Dopo Chery e Changan – e forse BYD – anche MG Motor, marchio britannico controllato dal gruppo cinese SAIC, avrebbe scelto la Spagna come sede europea di una propria fabbrica di auto elettriche. L’obiettivo sarebbe sempre lo stesso: produrre in Europa per ridurre l’impatto dei dazi imposti dall’Unione Europea sui veicoli importati dalla Cina.
Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, il progetto non sarebbe ancora definitivo. Restano da chiarire investimenti, capacità produttiva e tempi di avvio, ma il fatto che MG stia tornando con decisione sul tema conferma quanto la presenza industriale “dentro” l’Europa sia ormai strategica per i principali costruttori cinesi. E la Spagna sta diventando sempre più terra di conquista, mentre l’Italia è ancora ignorata.
MG, i vantaggi di produrre in Europa
L’Unione Europea ha introdotto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche cinesi e SAIC Motor è stata colpita con l’aliquota più alta: 35,3%. Una penalizzazione significativa per un marchio che in Europa vende molto e punta a crescere ancora.
Aprire uno stabilimento nel continente consentirebbe quindi in primis alla controllata MG di evitare (o ridurre) il peso dei dazi. Lato pratico, poi, l’azienda andrebbe a migliorare tempi logistici e consegne e potrebbe presidiare meglio flotte e clienti, adattando più facilmente i modelli d’auto ai gusti europei.

La Spagna meglio dell’Ungheria?
Per lungo tempo l’Ungheria è stata indicata come opzione favorita, grazie agli incentivi pubblici e alla presenza crescente di gruppi cinesi come BYD, CATL ed Eve Energy.
Ora però la Spagna appare in vantaggio. In particolare la regione della Galizia, nel nord-ovest, era già emersa nel recente passato come area interessante per i collegamenti marittimi con il Regno Unito, oggi primo mercato europeo per MG.
Per il marchio britannico-cinese, avere accesso rapido ai porti atlantici può essere un vantaggio competitivo importante, specie per servire Regno Unito e nord Europa.
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MG solido sul mercato europeo
Il progetto industriale europeo arriva mentre MG continua ad avere “numeri” importanti nel Vecchio Continente. Nel 2025 il marchio ha venduto circa 300 mila vetture in Europa, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Particolarmente forte il balzo delle ibride, salite del 300% a 137 mila unità.
Oggi MG è presente in 34 Paesi europei con circa 1.300 concessionari partner. In Italia l’azienda ha chiuso un 2025 da record, immatricolando oltre 50.000 auto, grazie a una crescita sostenuta delle motorizzazioni elettrificate (oltre il 50% del mix) e ibride.
Se il progetto-Spagna andasse in porto, MG consoliderebbe la propria posizione come uno dei marchi cinesi più solidi e radicati in Europa.
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Gli investimenti continuativi in autarchica energia rinnovabile dal basso costo sta facendo diventare la Spagna capitale europea degli investimenti industriali automotive:
https://www.reuters.com/business/autos-transportation/chinas-hongqi-once-favoured-by-mao-eyes-stellantis-spain-plant-european-2026-04-28/
praticamente non passa settimana che esca qualche notizia di case asiatiche (cinesi in primis) che intende usare stabilimenti spagnoli per loro produzioni locali, visto che a breve partirà una feroce selezione interna causa capacità produttiva sovrabbondante rispetto all’assorbimento dei mercati interni e regionali (anche India, Indonesia, Thailandia, Giappone etc sono interessati a sostenere e sviluppare i propri settori automotive ).
Speriamo che Stellantis diriga qualche linea produttiva a sostegno anche dei moribondi stabilimenti italiani (Cassino in emergenza pura, a rischio chiusura a Maggio se non presentano credibili piani produttivi di modelli interessanti per il mercato – da dubitare dopo la revisione totale dei precedenti progetti di Alfa R. elettriche a mild hybrid o addirittura ICE che nei prossimi 5 anni rischiano di diventare costose stufe su ruote che restano invendute nei piazzali… e a me ricorda tanto la sorte del FIAT 130 2.8Benz che terminò proprio a seguito dei prolungati effetti della crisi petrolifera iniziata nel ’73).
Maggio sarà un mese cruciale per tanti motivi:
*vedremo se gli incontri-scontri tra USA vs Iran porteranno ad accordi per sbloccare la navigazione nei due canali Asia-Europa (per noi vitali);
*vedremo se Filosa presenterà qualcosa di plausibile per le nostre aziende italiane (Stellantis + indotto);
* vedremo se le proposte della Commissione Europea per il disaccoppiamento gas-elettricità avranno seguito tra i 27 stati membri (che devono approvarle all’unanimità 😭tra posizioni ed interessi opposti);
* vedremo se gli ultimi accadimenti nel (quasi trascurato dai media) conflitto Russia vs Ucraina non peggiorerà ulteriormente le nostre disponibilità energetiche, visto che di corposi aiuti agli attaccati non arrivano più e, come gli iraniani, la loro ultima arma disponibile è continuare ogni settimana ad attaccare e distruggere raffinerie e depositi carburanti del nemico, causando ulteriori carenze sui mercati e continui rincari dei costi;
* ed in ultimo vedremo il “topolino partorito dalla montagna” del nostro governo, che tardivamente forse arrabatterà qualche provvedimento per far aumentare le rinnovabili attive in Italia.
Se non altro ai tantissimi (ex?) dipendenti automotive italiani non resta che tentar l’emigrazione in Spagna, che per esperienze dirette in famiglia, è molto accogliente nei confronti di chi ha voglia di impegnarsi…ed è facile e piacevole ambientarcisi (mentre ai nostri politici presto tornerà una epidemia di “spagnola” 🤒)
Gli investimenti continuativi in autarchica energia rinnovabile dal basso costo sta facendo diventare la Spagna capitale europea degli investimenti industriali automotive:
https://www.reuters.com/business/autos-transportation/chinas-hongqi-once-favoured-by-mao-eyes-stellantis-spain-plant-european-2026-04-28/