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Anche sui tagliandi troppe falsità sull’elettrico

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Charxcontrol
Anche sui tagliandi troppe falsità sull’elettrico: checché se ne dice, costano molto meno rispetto alle auto tradizionali, ci scrive Leonardo. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che le vostre mail vanno inviate a info@vaielettrico.it

anche sui tagliandiAnche sui tagliandi girano bufale: ecco il mio con la Toyota Proace

“Salute a tutti gli amici dell’auto elettrica e soprattutto ai loro nemici che sommergono il web di FAKE NEWS, pur di gettare concio biologico sul settore. Con la presente intendo sbugiardare chi (spesso per sentito dire) scrive che il tagliando o la manutenzione è carissima. Niente di più falso…. Anzi … Qui è allegata la fattura del tagliando a 15.000 km della mia Toyota Proace City full Electric. Ben 207 euro contro i 349 pagati 7 anni fa per la Chevrolet Matiz a benzina. Faccio notare inoltre che in 6 mesi ho percorso 14.700 km spendendo 1.850 euro di ricariche contro circa 2.700 euro che avrei consumato a benzina e 2.400 a gasolio. Leonardo Corigliano
anche sui tagliandi
Filip Turek, ex pilota e collezionista di automobili, fondatore del partito enti-elettrico a Praga.

È inutile discutere con chi parla per partito preso

Risposta. Per la verità abbiamo visto anche tagliandi meno costosi e siamo certi che tra i lettori ci sia chi ha speso parecchio meno. Comunque: siamo un Paese in cui, pur di parlare male dell’elettrico, ci si inventa di tutto. Fino al punto di farne un tema centrale della campagna elettorale di alcuni partiti, Lega di Matteo Salvini in primis. Anche se pure all’estero non scherzano, se pensiamo che in Repubblica Ceca ne è nato addirittura un movimento politico, peraltro di un certo successo alle ultime Europee. Bisogna lasciarli dire e passare oltre: la maggior parte di chi critica le auto elettriche non ne ha mai guidata una e parla per… partito preso.

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41 COMMENTI

  1. Appena fatto secondo tagliando a 30.000 km su 500e e speso 40 euro così come anche il primo dei 15.000 km.
    A parte il filtro abitacolo e un controllo generale non v’era altro da fare

  2. Buongiorno, il mio tagliando ( Zoe ) è stato di 50€ a più di 30000 km. Non ho mai speso meno di 300€ con le precedenti vetture, Chevrolet Orlando, Fiat Multipla metano 1º e2º serie. Ora Al secondo e con 65000 km vedremo!

  3. Scusate ma per fare 14.700 con una macchina a benzina (circa 18 km/lt) si spendono circa 1.550 euro.
    Con un buon diesel (circa 20km/lt) invece se ne spendono circa 1.290.
    Se cob l’elettrica abbiamo quei costi solo di carburante, direi che è improponibile!

    • Caricando a casa x la Kona ev spendo tre euro x100 km…tra l’altro mi hanno appena diminuito il prezzo ( nonostante contratto a prezzo fisso)…e quindi cala anche la spesa.

  4. Ma siete normali??? Octavia Metano pago 170 /anno cioè ogni 15000 km, Diesel sarebbero 400 ma ogni 30.000 quindi ogni due anni. 207 sarebbe poco?

  5. Le case tradizionali farcisco o i tagliandi delle BEV di cose inutili pur di portare il costo del tagliando a livello delle termiche. Consiglio è: chiedete sempre il preventivo ed eliminate tutte le righe evidentemente superflue.
    Es. Skoda Citigo: tagliando proposto da VW ogni 2 anni, 200 euro circa, ridotto a 45 euro + 18 di filtro anti polline (il migliore, Bosch antibatterico) preso su Amazon e cambiato in autonomia.

    • Il mio consiglio è di comprare un pacchetto di tagliandi per tutta la durata della garanzia.
      Se non disponibile spiegare al venditore che le elettriche non hanno praticamente bisogno di tagliandi e accavallare le gambe 😉

    • Le case ci marciano tanto tanto, aumendo i cambio olio freni o altre, cose inutili e non identificabili “a tempo”.
      Per il liquido freni per esempio esiste un sensore per stabilire quando ha troppa umidità e quindi sapere quando cambiarlo.
      Io ho una plug-in e segue i tagliandi del termico… cosi mi hanno fatto le candele a 6000km. Per fortuna mi scade la garanzia.

  6. Ogni auto circolante un controllo sul ponte (sotto) e nel cofano, per verificare il corretto stato di tutti gli organi meccanici ed elettrici deve farlo …. per non correre rischi e farli correre anche ai trasportati ed eventuali malcapitati circostanti… non dico continuamente, ma almeno una volta l’anno o 15/20k km percorsi, dipende anche da come e dove … alcuni casi sono di “guida usurante” tipo frequenti strade sterrate o polverose, lunghi percorsi ad alta velocità .. Quelle con motori termici ovviamente risentono anche dei continui cicli brevi cittadini, causa uso “a freddo” degli organi motore-trasmissione etc e quindi hanno necessità molto maggiori, oltre alle numerose parti di consumo e lubrificanti

    Le auto BEV hanno necessità molto minori; filtro abitacolo e livelli tergi sempre fattibili da soli; batterie 12V (da cambiare dopo 3 anni o poco più) a volte necessitano abilitazioni via PC in officina…
    I controlli delle obbligatorie revisioni ministeriali fanno “poco testo” perché tendenti a fare la mera verifica della rispondenza alle norme; nei centri revisione con personale attento ed onesto ovviamente possono rilevare qualunque eventuale problematica da risolvere (presso di loro o altre officine – ufficiali e non, dipende da come sono strutturate).

    Ovviamente questi controlli hanno costi, variabili in funzione del livello di attrezzatura officina ed aggiornamento tecnico degli operatori (TEC ed operai).
    Chi usa vecchi veicoli ICE spesso ha l’ “amico meccanico” o l’ “esperto in famiglia” e fa molti interventi anche complessi da solo; su auto più recenti, diciamo ultimi 15 anni almeno, le numerose componenti elettroniche (centraline) e catalizzatori etc richiedono interventi mirati in officine professionali, anche se non necessariamente del circuito ufficiale della casa ( tra colleghi ci si aiuta, quindi a volte i primi chiedono interventi ai secondi… a conoscenza del cliente o no..).

    Un’ultima considerazione….
    Fare i controlli nelle officine comporta costi… è vero… ma consente anche di mantenere la “struttura” di controllo e riparazione ; tutto l’affinamento qualitativo delle vetture in produzione avviene tramite questo circuito, tramite le segnalazioni degli inconvenienti (segnalati dai clienti o dal meccanico addetto all’intervento in corso) quindi riportati alle OEM che, secondo statistiche, intervengono sul singolo caso, oppure superate certe “soglie” anche con interventi come “richiami” delle serie auto potenzialmente “fallate” (causa difetti in qualche componente o regolazione durante il montaggio, o situazioni di rischio potenziale evidenziate in pur rari casi).

    Se nessuno “paga i contributi al SSN” poi non si lamenti se non trova personale ad occuparsi di lui in P.Soccorso o in ospedale quando ha bisogno…. e così con le proprie adorate vetture….

    Buon viaggio e buone vacanze (in sicurezza) a tutti …

  7. Direi che un minimo di controllo su quanto viene scritto ed affermato in effetti avreste potuto farlo (come redazione) , mi pare che nella lettera e nel poco che si legge dalla foto allegata, ci siano incongruenze sia per quel che riguarda il confronto con la spesa in gasolio/benzina, sia per quel che riguarda le voci del tagliando. Un articolo come questo, pubblicato qui, aiuta solo chi vuole criticare l’elettrico. Mi spiace veramente vedere che non ci sia stato un “filtro” ad una notizia così poco utile al mondo delle auto elettriche.

    • In effetti 2400 euro x 14700 km mi portano a pensare che l’esame di matematica andrebbe rifatto. È tanto se arrivi a 1.900

      • Lol io ne spendo 1160 con la clio😂 facendo i conti larghi in eccesso
        Mi sa che anche i costi elettrici c’è stato qualche errore di battitura sulla calcolatrice

  8. Scusate tutti, ma io a questo punto non so se ridere o piangere.

    C’È LA VOCE DI COSTO DEL PROTETTIVO MOTORE A BENZINA IN UN TAGLIANDO PER L’AUTO ELETTRICA??

    Esattamente: il “PROTETTIVO BENZI 17” è un additivo motore per le auto a BENZINA (il corrispondente per diesel è GASOL 17).

    Di chi è l’errore?

  9. Mai sentito il nome di sto pilota, e probabilmente si è inventato questo lavoro per portare a casa qualche euro.

  10. Cosa sono i tagliandi?! 🤔Tesla Model 3 LR, 151.000 km in 3 anni e mezzo, speso € 31 Per filtri clima che ho sostituito io. E chi la cambia più un’auto così…

  11. Forse è meglio che spiegare a quali auto a benzina e gasolio degli anni 70 si riferisce il confronto visto che si parla di consumi di 9/10 km/litro per importi di di 2400 e 2700€.
    Il paragone lo deve fare con i motori attuali (stessi anni dell’ elettrica cui si riferisce) non con modelli di 40 anni fa in cui non si guardava ai consumi..

  12. Kona 64 :primo tagliando meno di cento euro ( non ho voglia di andare a controllare con precisione).secondo ( questo lo ricordo bene)47€ ( no filtro aria perché ancora pulito). Terzo meno di cento euro ed infine il quarto 200 € compresa revisione auto eseguita in un’altra officina…in questa occasione mi è stato fatto un “ aggiornamento “ sorprendente ( sono ignorante in materia) grafica, colori, schermate,funzioni…tutto nuovo…un’altra auto…veramente notevole!!

  13. Secondo me, invece, vinci facile perché, nonostante il portafoglio a fisarmonica, la Tesla te l’hanno comprata quelli che non potranno mai permettersela, pagandoti gli incentivi con le loro tasse.

    • questo anno abbiamo dato:

      > 3 euro a testa per gli incetivi BEV
      > 14 euro a testo per gli incentivi ICE
      > 400 euro a testa per incentivi alla filiera petrolifera

      direi che lo speco di tasse è sul termico

    • Potrei rispondere che quelli che non possono permettersi Tesla hanno la sanità (per quanto malandata) gratuita grazie anche a quelli come me che pagano decine di miglia di euro di tasse da quasi 40 anni, ma sarebbe decisamente fuori tema, così come il suo commento.
      L’argomento era il costo dei tagliandi delle elettriche, vuole darci il suo contributo o preferisce buttarla sulla lotta di classe?

    • Con l’esercito di evasori parziali e totali protetti dall’attuale governo e a cui ho pagato con le mie tasse la sanità, la sicurezza, la viabilità, l’istruzione e molto altro, non mi faccio nessuno scrupolo a prendere gli incentivi dovunque sono proposti.

    • Ecipria persone che sparano a caso mi stanno un po’ sulle ……
      Ti ricordo che per un periodo abbastanza lungo nessun modello di Tesla ha usufruito di incentivi e in ogni caso ci sono state persone (tra cui me) che l’auto l’hanno comprata senza ricevere un’euro dallo stato. Nello stesso periodo invece in molti hanno potuto usufruire di incentivi per comprare auto termiche da 42.700 € (i famosi 35.000 + IVA) eppure qui nessuno li sta criticando.
      Poi sì ci sono regioni dove la sanità l’hanno data in mano ai privati e nel frattempo hanno regalato incentivi alle BEV come se non ci fosse un domani. Ma questo non è il caso della regione dove vivo.

    • Sii felice.. soldi spesi bene..non ti inquinano l’ aria attorno a te come gli altri (con incentivi idrocarburi) che ti sgasano davanti coi mega SUV a gasolio (e magari pure “strarati”)

  14. Io ad oggi ho percorso 61000 km ,in tre anni ,con la mia Tesla Model 3 e in totale ho speso 48€ per la sostituzione filtro abitacolo e basta !

  15. Mi piace vincere facile.
    Io dopo 3 anni (fra 10 giorni è l’anniversario) e 47.000 km ho speso 40€ + iva per i filtri aria abitacolo.
    Fanno, iva compresa, 16€ all’anno. Eh, lo so, potevo spendere meno, ma quando pioveva c’era quel fastidioso odore di cane bagnato nell’abitacolo…

      • I tagliandi delle elettriche hanno veramente poco senso, se.non quello di far guadagnare soldi facili alle concessionarie. Sono un retaggio del termico.

        • ciao … lo “spiegone” lo trovi più su … ma ti segnalo 2 o 3 casi che mi son capitati in tanti anni in accettazione officina (e altri ruoli ricoperti nelle varie conc. in cui son stato – con anche 15 marchi gestiti):

          1) auto incendiate e distrutte; cause ? cavi rosicchiati da topi, sbucciati per urti; una ricordo causata da nido animali che ha completamente bloccato il circuito raffreddamento della vettura (ICE)

          2) danni ai semiassi e braccetti, causa urti da buche, marciapiedi; 1 volta addirittura un povero gatto “attorcigliato” attorno al semiasse

          3) incidenti causati da scoppi pneumatici con “bolla” formatasi su lato interno (causa urti precedenti); se non si mette l’auto sul ponte talvolta è difficile rilevarli, specie ruote posteriori non sterzanti.

          4) improvviso impazzimento centraline auto con blocchi motore e saltuarie accensioni delle spie nel cruscotto; dopo 10 giorno di lavoro ( e tanto nervosismo del cliente, che ci dovette lasciar l’auto 2 volte.. ) un mio attentissimo meccanico trovò la causa: una sbucciatura di un cablaggio posto all’interno di uno scatolato del telaio: ogni tanto andava “a massa” con le vibrazioni in movimento e le curve e l’auto impazziva… non senza rischi in strada

          5) presenza di piccole lesioni del parabrezza (poco visibili all’inizio) che han portato poi all’improvvisa esplosione del vetro in autostrada

          6) ovviamente … mancata ricezione richiami della casa madre (spedite per raccomandata); non tutte le case hanno più procedure di contatto dei clienti interessati. Ovviamente il problema si pone su componenti difettosi e/o mal assemblati sull’auto o mal regolati (i SW oramai son spesso tutti aggiornabili OTA e pongono problemi solo nei casi di vetture parcheggiate per lunghi periodi in locali fuori copertura ).

          7) ovviamente le elettriche son vetture nuove per tutte le concessionarie europee (eccetto Tesla) e quindi devono ancora far “pratica” su tutti gli inconvenienti vari ed eventuali; le carenze di formazione, organizzazione specifica e tempistiche dei magazzini centrali per i ricambi. Se ogni officina vede troppi pochi veicoli non ci saranno mai report affidabili sull’effettiva efficienza e sicurezza dell’auto perché la maggior parte dei conducenti non ha esperienze specifiche in materia… potrebbe accorgersi di problemi quando è tardi… oppure solo dopo che succede qualcosa..

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