Ancora problemi di consegna: ”Gli incentivi scadono a giugno…”

- “Rilevato che il ritardo ha superato i 60 giorni e che tale inadempienza mette a rischio l’erogazione del Voucher PNRR 2025 (scadenza 30/06/2026),
- Rilevato che ad oggi 06/05/2026, l’auto non è stata ancora consegnata. E che tale ritardo, che supera ormai i due mesi rispetto ai termini concordati, mi sta arrecando gravi danni e notevoli disagi logistici ed economici nella gestione della mobilità quotidiana mia e della mia famiglia,
- Rilevato che nonostante i ripetuti solleciti rivolti alla concessionaria, non ho ricevuto ancora nessuna risposta chiara. Né informazioni certe sulla posizione attuale riscontrabile del veicolo e sulle tempistiche reali di arrivo”.
Le 4 richieste per non adire le vie legali
Ancora problemi di consegna, successo inatteso per la T03

Risposta. La frustrazione del lettore è comprensibile, mancando poche settimane alla scadenza degli incentivi. La T03 è vittima di un successo probabilmente inatteso in queste dimensioni (quasi 15 mila vetture già consegnate nel 2026). E questo sta provocando qualche ritardo. Tuttavia sconsigliamo di percorrere le vie legali. C’è una casella di posta a cui scrivere: 80053270000@leapmotor-international.com per comunicare direttamente al costruttore la propria protesta. Una strada seguita con successo da altri lettori nella stessa situzione. E continuare a pressare il concessionario affinché a sua volta si faccia sentire con Stellantis per accelerare i tempi. Concessionario che, peraltro, i soldi dell’incentivo dallo Stato non li ha ancora avuti, come abbiamo segnalato in questo articolo.
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Un semplice consiglio ,come pervenuto anche dalla redazione, evitare se possibile aprire una causa per due semplici motivi: sicuramente sul contratto ci saranno tante piccole clausule che andranno sicuramente a favore di stellantis, poi dovrai pagare un legale perché la diffida se la la manda un privato conta nulla. . Te lo dice uno che è andato in causa con due concessionari anni fa per vetture del valore di un 100k € l’una
I problemi non sono di Stellantis (o Leapmotor); le auto sono tutte nei depositi doganali in attesa che i concessionari le vengano a ritirare E PAGARE.
È questo il vero problema.
I concessionari non hanno più soldi da anticipare perché il ministero non li ha rifondati ancora di quelli fatti precedentemente… E non ci vogliono rimettere quei pochi soldi di guadagno che hanno sulle singole vetture.
Hanno finito la liquidità e sono alla massima esposizione monetaria, rischiando cause per risarcimento anche per milioni di euro (la perdita dell’ecobonus e delle eventuali scontistiche applicate dalle case sono danno patrimoniale, se causate dal concessionario).
Concessionarie che hanno aperto anche 200 contratti andando ben oltre le proprie possibilità di esposizione.
La mia è a Civitavecchia da marzo, il concessionario ha oltre 50 auto non targate nel piazzale, tutte T03, e tutte con numero telaio inferiori alla mia; sono lì da marzo.
Capisco che i ritardi sono stati innescati dal ministero, costretto a rianalizzare ogni richiesta per i troppi errori riscontrati a campione, ma… C’è il rischio d’impresa e gli impegni li hanno sottoscritti i concessionari.
In ogni contratto che ho letto la vendita è subordinata all’incentivo, quindi la data ultima di immatricolazione e consegna dell’auto al rottamato re da parte del concessionario è improrogabilmente il 30 giugno 2026; se entro quella data le auto non sono state immatricolate (e le altre rottamare) si perde l’incentivo.
A me il concessionario ha avuto la faccia tosta di chiedere a me di anticipargli gli 11.000 euro, con una carta privata a garanzia (i rimborsi dei ministero sono nominali comunque alla concessionaria); ad altri stanno chiedendo se vogliono aprire un finanziamento per pagare l’auto, per poi estinguerlo quando l’incentivo verrà effettivamente erogato.
Ora, chi è che si fiderebbe di un concessionario che ha virtualmente 200 x 11.000 + 3000 euro di danno ai vari acquirenti da pagare?
E non si può andare da altri, perché la pratica viene bloccata con quel concessionario.
Il resto sono solo scuse; ogni cosa che dicono sono solo scuse per allungare i tempi, mettere paura al cliente, e convincerlo a rinunciare al contratto.
In 45 + 15 giorni che ci sono come clausole non valgono nel momento in cui c’è indicata la subordinazione del contratto all’ecobonus.. a quel punto vale la data ultima di validità dell’ecobonus, ossia 30 giugno 2025; data certa, perché ho scritto direttamente al ministero esponendo il caso e, sentite bene, mi hanno risposto!
Se la pratica non viene chiusa entro il 30 giugno, si perde l’economia e scatta il presunto danno patrimoniale (sommato al mancato sconto e a danni correlati, come logistica e spese maggiorate per il carburante in più speso… Io ho il fotovoltaico, con colonnina e sto continuando a mettere caro carbuurante per muovermi), come più sentenze già cassazione hanno indicato.
Quindi, se il prestito lo devo fare io e mi devo fidare della “robustezza economica” della concessionaria, perché non lo può fare una banca? Perché non vanno da una banca a farsi dare loro i soldi che stanno usando per speculare?
È il paese dei furbetti.
Articoli c.c. 1256, 1457, 1218 . Potrebbe ritrovarsi con una lettera legale di risoluzione . unilaterale del contratto di vendita da parte della concessionaria per “causa di forza maggiore” restituzione dell’anticipo e null’altro. In aggiunta la sua auto non è dal concessionario ma è ancora in capo al vettore presso in deposito quindi parliamo della possibilità di applicare gli articoli 1693 e 1694 in quanto non in capo al venditore. Lavorando presso una azienda che produce e ha anche la propria rete vendita, ritardi, mancata spedizione ,fermi produttivi che si stanno susseguendo dal periodo COVID e gestito con questi articolo ne abbiamo innumerevoli. Ci vediamo comunicati appesi in bacheca con scritto “fermata collettiva” per mancato arrivo ln porto dei container in ritardo di 3 settimane in quanto obbligati a cambiare rotta oppure i container sono stati scaricati in Portogallo anziché a Livorno, o i trasportatori sono un agitazione sindacale e tutto si risolve con una semplice comunicazione .la cosa peggiore che ho affrontato è stata ma mancata immatricolazione della vettura presente fisica mentale presso la concessionaria, il telaio era corretto , saldo avvenuto, documenti però mancanti e scoperto dopo giri di telefonate che la concessionaria era insolvente nei pagamenti verso la casa madre quindi ho incrociato le dita , ho incaricato in legale , ho pagato alcune migliaia di euro per il suo operato e go avuto sette mesi dopo l’auto immatricolata, fortunatamente non ho perso i soldi del pagamento ma ho speso soldi del legale non compensato ad altri ricordo era andata molto peggio non recuperando né soldi né auto