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App o non App? Vaielettrico risponde: App

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operatore ricarica

App o non App? Questo è il dilemma di Federico che prepara il gran salto dall’auto termica a quella elettrica. Ci scrive:

app o non app?Ho una vecchia euro 4 con 360.000 km sul groppone e vorrei passare all’elettrico. Attualmente per lavoro faccio 60 km al giorno (solo per due anni ancora….) più vari giri nel fine settimana per una media di 25.000 km l’anno. Raramente facciamo viaggi con percorrenza superiori ai 250 km in giornata, però spesso in montagna quindi con un eventuale maggiore consumo di energia, in parte compensato dalla ricarica in discesa (è così mi sembra di aver capito….). Più facilmente weekend lunghi con percorrenze maggiori. E’ ormai diventata abitudine sbirciare le auto che sopraggiungono in senso opposto e le elettriche sono sempre di più, Tesla in primis. Appena arrivo in una nuova località controllo se ci sono colonnine per la ricarica.

Ed arriviamo al nocciolo della questione: leggendo anche le testimonianze dei lettori pubblicate in questi giorni mi pare di capire che ogni gestore della colonnina (Enel X, Ionity, Alperia, etc) utilizza una propria APP per gestire la ricarica. Mi sono avvicinato ad una colonnina di Alperia ed ho visto che aveva il solo lettore contactless e nient’altro. Mi chiedo quindi se poi per effettuare le varie ricariche presso diversi fornitori devo scaricare tutte le varie APP. Sbaglio oppure è così? O posso semplicemente pagare con la carta di credito l’energia prelevata?”.

 

Caro Federico, lei cita tre network di ricarica _ Enel X, Ionity e Alperia-Neogy _ che, guarda caso, sono tutti integrati nella App JuicePass di Enel X. In altre parole, scaricando JuicePass lei  avrà accesso alle colonnine delle altre due reti. E inoltre, a quelle di Duferco, EvWay, Hera (e sicuramente ne dimentico qualcuna). In tutta Europa potrà ricaricare anche sull’intero circuito delle stazioni Hubject, che sono circa 80 mila. Con l’App di Be Charge, secondo operatore in Italia con circa 4 mila punti di ricarica, potrà operare con alcuni degli stessi circuiti e con quello che sta costituendo la stessa Eni, attraverso la controllata Eni luce e gas.

Poi c’è la App di Nextcharge, che non è direttamente un operatore della ricarica, ma è un aggregatore di reti altrui. E in un futuro molto prossimo arriveremo certamente all’interoperabilità generale fra le App di tutti gli operatori. Accadrà in sostanza ciò che è già accaduto per il circuito Bancomat, o per gli operatori di telefonia mobile attraverso il roaming.

Rispetto a ogni altra forma di pagamento, come le carte Rfid che pure ogni operatore mette a disposizione per i propri clienti, le App offrono servizi di fondamentale iportanza: le permettono di individuare le colonnine ovunque si trovino, le consentono di raggiungerle con il navigatore, e addirittura di prenotarle con 15 minuti di anticipo.

Altre App le consentono di pianificare percorsi, velocità consigliata, soste e tempi di ricarica dal punto di partenza a quello d’arrivo, in funzione delle caratteristiche della sua vettura. O attraverso algoritmi di calcolo, come nel caso di A Better Route Planner (ABRP) o addirittura grazie alla lettura in tempo reale dei dati della sua auto, come Power Cruise Control.

Non sarebbe più semplice utilizzare Bancomat, carte di credito o contanti, come facciamo abitualmente  nei distributori Self- Service? Certo che potrebbe essere più semplice. Ma  la legge lo vieta. A differenza del carburante, che è un bene, l’energia elettrica è considerata infatti un servizio. Pertanto deve essere regolarmente fatturato, con tutti i suoi dati fiscali e anagrafici. Lei capisce che registrarli ogni volta sul posto sarebbe un pò troppo macchinoso.

Concludendo, le consigliamo di scaricare una o due App tra quelle più diffuse e vedrà che utilizzarle non è un’impresa impossibile. Certamente qualche intoppo le capiterà, ma sono problemi di gioventù. E comunque potrà chiamare il servizio di assistenza h24 che le sbloccherà la colonnina da remoto.

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2 COMMENTI

  1. Consiglio anche di valutare la app (o tessera) di Duferco: permette di usare le colonnine Duferco, Enel X, Be Charge e Neogy (cioè Alperia e Dolomiti Energia). Se si aderisce ad un contratto ricaricabile, il prezzo è il medesimo indipendentemente dalla colonnina.
    Inoltre hanno interessanti convenzioni con i club Tesla.

  2. Aggiungo che ora c’è anche telepass pay e utilizza Enel x e Be Charge, appena attivato ( visto che c’è la promozione una carica gratis al giorno fino a fine anno) e devo dire che di colonnine se ne vedono tantissime, anche questa solo con APP poi ho anche Nextcharge , penso che così dovrebbe bastare, due APP per il momento poi il tempo darà ragione o torto.

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