Anche con una plug-in faccio km e km in elettrico…


Promo Estiva Vai Elettrico


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Anche con una plug-in faccio km e km in elettrico, alla faccia della disinformazione imperante. È lo sfogo di Sergio, un lettore alla sua seconda plug-in (PHEV), una BYD Atto 2. Vaielettrico risponde. per scriverci: info@vaielettrico.it

Disinformazione imperante degli anti-elettrico

Anche con una plug-in
 Qui e sopra due immagini della BYD Atto 2 ibrida plug-in.

 

“Scrivo sollecitato dalla disinformazione imperante. Un mio amico, anti-elettrico militante, mi ha girato una recente inchiesta comparativa del più famoso mensile di automobili. Questo servizio comparava il consumo reale sulla tratta autostradale Milano-Roma ( 550 km). Velocità massima di 110 o 130 km per le 5 vetture più vendute per segmento ( B-C Suv etc). Bene, ovviamente, la differenza tra le due velocità comportava risparmi del 18-20% perdendo 30-40 minuti di tempo. E,svettavano costose berline premium diesel, galleggiavano le ibride e le PHEV risultavano ultimissime.Quindi la conclusione provava in maniera lampante ( per il mio amico) l’assurdità del passaggio verso l’elettrico.

Anche con una plug-in consumo pochissimo

Anche con una plug-in
La batteria da 18 kWh sul pianale della BYD Atto 2. L’autonomia dichiarata dalla marca cinese è di 90 km.
Io ho posseduto una Renault Captur PHEV (9kWh di batteria), con la quale ho traversato l’Europa a 5,5 km/l. E ora ho acquistato una Byd Atto 2 PHEV (18 kWh di batteria) che ricarico a casa con il solare. E che, non essendo un ‘rappresentante di commercio’, rimane nel mio range di autonomia  e percorrenza giornaliera. Non propongo statistiche di utilizzo, ma ieri sono andato a camminare in montagna.
E i 105 km A/R fino ai mt. 1.300 slm hanno richiesto ZERO benzina e zero inquinamento. Il computer di bordo riporta per i 4.500 km percorsi ad ora (50% elettrico) un consumo di 4,1 lt e 5,5kWh  per 100km. Concludo chiedendomi: l’interesse generale è  spendere qualche euro più o meno per andare a Roma consumando 25 o 30 lt di benzina? O traghettare verso un mondo meno intossicato? E quanto ci costa  finanziare le accise per agevolare i renitenti alla “transizione energetica” ? Con simpatia. Sergio
Risposta. Caro Sergio, dopo due plug-in si avvicina il tempo di passare al 100% elettrico. Potendo ricaricare a casa da fotovoltaico, è un peccato uitlizzare quel 50% di benzina. Quanto ai criticoni, meglio lasciarli dire: in genere un’auto a batterie non l’hanno mai guidata e parlano per partito preso. Meglio lasciarli nel loro brodo.

– Linktour Alumi: 5 differenze che la rendono unica / VIDEO

Visualizza commenti (3)
  1. Io sta mail proprio non la capisco, da un lato sembra un convinto utente BEV poi compra la seconda PHEV, consumando pure abbastanza.
    Anche l’articolo citato non c’entra poi molto, visto che non si parlava di BEV e lo stesso Quattroruote, fa quando é stato rimosso Pellegrini, é diventata meno ostile.

  2. Carissimo Sergio, tralascio il commento sui giornalisti della testata per i quali Bob mi ha anticipato. Non capisco l’amico anti elettrico che critica citando un confronto dove non ci sono Bev (almeno così leggo) e, mi perdoni, non capisco neanche lei che scrive di ricaricare con il solare, di avere una percorrenza kilometrica “normale”, tesse gli elogi del guidare elettrico….. Ma perché una Phev?

  3. Buon dì Sergio,
    ai criticoni ricorda che 2 giornalisti e divulgatori di quel famoso mensile, pur provando auto di tutti i generi, sono possessori di una Tesla a testa.
    Se ne volessero avere una conferma basta guardare il video che la testata ha pubblicato in cui gli stessi giornalisti hanno fatto una prova di andata e ritorno da Milano a Roma con 2 Audi A2 benzina, una a velocità massima di 130 km/h e l’altra a 110 km/h. Ecco, nella pausa pranzo verso Roma, esce fuori che entrambi guidano una Tesla.
    Ora, loro giustamente come giornalisti della testa e amanti della meccanica valutano e mostrano pro e contro dei vari prodotti, ma alla fine nella vita privata hanno scelto delle BEV. Vorrà pur dire qualcosa on no?
    Poi, visto che anche ex collaboratori di quella testa, che oggi scrivono qui su vaielettrico, sono passati anche a delle BEV, ti fa capire che anche i più grandi estimatori del termico , si sono resi conto che forse è il momento di andare oltre.

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