Aptera Motors segna un passo importante verso la produzione in serie del suo veicolo elettrico-solare a tre ruote: il primo esemplare è uscito dalla linea di assemblaggio nello stabilimento di Carlsbad, in California. Per la startup statunitense si tratta di una tappa chiave nel percorso verso l’omologazione e le prime consegne ai clienti, dopo anni di sviluppo e raccolte fondi.
Dopo la presentazione del prototipo Artemis lo scorso giugno e a poco più di un mese dall’ultimo aggiornamento finanziario – un aumento di capitale da circa 9 milioni di dollari – l’azienda californiana non ha perso tempo, destinando le nuove risorse alla fase più delicata: la transizione dall’ingegnerizzazione alla produzione strutturata.

Solar EV, parte la produzione. Ora test e omologazioni
Fondamentale in questo senso l’introduzione nella sede di Carlsbad di una linea di assemblaggio di validazione attiva, che rappresenta un salto qualitativo rispetto ai metodi quasi artigianali utilizzati dall’azienda nel recente passato. Il processo attuale prevede 14 stazioni dedicate, in cui un team di tecnici costruisce il particolare veicolo a tre ruote secondo una sequenza ripetibile e ottimizzata.
Il completamento del primo esemplare di “Solar EV” su questa linea segna quindi un traguardo importante: il passaggio da una fase puramente sperimentale a un’organizzazione più vicina a quella industriale.
Negli piani di Aptera, le prime unità prodotte non sono però destinate alla vendita immediata, ma serviranno per completare una serie di test fondamentali: validazione termica, prove sui freni e anche test distruttivi. Solo al termine di questa fase sarà possibile affrontare con maggiore solidità il percorso di certificazione, inclusa la tanto attesa omologazione EPA.

Oltre 50.000 prenotazioni
Il completamento del primo modello non elimina la necessità che avrà ora Aptera di cercare ulteriori finanziamenti per arrivare alla produzione su scala industriale. Dopotutto, per rendere concreto l’interesse verso veicoli su strada così particolari e innovativi servono capitali, certificazioni e una filiera solida.

Intanto, guardando ai dati diffusi dall’azienda, qualcosa si è già mosso: il veicolo solare avrebbe infatti già ricevuto più di 50.000 prenotazioni, per un potenziale valore superiore ai 2 miliardi di dollari qualora tutte si trasformassero in ordini definitivi dopo l’avvio delle consegne.
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