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Anche il litio ha le sue spine: no alla miniera in Serbia

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Anche il litio ha le sue spine. Il governo serbo ha negato il permesso per il progetto Jadar della compagnia Rio Tinto, che voleva costruire una miniera.

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La premier serba Ana Brnabic.

Anche il litio… / Belgrado sta con gli ambientalisti: stop a Rio Tinto

L’investimento previsto era di 2,4 miliardi di dollari, per produrre fino a 58.000 tonnellate di carbonato di litio per batterie dal 2026 in poi. Una quantità sufficiente per equipaggiare circa un milione di veicoli con batteria da 60 kWh. Con la produzione completa, a regime dal 2029, Rio Tinto sostiene che sarebbe diventato uno dei primi 10 produttori di litio al mondo. Tutto cancellato. Il progetto dell’enorme miniera sotterranea, in una zona  rurale della regione di Loznica, è stata fin dall’inizio osteggiata dalla popolazione locale e dagli ambientalisti. A nulla sono servite le misure annunciate per mitigare l’impatto ambientale. Come l’uso di autocarri con cassoni ribaltabile elettrici, l’inverdimento del cumulo di sterili e il trattamento dell’acqua della miniera. E così Rio Tinto sostiene di avere mandato in fumo i 450 milioni di dollari investiti nella progettazione e nei rilievi sull’area.

Il tennista Novak Djokovic

 Anche il campione Djokovic in campo con gli oppositori

Tutte le decisioni sono state annullate. Per quanto riguarda il progetto Jadar, questa è la fine”, ha tagliato corto il primo ministro Ana Brnabić. Ma gli ambientalisti tengono alta la guardia e temono ancora che si tratti solo di un annuncio tattico nell’imminenza delle elezioni presidenziali di aprile. Sulla decisione sembra avere pesato anche il sostegno dato alle protesta dal tennista Novak Djoković, che in Serbia è considerato un eroe nazionale. Rio Tinto ancora non si dà per vinta e ricorda che l’investimento avrebbe fatto crescere il PIL serbo del 4%.  Le notizie in arrivo da Belgrado rafforzano le previsioni di chi sostiene che presto ci scontrerà con una carenza di materie prime per le celle per batterie. La domanda di litio, cobalto, manganese e nichel è destinata a crescere in modo esponenziale, ma l’estrazione prevista non sembra destinata a tenere il passo. Creando un corto circuito simile a quello a cui assistiamo oggi con la carenza di microchip.

 

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2 COMMENTI

  1. Complimenti alla Ana . In Italia oltre a non apprezzare donne di carattere non avremmo mai impedito un affare del genere di alto profitto

  2. E poi ci lamentiamo che siamo in balia dei mercati, e che gli altri inquinano, ma forse lo vogliamo.
    I punti di partenza è che normalmente le miniere deturpato e inquinano, se il progetto fosse 100% green perché no, ma normalmente non lo è, e ci sono molti altri giacimenti in Europa ma tutti fermi per lo stesso discorso.

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