Anche il Messico avrà la sua prima elettrica nazionale: ecco Olinia

Messico Olinia



Il Messico vuole costruire una filiera nazionale della mobilità elettrica. Il primo passo si chiama Olinia, il veicolo elettrico di debutto sviluppato nel Paese e fortemente sostenuto dalle Istituzioni. Il mini EV urbano arriverà sul mercato interno nel 2027 sfidando le elettriche cinesi.

Il progetto nasce mentre le auto cinesi conquistano quote crescenti del mercato messicano e potrebbe diventare un interessante laboratorio per i mercati emergenti.

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Anche Claudia Sheinbaum, la prima presidente donna del Messico, “sponsorizza” Olinia

Anche il Messico vuole le “sue” EV

La diffusione delle auto elettriche nei Paesi definiti dagli analisti “Rest of World” – dall’America Latina all’Africa, passando per gran parte dell’Asia – sta accelerando rapidamente. In molti casi, però, questa crescita è trainata quasi esclusivamente da costruttori stranieri, soprattutto cinesi.

Per decenni, il Messico è stato considerato principalmente una piattaforma produttiva per aziende estere, con un ruolo limitato all’assemblaggio. Nel solo 2025, circa il 20% delle auto vendute è stato infatti di provenienza cinese.

Per ridurre almeno in parte la dipendenza tecnologica dall’estero, il Governo ha deciso di investire in progetti nazionali che mirino a dimostrare come il Messico sia in grado di sviluppare tecnologie proprie e non soltanto produrre quelle ideate altrove.

Il primo risultato di questa nuova srategia si chiama Olinia, il primo veicolo elettrico del tutto messicano.

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Olinia, un simbolo industriale

Il progetto è stato realizzato dal National Technological Institute of Mexico (TecNM), dal National Polytechnic Institute (IPN) e da diversi centri di ricerca pubblici, con il supporto tecnico della rappresentanza diplomatica cinese.

Non si tratta quindi di una startup privata ma di un’iniziativa fortemente sostenuta dalle Istituzioni e dal sistema universitario nazionale.

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Citycar essenziale

Olinia appartiene alla categoria dei quadricicli o mini EV urbani, una tipologia che sta trovando spazio in diversi mercati grazie ai costi contenuti. Le prestazioni, apparentemente modeste rispetto agli standard europei, sono però coerenti con l’obiettivo del progetto: offrire una soluzione per gli spostamenti urbani e periurbani a basso costo.

L’auto dispone di una batteria LFP da 14,7 kWh e l’autonomia dichiarata è di circa 100 km. La velocità massima raggiunge i 50 km/h grazie a un motore elettrico da 13,5 kW.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la semplicità della ricarica. Olinia utilizza infatti una normale presa domestica trifase. Il tempo di ricarica (220 V) è di circa 4 ore, valore che raddoppia con una presa standard da 110 V.

La vettura può ospitare fino a sei persone e prevede anche lo spazio per una sedia a rotelle, puntando quindi sulla componente accessibilità. Tutto è minimalista, compreso l’abitacolo, volutamente essenziale: schermo centrale da 7 pollici, impianto audio a due altoparlanti e connettività Bluetooth 5.0.

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La sfida alle elettriche cinesi

Secondo le stime governative, il costo di esercizio del mezzo sarà particolarmente competitivo. Percorrere un chilometro con Olinia costerebbe molto meno (oltre la metà) rispetto ad una piccola auto a benzina o ad una motocicletta.
Ora resta da capire se il progetto riuscirà a trasformarsi in una produzione su scala significativa. Le caratteristiche tecniche di Olinia la rendono infatti più vicina a un veicolo urbano leggero che a un’automobile tradizionale e la “risposta” del pubblico messicano sarà decisiva.

Per competere con le auto elettriche cinesi che in Messico stanno guadagnando rapidamente terreno anche grazie a prezzi aggressivi, Olinia sarà proposta a 150 mila pesos, equivalenti a circa 7.500 euro. La mini EV sarà messa in vendita a partire da giugno 2027.

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Visualizza commenti (1)
  1. Cosa significa “una normale presa domestica trifase (220 v)”? In Italia la 220 non è trifase…

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