Anche Praga trasforma i lampioni in hub per la ricarica

Praga lampioni ricarica





A Praga il Consiglio comunale ha approvato l’installazione di 150 lampioni “EV-ready”, predisposti per diventare colonnine di ricarica. L’iniziativa punta a ridurre tempi e costi nella diffusione della rete.

I nuovi lampioni saranno progettati fin dall’inizio per integrare facilmente le colonnine, evitando interventi complessi in futuro. Il progetto rappresenta un altro esempio concreto di come le città europee possano sfruttare infrastrutture esistenti per accelerare la transizione elettrica.

Praga lampioni ricarica

Praga spinge sulla ricarica sfruttando le infrastrutture esistenti

 

Secondo il piano di sviluppo della città, entro il 2030 Praga potrebbe arrivare a 180.000 veicoli elettrici in circolazione. Un numero che richiederà un salto significativo nelle infrastrutture: si stimano circa 4.500 stazioni di ricarica necessarie per soddisfare la domanda.

In questo scenario, quindi, la scelta di utilizzare i lampioni pubblici come base per la futura rete rappresenta una soluzione pragmatica. Integrare ricarica e illuminazione consente infatti di ottimizzare spazio urbano e investimenti, un tema centrale per molte altre città alle prese con vincoli urbanistici e costi elevati. L’obiettivo primario della capitale ceca è installare almeno 1.500 punti di ricarica a lampione entro il 2026.

Investimenti mirati e sinergie industriali

Il piano prevede un investimento di circa 100 milioni di corone ceche (circa 4,1 milioni di euro). Le risorse saranno utilizzate per modernizzare la rete di illuminazione e renderla compatibile con l’installazione futura delle colonnine.

Fondamentale la collaborazione tra la società pubblica Technologie hl.m. Prahy (THMP) e il gestore energetico PREdistribuce, che lavoreranno insieme per allineare gli interventi sulla rete elettrica con quelli sull’illuminazione. Le posizioni dei lampioni EV-ready saranno infatti selezionate in base agli aggiornamenti già previsti della rete, riducendo ulteriormente i costi.

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Lampioni “intelligenti” e infrastruttura scalabile

I lampioni EV-ready sono progettati per minimizzare le barriere future all’installazione delle colonnine. Significa meno scavi, meno autorizzazioni e tempi più rapidi quando la domanda di ricarica crescerà.

In prospettiva, questo modello potrebbe risultare particolarmente interessante per diverse realtà europee, Italia inclusa, dove l’installazione di nuove infrastrutture è spesso rallentata da iter burocratici e complessità tecniche. Preparare in anticipo la rete potrebbe evitare colli di bottiglia nei prossimi anni.

Praga lampioni ricarica
Punto di ricarica sui lampioni a Londra

Un modello replicabile?

Il caso di Praga non è certo isolato. Si inserisce in una tendenza che vede già diverse città – in primis Londra – valutare come integrare la ricarica nei sistemi urbani esistenti, dai parcheggi pubblici all’illuminazione.

Ovviamente al momento si tratta di sperimentazioni. Resta da capire quanto rapidamente queste soluzioni potranno essere scalate. La chiave sarà probabilmente nella capacità di coordinare investimenti pubblici, operatori energetici e pianificazione urbana, mantenendo al contempo sostenibilità economica.

  • LEGGI anche: “A2A City Plug: avanti tutta con le colonnine a bassa potenza” e guarda il VIDEO

 

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