A Milano è entrato in servizio il nuovo sistema di sharing, si chiama Scuter, un veicolo elettrico a tre ruote con cabina protetta, cintura di sicurezza e senza l’obbligo del casco tradizionale.

Il servizio di scooter sharing non è una novità. Le grandi città italiane ed europee sono piene, ma Scuter è diverso. Non tanto per la formula, ma per il mezzo a noleggio. Il veicolo fu progettato e realizzato a Roma, da una start up innovativa nata da un crowfunding nel 2016, su iniziativa di cinque ragazzi che in xseguito hanno lanciato il servizio nella Capitale.
Si tratta di uno scooter elettrico a tre ruote dotato di una struttura metallica che protegge il conducente. Questa, unita a una cintura di sicurezza permette a chi lo giuda di circolare senza casco.
Così i milanesi saranno tricologicamente impeccabili, ma sopratutto la società di gestione non dovrà preoccuparsi di uno degli aspetti più macchinosi da gestire: il casco! In più la “cabina” garantisce una maggior protezione dal freddo e dalla pioggia, cosa sicuramene gradita nei mesi invernali.
Scendendo sul tecnico il ciclomotore elettrico a tre ruote ha un’autonomia fino a 100 km e la guida, trattandosi di tre ruote dovrebbe essere più facile e sicura. Inoltre c’è uno spazio che consente di trasportare piccoli bagagli.

Tariffe, promozioni e condizioni d’uso
Il servizio si utilizza tramite app: con una scansione del QR code si sblocca il veicolo e si termina la corsa lasciandolo all’interno dell’area operativa.
Per il lancio, Scuter propone una tariffa di sblocco di 1 euro, seguita da un costo d’uso di 0,34 €/minuto, mentre la modalità pausa scende a 0,10 €/minuto. L’azienda ha introdotto un programma promozionale da 500.000 euro, distribuito tramite voucher ai primi 2.000 utenti, un incentivo insolito nel settore dello sharing italiano.
Una novità da tenere d’occhio
Di fatto Scuter introduce una novità per il panorama italiano della mobilità elettrica condivisa: un mezzo “ibrido” tra scooter e micro-quadriciclo, pensato espressamente per l’uso urbano quotidiano. Milano, spesso città test per le innovazioni nella smart mobility, rappresenta il contesto ideale per verificare la tenuta del modello.
Se Scuter riuscirà a espandere la flotta, ad ampliare l’area operativa e a mantenere tariffe competitive, potrebbe diventare un riferimento anche per altre città italiane.
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Manca un link al servizio
Peccato
https://scuter.co/
questo lo “scuter” versione attuale 2025 ora proposta a Milano:
https://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2025/09/25/184152962-98a4f859-21a0-46c4-b0e4-d9f7c85ccd36.jpg?webp
questa una prima versione del 2017, come era proposta a Roma:
https://notizie.tiscali.it/export/shared/agencies/media/17/03/08/20170308_160550_0205868C.jpg_613881476.jpg
è semplice nella costruzione, come dovrebbe essere per costare poco e resistere a atti vandalici e danni da utilizzo in città, allora perchè modelli simili non vengono ancora messi in vendita?
forse molti in città lo scambierebbero volentieri con l’uso dell’auto, ma per ora in vendita vedo solo proposte di 3 ruote cabinati molto più rifiniti e con prezzi molto alti
perchè c’è questo vistoso “buco” nelle proposte commerciali, mancano 3 ruote e quadricili sotto i 5000-7000 euro, proprio quelli che servirebbero, cosa non sto capendo?
Semplicemente nessuno lo richiede
Ho uno scooter tre ruote Adiva. Apprezzo l’iniziativa, ma per mia esperienza il mezzo ha un punto debole: gli manca il tergicristallo, che sotto la pioggia è fondamentale, e che ha solo l’Adiva. Ciò detto, credo che servirebbero mezzi del genere anche in vendita, ma non solo elettrici (io non saprei dove caricarlo).
@Gabriele : è vero che il tergicristallo aumenta la sicurezza di marcia quando piove peró dobbiamo ricordare che l’Adiva a tre ruote era un 400 cm3 mentre lo Scuter è un ciclomotore. Inoltre è opportuno che i veicoli in sharing siano piú semplici possibile..