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Amazon docet: le consegne vanno fatte in elettrico

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Il furgone StreetScooter già in funzione a Monaco per Amazon Prime.

Amazon docet: le consegne nelle città vanno fatte in elettrico. E sarebbe tempo, anche in Italia, di incentivare i padroncini a sostituire i vecchi furgoni super-inquinanti con moderni mezzi a emissioni zero.

Amazon docet, negli Usa e ora anche in Europa

L’e-commerce è ormai diffusissimo anche da noi. Si ordina on-line di tutto, anche la spesa, e tutti i giorni vediamo le nostre città attraversate in lungo e in largo i mezzi di aziende e corrieri. Spesso sono furgoni rumorosi, oltre che inquinanti. E un incentivo statale alla rottamazione di queste vecchie “stufe con le ruote” sarebbe un investimento lungimirante. Anche perché non tutti hanno le capacità economiche di un colosso come Amazon: spesso si tratta di padroncini alle prese con bilanci tiratissimi.

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Un rendering del furgone che sarà fornito da Rivian ad Amazon prime negli Usa.

Il gigante americano dell’e-commerce, comunque, va per la sua strada, e continua a investire sulla sua enorme flotta di furgoni. A settembreha annunciato un enorme investimento per acquistare 100 mila furgoni elettrici dalla Rivian, azienda di cui è diventata anche socia. E ora inizia a mettere mano alla flotta europea, iniziando dalla Germania.

“Convenienti anche sul piano economico”

Per il suo grande centro logistico di Monaco-Daglfing, ha ordinato un primo lotto con 10 eVito Mercedes e 40 Work Box della StreetScooter. Oltre a 60 stazioni di ricarica installate nell’area bavarese dalla stessa StreetScooter, il costruttore acquistato da Deutsche Post (leggi qui). La cosa interessante è che Jörg Sommer, n.1 di StreetScooter, assicura che i mezzi forniti ad Amazon sono vantaggiosi anche economicamente, rispetto ai furgoni tradizionali.

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Gli eVito elettrici forniti dalla Mercedes ad Amazon prime a Monaco.

I Work Box sono alla seconda generazione e ora offrono una capacità di carico di oltre una tonnellata. La versione ordinata da Amazon, con un vano di carico più ampio, costa in Germania 42.750 euro netti, ma ne esiste un allestimento più spartano a 38.450 euro. Gli eVito, invece, sono nella versione allungata e risentono di un doppio limite. Possono essere caricati solo in corrente alternata, AC, quindi solitamente la notte. E dispongono di un pacco-batterie contenuto, 41 kWh, con un’autonomia di circa 150 km, che può scendere a 100 con il termometro sotto lo zero.

SECONDO NOI. Se davvero vogliamo avere aria più respirabile nelle città, dobbiamo sostituire i vecchi furgoni. Come i taxi e i bus, questi mezzi percorrono ogni giorno km su km. Sono rumorosi e inquinanti. Un piano straordinario di incentivazione, anche di un solo di durata, sarebbe di enorme utilità. Anche per la salute di chi li guida.

 

 

 

 

 

 

3 COMMENTI

  1. Concordo appieno sul ragionamento, ma avendo a che fare ogni giorno con gli “autisti-padroncini” che lavorano per le grosse aziende di trasporti, c’è da dire che prendono veramente poco, per cui diventa difficile investire su mezzi elettrici.

    • Certo, questo non è il problema di Amazon. Non a caso sono appena stato insultato su Twitter da un tale che, in malo modo, mi fa notare che se lo possono permettere “perché non pagano le tasse”…Vabbé, il problema resta, andrebbe studiato un piano straordinario per questi padroncini, magari convincendoli a passare al noleggio a lungo termine con sgravi fiscali. Chi vuole contribuire con idee e proposte, conoscendo meglio di me questo mondo (come Paolo), è il benvenuto.

  2. Però caricando in trifase comunque si potrebbe caricare in un paio d’ore e le colonnine sono numerose.

    Non seguo questo mercato ma direi che i prezzi sono meno spaventosi delle auto. Fare gli interventi in città senza preoccuparsi delle emissioni può anche finire con l’essere un vantaggio competitivo… Per chi ci sta dentro.

    Speriamo bene!

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