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AppScooter: nuovi soci per diventare grande

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L’AppScooter diventa grande. La società che lo costruisce, Etergo (in precedenza nota come Bolt Mobility), ha raccolto altri 10 milioni di euro da un investitore automobilistico tedesco. Con cui  la “Tesla delle due ruote” di Amsterdam finanzierà la produzione su larga scala dello scooter totalmente elettrico.

Dichiara un’autonomia fino a 240 km

Il periodo di consegna previsto per la prima serie di produzione nei Paesi Bassi e in Germania è la seconda metà del 2019. Nel 2020 dovrebbe seguire il resto d’Europa, con l’Italia. È la quarta volta che Etergo, nata nel 2015, riesce a raccogliere cospicui budget, a conferma che l’elettrico è un’occasione d’oro per le start-up. L’anno scorso ha ottenuto 5 milioni di euro attraverso il crowdfunding. L’AppScooter punta ad elevati standard di sicurezza.

Il team di Etergo, la società che costruisce l’AppScooter, con i fondatori in primo piano.

Grazie al cruscotto digitale, i conducenti possono controllare il proprio telefono tramite Bluetooth, rispondere alle chiamate, ascoltare musica in streaming e controllare la navigazione senza muovere le mani dal manubrio. Il veicolo ha un’autonomia fino a 240 chilometri, può andare da 0 a 45 km/h in 3,9 secondi ed è dotato di touchscreen da 7 pollici e connessione internet.

“Basta con gli scooter a benzina”

Il CEO e co-fondatore (con Marijn Flipse) Bart Jacobsz Rosier ha dichiarato: Con questo investimento abbiamo ottenuto molto più di solo capitale. La conoscenza e l’esperienza dei nostri investitori nel settore automobilistico ci aiutano a implementare una migliore rete di assistenza in Europa. Useremo questo nuovo capitale e la nostra conoscenza per produrre un’alternativa sicura e rispettosa dell’ambiente per gli scooter a benzina che inquinano l’aria su larga scala”. I furgoni Etergo Service consegneranno gli AppScooter agli acquirenti, oltre a offrire la manutenzione in loco su loro richiesta. Già ora, assicura la società, ci sono centinaia di AppScooters venduti.

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