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Anche Tirana scopre l’auto elettrica

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Non siamo a Copenhagen, Oslo o Santa Barbara. No, siamo a Tirana, capitale del più arretrato paese europeo, almeno secondo la percezione diffusa in Italia.

Eppure la municipalità di Tirana si è dotata di un parco macchine elettrico; altrettanto ha fatto la Polizia e in città ha appena debuttato il network di taxi EV GreenTaxi.

La Hyundai Ioniq elettrica del Comune di Tirana parcheggiata a fianco della stazione di ricarica installata sul Palazzo del Municipio

Insomma, tra le Mercedes, le Porsche e la Range Rover di dubbia provenienza che affollano la capitale albanese (le immatricolazioni ufficiali di auto nuove di lusso non superano le 2 mila unità all’anno, ma le strade ne sono letteralmente invase) capita sempre più spesso di scorgere un veicolo elettrico. Per il momento a dare il buon esempio sono le amministrazioni pubbliche. La Polizia urbana ha appena siglato un accordo con la Vw per inserire nella sua flotta le prime 24 Golf Eko elettriche in  un bando che ne prevede oltre 100. Il Comune di Tirana ha in flotta le Hyundai Ioniq electric, che fanno bella mostra di sé accanto alla stazione di ricarica collocata sulla facciata esterna del Municipio, di fronte alla ottomana Torre d”Orologio, uno dei monumenti simbolo di Tirana.

La Golf Eko della Polizia Stradale nel centro di Tirana

Anche la rete Greentaxi ha optato per le Ioniq coreane, che rifornisce in due stazioni di sosta poste alle due estremità del centro storico e dotate di impianto di ricarica fast.

Forse è eccessivo quel che ha dichiarato a La Stampa l’architetto Stefano Boeri incaricato di redigere il nuovo piano regolatore di Tirana (“L’Albania è più avanti di noi, dovremmo imparare”), ma certamente la voglia di guardare lontano non  manca.

Un taxista di Greentaxi aspetta che si completi la ricarica della sua Hyundai Ioniq elettrica

Del resto la mobilità a zero emissioni ha grandi potenzialità nel Paese delle aquile che produce il 100% della sua elettricità da impianti idroelettrici, quindi puliti ed estremamente economici. Fino a due anni fa l’Albania poteva vantare il prezzo dell’elettricità più basso d’Europa (0,084 euro per kWh, contro una media europea di circa 0,15 euro e valori medi italiani prossimi a 0,24 euro). La siccità registrata nelle due ultime stagioni estive ha messo in crisi il sistema, costringendo il gestore pubblico OSSHE ad importare energia elettrica dall’estero per un controvalore di circa 200 milioni di euro, e alzare le tariffe del 54% a 0,14 euro a kWh. Ora il governo di Tirana sta valutando di avviare un piano per integrare le centrali idroelettriche con altri impianti da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico.