Argento, la tendenza era già in atti nel corso del 2025,. Ma l’anno si è aperto con nuovi record. La domanda di argento è cresciuta a livello globale fino a superare in questo ore il nuovo record storico a 100 dollari all’oncia. Un problema per il settore fotovoltaico.
Anche se i costi dei pannelli fotovoltaici sono crollati mediamente del 90 per cento negli ultimi dieci anni, il rialzo delle quotazioni dell’argento indide sui profitti del settore. Considerato tra i metalli preziosi – per quanto molto meno dell’oro – l’argento si è conquistato un posto di rilievo tra le materie prime per il suo utilizzo nell’industria dell’energia solare fotovoltaica. Il suo nuovo record a 100 dollari l’oncia è quattro volte superiore alla media del 2024, che si attestava sui circa 28,27 dollari all’oncia.
Quali sono i motivi dei rincari? Riflettono una combinazione di fattori: domanda industriale crescente (dalla tecnologia green alle infrastrutture digitali), incertezza macroeconomica e, in alcuni casi, dinamiche di offerta che in qualche modo vengono gestite dai produttori per amplificarne i guadagni. La domanda del settore fotovoltaico, in particolare, si è ampliata considerevolmente negli ultimi anni, seguendo l’aumento della produzione di energia solare. Secondo i dati, la crescita dei consumi è proseguita con un aumento medio del 20 per cento all’anno.
Perché l’argento è così importante per il fotovoltaico
Nel processo produttivo dei pannelli solari, l’argento è utilizzato principalmente nella silver paste, la pasta conduttiva che forma i contatti elettrici sui wafer di silicio. Sebbene le tecnologie di produzione abbiano ridotto la quantità di argento per watt, la transizione verso celle più efficienti, richiede in molti casi maggiore quantità di argento rispetto alle tecnologie più datate.
E’ pur vero che il costo dell’argento rappresentava una quota modesta del costo complessivo di un modulo fotovoltaico. Ma con i prezzi correnti questa proporzione è cresciuta in modo significativo. Con l’argento a livelli record, la silver paste può rappresentare oltre il 30 % del costo di produzione di una cella solare di alta qualità. Oltre la metà dei costi non legati al silicio.
Secondo gli esperti di settore, pertanto, l’esplosione del prezzo dell’argento ha fatto impennare il costo della silver paste, erodendo i margini dei produttori di celle e moduli fotovoltaici. Inoltre, i produttori di celle fotovoltaiche hanno segnalato come l’aumento dei costi dell’argento ha quasi cancellato i margini di profitto e reso difficile trasferire queste variazioni di prezzo ai clienti finali, soprattutto in un mercato dove i moduli sono già altamente competitivi.
Per questo motivo diventano sempre più importante diversificare le strategia per la riduzione dei costi. Da un lato, si è lavorato sulla riduzione della materia prima.
Per far fronte al “collo di bottiglia” dell’argento, l’industria del fotovoltaico sta accelerando diverse risposte tecniche e strategiche: tecniche di stampa più efficienti, ottimizzazione delle paste e l’uso parziale di materiali alternativi contribuiscono a contenere la dipendenza dal metallo. Alcuni produttori stanno sperimentando leghe con rame o processi che possono ridurre l’impiego di argento senza sacrificare in modo significativo l’efficienza. Queste soluzioni, se adottate su larga scala, potrebbero alleviare la pressione sui costi. Celle di nuova generazione più efficienti possono compensare in parte l’impatto dei costi dei materiali grazie a una maggiore produzione di energia per unità di argento utilizzato. Infine, saranno fondamentali i provvedimenti presi dall’Unione europea che vogliono favorire il riciclo delle materie prime contenute nei prodotti legati alla transizione digitale ed energetica.


Fun fact:
Dai primi anni 2000 il prezzo dell’argento ha risentito del crollo della fotografia analogica. Fino alla fine degli anni ’90 le pellicole assorbivano una quota rilevante della domanda mondiale, ma tra il 2000 e il 2010 il digitale ha quasi azzerato questo utilizzo. Nel 2005 la domanda fotografica era già dimezzata rispetto al decennio precedente e nel 2015 rappresentava solo una minima frazione del totale. Questa riduzione ha contribuito a mantenere i prezzi dell’argento deboli per molti anni. La tendenza si è invertita solo dopo il 2020, quando la crescita del fotovoltaico ha riportato una domanda industriale significativa, fino alla vera e propria “esplosione” degli ultimi 5 anni..
interessante, non ricordavo come erano fatte le pellicole; e se posso: la quantità crescente di pannelli fotovoltaici prodotti leggo essere solo in parte minore responsabile dei prezzi attuali dell’ argento
il grosso è stata una impennata dei prezzi brusca, pare dovuta alle incertezze politiche-economiche dell’ultimo anno, argento e oro sono stati considerati un bene rifugio da comprare in massa, e poi e partita anche la componente “bolla”, intendo la speranza di specularci comprandoli se/finchè i prezzi continuano a salire
i fabbricanti di pannelli solari avevano previsto che i prezzi sarebbero saliti invece lentamente negli anni e che sarebbero passati con più calma ai contatti fatti con paste ricche in rame; a memoria ricordo articoli di due anni fa in cui da più parti iniziavano a testare le paste in rame per i pannelli solari e a risolvere gli aspetti tecnici
ora invece velocizzeranno il passaggio alle metallizzazioni in rame, o almeno soluzioni miste rame e argento
il brand Longi sarà il primo, ha comunicato che passerà tra pochi mesi all’uso del rame nei suoi pannelli del tipo Back-contact .. gli altri e in particolare chi fabbrica pannelli del tipo Topcon necessitano di più tempo in più per mettere a punto e testare il passaggio nei test di invecchiamento velocizzato.. vanno garantiti efficenza e durata dei pannelli