Any LUV1, la moto trasformista debutta alla Milano Design Week





Any ha presentato LUV1, una moto elettrica con 120 litri di carico che punta a unire scooter, microcar e un design ricercato e super riconoscibile.

Alla Milano Design Week ha debuttato Any, nuova realtà della mobilità urbana che presenta il suo primo modello, il LUV1, definito come un “Life Utility Vehicle”. Il brand belga ha il centro design a Torino e probabilmente anche la produzione potrebbe essere in Italia. L’idea è ambiziosa: portare nel mondo dei veicoli elettrici leggeri un mezzo capace di combinare la maneggevolezza di uno scooter con la capacità di carico e la versatilità tipiche di una piccola auto. Un progetto che punta a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama della mobilità urbana europea.

Un nuovo nome per la mobilità elettrica urbana

Fondata nel 2024, ANY è guidata da Pieter Van de Velde, CEO, ed Erik de Winter, CCO, e si presenta come una startup che vuole creare una categoria inedita. Il termine scelto, Life Utility Vehicle (che si pronuncia un po’ come “love”), serve proprio a marcare la distanza sia dagli scooter/moto tradizionali sia dalle microcar elettriche già presenti sul mercato.

Il posizionamento è chiaro: offrire un veicolo pensato per chi in città cerca praticità quotidiana, facilità di parcheggio e una maggiore capacità di trasporto rispetto a un normale due ruote.

Any LUV1

Design italiano e architettura pensata per il carico

Uno degli elementi più rilevanti del progetto è il lavoro firmato da Lowie Vermeersch e dal team di Granstudio, studio di design della mobilità con sede a Torino fondato dall’ex Creative Director di Pininfarina. Il LUV1 nasce quindi con una forte impronta italiana, non solo nella presentazione milanese, ma anche nello sviluppo del linguaggio stilistico.

Dal punto di vista tecnico, Any mette al centro una struttura con telaio in alluminio pressofuso ad alta pressione in due parti, soluzione che costituisce la spina dorsale del veicolo e rende possibile la sua impostazione modulare. Il tratto distintivo più evidente è però il vano di carico da 120 litri, misura che per un mezzo a due ruote rappresenta il vero elemento di rottura. Lo spazio è ricavato dove le moto tradizionali hanno serbatoio, motore e cambio. LUV1 riesce a concentrare tutta l’eletronica e anche la batteria (estraibile) nel telaio. Il motore invece è all’interno del mozzo. La scheda tecnica non è ancora stata diffusa ma alcuni numero sono già stati condivisi. Per esempio la velocità che sarà intorno ai 90 km/h e l’autonomia che dovrebbe raggiungere i 140 km. 

Oltre alle performance l’obiettivo dichiarato è trasformare il veicolo in una piattaforma adattabile: pannelli porta intercambiabili, seduta personalizzabile, divisori modulari per il vano, protezione dalle intemperie, pneumatici orientati alle prestazioni e portapacchi anteriore e posteriore. Tutti dettagli che raccontano una visione in cui il design non è separato dalla funzione.

Any LUV1

Il nodo centrale: sarà davvero una alternativa tra scooter e auto?

La promessa commerciale di ANY è eliminare la necessità di scegliere tra auto e scooter, proponendo un mezzo che tenga insieme i vantaggi di entrambi. Il LUV1 è ancora un progetto in fase di lancio e la disponibilità commerciale è prevista entro la fine del 2027, con preordini annunciati a breve e un prezzo che, a seconda della configurazione, dovrebbe essere compreso tra 7.000 e 10.000 euro.

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