Arriva la Nissan Pixo, altra modello elettrico con prezzo base sotto i 20 mila euro. Nasce sulla base tecnica della Renault Twingo.
Arriva la Nissan Pixo, sorellina della Twingo

Ci fossero ancora gli incentivi… La scelta nei modelli elettrici a meno di 20 mila euro comincia a diventare più ampia. La Pixo, che verrà presentata il 23 settembre, è annunciata come la sesta auto a rientrare sotto questa soglia. Sperando che abbia un successo maggiore di quello riservato alla sorella maggiore Micra, a sua volta nata sulla base della Renault 5. In sostanza: la base tecnica è la stessa, cambia lo stile, che dovrebbe richiamarsi a un interessante prototipo visto nel 2021, la Hang Out (foto in alto). E in arrivo, secondo quanto anticipato dalla testata francese Automobile Propre, ci sarebbe una versione giapponese anche dalla Renault Scenic. Nome: Nissan Prairie. Sempre elettrica: nel 2027 la vedremo.
E appena sopra 20 mila c’è la Geely E2…

Ricordiamo che per l’anno prossimo è atteso anche il modello primo-prezzo, anch’esso sotto i 20 mila euro, del gruppo Stellantis. Uno dei quali dovrebbe portare un nome glorioso come Citroen 2CV, con produzione in quel di Pomigliano (Napoli). Sarà la prima di tre auto elettriche economiche del gruppo guidato da Antonio Filosa: dopo la Citroen, seguiranno una targata Fiat e una, a sorpresa, Alfa Romeo. Ricordiamo poi che appena sopra i 20 mila euro la scelta tra modelli aumenta a dismisura. Tra i tanti segnaliamo una novità interessante come la Geely E2, che parte da 20.900 euro. Auto piuttosto spaziosa (è lunga 414 cm e larga 181), con batteria 35 kWh e 252 km di autonomia. Ricarica in AC fino a 6,6 kW, in DC fino a 70 kW: per chi la usa soprattutto in città…
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Velocità massima 130 km/h, 252 km di autonomia e accelerazione 14″? Un’altra city car solo da città.
Eh, già, mentre le equivalenti city car termiche NON sono solo da città… Aurelien de Meaux di Electra (https://www.vaielettrico.it/almeno-450-km-deve-fare-una-citycar-se-no-che-auto-e/) rimane ancora inascoltato.
Per carità, queste BEV city car da 200 km hanno un loro senso e avranno certamente un certo mercato. Ma sarà per forza di cose limitato praticamente solo a chi cerca esattamente una seconda auto, quindi molto inferiore al mercato che hanno le city car termiche.
Evidentemente nei segmenti A, B e C si fa ancora molta, molta fatica a costruire auto davvero in grado di sostituire le auto termiche.
e da citta europea, più che italiana, perché come usa adesso trai costruttori europei sarà comunque una vettura abbastanza larga, nonostante sia corta
il fatto che arriverà anche la GeelY E2 (ed altre) sarà già un buon “incentivo” ad aumentare la concorrenza se vorranno vendere…
Ovviamente potranno mantenere alti fatturati ma a fronte di redditività basse, come già sta succedendo in Cina, ove prima o poi partirà la resa dei conti finale.. e molti “nomi” spariranno dalla scena locale (e globale)