Anche MG snobba l’Italia: sarà in Spagna lo stabilimento europeo

mg snobba l'italia



MG snobba l’Italia: riporterà la produzione di automobili in Europa, ma lo farà con un nuovo stabilimento in Galizia, nel nord-ovest della Spagna. Confermando le indiscrezioni iI brand del gruppo cinese SAIC Motor ha scelto la penisola iberica. Investirà circa 200 milioni di euro nel nuovo sito produttivo destinato a diventare il fulcro della strategia “In Europe, for Europe”. L’avvio della produzione è previsto per il  2028. La capacità sarà di  120 mila veicoli all’anno e oltre 2.000 saranno i posti di lavoro creati lungo la filiera europea. Scartata l’Italia, che pure rappresenta il secondo mercato europeo per il gruppo, dopo la Gran Bretagna. 

MG, è stato il primo brand cinese a sbarcare nel  Vecchio Continente e negli ultimi anni è diventato uno dei marchi automobilistici in più rapida crescita in Europa. La scelta di produrre in loco è maturata  dopo l’introduzione dei dazi europei sulle auto elettriche cinesi, ma anche per garantire una risposta più tempestiva a un mercato divenuto ormai decisivo per l’andamento generale dell’azienda.

mg snobba l'italia
Andrea Bartolomeo

Una fabbrica che punta sull’integrazione della filiera

Il nuovo impianto non sarà una semplice linea di assemblaggio. Il sito integrerà infatti attività di ricerca e sviluppo, produzione, logistica e approvvigionamento di componenti strategici.

L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema industriale completo, capace di aumentare la quota di produzione e forniture localizzate in Europa. Una scelta che potrebbe migliorare la resilienza della catena di fornitura e consentire una maggiore rapidità nell’adattare prodotti e tecnologie alle esigenze del mercato europeo.

Parallelamente all’investimento industriale, MG conferma l’intenzione di rafforzare la collaborazione con partner tecnologici, università e centri di ricerca europei.

La dichiarata volontà di integrare la produzione in Europa con tutta la filiera  automotive europea avrebbe giustificato un insediamento in Italia, polo d’eccellenza della componentistica auto.

Ma costo dell’energia, poca  flessibilità amministrativa e lentezza  realizzativa hanno penalizzato l’opzione tricolore, come ha spiegato a Vaielettrico il country manager Italia Andrea Bartolomeo.

Batterie e tecnologie elettriche al centro della strategia

Tra le tecnologie su cui il costruttore intende puntare figurano le batterie di nuova generazione, i sistemi di mobilità intelligente e le soluzioni energetiche a basse emissioni. L’azienda cita in particolare la nuova batteria SolidCore a stato semi-solido, presentata come la prima prodotta in serie, oltre alle tecnologie Hybrid+ e Plug-in Hybrid già introdotte nella gamma europea.

  • Clicca qui e partecipa al nostro concorso

Si tratta di un elemento rilevante in un momento in cui l’industria automobilistica europea sta cercando di recuperare terreno sul fronte delle batterie e dell’elettronica di bordo, settori nei quali i costruttori cinesi hanno accumulato un vantaggio competitivo significativo.

Un milione di auto consegnate in Europa

MG ha recentemente celebrato la consegna del suo milionesimo veicolo in Europa, risultato ottenuto poco più di un decennio dopo il ritorno del marchio nel Regno Unito, avvenuto nel 2011.

Oggi il brand può contare su oltre 1.300 concessionari distribuiti in 34 mercati europei. Sul fronte prodotto, la gamma continua ad ampliarsi con modelli come la nuova MG4 Urban, la rinnovata MG4 EV, il SUV elettrico MGS5 EV e la MG HS Hybrid+.

MG4 Urban: un “game changer” per l’auto elettrica?

Particolarmente significativa resta la presenza della MG Cyberster, roadster elettrica che rappresenta il tentativo del marchio di coniugare la storica tradizione sportiva britannica con le più recenti tecnologie della mobilità elettrica.

mg snobba l'italia
La sportiva della casa, MG Cyberster

La nuova fabbrica spagnola rappresenta dunque molto più di un investimento produttivo: è il segnale della volontà di MG di consolidare una presenza industriale stabile in Europa.

  • LEGGI anche: “MG4 e MG4 Urban 2026: stesso nome, due elettriche profondamente diversee guarda il VIDEO di Marco Berti Quattrini

 

Visualizza commenti (4)
  1. Il governo italiano è lanciato a tutta velocità verso il ritorno ALLA SPESA sul nucleare (non si sa se e quando partiranno i lavori, quando termineranno.. sicuramente dopo 15 anni o giù di li, ed a costi almeno tripli rispetto ai “preventivi” sbandierati sui media).
    Tanto per cominciare mi pare che di SMR (tanto cari al ns ministro Pichetto Fratin) ne esistano soltanto DUE nel mondo (Cina e…..? indovinate un po’ 😂).

    Senza energia economica da SUBITO nessun stabilimento esistente riuscirà a reggere a lungo (forse giusto Ferrari, in cui il fattore “prezzo” non è determinante… men che meno il TCO ), figuriamoci se qualche altra società prenderà in considerazione un paese con costi energetici tripli, burocrazia folle, tempi incerti su mille pratiche (gli allacci, ad esempio… o il ricorso ai tribunali in caso di contenziosi legali).

    Di sicuro entro pochi anni in Italia ci saranno ancora molti capannoni in giro, però senza lavorazioni industriali o artigianali e soprattutto senza operai a guadagnarsi uno stipendio… saranno data-center / AI da alimentare (a qualsiasi costo, per motivi “strategici” altrui = bigDATA ) e serviranno a far passare un po’ di tempo ai tanti nostri disoccupati/sottoccupati , NEET e .. pensionati.

    Altro che stabilimenti automotive…..

    1. per i più pigri, vi specifico io che il
      problema è l’accesso all’uranio: la Russia ad oggi è l’unica fonte commerciale di uranio a basso arricchimento e ad alto dosaggio (HALEU), per alimentare i reattori SMR.
      Terrapower prevede di tentare una propria via produttiva, ma comunque dipenderemmo sempre dagli USA….

      Ma bisogna proprio insistere pervicacemente a farsi strangolare da altri ???
      con tutto il sole , vento, maree, idroelettrico e geotermico disponibile ??????

  2. Davide Isidoro P

    beh quando esci dalla via della seta, voti per mettere i dazi alle auto prodotte in cina e non mandi almeno il ministro degli esteri in missione a Pechino per ricucire i rapporti, i risultati non possono che essere questi: altro che 7/8 costruttori pronti ad aprire in italia…e non dimentichiamo che Sanchez ha invitato Xiaomi ad aprire una fabbrica in Spagna dove assemblare/produrre i modelli destinati al mercato europeo…

  3. Non è che MG snobba l’Italia, è che i politici, gli amministratori locali, gli imprenditori e gli industriali, stanno dormendo un sonno eterno senza possibilità di risveglio! Cosa stanno aspettando, il bel principe che sollevi la teca di cristallo e li baci in bocca?
    Guardando le notizie sulla Spagna provo emozioni contrapposte, ammirazione per i nostri cugini e amarezza per la nostra povera Italia… 🥺

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

È sempre Leapmotor T03: boom anche in maggio

Articolo Successivo

Auto e camion elettrici: il V2G passa dai test ai primi ricavi

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!