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Apple e Hyundai alleati per il “computer con le ruote”

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Il numero uno della Apple, Tim Cook: il progetto dell'auto elettrica va avanti.

Apple e Hyundai alleati per l’auto elettrica e connessa. L’obiettivo: cambiare la filosofia dei veicoli come l’iPhone ha rivoluzionato il mondo dei telefonini.

Apple vuole fare la sua auto, ma con un partner

Fa tempo si rincorrevano voci su un progetto della Apple per costruire un’auto elettrica e sfidare Elon Musk. Ora c’è qualcosa di ufficiale: è stata la La casa sudcoreana Hyundai Motor ad annunciare di aver intavolato trattative iniziali con Apple per lavorare insieme alla produzione di un’auto elettrica. Premettendo di non essere probabilmente l’unico partner papabile nel progetto dell’azienda di Cupertino: “Sappiamo che Apple ha avviato discussioni con diversi produttori globali di auto, inclusa Hyundai Motor. Visto che le trattative si trovano allo stadio iniziale, niente è stato ancora deciso“, ha spiegato alla CNBC Chery Kang, portavoce di Hyundai.

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Il prototipo della Hyundai Ioniq 5, il nuovo modello elettrico della Casa coreana in uscita quest’anno.

Già nei giorni scorsi il quotidiano Korea Economic Daily aveva rivelato indiscrezioni sui termini di un possibile accordo tra Apple e Hyundai. Ora i due partner possono lavorare alla luce del sole. Con un precedente curioso: qualche giorno fa il fondatore di Tesla, Elon Musk, aveva rivelato di avere offerto a suo tempo alla Apple di acquistare la sua azienda. Il valore di Borsa era un decimo di quello attuale, ma il numero uno di Apple, Tim Cook, non si era detto interessato.

Ci ha già provato Dyson, è stato un flop, ma ora…

È ovvio che il progetto di Apple non può che essere quello di esasperare il concetto di automobile come “computer con le ruote”. Puntando più su guida autonomia e connessione che non sull’essenza del veicolo, evidentemente demandato all’eccellente know how di Hyundai. Tutte queste incursioni provenienti da grandi aziende non-automotive non possono che far bene al mondo dell’auto e della mobilità in genere. Ed è significativo che Apple, pur avendo i mezzi finanziari e tecnici per farlo, abbia scelto di non progettare e costruire la sua auto da sola, trovandosi un partner.

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Le specifiche dell’auto elettrica progettata dalla Dyson: il progetto è stato cancellato due anni fa.

La strada autarchica è quella scelta invece da Sir James Dyson per la sua Electric car. Un progetto naufragato nell’ottobre 2019 con un clamoroso flop, nonostante le tante buone idee. Ma il fatto che le auto saranno sempre più “computer con le ruote” ormai è molto chiaro anche ai costruttori tradizionali, che stanno rivedendo le loro strutture. È una rivoluzione che il numero uno di Volkswagen Group, Herbert Diess, porta avanti con non poche resistenze. Ma l’arrivo di Apple è un altro segnale molto, molto forte.

P.S. Una curiosità: vent’anni fa la Fiat ebbe l’idea di trasformare parte dell’ex Alfa di Arese in un gigantesco call center. Avrebbe dovuto dare ai suoi clienti in auto tutti i servizi che ora si forniscono in digitale, ma via telefono. Tutta un’altra storia: fu un flop clamoroso.

 

19 COMMENTI

  1. Che bello; potrò così comprare un auto con la mela e pagare minimo il 10% in più qualsiasi pezzo, poi inizieranno a darmi l’auto senza cavi per caricarla da dover comprare a parte…

    No vabé scusate la battuta e se volete non fate passare questo messaggio 😀

    • Battuta tutt’altro che fuori luogo … ci sta che si ripeta quello che successe con windows e apple a suo tempo. Apple puntò sull’esclusività e windows sulla diffusione globale facendo copiare tutto a tutti, per cui tutti avevano win solo per avere i programmi gratis, anche se apple era molto meglio. Tesla che vuol condividere le sue stazioni di ricarica anche con altri marchi sembra appartenere alla logica di windows.

      • Non sarebbe male se Tesla prendesse il ruolo “alla windows”, aspettando che arrivino modelli più economici da acquistare. Poi sarà “da ridere” nel leggere i commenti dei fan sfegatati dell’una o dell’altra parte anche in relazione all’automotive. Sicuro è che un player fortissimo sul lato tech aiuterà il settore a saltare in avanti.

  2. New thinking, new possibilities

    Perché Apple sembra aver scelto proprio Hyundai?
    Hyundai è più vicina che mai ad Apple perché sono sulla stessa linea di pensiero.
    Tutto ebbe inizio da Chung, figlio di un povero contadino coreano, in balia come la sua patria di eventi storici epocali, dall’occupazione giapponese della Corea del Sud alle tensioni post belliche.
    Chung voleva un futuro diverso, gli sarebbe bastato diventare insegnante di scuola ma la povertà in cui versava la famiglia gli impedì di realizzare il suo sogno, non pensava certo che sarebbe diventato il più grande costruttore di navi al mondo.
    La vita di Chung fu una grande avventura. Scappo di casa a sedici anni e continuò a fuggire dalla povertà scappando in tante città dove intraprese mille mestieri tutti falliti.
    La svolta venne nel 1940 a Seul quando riuscì con un prestito a fondare l’A-do Service Garage. Poi la guerra, l’occupazione giapponese e nel 1946, finalmente, la liberazione, la ricostruzione e l’industrializzazione.
    Chiesero a Chung anni fa, prima di morire, quali fossero le ragioni del suo successo, egli disse: “Il nostro popolo ha avuto successo perché ha impiegato il suo spirito intraprendente. Ha usato le forze di altre menti. La convinzione… crea sforzi indomabili. Questa è la chiave dei veri miracoli… illimitati.”
    Impiegare la forza di altre menti ed essere convinti nel fare ogni sforzo, questa la chiave di lettura di Hyundai, per andare oltre, bisogna utilizzare le conoscenze altrui.
    Questa convinzione non è mai stata smentita.
    Negli anni ‘70 si affidarono a Giorgetto Giugiaro per disegnare il cavallo di battaglia Hyundai, la Pony e di Luc Donckerwolke per la Genesis, la divisione di lusso di Hyundai, ma il passo più importante, fu l’acquisizione nel 2017 del controllo di Boston Dynamics, i creatori di Big Dog, lo strabiliante cane robotico in grado di trasportare 154 chilogrammi stando a fianco di un soldato alla velocità di 5 chilometri orari, attraverso terreni accidentati superando pendenze fino a 35 gradi.
    La piattaforma Hyundai E-GMP “Electric global modular platform” che i più ritengono una sfida alla piattaforma modulare MEB di Volkswagen in realtà è una sfida più ampia che coinvolge anche Tesla, non ancora pronta alla piattaforma strutturale honeycomb con celle autoportanti 4680.
    Di cosa siano capace i discepoli di Chung lo abbiamo visto con il manifesto della prossima generazione di Hyundai N Performance la sportiva elettrificata RM20e che rappresenta il potenziale ad alte prestazioni elettrico per il marchio Hyundai N.
    Proprio la RM20e è basata sulla piattaforma di sviluppo RM per futuri prodotti a marchio N ispirata all’auto da corsa ETCR.
    810 cavalli e 960 Nm di coppia motrice, prestazioni impressionanti.
    Cosa sono capaci di fare gli uomini di Hyundai?
    Lo scorso anno hanno freddato nel campionato del mondo rally WRC, Toyota.
    Vedete voi.
    Hyundai con Apple sono la minaccia più concreta per Musk.
    Senza escludere i prossimi 44 modelli Hyundai full electric che verranno presentati entro il 2025 è il truck Hyundai XCIENT Fuel Cell alimentato da idrogeno.
    https://www.youtube.com/watch?v=-pEiRoHfgOM
    Hyundai sta investendo per progredire nella mobilità elettrica ed assumere un ruolo di primissimo piano alla pari con Tesla, lasciandosi Volkswagen nello specchietto.
    Piattaforma E-GMP, powertrain, trasmissione, sospensioni e batterie di alto livello tecnologico.
    Praticamente c’è quasi tutto.
    Mancava solo Apple

  3. Se dovessi fare uno sforzo di immaginazione per prevedere quale sarà la futura “killer app” nel campo automotive, non riesco ad andare oltre alla guida autonoma e ai suoi sviluppi. Ovvero non solo un’auto che guida da sola ma anche un’auto che cerca parcheggio da sola (pagando in automatico le soste), un’auto che va a ricaricarsi da sola (servono quindi le ricariche “robotiche”), un’auto che, basandosi sul mio calendario e sulle mie abitudine, si predispone per un viaggio (non solo quindi ricarica ma anche preriscaldamento abitacolo, etc.). E mentre l’auto guida da sé, un po’ di strumenti di intrattenimento o di ufficio per i suoi utenti (e qui sì che serve metterci un po’ la testa per migliorare la vita a bordo). Ma se si esclude la guida autonoma, non riesco a trovare nessuna killer app, nessun plus per cui si dovrebbe preferire un’auto con software Apple o altra marca ad un’altra auto …

  4. Penso che Hyundai sia un diversivo, per sviare le attenzioni. Ci sarà un’asta al rialzo per entrare in partnership con Apple, e ci sono nomi più blasonati in giro, senza nulla togliere. Intanto Hyundai vola in borsa, e tutti contenti.

    • Hyundai ed Apple sono destinati a convolare a giuste nozze.
      “New thinking, new possibilities” + “Think different” = Apple iCar
      Chi si somiglia, si piglia.

  5. Apple ha le capacità tecniche per fare un’auto?
    Da quando?
    Apple non mi risulta si sia mai occupata di meccanica. Non mi risulta si sia mai occupata di elettronica di potenza. Non mi risulta si sia mai occupata di produzione, delegando tutto ad altri.

    Apple fa sistemi hardware/software e la stragrande maggioranza dei vantaggio che ottiene é implicazione delle sinergie tra le parti e del controllo totale sul sistema. Tra l’altro devo aggiungere che dal punto di vista PHY spesso i suoi prodotti hanno più di un fastidio.

    Non sono d’accordo che l’iniziativa di Dyson sia stata un flop clamoroso. Flop sarebbe stata se fosse arrivata sul mercato, ma il progetto è stato chiuso ben prima.

    Domanda: ma qualcuno di voi ha mai avuto un ruolo tecnico o almeno un contratto con qualcuno che svolge un ruolo tecnico all’interno dei settori indicati? La mia sensazione é voi parliate di queste cose dal punto di vista che potrebbe raccontare “il cuggino”… Quindi ben venga il computer con le ruote, visto anche il post pubblicato poco fa comincio ad avere grosse difficoltà a seguirvi, lo confesso!

    • Mi risulta che Apple non sia sguarnita in campo automotive. Al momento il progetto sembra sia così organizzato:
      Doug Field, ex ingegnere Tesla responsabile del progetto assistito da Jonathan Sive, ex BMW, Tesla e Waymo.
      Responsabile dei sistemi di trasmissione Michael Schwekutsch.
      Responsabile per la guida autonoma Stuart Bowers.
      L’intero progetto è stato trasferito sotto la responsabilità di John Giannandrea, capo delle attività nel campo dell’intelligenza artificiale,
      Dimenticavo, design degli interni affidato a Steve MacManus, ex vice presidente della Tesla, assunto nel 2019 per lavorare su progetti non automobilistici. 
      Dal 2017 ci sono reciproche migrazioni di tecnici ed ingegneri, doppi e tripli giochi per acquisire tecnologia ed ingegneria.
      La tendenza era quella di lasciare Apple per lavorare in Tesla qualche anno e poi ritornare in Apple.
      Praticamente, una spy story.

      Hyundai, basta un nome: Andrea Adamo.

      Apple cerca, oltre ad un costruttore di fama mondiale, la disponibilità di una rete commerciale e di assistenza diffusa.
      Hyundai cerca un partner tecnologico di elevato livello per acquisire sistemi di guida autonoma/assistita avanzati, considerato che, gli attuali fornitori non hanno una tecnologia allineata a quella di Tesla. Per colmare il gap di Hyundai, niente di meglio che Apple, che non sarà un concorrente diretto, in quanto Apple punta decisamente a realizzare una vettura incomparabile da tutti i punti di vista.
      Ci riuscirà?
      Probabilmente no.
      Ci riusciranno.

      Intanto, Hyundai investe in R&D prioritariamente elettrica.

    • @Massimo: hai ragione, qui si parla come al bar, è questo il bello. Se cerchi dissertazioni fra supertecnici, devi rivolgerti altrove.

      • Non esageriamo: al bar si parla di sport, donne e motori…Solitamente dicendo boiate. Qui vorremmo evitarlo

      • In effetti non ci sono indiscrezioni tecniche sull’auto dell’azienda che ha il più alto livello di fedeltà, è classificata come il marchio più prezioso del mondo, ha raggiunto un fatturato 2020 di 274,5 miliardi +5,5% nonostante la crisi pandeconomica globale, presenta un valore medio in Borsa nel 2020 di 1.070 miliardi di dollari con 17 miliardi di azioni in circolazione e una spesa in ricerca e sviluppo dello scorso 2020 è aumentata del 16% passando da 16,2 miliardi di dollari a 18,75 nel 2020.
        Cifre superiori al PIL di molte nazioni per un impresa intrapresa da due ragazzi in garage con l’obiettivo di portare le capacità di calcolo di grandi aziende, agli individui comuni.

        Ovvio che tutti i riflettori della stampa sono puntati sull’iCar o Project Titan da tempo, fin da quando Mickey Drexler annunciò pubblicamente durante la manifestazione Innovation Uncensored del 2012 che Steve Jobs avrebbe voluto progettare la prima iCar con l’intento di rivoluzionare un mercato importante, conquistandone ben il 50% secondo Steve Jobs.

        Al momento solo Wall Street Journal ha rivelato alcune indiscrezioni riprese da un documento interno.

        Il resto della stampa, al momento, scrive ipotesi e supposizioni sulla venuta certa della iCar, l’auto che porterebbe milioni di Apple fans alla guida di quella che si preannuncia essere la più rivoluzionaria vettura mai vista, naturalmente elettrica.

        https://www.wsj.com/articles/apple-in-talks-with-hyundai-about-car-ambitions-auto-maker-says-11610079864

        PS: ma quali sono i siti per ingegneri, pardon per supertecnici?

  6. Penso che Apple sia inadatta a fare un’auto elettrica, da sola o in collaborazione. Per esperienza personale, i prodotti Apple, da iPhone e iPad a Mac e MacBook presentano elementi deficitari sotto molti punti di vista. I quali, una volta inseriti del delicato contesto delle auto, sopratutto nella parte che concerne la conduzione automatizzata di veicoli, creano con ragionevole certezza problemi insormontabili. Dalla complessita’, oramai al pari di Windows, alla inaffidabilita’ pressoche’ totale di Siri rispetto a qualunque tipo di operazione (provate a chiedere di leggere le nuove email e vedrete come reagisce), sino alla incapacita’ di capire o correggere una qualunque frase in italiano o inglese. “Siri, gira a destra” e l’auto tira dritto. “Siri, ma cosa fai?” Siri: “vado dritto”. Tu: “ma non ti avevo detto di girare a destra?”. Siri: “Appunto”. E se pensate che io stia scherzando o esagerando, e’ perche’ non avete mai provato quella maledetta funzionalita’. Per non parlare poi delle App dedicate, Maps in primis. Apple non fa soldi innovando. L’innovazione, rischiosissima, la deve Jobs a suo tempo. Cook fa fare soldi a Apple usando la stessa “materia” da anni, presentandola ogni volta come la scoperta del secolo a chi ci crede o a chi basta solo che l’aspetto estetico sia molto bello. Pensate a quella volta che scoprirono che Apple truccava rallentando il software per obbligare le persone a cambiare hardware. Com’e’ finita? Nulla. Hanno detto che lo facevano per “non peggiorare l’esperienza d’uso”: cioe’, peggioravano volontariamente l’esperienza d’uso per non peggiorarla. Un ossimoro! Multe: zero. Processi: mi pare qualcosa in corso in USA. Soldi restituiti: zero. Esulando da un contesto giuridico formale e basandosi sul mero diritto naturale, come definireste una societa’ del genere? Pensate all’auto: dopo n anni, rallenta. E ….

    L’unico apporto positivo potrebbe essere quello dell’integrazione con altri sistemi, esterni all’auto, e quello, non irrilevante, della massa pressoche’ infinita di fondi propri per sostenere il progetto.

  7. Dunque, Hyundai sa fare buone auto e ha iniziato con le elettriche da un po. Le batterie le compra però.
    Per Apple fornirebbe gli stabilimenti di produzione e il know how per tutto il lato manifattura (la piattaforma produttiva).
    Apple porterebbe il software e il chip di bordo.
    Potrebbe essere una gran combinazione e rischia di fare molto meglio di tanti costruttori tradizionali. Penso ai tedeschi e ai famosi problemi di software di VW.
    Apple poi sta sviluppando la guida autonoma, naturalmente.
    La domanda che mi pongo è “cosa ci guadagna Hyu? Ha senso solo se possono utilizzare tecnologia Apple anche sui veicoli marcati Hyundai. Sarebbe come mettersi in casa un nuovo grosso concorrente. O no?

    • Hyundai ha seguito le orme di Toyota e Nissan con i brand Lexus e Infiniti fondando la propria divisione premium Genesis.
      Genesis di Hyundai è la sfida ai marchi tedeschi, a Infiniti, Lexus e a Tesla.
      La firma è quella di Filippo Perini, il designer che ha caratterizzato Audi con Walter De Silva e fatto le fortune di Lamborghini disegnando l’intera gamma.
      Chief Designer Genesis Advanced Design Europe, Perini sta sfornando un concept più irresistibile dell’altro.
      Apple è top secret, si ipotizza un’unica vettura, non una gamma di vetture.
      Una vettura di segmento D premium, dimensioni Model 3, ma con un design aerodinamicamente efficiente senza bagagliaio, tutti pensano all’evoluzione di un fastback monovolume con guida sdraiata tipo Volvo 360c, la concept con guida autonoma dov’è possibile sdraiarsi e riposare.
      Quindi un nuovo concetto di vettura che oggi non esiste e che di fatto non si sovrappone ad altre, anticipazione Volvo 360c a parte.
      Apple ha fatto il pieno di tecnici ed ingegneri automotive, ed ora ha bisogno di un partner per costruire la iCar e di una rete assistenza, potrebbe addirittura rivolgersi a due partner per costruirla: BMW in Europa e Hyundai in Asia e Stati Uniti.
      Non dimentichiamoci poi della liquidità e del valore azionario di Apple che qualora fosse interessata ad acquisire un brand punterebbe decisamente a comprarsi BMW, ma non credo proprio, BMW è un brand con una storia troppo ingombrante per il think different di Apple.
      Apple è Apple e basta.

      La prefigurazione di Volvo delle nuove EV a guida autonoma di livello 5 con I.A.
      https://www.volvocars.com/it/modelli/concept-cars/360c?redirect=true
      https://www.youtube.com/watch?v=Mlh-_hoNLaI

      Filippo Perini design Genesis
      https://www.youtube.com/watch?v=ReMYBDSK7g8

      • Un paio di appunti, Alberto: se Apple farà la sua macchina, difficilmente si appoggerà al designer di Hyundai.
        Siamo ancora alle battute iniziali, ai primi abbocca enti e non è detto che sceglieranno Hyundai.
        Versante mercato: non so se sarà segmento D, per come Apple si colloca potrebbe essere anche un segmento più alto.
        Infine, cercando in rete le tempistiche, si trova un generale consenso fra 2024 e 2027. Insomma non proprio domani.

        • Il riferimento a Filippo Perini e a Genesis stava a dimostrare che Hyundai realizza anche vetture premium di fascia alta.
          Apple vuole realizzare una world car per cui è probabile una 4,50-4,60 metri di lunghezza con interasse da oltre 2,90 metri.
          Ipotizzabile un abitacolo lounge e motori in-wheel a flusso assiale su ogni ruota per eliminare differenziali e semiassi, avere il controllo istantaneo ed indipendente su ogni singola ruota e liberare spazio nel pianale in favore delle batterie e dell’abitacolo soprastante.
          Se vorranno commercializzarla nel 2024, tra breve la vedremo in strada.
          https://m.youtube.com/watch?v=1alRUqx9UX8&feature=emb_logo
          https://www.youtube.com/watch?v=tbbCuwC_UwE

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