebbe essere di 14,3 kWh/100Km, per me è di 14,02 kWh/100Km nel 2022.
    Ed il consumo combinato equivalente dei due motori è di 40,16 Km/l, pari a 22,16 kWh/100Km.
    Vai a capire perché penalizzare eventualmente anche chi la usa al meglio?

    • Ah, dimenticavo: dopo aver “scoperto” la pre-climatizzazione, l’autonomia elettrica, 65 Km di omologazione, per cariche al 100% è arrivata ad una media di 70 Km, ed ora che anche le temperature sono salite, faccio facilmente 77/78 Km in elettrico. Non mi sembra che siano risultati da penalizzare.
      (E non sono un hypermiler: vado come va il traffico! Solo che le mie necessità si sposano perfettamente con le caratteristiche dell’auto).
      Ed anche nei viaggi più lunghi, fatti senza nessun problema a 130 Km/h come già riportato, niente di drammatico, né come consumi, né come emissioni (22,8 Km/l e 104,4 g/Km in circa 600 Km).

  25. Signori e Signore ancora una volta, quando tutti hanno ragione e tutti hanno torto bisogna fare riferimento a una parola chiave della nostra vita: BUON SENSO .
    Sono possessore di una plug-in da 8 mesi, 11000Km e 6500Km in elettrico, solo perché ultimamente ho fatto un viaggio in poco tempo di 3000Km altrimenti avrei quasi 80% di movimento in elettrico.
    Le tedesche che sono di riferimento ormai producono plug-in da 100Km in elettrico.
    Certo non e la macchina del futuro, ma in questo momento da una mano al verde e anche alla mente.
    Certo alla mente perché la cosa più difficile da cambiare è la mentalità e le abitudini delle gente .
    Concludo dicendo che gli oggetti si cambiano in un secondo ma le mente richiede un po’ più di tempo.

    • Il problema non è chi utilizza l’automobile plug-in in maniera virtuosa come Lei ma coloro che utilizzano legittimamente gli incentivi erogati e poi usano questo tipo di automobili senza ricaricarla mai o quasi. Purtroppo pare siano moltissimi. Non fanno nulla di illegale ma secondo me viene tradito lo scopo dei bonus e delle agevolazioni su bolli e tasse varie.

      • Verissimo, caro omonimo. Ma allora colpiscano quelli che non le usano correttamente, non chi le usa per come vanno usate. Si potrebbe facilmente: tutti i dati di utilizzo sono disponibili, li vedo tranquillamente sulla mia APP e sul sito della Skoda. Se sgarri, mi restituisci incentivi e tasse non pagate.
        Invece no: come sempre! C’è la privacy!
        C’è chi non paga le tasse? Operi per trovarlo e fargliele pagare, individuandolo ed impedendo pagamenti non tracciabili? Giammai! Aumenti le tasse su tutti gli altri che le pagano.
        Solita minestra, sembra.
        Soprattutto in Italia, sembra non esistere più la responsabilità individuale. Se io faccio azioni scorrette, perché deve pagare anche chi non le fa? Più facile, immagino… ma né corretto, né democratico.

      • Aggiungo, che UE ed Italia, prima fanno leggi per favorire l’acquisto delle plug-in come dotazione delle flotte aziendali, poi scoprono che i destinatari (a cui non frega un ciufolo di gestire al meglio un’auto aziendale, e magari non ha nemmeno un garage per caricarla) le utilizzano male con consumi ed inquinamenti doppi rispetto al dato di omologazione. Bravi! Allora rivedono le leggi ed intervengono sulle flotte? Macché! “Stangata” sulle le plug-in con aumenti dei costi per chi le ha.
        Fattore di Utilità? 125 g/Km? Ma dove? Io emetto meno di 20 g/Km, in continuo calo. Ma di cosa stiamo parlando? Se accadrà che dovrò sostenere dei costi aggiuntivi per questi motivi sarà solo un’ingiustizia bella e buona.

        • @Ivano: perchè è stato giusto permettere di far accaparrare gli incentivi dell’ottobre scorso che sono finiti nella mattinata? E quelli prima funzionavano bene e li hanno cambiati? E ti sembra giusto dare il 40% di incentivo per la rottamazione e l’acquisto di uno scooter TERMICO?
          Per i controlli, scordatelo, la SIM dopo 3 anni scade e se non scade la scollego io. Così come smontano i catalizzatori.
          Poi il ministero delle finanze deve dotarsi di 100 app?
          Anche i pagamenti con denaro contante se usati bene non sono un peccato mortale, ma il contante si presta ad abusi, per cui è meglio limitarlo per legge.
          Se si guida con coscienza non è un’assurdità viaggiare ai 150km/h in una autostrada a 3 corsie ma…

          • Ciao Daniele!
            Ci sono così tante cose “non giuste” che, una più, una meno, passano inosservate.
            Per i controlli me lo scordo, ma non per la SIM: qui da noi fanno tonnellate di leggi ma zero controlli, da sempre. E poi c’è la privacy, scherzi! Se si facessero veramente i controlli, ad esempio nelle revisioni, e non solo per i catalizzatori, molti catorci che oggi fanno paura a vedere quanto “fumano”, non potrebbero più circolare. Si potrebbe controllare che le auto restino collegate. Ma da noi, basta conoscere qualcuno ed è fatta. Fatta la legge, gabbato lu santo!
            Vuoi sconfiggere definitivamente mafie, corruzioni, bustarelle ed evasioni? Leva il denaro contante. Non lo faranno mai!
            E per i 150 ed il “con coscienza”… in Italia? Mi vengono in mente viaggi in cui ero costantemente sorpassato da gente a 150/180 col cellulare attaccato all’orecchio (mi chiedo come mai non abbiano un vivavoce auto?). Magari sono super uomini, e tengono tutto sotto controllo… ma io li fulminerei! Solo che siamo in Italia, e torniamo ai controlli ed ai codici più zeppi di leggi e norme al mondo…

          • Dimenticavo le 100 APP al ministero! Basterebbe farsi mandare regolarmente i files gestionali dalle case, stabilendo un formato unico di trasmissione. Ma la privacy… (ed io che frequento Vaielettrico, ricevo ogni giorno mail e vedo pubblicità di borse e borsoni di Tesla, auto elettriche, se vado dal veterinario, dopo qualche ora ricevo pubblicità di assicurazione per animali… ecc… sai che privacy! Forse la chiamano privacy perché, nell’epoca moderna, ne siamo totalmente privati, e per cose ben più serie del controllo di come usi l’auto).

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